Sole cuore amore

Un film di Daniele Vicari. Con Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari, Francesco Acquaroli, Giulia Anchisi.
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Drammatico, durata 113 min. - Italia 2016. - Koch Media uscita giovedì 4 maggio 2017. MYMONETRO Sole cuore amore * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 1 recensione.
Consigliato nì!
2,50/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblicon.d.
Due donne diverse sono amiche da sempre: una fa la ballerina e non deve rendere conto a nessuno, l'altra ha il carico di essere l'unica che lavora in famiglia.
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primo piano
Vicari affronta con coraggio la brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima
Paola Casella     * * 1/2 - -

Ogni mattina Eli si sveglia prima che faccia giorno e affronta una traversata di due ore a bordo di pullman, metropolitane e autobus per raggiungere il posto di lavoro. Fa la barista in zona Tuscolana a Roma, ci sa fare con i clienti che apprezzano le sue crostatine fatte a mano, e ci mette del suo per rendere un incarico malpagato (in nero) qualcosa di vitale e gratificante. Del resto, con quattro figli da mantenere e un marito che ha voglia di lavorare ma nessuno che gli dia un incarico serio, c'è poco da fare la difficile: dunque Eli sopporta l'ignavo padrone del bar e la sua moglie maleducata, e sogna un futuro più semplice e più stabile. Vale è una performer che usa la danza moderna per esprimere la propria combattività, la stessa che la spinge a difendere la sua partner da un "impresario" violento e a litigare con la madre, borghesuccia col tubino nero e i pareri non richiesti. Ele e Vale sono amiche da sempre, anzi, "sorelle", hanno in comune l'amore per il ballo, che Ele ha accantonato per tirare su famiglia, e il desiderio di non soccombere alla quotidianità. Una battaglia che richiede generosità e fatica: ma di fatica si può anche morire, in un presente in cui la frustrazione implode senza trovare un riscatto sociale.
Daniele Vicari, sempre attento a raccontare un'Italia credibile, affronta con coraggio la brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima, mettendo sotto assedio uomini e donne di buona volontà. È coraggiosa anche la scelta di rivelare uno dei segreti più gelosamente custoditi nell'Italia delle apparenze: che tante donne si fanno il mazzo per portare avanti una vita dignitosa accanto a mariti annichiliti dall'azzeramento identitario che deriva al maschio italico dall'essere estromesso dal settore produttivo. Vicari rappresenta le scelte femminili come sempre più dettate dalle necessità immediate, e implicitamente domanda: per quanto tempo ancora ci immoleremo a questa vita da criceto sulla ruota?
Delle due linee narrative quella dominante riguarda dunque Eli, ben impersonata da Isabella Ragonese, che porta in dote anche il ricordo delle sue interpretazioni in Tutta la vita davanti e La nostra vita. La storia di Vale appare accostata artificialmente, non ha un arco narrativo sufficientemente sviluppato e rischia di sconfinare nel pretenzioso anche perché è quella cui il film riserva la maggiore cura estetica, con l'aiuto del direttore della fotografia Gherardo Gossi. Del resto Vicari, autore della regia e della sceneggiatura, è abbastanza saggio da circondarsi di professionisti di qualità, come il montatore Benny Atria e il musicista Stefano Di Battista, che crea una colonna sonora jazz adatta a sollevare la narrazione verso una percezione più sofisticata delle esistenze minime della piccola borghesia contemporanea.
La parabola di Eli avrebbe retto bene da sola: una via crucis la cui protagonista rifiuta di viversi come vittima sacrificale, e inserisce umorismo, sensualità e mestiere in un'esistenza lottizzata al millimetro, gran parte della quale spesa a bordo dei mezzi pubblici (come ben sa ogni pendolare in balia della rete di trasporti regionale). Inevitabile l'arrivo al punto di rottura, quello cui tutti noi, nel presente italico, prima o poi arriviamo, chiedendoci come ci siamo arrivati. La vera piccola storia ignobile però appartiene al proprietario del bar interpretato da Francesco Acquaroli con infinite sfaccettature, sempre riconoscibile, impossibile da odiare eppure spregevole nella sua infingardaggine. Sono quelli come lui, e sono tanti, a perpetuare l'infamia quotidiana dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, e ancora di più sulla donna.

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Sole cuore amore nel buio della metro

venerdì 25 novembre 2016 di Riccardo Tavani

Isabella Ragonese – l’attrice che interpreta questa anonima vicenda della periferia urbana e umana contemporanea – da donna riesce a dare una grande, sensibilissima forza drammatica a un’altra donna che come tante è oggi negata alla radice nella sua esistenza, voce, sogni, speranze, possibilità di vita. L’autore e regista uomo di Sole Cuore Amore, Daniele Vicari, lascia che la Ragonese si prenda tutto lo spazio e il respiro necessari per “scrivere” – con la sua recitazione – le immagini che restituiscono continua »

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TRAILER | La brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima. Con Isabella Ragonese e Eva Grieco. Dal 4 maggio al cinema.

Il trailer

mercoledì 19 aprile 2017 - a cura della redazione

Sole cuore amore, il trailer Ogni mattina Eli si sveglia prima che faccia giorno e affronta una traversata di due ore a bordo di pullman, metropolitane e autobus per raggiungere il posto di lavoro. Fa la barista in zona Tuscolana a Roma. Vale è una performer che usa la danza moderna per esprimere la propria combattività. Ele e Vale sono amiche da sempre, anzi, "sorelle", hanno in comune l'amore per il ballo, che Ele ha accantonato per tirare su famiglia, e il desiderio di non soccombere alla quotidianità. Una battaglia che richiede generosità e fatica: ma di fatica si può anche morire, in un presente in cui la frustrazione implode senza trovare un riscatto sociale.

GALLERY | Daniele Vicari e la semplicità di raccontare una storia quotidiana. Oggi grande attesa per il documentario Into the Inferno di Werner Herzog.

Il coraggio delle donne di Sole, cuore, amore

domenica 16 ottobre 2016 - a cura della redazione

Festa del Cinema di Roma, il coraggio delle donne di Sole, cuore, amore Isabella Ragonese e Eva Grieco sono state le grandi protagoniste della giornata di ieri. Dirette da Daniele Vicari, sono le due donne semplici ma coraggiose di Sole, cuore, amore, un film sull'amicizia femminile e sulla brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima, mettendo sotto assedio uomini e donne di buona volontà. Vicari, da sempre regista impegnato di film come Velocità massima sulle corse clandestine o Diaz - Non pulire questo sangue sulle violenze alla scuola durante il G8 di Genova, questa volta affronta una storia più intima ma altrettanto importante per raccontare i nostri tempi.

   

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