Sole cuore amore

Film 2016 | Drammatico +13 113 min.

Regia di Daniele Vicari. Un film Da vedere 2016 con Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari, Francesco Acquaroli, Giulia Anchisi. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2016, durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 4 maggio 2017 distribuito da Koch Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,13 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due donne diverse sono amiche da sempre: una fa la ballerina e non deve rendere conto a nessuno, l'altra ha il carico di essere l'unica che lavora in famiglia. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento e 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office Sole cuore amore ha incassato 130 mila euro .

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Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,42
PUBBLICO 3,48
CONSIGLIATO SÌ
Vicari affronta con coraggio la brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima.
Recensione di Paola Casella
domenica 16 ottobre 2016
Recensione di Paola Casella
domenica 16 ottobre 2016

Ogni mattina Eli si sveglia prima che faccia giorno e affronta una traversata di due ore a bordo di pullman, metropolitane e autobus per raggiungere il posto di lavoro. Fa la barista in zona Tuscolana a Roma, ci sa fare con i clienti che apprezzano le sue crostatine fatte a mano, e ci mette del suo per rendere un incarico malpagato (in nero) qualcosa di vitale e gratificante. Del resto, con quattro figli da mantenere e un marito che ha voglia di lavorare ma nessuno che gli dia un incarico serio, c'è poco da fare la difficile: dunque Eli sopporta l'ignavo padrone del bar e la sua moglie maleducata, e sogna un futuro più semplice e più stabile. Vale è una performer che usa la danza moderna per esprimere la propria combattività, la stessa che la spinge a difendere la sua partner da un "impresario" violento e a litigare con la madre, borghesuccia col tubino nero e i pareri non richiesti. Ele e Vale sono amiche da sempre, anzi, "sorelle", hanno in comune l'amore per il ballo, che Ele ha accantonato per tirare su famiglia, e il desiderio di non soccombere alla quotidianità. Una battaglia che richiede generosità e fatica: ma di fatica si può anche morire, in un presente in cui la frustrazione implode senza trovare un riscatto sociale.
Daniele Vicari, sempre attento a raccontare un'Italia credibile, affronta con coraggio la brutalità che la crisi economica incoraggia e legittima, mettendo sotto assedio uomini e donne di buona volontà. È coraggiosa anche la scelta di rivelare uno dei segreti più gelosamente custoditi nell'Italia delle apparenze: che tante donne si fanno il mazzo per portare avanti una vita dignitosa accanto a mariti annichiliti dall'azzeramento identitario che deriva al maschio italico dall'essere estromesso dal settore produttivo. Vicari rappresenta le scelte femminili come sempre più dettate dalle necessità immediate, e implicitamente domanda: per quanto tempo ancora ci immoleremo a questa vita da criceto sulla ruota?
Delle due linee narrative quella dominante riguarda dunque Eli, ben impersonata da Isabella Ragonese, che porta in dote anche il ricordo delle sue interpretazioni in Tutta la vita davanti e La nostra vita. La storia di Vale appare accostata artificialmente, non ha un arco narrativo sufficientemente sviluppato e rischia di sconfinare nel pretenzioso anche perché è quella cui il film riserva la maggiore cura estetica, con l'aiuto del direttore della fotografia Gherardo Gossi. Del resto Vicari, autore della regia e della sceneggiatura, è abbastanza saggio da circondarsi di professionisti di qualità, come il montatore Benny Atria e il musicista Stefano Di Battista, che crea una colonna sonora jazz adatta a sollevare la narrazione verso una percezione più sofisticata delle esistenze minime della piccola borghesia contemporanea.
La parabola di Eli avrebbe retto bene da sola: una via crucis la cui protagonista rifiuta di viversi come vittima sacrificale, e inserisce umorismo, sensualità e mestiere in un'esistenza lottizzata al millimetro, gran parte della quale spesa a bordo dei mezzi pubblici (come ben sa ogni pendolare in balia della rete di trasporti regionale). Inevitabile l'arrivo al punto di rottura, quello cui tutti noi, nel presente italico, prima o poi arriviamo, chiedendoci come ci siamo arrivati. La vera piccola storia ignobile però appartiene al proprietario del bar interpretato da Francesco Acquaroli con infinite sfaccettature, sempre riconoscibile, impossibile da odiare eppure spregevole nella sua infingardaggine. Sono quelli come lui, e sono tanti, a perpetuare l'infamia quotidiana dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, e ancora di più sulla donna.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 6 maggio 2017
Riffraff

