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giovedì 6 maggio 2021

Luca Marinelli

Il Mattia de La solitudine dei numeri primi

36 anni, 22 Ottobre 1984 (Bilancia), Roma (Italia)
occhiello
Andrea: "Proust scrive che la morte potrebbe coglierci questo pomeriggio. Mette paura Proust. Non domani, non tra un anno ma questo stesso pomeriggio scrive."
Jep: "Vabbè tanto adesso è sera, domani pomeriggio se ne riparla..."

dal film La grande bellezza (2013) Luca Marinelli  Andrea
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Luca Marinelli
David di Donatello 2020
Nomination miglior attore per il film Martin Eden di Pietro Marcello

Nastri d'Argento 2020
Nomination miglior attore per il film Martin Eden di Pietro Marcello

European Film Awards 2020
Nomination miglior attore europeo per il film Martin Eden di Pietro Marcello

David di Donatello 2019
Nomination miglior attore per il film Fabrizio De André - Principe libero di Luca Facchini

Festival di Venezia 2019
Premio coppa volpi migliore interpretazione maschile per il film Martin Eden di Pietro Marcello

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attore per il film Il padre d'Italia di Fabio Mollo

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore per il film Non essere cattivo di Claudio Caligari

David di Donatello 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

David di Donatello 2016
Premio miglior attore non protagonista per il film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Nastri d'Argento 2016
Nomination miglior attore non protagonista per il film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Nastri d'Argento 2016
Premio miglior attore non protagonista per il film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

David di Donatello 2013
Nomination miglior attore per il film Tutti i santi giorni di Paolo Virzì

Nastri d'Argento 2013
Nomination miglior attore per il film Tutti i santi giorni di Paolo Virzì



Due caratteri che riverberano di mille echi di celluloide e di genere in un film che è una ventata di novità per il cinema italiano. Lo chiamavano Jeeg Robot, un film di Gabriele Mainetti. Dal 25 febbraio al cinema.

Lo chiamavano Jeeg Robot, ogni supereroe ha il suo supercattivo: Santamaria Vs Marinelli

martedì 23 febbraio 2016 - Marianna Cappi cinemanews

Lo chiamavano Jeeg Robot, ogni supereroe ha il suo supercattivo: Santamaria Vs Marinelli

Martin Eden

Martin Eden

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,51)
Un film di Pietro Marcello. Con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Denise Sardisco, Carmen Pommella.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2019. Uscita 04/09/2019.
Ricordi?

Ricordi?

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Valerio Mieli. Con Luca Marinelli, Linda Caridi, Giovanni Anzaldo, Camilla Diana
Genere Drammatico, - Italia, Francia 2018. Uscita 21/03/2019.
Fabrizio De André - Principe libero

Fabrizio De André - Principe libero

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,69)
Un film di Luca Facchini. Con Luca Marinelli, Ennio Fantastichini, Elena Radonicich, Davide Iacopini, Valentina Bellè.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 23/01/2018.
Una questione privata

Una questione privata

* * - - -
(mymonetro: 2,48)
Un film di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Con Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Jacopo Olmo Antinori.
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia 2017. Uscita 01/11/2017.
Lasciati andare

Lasciati andare

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Francesco Amato. Con Toni Servillo, Verónica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 13/04/2017.
Filmografia di Luca Marinelli »

venerdì 30 aprile 2021 - Il giovane attore sarà tra i protagonisti della nuova serie Sky Blocco 181, primo progetto televisivo dell'artista rap Salmo.

Alessandro Piavani: «Passerei una serata con l'agente Dale Cooper di Twin Peaks»

