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Shin'ya Tsukamoto

Shin'ya Tsukamoto. Data di nascita 1 gennaio 1960 a Tokyo (Giappone). Shin'ya Tsukamoto ha oggi 62 anni ed è del segno zodiacale Capricorno.

Punk Connection

A cura di Fabio Secchi Frau

Regista cult giapponese, è suo l'adrenalinico Tetsuo (1989), pellicola che segnò un nuovo sottogenere cinematografico giapponese: i cyberpunk movies. A questo piccolo gioiello della settima arte, si uniranno poi Tokyo Fist (1995) e A Snake of June (2002), che sanciranno la grandiosità creativa di questo autore, principalmente sperimentale, che declina su più livelli il genere horror-fantascientifico per poter meglio spiegare "la mutazione". Amputazioni, capriole, piroette, metallo, fiamme, scintille e soprattutto tanto, ma tanto sangue. Sono questi gli ingredienti principali delle sue pellicole che, visivamente, ricordano un primigenio e surreale videogames. Un trend stilistico crescente (da cui hanno tratto ispirazione Darren Aronofsky, Jan Kounen e Takashi Miike) che si articolerà in una lunga ed energica filmografia mai vista prima al cinema, di cui lui cura sceneggiatura, produzione, scenografia, fotografia, montaggio, oltre a essere, talvolta, interprete di uno dei personaggi principali. Fra ferite e trasformazioni fisiche, sotto una fotografia che predilige toni blu o arancioni, Tsukamoto esprime e porta al massimo l'idea della disumanizzazione della vita nelle grandi città che, parallelamente, comporta una crescente fragilità del corpo umano, così come delle difficoltà relazionali, sfocianti nell'alienazione (rappresentata di solito in maniera astratta, attraverso metaforici incubi).

Studi e passione per il cinema
Shinya Tsukamoto nasce il primo gennaio 1960 a Tokyo. Comincia ad avvicinarsi all'arte cinematografica all'età di 14 anni, quando suo padre gli regala una cinepresa Super 8. Vivace fan delle pellicole di Akira Kurosawa, comincia a girare dei cortometraggi di dieci minuti (Genshi San Tsubasa, Jigokusho Shoben Geshuku Nite Tondayo, The phantom of Regular Size), almeno fino a quando non abbandonerà temporaneamente questa passione negli anni universitari, perdendo ogni interesse per il cinema. Si dice per interessarsi più alle ragazze, che allo studio. Entrato in contatto con una compagnia teatrale che includeva Kei Fujiwara, Nobu Kanaoka e Tomorowo Taguchi (che diventerà il suo attore feticcio), viene stimolato da questi, che avevano visionato i suoi precedenti e giovanili lavori, a riprendere in mano la sua passione.

Le avventure del ragazzo del palo elettrico
È dai loro congiunti sforzi e dall'estrema fantasia di Tsukamoto che nasce la versione in mediometraggio di "Le avventure del ragazzo del palo elettrico" (1987), che era già stato portato sul palcoscenico. L'idea fu quella di non voler distruggere il set così precisamente creato a teatro e di sfruttarlo ancora una volta, prima di distruggerlo. Si comincia così a delineare una determinata propensione stilistica di Tsukamoto per un gusto fantascientifico, con l'uso di una pellicola che va dagli 8 mm a colori ai 16 mm, talvolta in bianco e nero.

Il successo con Tetsuo
È con questi presupposti che viene realizzato il suo primo lungometraggio: Tetsuo. Una pellicola che esprime tutto il suo amore-odio per l'uomo come animale sociale e genera un nuovo sottogenere cinematografico: il cyberpunk nipponico. Il film narra la storia di uno strano uomo, conosciuto come il "feticista del metallo", che dopo essere stato investito da un'auto comincia una rapida trasformazione in una creatura che assorbe ogni tipo di metallo dentro sé, fino a voler distruggere la capitale. Diventato un cult in Giappone, raggiungerà il successo mondiale e, quindi, proseguirà in ben due sequel: Tetsuo II: Body Hammer (1992) e Tetsuo: The Bullet Man (2009), due rivisitazioni della stessa idea di base del primo capitolo, ma con qualche variazione per protagonisti e dinamiche narrative.