L'"io Daniel Blake" italiano, al femminile. E potrebbe essere spagnolo, portoghese, greco, persino francese, perché è in questo perimetro ossessivo di orari di lavoro assurdi e odissee di ore su mezzi pubblici malconci,  che si muove, senza evasione, la nuova povertà internazionale contemporanea.  Grande assente, la vita.

venerdì 25 novembre 2016
Riccardo Tavani

Isabella Ragonese – l’attrice che interpreta questa anonima vicenda della periferia urbana e umana contemporanea – da donna riesce a dare una grande, sensibilissima forza drammatica a un’altra donna che come tante è oggi negata alla radice nella sua esistenza, voce, sogni, speranze, possibilità di vita. L’autore e regista uomo di Sole Cuore Amore, Daniele Vicari, lascia che la Ragonese si prenda tutto [...] Vai alla recensione »

domenica 7 maggio 2017
vanessa zarastro

Suole, cuore, amore è il refrain di una canzone degli anni ’80. La ripetitività di una vita faticosa. Eli (la bravissima Isabella Ragonese) da Torvaianica, tutte le mattine impiega due ore per raggiungere il luogo di lavoro. Prende il pullman dell’Acotral, poi la Metro fino ad arrivare alla fermata della Lucio Sestio sulla Tuscolana per andare a lavorare in un bar-caffè [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
Vincenzo Ambriola

Due grandi amiche, quasi due sorelle. Una ha quattro figli, un marito, un lavoro, ma deve correre tutto il giorno per sopravvivere. L'altra ha smesso di studiare all'università, è single, non ha un lavoro e la notte si esibisce come performer, la sua famiglia borghese la aiuta nei momenti difficili. Le loro vite sono allacciate, perché mentre lei lavora, l'altra le [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 ottobre 2017
Gianni Quilici

E’ uno di quei film italiani coraggiosi (un altro “Cuori puri”), che ogni tanto accade di vedere, che non vuole gratificarti, ma farti “partecipare” ad una mutazione sociologica che attraversa l’Italia: da un (relativo) benessere milioni di italiani sono o stanno progressivamente piombando in una crescente povertà.

mercoledì 14 giugno 2017
FabioFeli

Alle 4 e 30 suona la radiosveglia di Eli (Isabella Ragonese), una giovane donna con un bambino piccolo ed un marito, Mario (Francesco Montanari), disoccupato ed in eterna ricerca  di  un lavoro. Eli affronta la sua traversata verso il lavoro in un bar, da Torvaianica alla via Tuscolana, affrontando il mare impazzito del traffico e degli ineluttabili guasti dei mezzi pubblici; è [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Maurizio.Meres

Sole perché lei è bella e solare,cuore perché vuole bene a tutti e aiuta tutti,amore perché ama la sua famiglia,e ama la vita,film triste ma tremendamente vero,questa è la storia di una donna,semplice,umile non si stacca mai dal suo cappottino rosso anni settanta,molto rimarcato dal regista,e con tutto il peso sulle spalle della sua famiglia ,si entra nei più [...] Vai alla recensione »

sabato 30 dicembre 2017
Salvatore Scaglia

Il film è un'efficace rappresentazione della vita del travet, che con grande sacrificio, quotidianamente, deve spostarsi dall'estrema periferia nell'Urbe. La protagonista è una donna, Eli, disposta, per la famiglia numerosa con marito disoccupato, a lavorare, sfruttata, sette giorni su sette. Ma non solo: incline all'amicizia, ricambiata, nei confronti di Vale, al consiglio [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 agosto 2017
martinside