Ilaria Ravarino cinemanews

Alessandro Piavani: «Passerei una serata con l'agente Dale Cooper di Twin Peaks» Nato a Bergamo, classe 1993, Piavani si è formato alla Royal Central School of Speech and Drama di Londra, lavorando come attore, regista e drammaturgo. Nel 2015 l'esordio in tv nella serie internazionale I Medici (nel ruolo di Bertoldo) cui seguono la partecipazione alla serie La mafia uccide solo d'estate, al film I due papi di Fernando Meirelles e alla serie di spionaggio per BBC One The little drummer girl. Dopo aver esordito come co-protagonista al cinema nel 2017, insieme a Barbora Bobulova in Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire, Piavani sarà tra i protagonisti della nuova serie Sky Blocco 181, primo progetto televisivo dell'artista rap Salmo. La prima volta su un palco: quando?
A sette anni, alle elementari. Portavamo in scena "Il gabbiano Jonathan Livingston" ed eravamo tutti vestiti di bianco con delle bandane bianche in testa. Cosa che, in teoria, avrebbe dovuto farci assomigliare a dei gabbiani. Ho ancora il video: è una cosa imbarazzantissima.
La prima volta su un palco vero?
Il primo palco vero è stato il Playhouse Theatre di Londra, nel West End. Ero là per uno showcase della scuola di recitazione e avevo portato una scena da "Hedda Gabler" (il dramma di Henrik Ibsen, ndr). Quelle stesse assi le hanno calcate i più grandi, e non solo a teatro: una volta ci suonavano anche i gruppi. Ci sono passati i Rolling Stones, i Beatles, i Queen...
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Ho raccontato una supercazzata alle elementari. Di ritorno dalle vacanze estive ho detto a tutti che ero stato alle Maldive. In realtà c'era stata mia sorella, ma ero molto affascinato dai suoi racconti. Descrivevo a tutti i pesci, il mare, la spiaggia. Non mi hanno mai scoperto.
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada?
Marco di La mafia uccide solo d'estate, la serie.
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Uso spesso il monologo di Biron da "Pene d'amor perdute" di William Shakespeare. È divertentissimo: Biron è innamorato di una ragazza e non si capacita di come sia possibile. È un monologo molto comico.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film?
Da piccolo giocavo a basket. Non lo faccio più da anni, ma non ero male. Mi divertirebbe farlo in un film.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
L'ansia. Prima del set e prima del palco. Se sento di avere paura, allora vuol dire che sono pronto. E poi porto sempre con me un dado: me lo ha regalato Letizia Lamartire. Ha uno smile su ogni faccia e ogni tanto lo lancio a mo' di divinazione.
Sul set o sul palco ti senti sicuro se...
...se mi concentro su altro da me. Se smetto di pensare se sono bravo o se sto dentro al personaggio. Se sono preso dalla relazione con l'altro.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
A Luca Marinelli, che della sua generazione è l'attore migliore che c'è. Fuori dall'Italia Viola Davis. La adoro.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
Titanic (guarda la video recensione). Proprio non riesco a smettere. È uno dei primi film che ho visto da piccolo, mi portavo il libro all'asilo.
Il film di cui cambieresti il finale?
Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan. Non manderei Blanche al manicomio. La vorrei libera, felice e lontana dalla sorella.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
In Italia mi ordino la pizza. In realtà lo faccio anche a Londra, ma solo se trovo dove la preparano alla napoletana. E poi mi guardo RuPaul's Drag Race, un reality americano su una competizione tra drag queen. È favoloso.
Un personaggio di cinema o tv con cui passeresti una serata?
L'agente Dale Cooper di Twin Peaks. Andrei a prendermi un drink con lui nella Loggia Nera.
Protagonista di un film di genere: quale?
Un horror alla Midsommar (guarda la video recensione), di quelli che mi terrorizzano da spettatore. Un orrore non truculento ma profondo, psicologico.
Se non facessi l'attore come ti guadagneresti da vivere?
Volevo fare l'astronauta, ma ci credevo davvero. Sono fissato ancora oggi con lo spazio e la fisica quantistica.
Chi può dirti che stai sbagliando?
Miriam e Giulia, le mie storiche migliori amiche. Conto molto su di loro, anche se non fanno il mio lavoro. Anzi, soprattutto per quello.
Da chi vorresti sentirti dire che sei bravo?
A parte me stesso? Luca Guadagnino. Se un giorno un regista come lui mi dicesse una cosa del genere, sarei l'uomo più felice al mondo.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Self Control di Frank Ocean, I Wanna Be Your Lover de La Bionda e Summer on a solitary beach di Franco Battiato.
Dopo questa intervista che farai?
Vado a leggere le sceneggiature delle serie che entreranno presto in preparazione, per Rai e Sky.

   

venerdì 16 aprile 2021 - Colori e spirito autenticamente mediterraneo, Massimiliano Caiazzo sarà presto nella commedia School of Mafia di Alessandro Pondi.

