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Ultimo aggiornamento venerdì 5 aprile 2019
Argomenti: Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
Carol Danvers diventa la supereroina più potente dell'universo quando la Terra viene coinvolta in una guerra galattica tra due razze aliene. Il film ha ottenuto 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Captain Marvel ha incassato 10,2 milioni di euro .
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Vers vive su Hala, capitale dell'impero galattico e militarista dei Kree, è bionda ma ha il sangue verde-blu e viene addestrata a combattere controllando le proprie emozioni e i propri straordinari poteri energetici da Yon-Rogg. Quando finisce catturata dagli skrull, i nemici mutaforma dei kree, questi esaminano la sua mente in cerca di risposte, facendo riaffiorare in lei ricordi perduti della sua vita sulla Terra e di una misteriosa donna, le cui fattezze sono utilizzate anche dall'intelligenza suprema dei kree quando comunica con lei. Sarà l'inizio dell'avventura che la riporterà sulla Terra, negli anni 90, dove scoprirà il suo passato come Carol Danvers e si riapproprierà della propria identità.
La prima eroina protagonista solitaria di un Marvel movie è un personaggio di formazione militare che sceglie invece la pace, è una donna che riscopre la propria forza ed è schierata dalla parte dei migranti.
Sicuramente una figura d'ispirazione per le bambine di oggi e le donne di domani, anche perché a differenza di Wonder Woman non è una principessa delle Amazzoni, bensì un'eroina con i piedi ben piantati per terra, già tosta e formata prima ancora di avere i superpoteri, che usa oltretutto con compassione per proteggere i più deboli. Proprio in uno degli sviluppi più inattesi del film si definisce il senso di giustizia di Carol e così Captain Mervel trova una sorprendente attualità, che rende questa avventura spaziale qualcosa di edificante senza però intaccarne il divertimento. Il film presenta infatti una gran varietà di ambientazione e situazioni e si passa da uno scontro a base di laser come in Star Wars a un inseguimento action con avversari mutaforma come in Terminator 2, fino a un omaggio a Top Gun, per arrivare solo alla fine in zona da vero Marvel movie. Siamo ormai al ventunesimo capitolo di questa saga, ma non mancano le sorprese, che stupiranno forse soprattutto i lettori dei fumetti. L'origine dei poteri della protagonista è stata infatti quasi completamente riscritta e legata a una delle gemme dell'infinito, probabilmente un elemento importante del prossimo Avengers: Endgame. Del tutto stravolto il personaggio di Mar-Vell, perché giustamente non era proprio il caso, nel 2019, di far derivare i poteri di Carol da un uomo, d'altra parte si è saggiamente evitato anche di farne una questione di retaggio alieno come nell'ultima versione a fumetti.
Carol è qui una terrestre come noi, con una vita fatta di successi e pure di fallimenti, da cui rialzarsi. È stato poi conservato dal fumetto il fatto che sia stata a lungo manipolata, ma anche questo è un trauma da cui l'eroina si risolleva e oltretutto lo fa senza portarsi dietro ossessioni o desideri di vendetta. Tanto che non degna il suo nemico di uno scontro alla pari perché non lo considera qualcuno a cui dover dimostrare qualcosa. È sicuramente il momento più #metoo del film, con la giusta e sdegnosa rivalsa della donna su un uomo che l'ha sfruttata, ma il femminismo tanto temuto dai nerd della destra americana è soprattutto implicito, nello slancio ideale e nel portato simbolico della protagonista, che ha un ottimo rapporto anche con un'altra donna e la sua bambina. Tanto che è proprio la piccola Monica Rambeau, figlia dell'amica e pilota di jet Maria, a ispirare a Carol i colori del suo costume da battaglia, mentre lei a sua volta ispira al giovane Nick Fury il nome Avengers per il futuro supergruppo. Il personaggio interpretato da un Samuel L. Jackson digitalmente ringiovanito, per l'intera durata, dimostra come questa tecnologia possa essere efficace se lo sforzo produttivo è importante, ma basta guardare al suo collega Clark Gregg, a sua volta ringiovanito nei panni dell'agente Coulson, per vedere come l'operazione possa anche funzionare poco. Fury ha qui un carattere molto diverso da quello che conosciamo, non è ancora indurito e ha la capacità di sorprendersi per i superpoteri, inoltre con Carol si crea un'amicizia da subito complice, dove è chiaramente lei a dominare la scena. Tranne quando è presente il gatto Goose, che ha i momenti più esilaranti del film per ragioni che non vogliamo rivelare (se vi innamorate di lui non uscite prima della fine dei titoli di coda!). Ottimo anche Ben Mendelsohn nei panni dello skrull Talos: finalmente diverso dai soliti villain che gli sono capitati negli ultimi tempi, questo personaggio gli permette di dimostrare anche empatia e sense of humour. Efficace ma non memorabile Jude Law come Yon-Rogg, che del resto è un militare poco emotivo e quindi non gli consente di sfoggiare il suo estro, mentre va meglio ad Annette Bening, che in un doppio ruolo è sia la machiavellica Intelligenza suprema Kree, sia un altro personaggio che non sveliamo ma che le dà occasione di incanalare emozioni molto diverse. Il film rende poi omaggio alla sceneggiatrice che ha rilanciato il personaggio, Kelly Sue DeConnick, in un veloce e muto cameo e soprattutto a Stan Lee, non solo presente in uno dei suoi ultimi camei post-mortem ma al centro anche della sequenza iniziale del logo Marvel, a lui interamente dedicata. Il vero successo di Captain Marvel comunque è aver reso Carol simpatica (molto più che nel fumetto) e non militarista, oltre ad averle dato un senso di giustizia che rende il film politico, chiaramente schierato dalla parte dei profughi. Se ci si aggiunge il tema dell'emancipazione femminile, sottolineato con la giusta ironia anche dalla colonna sonora con brani anni 90 quasi tutti cantati da donne (su tutti "Just a Girl" dei No Doubt ad accompagnare una scena d'azione), il gioco è fatto. Infatti già la scena durante i titoli di coda ci mostra che l'eroina sarà molto presente in Avengers: Endgame e di certo la rivedremo nei successivi Marvel movie, dove farà da personaggio bandiera insieme a Black Panther.
