In The Cut

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Un film di Jane Campion. Con Meg Ryan, Mark Ruffalo, Kevin Bacon, Jennifer Jason Leigh Thriller, durata 120 min. - USA 2003. MYMONETRO In The Cut * * - - - valutazione media: 2,20 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,20/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * - - -
 critican.d.
 pubblico * * - - -
Meg Ryan
Meg Ryan (57 anni) 19 Novembre 1961 Interpreta Frannie Thorstin
Mark Ruffalo
Mark Ruffalo (51 anni) 22 Novembre 1967 Interpreta Il detective James A. Malloy
Kevin Bacon
Kevin Bacon (60 anni) 8 Luglio 1958 Interpreta John Graham
Jennifer Jason Leigh
Jennifer Jason Leigh (56 anni) 5 Febbraio 1962 Interpreta Pauline Avery
Un thriller ricco di colpi di scena: a partire dalla sua protagonsta, una Meg Ryan per la prima volta alle prese con un ruolo "serio". È infatti un'insegnante sola e depressa, ma anche molto "tosta", testimone di un delitto.
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primo piano
Un thriller erotico per Jane Campion, con un'efficace, livida fotografia capace di descrivere il degrado morale, etico ed estetico dei protagonisti
Andrea Chirichelli     * * - - -

Sciagurato esempio di come non realizzare un thriller erotico, In The Cut, basato sul romanzo best seller di Susanna Moore, rappresenta il nadir delle produzioni cinematografiche, di quello che, si può affermare con certezza, essere il peggior Natale filmico degli ultimi anni. Privo di trama, costruzione dei personaggi e spessore drammaturgico, il film sembra montato ad arte solo per creare un risibile effetto di attesa per la prova di Meg Ryan, finalmente, anzi, troppo tardi, slegata al cliché di commediante romantica e sognatrice. Purtroppo mai come in questo caso, l'espressione "tanto rumore per nulla", è veritiera. La tanto strombazzata performance "hard" di Meg Ryan si riduce ad una squallida scena in penombra, durante la quale l'attrice mostra le sue grazie al bovino e pelossisimo Ruffalo, altra macchietta inventata da una critica compiacente. Tutto in In The Cut gira male, dai dialoghi demenzialmente misogini alle prestazioni di tutti gli interpreti, ad una regia piatta e sciatta, nonché incomprensibilmente incapace di cogliere gli aspetti sensuali e malati che questa vicenda poteva permettere di approfondire. I tempi di Lezioni di Piano sono passati da un pezzo.
Se dal punto di vista erotico il film risulta scadente, ancora peggio, e questa è la vera disgrazia, è l'aspetto thriller dello stesso. Finalmente (sic!) abbiamo la dimostrazione palese che per scrivere una sceneggiatura, non serve dare un senso logico o illogico a quello che si rappresenta, basta lasciare che la storia proceda da sola, alla deriva. In the Cut mostra agli allibiti ed inorriditi spettatori un cattivo senza ragione, una serie di delitti senza movente, un finale posticcio e memorabile solo per la sua agghiacciante bruttezza e faciloneria. Che la Campion avesse imboccato una strada sbagliata, si era notato fin dai tempi di Ritratto di Signora e di Holy Smoke, ma era impensabile che la corsa verso il baratro diventasse così frenetica e purtroppo inarrestabile. A conti fatti l'unico aspetto positivo di In the Cut è la fotografia di Dion Beebe, giustamente livida e capace di descrivere e rappresentare in modo molto efficace il degrado morale,etico ed estetico dei protagonisti e della città che fa da sfondo alla storia, una irriconoscibile e ostile New York.

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Premi e nomination In The Cut MYmovies
In The Cut recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
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Un falso thriller, provocatoriamente erotico

sabato 14 marzo 2009 di matogrosso

Per la prima volta Jane Campion abbandona le terre australi in cui è nata e si avventura nel cuore del mondo anglofono moderno, gli Stati Uniti, decisa a scuoterne le fondamenta. Il suo tema centrale rimane quello di sempre: celebrare le passioni e la sofferenza della donna di fronte alle differenze psicologiche e comportamentali del (s)oggetto maschile, che generano violenze e incomprensioni sia nel patologico che nel quotidiano. Viaggiando nel tempo (dall’Ottocento a oggi) e nello spazio (Nuova continua »

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.....di una scontatezza sconcertante

sabato 3 gennaio 2004 di Bozzi

Se Nicole Kidman ha finito per sbarazzarsi della possibilità di partecipare al film della Campion un qualche motivo doveva pur esserci. Doveva di certo aver fiutato l'incredibile bruttezza del risultato. A guardare anche solo superficialmente il nuovo volto della Ryan viene da sorridere accorgendosi di come questo sembri scolpito sulle sembianze dell'altra mancata protagonista. Ma il peggio è nel resto… sta nella trama squinternata dove tutti posseggono le chiavi di casa di tutti, nei dialoghi demenziali continua »