La filmografia negli Anni Novanta
Nel 1990, arriva Hiruko the Goblin, dove il regista gioca con il genere horror (sfruttando l'idea di un'invasione di demoni usciti dalle porte dell'Inferno), per creare qualcosa di anticonvenzionale. Nel 1995, forse influenzato dalla visione di Brood - La covata malefica di David Cronenberg, ne ruba l'estetica per dirige Tokyo Fist, dove un assicuratore dalla vita monotona stravolge la sua vita, a seguito di un pestaggio da parte di un pugile. Invece, nel 1998, descrive un'altra metamorfosi con Bullet Ballet, dove Tsukamoto si fa anche attore vestendo i panni del protagonista che scopre che la sua fidanzata si è suicidata e, ossessionato dall'arma del delitto, si ritrova all'interno di una banda punk iperviolenta. Esce poi Gemini (1999), adattamento di un racconto del 1924 di Edogawa Rampo, che descriveva le singolari vicende di un medico sposato con una donna sofferente di amnesia, ma che dopo la morte dei suoi genitori (trucidati da un assassino), scopre un'atroce verità.

La filmografia negli Anni Duemila
Negli anni duemila, dirige il fortemente sessuale A Snake of June (2002) che vince il Premio Speciale San Marco della giuria al Festival di Venezia, per aver saputo, in un visionario e atipico blu e nero, raccontare le nevrosi di una coppia, senza scivolare mai nello squallore visivo, anzi fregiandosi di una certa dose di eleganza, anche lì dove le passioni si fanno più torbide. Segue Vital (2004), che tratta invece un triangolo amoroso (due donne e un uomo) che ovviamente si bagna nel sangue e non senza qualche elemento soprannaturale. Nel 2005, inaspettatamente, torna ai cortometraggi con Haze - Il muro e ritroverà l'horror, piegandolo al thriller psichedelico e sublimale, con Nightmare Detective, con protagonista una detective che indaga su due misteriosi suicidi. La pellicola, che in realtà vuole indagare sul male di vivere contemporaneo, lo porta sotto gli occhi di Quentin Tarantino, ammaliato dai fiumi di sangue, dagli arti mozzati e dalle budella rivoltate che scioccano lo spettatore. Il film ha così successo, che arriva un sequel Nightmare Detective 2 (2008). Nel 2011, dirige Kotoko, surreale e curiosa storia di una donna che soffre di una doppia visione, riesce cioè simultaneamente a vedere la versione positiva e negativa di ogni persona. Nel 2014, arriva invece l'adattamento del romanzo "La strada guerra del soldato Tamura" di Shôhei Ôoka, che intitolerà Nobi - Fires on the Plain. Ambientato nel 1945, nelle Filippine, il film racconta di come le truppe imperiali giapponesi, bloccate su un'isola, cominceranno a praticare il cannibalismo per potersi salvare. Anche qui, Tsukamoto non nega nulla allo spettatore, volendo rappresentare pienamente l'orrore della guerra e quindi incrociando il gusto splatter. In molti lo criticato per aver non trovare il giusto equilibro fra riprese a camera fissa e scene concitate.

Il lavoro dell'attore
Come attore, oltre a essere apparso in alcune sue pellicole, si è anche lasciato dirigere da altri colleghi come Takashi Miike (Dead or Alive 2: Birds, Ichi the Killer), Teruo Ishii (Blind Best vs. Dwarf), Takashi Shimizu (che gli regala il ruolo da protagonista in Marebito e poi lo fa apparire in Welcome to the Quiet Room). Inoltre Martin Scorsese lo inserirà nel cast del film parzialmente ambientato in Giappone Silence (2016).

Doppiaggio
Come doppiatore, è utilizzato con estremo successo per alcuni spot commerciali giapponesi come speaker e ha prestato la sua voce a numerosi videogames ("Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots" e "Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty").

In TV
Televisivamente, ha invece diretto dal 2009 al 2011 la serie di successo Saka no ue no kumo, cui seguiranno GeGeGe no Nyb (2010) e la più docile Carnation (2012).

Ultimi film

Drammatico, (Giappone - 2018), 80 min.
Drammatico, Storico - (USA - 2016), 161 min.
Fantastico, (Giappone, USA - 2016), 120 min.
Drammatico, (Giappone - 2011), 91 min.
Horror, (Giappone - 2008), 102 min.
Thriller, (Giappone - 2006), 106 min.

I film più famosi

Drammatico, Storico - (USA - 2016), 161 min.
Fantastico, (Giappone, USA - 2016), 120 min.
Horror, (Giappone - 1989), 71 min.
Drammatico, (Giappone - 2004), 86 min.
Horror, (Giappone - 2004), 92 min.
Thriller, (Giappone - 2006), 106 min.
Drammatico, (Giappone - 2018), 80 min.

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