Carol Danvers diventerà uno degli eroi più potenti della Terra quando la sua vita si troverà nel mezzo di una guerra galattica tra due razze aliene: i Kree e gli Skrull. Sappiamo che questo conflitto coinvolgerà anche il nostro pianeta, dove vivono alcuni Kree in segreto, sotto un nome terrestre, probabilmente per contrastare gli Skrull sulla Terra, che in quanto mutaforma non hanno problemi ad apparire umani.
Ho impiegato mesi a pensare se accettare o meno questo film e mi sono decisa solo quando ho capito che avrei avuto la possibilità di raccontare una storia della più grande scala possibile. Non posso però non pensare a quanto la mia vita somigli a quella della protagonista di Room, che vorrebbe stare da sola nella sua piccola bolla e restare anonima e invisibile, ma allo stesso tempo ha bisogno di prendere la situazione in mano e accettare la sfida che ha di fronte. So che perderò alcune delle cose che amo di più della mia vita, ma credo che ne valga la pena.
Brie Larson
In realtà gli Skrull e i Kree non sono nominati nella sinossi ufficiale finora disponibile per il film, ma è cosa già confermata da più parti che Captain Marvel trarrà ispirazione da quella guerra consumatasi sui fumetti Marvel. Allo stesso modo deduciamo della segretezza dei Kree sul nostro pianeta da alcune notizie di casting, che identificano Jude Law sia come il guerriero kree Mar-Vell sia come il suo alias umano, il dottor Walter Lawson, e lo stesso vale per Gemma Chan, che interpreta la dottoressa Minerva, alias la kree Minn-Erva.
Sebbene proprio Mar-Vell è stato nei fumetti il primo Capitan Marvel della Marvel (il nome è stato usato anche da personaggi di altre case editrici, ma non divaghiamo), sembra che nel film questo titolo sarà direttamente rivestito da Carol Danvers, interpretata dal premio Oscar Brie Larson. Carol è una pilota dell'aeronautica e una donna decisamente tosta, che probabilmente avrà una storia d'amore con Mar-Vell e finirà a causa di un incidente contagiata da DNA Kree di lui, che le darà incredibili poteri.
Poteri che sono però anche una sorta di maledizione, visto che questa sua natura genetica ibrida è di estremo interesse per Minn-Erva, scienziata che cerca disperatamente il modo per combattere la sterilità che affligge la sua razza. Tutto fa pensare che sarà lei l'antagonista del film, ma di certo non sarà l'unica, visto che torneranno al cinema altri volti poco amichevoli già visti in Guardiani della Galassia, come Ronan e il suo sgherro Korath, interpretati rispettivamente da Lee Pace e Djimon Hounsou. Due personaggi che in quel film erano morti ma che potremo rivedere perché Captain Marvel si svolgerà, per lo meno in buona parte, durante gli anni '90.
Questa posizionamento temporale ne fa un prequel di praticamente tutti gli altri Marvel movies tranne Captain America - Il primo Avenger, e infatti vedremo in azione anche una versione più giovani di Nick Fury (Samuel L. Jackson), qui ancora dotato di entrambi gli occhi. Inoltre ritroveremo l'agente Coulson (Clark Gregg), morto nel primo Avengers e poi resuscitato nella serie Tv Agents of SHIELD, cosa che però non è mai stata presa in considerazione nei film e sembra continuerà a non esserlo, visto che il suo ritorno come quello di Ronan e Korath si giustifica con l'ambientazione negli anni '90.
Parteciperanno al cast anche Ben Mendelsohn in un ruolo però imprecisato, probabilmente come gerarca dei Kree o degli Skrull, e lo stesso vale per Robert Kazinsky, che vista l'esperienza nel motion capture sarà quasi sicuramente uno skrull. Il ruolo misterioso più discusso è però quello di Lashana Lynch, che i fan sospettano possa essere Monica Rambeau, ossia l'eroina nera che è stata la prima donna a farsi chiamare Capitan Marvel nei fumetti. Il fatto che siano state fatte alcune riprese a New Orleans, ossia la città di provenienza del personaggio, è considerato come un indizio a favore di questa teoria.
