APPROFONDIMENTI |
Cinema e società nel gioco crudele di Polanski.
lunedì 19 settembre 2011 - Roy Menarini
I consensi critici spaventano sempre un po'. Riguardo a Carnage di Roman Polanski si è avvertito un coro di lodi pressoché unanimi. Per chi pensa che la critica e il gusto non siano una landa di assoluta arbitrarietà, ciò equivale a dire che Carnage si avvicina ad essere oggettivamente un bel film. Ciò non toglie che possiamo osare qualche riflessione in merito, magari scalfendo almeno la superficie di queste certezze.
La pièce di Yasmina Reza, "Il dio del massacro" (minuscolo nel testo originale, a scanso di equivoci), gode di minore unanimità.
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Le foto dell'applaudito dramma da camera di Roman Polanski.
mercoledì 14 settembre 2011 - Luca Volpe
Era uno dei favoriti per la conquista del Leone d'oro alla 68. Mostra del cinema di Venezia. Per Carnage di Roman Polanski non è però arrivato alcun riconoscimento di rilievo; solo applausi scroscianti, convinti e condivisi, da parte di pubblico e critica.
Quattro premi Oscar su un set delimitato da quattro mura. Un chiarimento tra genitori che sfocia presto in un tutti-contro-tutti isterico, rancoroso e condito da un pizzico di involontaria ironia. Carnage è la storia di una carneficina da appartamento.
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NEWS |
Premiata la capacità di ritrarre la complessità dei rapporti generazionali.
venerdì 9 settembre 2011 - a cura della redazione
Va a Carnage di Roman Polanski il Leoncino d’Oro Agiscuola per il Cinema nell'ambito della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il riconoscimento – uno tra i più importanti premi collaterali – è stato assegnato dai 26 ragazzi membri della giuria con la seguente motivazione: "Un'opera che non lascia indifferenti: un nudo incontro con la realtà, dei protagonisti e di noi stessi. Con l'eleganza che gli é propria, il regista ha dimostrato che per fare ottimo cinema servono soprattutto due cose: idee e collaborazione.
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NEWS |
La Mostra applaude il regista, bloccato in Svizzera dai noti guai giudiziari.
giovedì 1 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Bloccato in Svizzera dall’accusa di aver abusato ormai 33 anni fa di una minorenne, e impegnato a sfuggire alla temuta estradizione in America, Roman Polanski non era al Lido oggi per assistere al piccolo trionfo del suo film, Carnage, applaudito con calore dalla stampa e accompagnato in passerella da un cast entusiasta ed orfano della sola Jodie Foster. Evocato, lusingato, nominato dagli attori (Christoph Waltz, John C. Reilly, Kate Winslet) e dalla sceneggiatrice Yasmina Reza (autrice della piéce da cui è tratto il film) con il rispetto che si deve al genio, Polanski è stato il convitato di pietra della mattinata: su di lui, sul suo confino forzato e sulle gravi conseguenze delle sue gravi azioni, nessuna domanda, nessuna allusione, nessuna pur spinosa riflessione.
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Marco Müller non ha dubbi e ci racconta i nuovi cigni in concorso.
venerdì 29 luglio 2011 - Robert Bernocchi
L'anno scorso, ad aprire il Festival di Venezia c'era Il cigno nero di Darren Aronofsky. Il passaggio a Venezia si è chiuso con un premio minore (miglior giovane attrice per Mila Kunis), ma ha aperto la strada a uno straordinario successo di pubblico e all'Oscar per la protagonista Natalie Portman. Quest'anno, chi potrebbe ricalcare queste gesta? Alla domanda, risponde il direttore della Mostra Marco Müller.
"A noi sembra che ci siano parecchi potenziali Il cigno nero, soprattutto in concorso.
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INTERVISTE |
L'attore, ospite di Ischia Global Film Fest, parla dei suoi prossimi film.
martedì 12 luglio 2011 - Giovanni Bogani
Christoph Waltz non è un attore qualunque. E non ha vinto l’Oscar per caso. Te ne rendi conto mentre ci parli. È a Ischia, ospite dell’Ischia Global film fest, con le ciabattine da mare, una camicia a maniche corte, una barba da profeta biblico. Ma, anche se è rilassato e il sole di Ischia gli sta disegnando l’abbronzatura, non dimentica che la grandezza è questione di dettagli.