Trasmettere la sensazione fisica che la protagonista vive, mettere lo spettatore nelle condizioni di provare lui stesso il logoramento che il corpo di questa donna lavoratrice semplice onesta e grintosa giorno dopo giorno subisce lavorando e facendo la mamma. Il corpo, lo subisce, e anche l'animo perché é dentro che avviene il processo più silenziosamente distruttivo.

lunedì 15 maggio 2017
angelo umana

 Un film sul lavoro e anche in questo campo Daniele Vicari, il regista, non fa sconti quanto a crudezza (come in Diaz). Teso fin dall’inizio, tiene in ansia più di un thriller su come andrà alle protagoniste, una vita a sbarcare il lunario sempre sul filo del rasoio della precarietà. Due amiche e vicine di casa distillano il loro sudore ognuna nel proprio posto di lavoro: [...] Vai alla recensione »

martedì 9 maggio 2017
Camarillo75

Finalmente un'indagine poetica sulla crisi che viviamo; crisi di lavoro e crisi da lavoro, che non rende liberi e stritola, che tiene svegli la notte e fa addormentare di giorno, che fa appassire e distrugge. Vicari svolge il suo discorso evitando le strade più semplici e la sociologia un tanto al chilo, e così riesce a farci sentire questi personaggi vicini; e vicina la lotta bellissima, [...] Vai alla recensione »

martedì 9 maggio 2017
Flyanto

  Che Daniele Vicari sia un regista "crudo" che, cioè, nelle sue opere cinematografiche affronti sempre temi "scottanti" e parecchio scomodi (vedi, per esempio, i suoi precedenti, per citarne solo due, "Velocità Massima" o "Diaz-Non Pulire Questo Sangue") lo si sa già ed anche questa volta con "Sole Cuore Amore" segue [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 maggio 2017
Maria F.

Ebbene sì siamo sempre noi donne le protagoniste, le registe, le organizzatrici della vita familiare e non solo di questo globo.  Il nostro modo di essere, il nostro comportamento lo tramandiamo ai figli, ai nipoti a chi s’imbatte in noi, e nel bene o nel male passiamo quindi un testimone. Se ricopriamo posti di livello, il nostro messaggio è di resistere nelle [...] Vai alla recensione »

sabato 13 maggio 2017
francesca

una straordinaria Ragonese illumina col suo sorriso una storia tristissima ma reale con una donna che regge da sola il peso della famiglia un marito disoccupato ma quasi rassegnato a fare il padre-baby sitter un padrone apparentemente soddisfatto ma che paga in nero e non da' il riposo dovuto.L'amica performer rappresenta un'altra faccia della realta' odierna ma la parte del film che [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Che Wing Un

 Quattro figli, il padre senza lavoro fisso e la madre che lavora in nero 7 gg a settimana per 800 euro, a due ore di mezzi pubblici da casa, sono una famiglia tipo nel 2017? Le maggior coppie italiane non “mette su casa” e non figlia. Il film è dolentissimo: la la condizione che racconta non poteva avere un altro svolgimento.

domenica 30 luglio 2017
paolp78

Pellicola di impegno sociale, che denuncia le difficoltà e i sacrifici di molti italiani (benchè la situazione della protagonista è certamente più esasperata rispetto alla media). Seppure non si resti indifferenti alla tematica trattata ed al tentativo di denuncia, non si può non rimarcare l'assoluta pochezza di incisività della pellicola.

giovedì 11 maggio 2017
mari

Il film lo  trovo realistico vero ..Gli attori sono bravissimi la Ragonese la trovo sublime.

domenica 14 maggio 2017
Emanuele 1968

Bello, imperdibile, sacrificio della famiglia, titolare che fa i conti per essere corretto coi dipendenti, amore mai trovato e amore travagliato e incomprensibile, assurdo, situazioni veritiere, proprio cosi, mi chiedo cosa farà ora il marito? con 4 figli? ma ballano cosi oggi le cubiste? mah? preferivo i balli delle cubiste di una volta. Tutti bravi, perfetto, ottimo prodotto Italiano.