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Passo falso del thriller

giovedì 6 ottobre 2005 di elia

Visivamente disturbante ad ogni sequenza, In the cut non regala neanche mezza delle sorprese che erano state sbandierate con la presentazione. Meg Ryan percorre con un'aria inebetita tutto il film, mentre Ruffalo è del tutto inesistente. Forse, però, neanche due eccellenti attori avrebbero potuto esprimere le loro capacità con una sceneggiatura così risibile. Il film non riesce ad essere un thriller in nessuna momento nonostante la scelta di inquadrature ed ambienti denunci lo sforzo che la regista continua »

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Non vedetelo!

giovedì 8 gennaio 2004 di sciarada

Sicuramente uno dei film più brutti che abbia visto negli ultimi anni. Dovrebbe essere un thriller, ma è assolutamente privo di tensione e la trama regge come un cristallo di Baccarat sotto i colpi di un mitra. I dialoghi non sono altro che un alternarsi delle parole "scopare" , "pompino" e una serie di sinonimi del membro maschile da far invidia a Benigni quando fece la sua apparizione nello show con la Carrà. Pertanto tra un orgasmo e l'altro di Meg Ryan ci son pure 3 omicidi il cui colpevole continua »

Mark Ruffalo
Coraggio, scopati: mi piace guardare mentre ti scopi da sola.
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Meg Ryan
Ora ripenso alla mia passione e capisco che ero come un cieco che non ha paura del buio.
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Frannie
Vorrei fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi
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DVD | In The Cut

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 7 febbraio 2007

Cover Dvd In The Cut A partire da mercoledì 7 febbraio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd In The Cut di Jane Campion con Meg Ryan, Mark Ruffalo, Kevin Bacon, Jennifer Jason Leigh. Distribuito da Mondo Home Entertainment, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - italiano, DTS 5.1 - inglese, Dolby Digital 2.0 - stereo. Su internet In the Cut è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 5,99 €
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Il torbido sesso di Meg Ryan nel cuore oscuro di New York

di Natalia Aspesi La Repubblica

Ragazze sui trentacinque, sole, a New York. Con un lavoro interessante, e una gran voglia di sesso: che sia Sex and the City la serie televisiva americana (da noi su Canal Jimmy) più porcella e carina degli ultimi anni? Purtroppo no, è In the cut (stesso titolo nella versione italiana, intraducibile), della mitica regista neozelandese Jane Campion, torbida versione cinematografica di un angoscioso thriller erotico del 1995, uscito in Italia tre anni dopo col titolo allusivo, Dentro, e appena ristampato da Guanda. »

di Raffaella Giancristofaro Duellanti

L'ennesima prova, da parte di Jane Campion, di originalità e coraggio. Prima di tutto dal punto di vista del casting: la Ryan protagonista, in realtà seconda scelta rispetto alla pre/occupata Nicole Kidman, che però resta dietro le quinte produttive di In the Cut, così come in Ritratto di signora. Forse, grazie all'esperienza choc e illuminante di Eyes Wide Shut (ancora New York, anche se qui è quella vera, e di nuovo la coppia), la Kidman ha scommesso su un film decisamente non consolatorio o risolto né tanto meno natalizio. »

di Emanuela Martini Film TV

Jane Campion racconta che la storia di Frannie, la protagonista di In the Cut, è un po’ come quella di Alice nel paese delle meravigile, che si inoltra nella tana dei coniglio e nei suoi meandri scopre un mondo dalle regole e dalle parole sovvertite. Ma In the Cut potrebbe anche essere la storia di Cappucetto Rosso e di come si sente nel percorso che la porta a uccidere il Lupo (se Cappuccetto Rosso avesse ucciso il Lupo, come non avviene nella fiaba di Perrault e come sarebbe invece potuto avvenire in qualche storia di Angela Carter, scrittrice fiabesca e sensuale che Jane Campion certamente conosce e che scorre sotto il tessuto del film, insieme alla presenza più corposa di Susanna Moore, l’autrice del romanzo originario e della sceneggiatura). »

di Manuela Grassi Panorama

Frannie parte male. Nello scantinato di un localaccio dell'East Village a New York vede una donna con i capelli rossi praticare un'intensa fellatio a un uomo che resta nell'ombra. Invece di ritrarsi, guarda affascinata. Poi, sempre in un bar, si fa dire dal poliziotto James Malloy: "Vuole che io diventi il suo migliore amico, e la scopi, che gliela lecchi tutta?". Infine la ragazza esagera davvero. Seduta in cucina con lo sguardo perduto esegue gli ordini sussurrati da lui al telefono: "Mettiti una mano tra le gambe. »

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