Christoph Waltz non ama le domande generiche, quelle a cui puoi rispondere delle banalità. Preferisce domande precise.
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NEWS |
Ma il vero trionfatore è No habrá paz para los malvados.
lunedì 20 febbraio 2012 - Luca Volpe
Prosegue senza sosta la corsa all'Oscar di The Artist. Dopo i Golden Globes, i Bafta e i numerosi premi minori conquistati nelle scorse settimane, il film di Michael Hazanavicius trionfa anche ai Goya spagnoli, aggiudicandosi il premio come miglior film europeo. The Artist, che il prossimo 26 febbraio si presenterà al Kodak Theatre di Los Angeles con ben 10 nomination, ha battuto la concorrenza di altre tre pellicole: Jane Eyre di Cary Fukunaga, Melancholia di Lars Von Trier e Carnage di Roman Polanski.
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APPROFONDIMENTI |
Cronenberg mette lo spettatore sul lettino dello psicanalista.
lunedì 3 ottobre 2011 - Roy Menarini
Chi ben conosce il cinema di David Cronenberg non si stupirà di A Dangerous Method. Come ben rivelato dai suoi più raffinati interpreti, il regista canadese aveva sempre nascosto dietro le mutazioni corporee e la poetica dell'orrore un chiaro profilo psicanalitico. Tutte le scissioni messe in scena nel corso degli anni, fossero covate malefiche o uomini/mosca, gemelli psicopatici o telepati in grado di far scoppiare il cervello, hanno da sempre tradito una ascendenza freudiana.
Senza qui soffermarsi sui dettagli della densa e complessa elaborazione psicanalitica presente nel suo cinema, basti dire che erano semmai History of Violence e La promessa dell'assassino ad apparire meno "cronenberghiani", anche se alla superficie contenevano dosi di "sangue e corpo" a profusione.
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INTERVISTE |
Alla conferenza di chiusura della Mostra gli applausi per i due.
lunedì 12 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
«Ci consideriamo molto umilmente vincitori»: cala il sipario sulla 68ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e parte un applauso scrosciante, da standing ovation, per un’edizione che ha accontentato (quasi) tutti. Paolo Baratta, Presidente della Biennale, non ha nessuna intenzione di nascondere la soddisfazione. Ieri, nella tradizionale conferenza di chiusura del festival, ha incassato accanto al Direttore del Festival Marco Müller un successo che corona il loro ultimo mandato, in scadenza a dicembre: «È stata una grande vittoria sulle circostanze, sulle sfide, sui tranelli tesi intorno a noi – ha esordito un entusiasta Baratta - e di questo sono grato a tutti.
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NEWS |
In attesa della cerimonia di questa sera, assegnati alla Mostra i premi minori.
sabato 10 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Il Lido pian piano si spopola. Partono meste le delegazioni di film senza speranza, i ristoranti fanno a gara per acchiappare i clienti, persino i buttafuori s'arrendono e le feste diventano meno esclusive di un'intervista con la Marini. A Filippo Timi nessuno fa più caso, del resto è qua dal primo giorno, c'è Cristiana Capotondi a spasso che si gode i film da spettatrice e Piergiorgio Bellocchio, che di sera anima la festa dello Spazio Cinecittà in onore del padre (ieri Leone alla carriera, premiato da Bertolucci) ballando allacciato alla sua invidiata fiamma sotto alla console del dj "PuffDaddy".
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NEWS |
L'attore tedesco e il regista russo candidati a ricevere dei premi.
sabato 10 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Michael Fassbender è al Lido. George Clooney sarebbe in arrivo. E spericolate voci alludono a un premio italiano, individuando in Terraferma di Emanuele Crialese il predestinato.
