Quando è una donna a scegliere il DVD per l'8 marzo, la parola d'ordine non può che essere una: empowerment. E cioè scansare la trappola del vittimismo, evitare di piangersi addosso e celebrare, piuttosto, la grandezza del genio femminile e le conquiste ottenute dalle donne di generazione in generazione.
A partire dalla prima, la libertà, un diritto primario per il quale nel mondo in tante stanno ancora conducendo una battaglia senza quartiere: ragazze come le tre protagoniste di Libere disobbedienti innamorate, spiriti liberi nella Tel Aviv underground disposte a tutto per riaffermare la propria indipendenza.
Libere di contare, sia letteralmente (come accade alle tostissime matematiche de Il diritto di contare) che politicamente, come nel biopic di Luc Besson The Lady - L'amore per la libertà, le donne si sono conquistate sul campo ogni pezzetto della loro indipendenza: il diritto di voto (Suffragette), quello di amare un'altra donna (La vita di Adele), di liberare la propria fantasia sessuale (In the cut), di salire sul ring e picchiare forte come un uomo (Million Dollar Baby), di conquistare un genere macho come la fantascienza (Alien, Seven Sisters, Hunger Games). E persino di avere - anche se questo, in fondo, lo sapevamo tutti - i superpoteri (Wonder Woman).