Massimiliano Caiazzo: «Vorrei fare un viaggio col Martin Eden di Marinelli»

Ilaria Ravarino cinemanews

Massimiliano Caiazzo: «Vorrei fare un viaggio col Martin Eden di Marinelli» Colori e spirito autenticamente mediterraneo, Massimiliano Caiazzo è nato a Napoli nel 1996 e ha debuttato in tv nel 2016 con la fiction Mediaset Furore di Alessio Inturri. Qualche anno dopo si fa notare come protagonista della prima stagione della fiction Rai Mare fuori, in cui interpreta il ruolo del protagonista Carmine. In attesa di tornare in tv con i nuovi episodi Mare Fuori, sarà al cinema con la commedia School of Mafia di Alessandro Pondi La prima volta su un palco: quando?
Avrò avuto quattro o cinque anni: ero nella camera dei miei genitori e giocavo al "bij bij", imitando le onde energetiche dei cartoni che guardavo in tv o su YouTube.
La prima volta su un palco vero?
Vicino a Napoli, portavo in scena un testo scritto, diretto e interpretato da me: "Diario di un bambino cresciuto".
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Ho sempre amato la velocità. A 14 anni ho truccato il mio motorino, un 50, modificandolo con un DR 80 (un gruppo termico, ndr) senza dire niente ai miei. Poi però un giorno i miei l'hanno portato dal meccanico, pensando fosse in garanzia, e hanno scoperto che non era più coperto perché l'avevo manomesso. Ho passato un brutto quarto d'ora.
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada? <br/> Per Mare fuori. La prima volta che mi hanno riconosciuto è stato un po' imbarazzante. Era anche molto difficile, perché nella serie sono diverso: sono ingrassato per il ruolo e mi sono tagliato i capelli.
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Se domani mi chiamasse il mio regista del cuore gli porterei il mio testo, "Diario di un bambino cresciuto". Affronta il tema della maturità, tocca corde intime. Lo sento molto mio.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film? 
A tempo perso dipingo. Ho cominciato per caso, due estati fa. Lavoro senza una tecnica precisa, seguo l'ispirazione. Mi aiuta a liberare la mente e a rilassarmi. Uso le mani, gli schizzi di colore.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
Un po'di incenso. E poi, dato che lavoro molto con gli animali per preparare il personaggio, mi piace portare con me un pupazzetto che rappresenti il mio animale guida. Come fosse una specie di guardia.
Sul set o sul palco ti senti sicuro se...
... se mi sono preparato bene. Sono un perfezionista. Se ho chiaro il mio lavoro, e ho tutto quello che mi serve per entrare nel personaggio, sono tranquillo.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
Ho fatto di recente la pazzia di andare a cercare a Roma il set di Al Pacino (House of Gucci, ndr). Ho girato la città in motorino, ma niente. Ruberei volentieri qualche segreto anche a Elio Germano e Luca Marinelli.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
Il mio bambino interiore risponderebbe Harry Potter. L'adulto direbbe Cafarnao - Caos e miracoli (guarda la video recensione) di Nadine Labaki.
Il film di cui cambieresti il finale?
Harry Potter: vorrei che Harry tenesse la bacchetta e non la spezzasse. Credo nei grandi poteri al servizio del bene.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
Ordino un gran panino food porn e mi guardo una serie da binge watching, tipo Vis a Vis - Il prezzo del riscatto.
Un personaggio del cinema con cui passeresti una serata?
Mi farei un viaggio con il Martin Eden di Luca Marinelli. È un lupo di mare. Con lui andrei alla scoperta del mondo, seguendolo come un Ulisse.
Protagonista di un film di genere: quale?
Mi piacerebbe un film di supereroi. Farei un Venom, un Joker. Un cattivo da fumettone.
Se non facessi l'attore come ti guadagneresti da vivere?
Da ragazzo facevo il fattorino, ma adesso proverei la carriera di scrittore.
Chi può dirti che stai sbagliando?
La mia ragazza, mio fratello, il mio regista.
Da chi vorresti sentirti dire che sei bravo? 
Dal mio regista. Tutti noi abbiamo una parte di insicurezza. Confrontarsi esternamente è fondamentale.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Sulla app nel cellulare ho da una parte la playlist dei film Disney, dall'altra una playlist rock con AC/DC e Maneskin.
Dopo questa intervista che farai?
Vado ad aiutare un'amica per un self tape. Le faccio da spalla.

