L'ispettore Brown viene ingaggiato per pedinare una giovane ragazza. Un apparente caso di ordinaria amministrazione, ma dietro c'è molto di più. Espandi ▽
Una delle opere migliori di Wim Wenders, dove tutto fluisce con dolcezza. Documentario musicale, Germania1998. Durata 101 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un 'musicumentary' in cui degli anziani musicisti cubani mostrano la loro mai trascorsa gioventù interiore. Espandi ▽
Nel 1996 Ry Cooder, noto chitarrista statunitense, si reca a Cuba per registrare una session che, per vari motivi, non si realizza. Decide allora di non sprecare il viaggio e di procedere con un gruppo di anziani musicisti locali per realizzare comunque un disco. In sei giorni il vinile è inciso. Wenders si lascia contagiare dall'entusiasmo di Cooder e decide di seguire il gruppo sia all'Avana che in tournee. Il Buena Vista Social Club diventa un fenomeno mondiale sia come vendita di dischi che come notorietà anche sul piano cinematografico.
Wim Wenders si misura nuovamente con la musica, dopo i video con gli U2, in un lungometraggio che rimane una delle sue opere migliori.
Wenders non è interessato né a realizzare il classico film concerto né, però, ad indagare troppo sulle loro vite. Ciò che ci mostra sono le esibizioni accompagnate dalle prove e da qualche delicata incursione nel privato attuale dei suoi protagonisti. I quali sanno come 'tenere' il pubblico di casa ma non mostrano particolari apprensioni dinanzi al sold out di Amsterdam o alla performance alla Carnegie Hall. Recensione ❯
In scena dall'inizio alla fine, il personaggio esce di prigione, va a trovare i genitori che certo non lo amano, conosce Layla (Ricci), e chiacchiera sulla propria infelicità. Espandi ▽
Un'occasione sprecata quella di Drazan che denuncia, senza alcuna elaborazione, l'origine teatrale del testo di David Rabe. Ci troviamo così dinanzi a... Espandi ▽
Una danza di proiettili scatenata da un uomo in stato di shock per il suicidio della fidanzata. Espandi ▽
La fidanzata di Goda si suicida con un colpo di pistola. Il trauma dell'evento conduce Goda verso un'ossessione per le armi da fuoco e quindi verso un limbo degradato di violenza. Trovandosi a contatto con una gang che in passato lo aveva rapinato, finisce per diventarne una delle figure centrali.
Ideale conclusione di una trilogia sulla crisi identitaria maschile, nata con Tetsuo e proseguita con Tokyo Fist, Bullet Ballet porta alle estreme conseguenze il rapporto tra trauma, alienazione e ossessione urbana. Nel suo linguaggio essenziale e rabbioso, Bullet Ballet è forse il film più cupo di Tsukamoto: meno apocalittico ma più dolorosamente vicino alla realtà. Il corpo non si trasforma più, non si ribella, non evolve: è fermo, pietrificato dalla sofferenza. Recensione ❯
Siamo in California durante la campagna del 1996 per il nuovo presidente degli Stati Uniti. Il senatore Bullworth è sempre più stressato e ormai siamo... Espandi ▽
Kathleen possiede una libreria per bambini, piccola ma di qualità. Joe è un imprenditore che apre un megastore di libri a due passi dal negozio di Kat... Espandi ▽
Kathleen possiede una libreria per bambini, piccola ma di qualità. Joe è un imprenditore che apre un megastore di libri a due passi dal negozio di Kathleen che è costretta a chiudere. I due si incrociano e naturalmente si detestano. In realtà si conoscono (senza saperlo) già da tempo, e vanno d'accordissimo, perché si scambiano una corrispondenza via Internet. Recensione ❯
Quando la morale della favola si occupa anche di far pensare all'uso della ricchezza. Animazione, Germania1998. Durata 84 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Durante una terribile notte, Chuffie, un'adorabile cagnolino, viene gettato da una macchina in corsa ed abbandonato per strada, al freddo e sotto la p... Espandi ▽
Durante una gara automobilistica Mary perde il controllo della propria auto e finisce nel fiume assieme ad una amica. Nessuno crede che siano vive ma ... Espandi ▽
Un'occasione per i Citti di parlare dei "senza casa" con la poetica caratteristica dei loro film. Con una strizzatina d'occhio a Miracolo a Milano e protagonista il noto showman televisivo Fiorello, per la prima volta sul grande schermo. Espandi ▽
Nella magica armonia del "Villaggio Felice" - di nome e di fatto - arriva Salvatore, nipote del Totò di Miracolo a Milano, che distribuisce a tutti delle boccettine colorate il cui liquido rende reale i sogni di chi lo beve. Tra gli altri, quelli di Peppe e di Maria che ne è pazzamente innamorata. Come in ogni favola, però, l'incantesimo si rompe... Recensione ❯
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