martedì 9 maggio 2017
Camarillo75

Comunque il film è tratto da una storia vera. E' quella vicenda, semmai, ad aver caricato troppo sui toni del neorealismo.

mercoledì 6 dicembre 2017
uppercut

ndimenticabile quanto fondamentale la scena coi delfini per non parlare poi dello spessore psicologico e narrativo di un personaggione come Robertone o della sapiente gestione dei dialoghi con la sapida storiella del cavallo dello zio o del raffinato uso della fotografia stile bona la prima o della solida struttura narrativa evidentemente mediatata per interminabili mesi di fatica... Aiutooooo!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 4 maggio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Nell'accalcata metro di prima mattina, Eli è una figurina smilza stretta in un paltoncino rosso. Come sempre si è svegliata alle 4.30 nel suo modesto appartamento sul litorale romano e ha intrapreso il solito viaggio di due ore per raggiungere il bar al Tuscolano dove lavora. E dove ogni volta approda ansiosa e trafelata, perché con i mezzi pubblici non si sa mai e il proprietario del bar, Nicola, [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 maggio 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

C'era una volta Cappuccetto rosso in cammino nel bosco delle fiabe. C'è ora Eli (Isabella Ragonese) con il suo cappottino rosso in viaggio, ogni giorno andata e ritorno, da Torvaianica al quartiere Tuscolano via bus e linea A e B della metropolitana. Fa la barista, ha quattro figli, un marito disoccupato e nonostante qualche ritardo al lavoro, sorride sempre e non si lamenta mai.

giovedì 4 maggio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Spesso le dichiarazioni preventive di un regista non servono a valutare la sua opera. Sono al meglio interessanti come intenzioni, al peggio sono solo mani avanti. Al contrario quanto dice Daniele Vicari, con la sua scontrosa ruvidezza sempre così umana, corrisponde al risultato di Sole cuore amore. E' un film semplice, dice, come i versi della canzone, ma a fortissimo contrasto con le paurose difficoltà [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 maggio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Eli (la Ragonese, qui al top), ogni mattina, si deve alzare quando ancora è buio e fare due ore di viaggio con i mezzi pubblici, per raggiungere il bar in zona Tuscolana, dove è pagata poco e in nero. Ha quattro figli, un marito disoccupato e problemi cardiaci. Vale fa la performer, vive vicino a Eli, ha orientamenti sessuali incerti e una madre che la soffoca.

giovedì 4 maggio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Rara, in questi anni, e quasi riuscita combinazione di analisi sociale e dramma individuale in un contesto di cronaca per una volta fuori dalle parole dei talk show e dai reportage stilosi sul cosidetto "lavoro non garantito". Tenace e volitiva madre di quattro bimbi, con pragmatico buonuomore, per 800 euro al mese la barista Eli resiste fino all'autodistruzione per garantire la sola fonte di sussistenza [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 maggio 2017
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Il lavoro non è più lo stesso, bisogna adeguarsi al cambiamento, lo sentiamo ripetere continuamente. Infatti assomiglia sempre di più alla schiavitù o a un miraggio e sole cuore amore di Daniele Vicari vuole riflettere su questa condizione senza via d'uscita. Ambientato tra Roma e il popoloso hinterland pontino racconta la storia di Eli (Isabella Ragonese) barista al Tuscolano che punta ogni mattina [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 19 aprile 2017
 

Ogni mattina Eli si sveglia prima che faccia giorno e affronta una traversata di due ore a bordo di pullman, metropolitane e autobus per raggiungere il posto di lavoro. Fa la barista in zona Tuscolana a Roma.

GALLERY
domenica 16 ottobre 2016
 

Isabella Ragonese e Eva Grieco sono state le grandi protagoniste della giornata di ieri. Dirette da Daniele Vicari, sono le due donne semplici ma coraggiose di Sole, cuore, amore, un film sull'amicizia femminile e sulla brutalità che la crisi economica [...]

Eva Grieco nella parte di Vale
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