   

venerdì 2 aprile 2021 - Attore napoletano, 22 anni, è pronto a conquistare il mercato internazionale.

Giampiero De Concilio: «Sono sul set di Gomorra 5»

Ilaria Ravarino cinemanews

Giampiero De Concilio: «Sono sul set di Gomorra 5» Napoletano di 22 anni, Giampiero De Concilio ha esordito in tv nel 2016 con Che Dio ci aiuti 4 e Mia moglie, mia figlia e due bebè, ma è con il teatro - "La paranza dei bambini", tratto dal libro di Roberto Saviano - che si fa notare. Il cinema lo chiama nel 2018, nel ruolo del protagonista di Un giorno all'improvviso (guarda la video recensione) di Ciro D'Emilio, con cui vince il Premio Biraghi ai Nastri d'Argento, il Miglior Attore al festival Bimbi Belli di Nanni Moretti e il Premio Nuovo Imaie come emergente al 75eimo Festival di Venezia. Tornato in tv accanto a Elena Sofia Ricci nella serie Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato, De Concilio sarà nella prossima stagione di Gomorra, pronto per conquistare anche il mercato internazionale. La prima volta su un palco: quando?
A scuola. La professoressa di latino ebbe l'idea di farci allestire il Tito Andronico. Già allora mi piaceva il teatro, quindi mi fecero seguire il progetto come se fossi una specie di regista.
La prima volta su un palco vero?
Al Nuovo Teatro Sanità a Napoli, con "La paranza dei bambini" di Mario Gelardi. Mi affidò, come un pazzo, il monologo iniziale. Avevo 16 anni e tremavo di paura.
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Tutte le volte che tornavo tardi a casa la sera, avevo 12 o 13 anni. Dicevo: torno col taxi. Ma il taxi delle 23 non rispondeva mai...
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada?
Potrebbe succedere con i prossimi ruoli: ho una parte importante nella serie Inchiostro contro piombo.
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Il monologo di Amleto per Ecuba, in cui si stupisce di come gli attori riescano a piangere senza avere una motivazione reale per farlo. È un monologo che rappresenta il mio mondo, e poi Shakespeare non ha bisogno di performance per stupire: bastano le sue parole.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film?
Vorrei stare in barca, per mare. Sogno di fare il marinaio in un film. Amo pescare: ho provato tutti i tipi di pesca, dalla coffa con 12 ami a quella da fondo.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
Un po' di paura, che ti porta sempre a dare il meglio. Non ho feticci. Mi piace prendere i vestiti di scena, piegarli perfettamente, ascoltare musica per rilassarmi e fare training.
Sul set o sul palco ti senti sicuro se...
... se c'è un'idea, un messaggio da portare al pubblico. Se ho una gabbia d'oro in cui giocare, e se sono motivato a trasmettere un pensiero.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
Luca Marinelli. Vorrei vedere cosa combina quel talento mostruoso, come si prepara e come fa a raggiungere quel livello di verosimiglianza.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
Come un tuono di Derek Cianfrance, impazzisco.
Il film di cui cambieresti il finale?
Come un tuono: il personaggio di Ryan Gosling muore dopo quaranta minuti e passi il resto del film a sentirne la mancanza.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
Più che una serie mi guarderei un bel film con la mia ragazza, ordinando un'insalata poké.
Un personaggio del cinema con cui passeresti una serata?
Oreste Nardi di Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola, potrebbe darmi consigli preziosi sulle relazioni.
Protagonista di un film di genere: quale?
Fantascienza, uno di quei film in cui succedono cose incredibili. Una bella avventura sci-fi. E dire che nella vita preferisco tenere i piedi ben saldi a terra.
Se non facessi l'attore come ti guadagneresti da vivere?
Probabilmente avrei preso una laurea in medicina. Oppure avrei provato a fare il pilota di Formula Uno, mi piace guidare.
Chi può dirti che stai sbagliando?
La mia ragazza, è anche lei attrice ed è il mio termometro di lucidità.
Da chi vorresti sentirti dire che sei bravo?
Dai registi dei film che interpreto. Voglio sapere che sto facendo la cosa giusta.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Black Betty dei Ram Jam, Surfin' USA dei Beach Boys e Pretty Woman di Roy Orbison.
Dopo questa intervista che farai?
Andrò sul set di Gomorra 5. Ho un ruolo piccolo, ma ha un forte impatto sulla storia.

   

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