Tra i restanti attori spicca sicuramente Annette Bening nei panni probabilmente di Marie Danvers, la madre dell'eroina, e vedremo anche Kenneth Mitchell, il padre di Carol, in alcuni flashback ambientati negli anni 80, così come il fratello maggiore di Carol, Steve, che avrà il volto di Colin Ford. In questi flashback Carol non sarà interpretata da Brie Larson bensì da una giovane attrice: McKenna Grace.
Scritto a molte mani e nel corso di diversi anni - anche perché tutto è stato rinviato finché non si è deciso come collocare al meglio l'eroina nella cronologia degli Avengers - il film è diretto dalla coppia composta da Anna Boden e Ryan Fleck, esplosi come sceneggiatori del drammatico Half Nelson con Ryan Gosling e poi passati alla regia di alcune serie Tv come Billions e The Affair e di film di piccolo budget piuttosto apprezzati dalla critica, quali Sugar e Mississippi Grind (dove hanno già lavorato con Mendelsohn), inediti in Italia. Gli autori dicono che il film avrà toni da action comedy, che l'eroina ama combattere ma è pure molto spiritosa, e che si divertiranno a citare sequenze d'azione del cinema anni '90.
Il personaggio, creato da Roy Thomas e Gene Colan nel 1968, ma diventato una supereroina solo nel 1977 con il nome di Miss Marvel per mano di Gerry Conway e John Buscema, sarà un pezzo chiave dell'affresco complessivo del Marvel Universe cinematografico. È stata infatti chiamata in causa alla fine di Avengers: Infinity War da un misterioso messaggio inviato da Nick Fury, in cui appare il simbolo di Capitan Marvel. La rivedremo insomma di certo nel quarto film degli Avengers, dove avrà modo di sfoggiare tutta la sua leadership e la sua potenza, che Kevin Feige ha definito addirittura senza pari rispetto agli altri eroi Marvel visti finora. Oltre che straordinariamente forte, quasi invulnerabile e capace di volare, Captain Marvel ha infatti la capacità di emettere e soprattutto assorbire energia, cosa che nelle determinate circostanze la può rendere davvero quasi inarrestabile.
In oltre dieci anni, i Marvel Studios hanno sfornato una miriade di adattamenti, ma con l'eccellente abilità di diversificarli tra loro, sia a livello di tono, sia per l'aspetto delle tematiche trattate. Alcuni hanno riscosso addirittura un importante impatto culturale, tale da ottenere importanti riconoscimenti, come ad esempio Black Panther, che è stato nominato all'Accademy [...] Vai alla recensione »
Vers vive su Hala, capitale dell'impero galattico e militarista dei Kree, è bionda ma ha il sangue verde-blu e viene addestrata a combattere controllando le proprie emozioni e i propri straordinari poteri energetici da Yon-Rogg. Quando finisce catturata dagli skrull, i nemici mutaforma dei kree, questi esaminano la sua mente in cerca di risposte, facendo riaffiorare in lei ricordi perduti della sua vita sulla Terra e di una misteriosa donna, le cui fattezze sono utilizzate anche dall'intelligenza suprema dei kree quando comunica con lei. Sarà l'inizio dell'avventura che la riporterà sulla Terra, negli anni 90, dove scoprirà il suo passato come Carol Danvers e si riapproprierà della propria identità.
La prima eroina protagonista solitaria di un Marvel movie è un personaggio di formazione militare che sceglie invece la pace, è una donna che riscopre la propria forza ed è schierata dalla parte dei migranti.
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Vers vive su Hala, capitale dell'impero galattico e militarista dei Kree, è bionda ma ha il sangue verde-blu e viene addestrata a combattere controllando le proprie emozioni e i propri straordinari poteri energetici da Yon-Rogg. Quando finisce catturata dagli skrull, i nemici mutaforma dei kree, questi esaminano la sua mente in cerca di risposte, facendo riaffiorare in lei ricordi perduti della sua vita sulla Terra e di una misteriosa donna, le cui fattezze sono utilizzate anche dall'intelligenza suprema dei kree quando comunica con lei. Sarà l'inizio dell'avventura che la riporterà sulla Terra, negli anni 90, dove scoprirà il suo passato come Carol Danvers e si riapproprierà della propria identità.
L'attrice Gemma Chan racconta la sua esperienza nei panni della guerriera Minn-Erva e l'orgoglio di aver partecipato al film Captain Marvel (guarda la video recensione).
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Lashana Lynch, che nel film interpreta Maria Rambeau, racconta il suo personaggio e il modello femminile proposto da Captain Marvel (guarda la video recensione).
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Ad Hala, capitale dell'impero Kree, Carol Danvers fa parte della Starforce, una potente squadra di nobili guerrieri capitanati dal suo mentore e comandante Yon-Rogg. Scopo del team è quello di sconfiggere gli Skrull, alieni mutanti dalla pelle verde, guidati da Talos, i quali sono alla ricerca di un motore a velocità della luce nascosto sul pianeta Terra.