Impazza il totoleone nei corridoi delle sale del Casinò del Lido, senza grandi sorprese rispetto alle previsioni di un paio di giorni fa. I nomi che rimbalzano con più frequenza sono gli stessi e tra tutti, quello dato per certo, sarebbe Fassbender come miglior protagonista per Shame di Steve McQueen. Continua »
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NEWS |
Dopo gli applausi per Polanski e Scialla, è il turno di Cronenberg.
venerdì 2 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
La fila più lunga, quella di ieri mattina per Carnage di Polanski: per molti, dopo un'attesa di più di un'ora, non c'è stata nemmeno la speranza di entrare. La folla più grande, circa cinquecento persone, se l'è invece accaparrata come da previsioni Madonna: tiepidamente applaudita in sala con W.E., la star del pop è stata accolta ieri sera da un'ovazione sul tappeto rosso. Peccato che per i fan la soddisfazione sia stata poca, nonostante fosse serpeggiata incontrollata la voce di un suo (im)possibile arrivo a piedi sul tappeto rosso: scortata dall'auto di rappresentanza, la diva non ha concesso nessun contatto e nessun autografo, tenuta dai bodyguard a giusta distanza dagli appassionati ammiratori.
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NEWS |
Dopo gli applausi per Clooney, oggi è il giorno di Madonna e Polanski.
giovedì 1 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Primo giorno di lavoro ieri per i paparazzi impegnati nella caccia a Lady Madonna Ciccone, nascosta al Lido per depistare i curiosi in uno dei cinque alberghi prenotati dal suo staff (una delegazione di 120 persone) e in attesa di presentare stasera fuori concorso la sua opera seconda da regista W.E. Primo giorno di lavoro anche per i fotografi mondani, dal pomeriggio di ieri alle costole di George Clooney, che dopo aver incassato l'apprezzamento della stampa per il suo Le Idi di marzo ha festeggiato l'apertura della Mostra cenando sulla spiaggia dell'Hotel Westin Excelsior per poi fuggire nel suo tradizionale rifugio della Giudecca.
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NEWS |
Dalla K di Kung Fu panda 2 fino alla S di Sherlock Holmes.
venerdì 5 agosto 2011 - Gabriele Niola
Al rientro dalle vacanze arriverà nelle sale un corposo numero di film ad alto tasso spettacolare che le case di distribuzione hanno evitato di far uscire durante il periodo estivo (ancora considerato infruttuoso). Un'inondazione di grossi titoli, tutti insieme nei 4 mesi di fuoco che apriranno la stagione cinematografica 2011/2012.
Da Kung fu panda (26 agosto) fino a Sherlock Holmes: Gioco di ombre (16 Dicembre) la collezione autunno-inverno delle sale italiane ci proporrà un solo supereroe (Lanterna Verde, il 2 settembre), molti autori, molte sorprese, un film incatalogabile (Cowboys & Aliens, il 14 ottobre), pochi sequel, due prequel, un remake, uno spinoff e infine un film emo con vampiri casti e puri.
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APPROFONDIMENTI |
L'attore americano al cinema da venerdì con Cedar Rapids.
giovedì 30 giugno 2011 - Marco Chiani
Quella di John C. Reilly è una morbidezza esuberante: pretende spazio, si gonfia, definisce, rallegra, a volte infastidisce. Sempre evidente, quasi palpabile. Nell'imminente Cedar Rapids guida i movimenti di un esperto conferenziere che intende il lavoro come svago e vacanza, divertimento puro. Con i ricciuti capelli laccati, un po' viscidi, il corpo pastoso e la faccia sdrucita, Reilly conduce il provinciale interpretato da Ed Helms in una girandola di avventure smodate e irresistibili, polarizzando lo sguardo dello spettatore come degli altri personaggi.
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INTERVISTE |
Medusa presenta i film che vedremo prossimamente al cinema.
martedì 28 giugno 2011 - Ilaria Ravarino
Il trailer più originale è quello di Leonardo Pieraccioni, che prega per il suo film circondato da un gruppo di suore innamorate del bel Thyago Alves. Il più improvvisato quello di Ficarra e Picone, per una pellicola che ancora non ha nemmeno il titolo ma «agli esercenti italiani, che sono i migliori del mondo, piacerà». E ancora il trailer-cortometraggio di Benvenuti al Nord, uno sketch che fa il verso al celebre «Noio volevàn savoir» di Totò, Peppino e la... malafemmina, o le prime immagini con doppiaggio italiano di This must be the place di Paolo Sorrentino.
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