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Rocky Balboa |
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Un film di Sylvester Stallone.
Con Sylvester Stallone, Burt Young, Antonio Tarver, Milo Ventimiglia, Geraldine Hughes.
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Sportivo,
Ratings: Kids+13,
durata 102 min.
- USA 2006.
- 20th Century Fox
uscita venerdì 12 gennaio 2007.
MYMONETRO
Rocky Balboa
valutazione media:
3,20
su
345
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Dopo la morte di Adriana, a Rocky manca qualcosa per ritornare a credere: La Boxe.
![]() Sylvester Stallone si mette in gioco in prima persona, e si affida ai bisogni primari, quelli della terra e dell'amore |
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Mattia Nicoletti
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Adriana è morta, e Rocky da qualche tempo, malinconico, gestisce un ristorante con discreto successo. La sua è una vita tranquilla, fatta di lavoro e di valori, dalla relazione con il figlio all'amicizia con il vecchio Paulie. A Rocky, però, manca qualcosa per ritornare a credere, dopo il lutto subito. La Boxe.
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Chi non capisce stia zitto...
martedì 23 gennaio 2007
di AnXel
Salve a tutti... comincio questa recensione mandando un messaggio a chi ha espresso per questo film non il proprio pensiero, ma la propria IGNORANZA... chi pensa che Rocky sia un film sul pugilato... si metta di fronte alla tv e si riguardi i suoi film... soppratutto il 1 il 5 e l'ultimo film... perke non ha capito un emerito kavolo... Rocky e un film su un uomo... un grande uomo che cerca di risollevarsi dal fango in cui e nato e in cui è costretto a vivere... e lo fa con i soli mezzi di cui dispone... continua » |
Come al solito grande!!!
sabato 13 gennaio 2007
di Luca
Ho sempre pensato che alcuni film li possono capire soltanto determinate categorie di persone. Per questo, senza offesa, questo film non è per tutti. Chi non ha la capacità di comprendere quali siano determinati valori della vita di tutti i giorni non può capire a cosa si ispira questo film. Da quando si è saputa la notizia che sarebbe uscito il nuovo Rocky, tutti hanno pensato all'incontro, cioè a come un uomo invecchiato, come vediamo nel film, avrebbe potuto resistere contro il campione del continua » |
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L'esatto opposto del sogno americano...
sabato 13 gennaio 2007
di Apollocreed
Ho appena visto il film e sono rimasto veramente stupito dalla maturità di Stallone; senza rovinare la sorpresa a nessuno mi limito a osservare il fatto che Stallone, al contrario di quanto chiunque avrebbe potuto pensare, ha scritto una sceneggiatura "realistica", niente americanate insomma...Stallone s'è reso conto di non poter ringiovanire di 30 anni e ha fatto un film più malinconico che eroico. Lo stesso avversario scelto per l'ultimo incontro non ha nulla a che vedere con l'ariano Ivan Drago, continua » |
Grazie rocky!
lunedì 15 gennaio 2007
di FANDISLY
Ritornare dopo tanti anni al cinema per vedere un eroe senza tempo come Rocky Balboa è stata una grandissima emozione. Rocky Balboa è un film molto bello perché spiazza il pubblico. Lo spettatore va a vederlo,credendo di trovarsi di fronte l’ennesimo sequel della saga iniziata nel '76 e finita nel '90,invece ci si trova di fronte ad una storia completamente nuova,diversa da tutti e cinque gli altri film. Si è parlato di un Rocky Balboa molto simile al primo film ma in realtà per me è diverso anche continua » |
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| rocky al figlio | |
| L'importante non è come colpisci l'importante è come sai resistere ai colpi come incassi e una volta che finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente! | |
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| Silvester Stallone in Rocky Balboa | |
| L'importante non è colpire, ma l'importante è resistere ai colpi! | |
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| Duke a Rocky | |
| Quando lo colpirai lui dovrà credere di essere stato travolto da un treno in corsa! | |
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Altre frasi celebri del film Rocky Balboa
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DVD | Rocky BalboaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 luglio 2007
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SOUNDTRACK | Rocky BalboaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 12 gennaio 2007
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Rocky sale sul ring ma senza la sua Adriana
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Rocky Balboa torna sugli schermi e sul ring a sedici anni dall'ultima volta e a trenta dalla prima. Con la sesta e conclusiva avventura della popolarissima saga dello Stallone Italiano, del pugile dei bassifondi di Philadelphia. Sylvester Stallone, suo creatore e interprete, fa rivivere di nuovo il personaggio della sua vita in un film semplice e ingenuo. Tanto semplice e ingenuo da sembrare goffo, rozzo, bolso. In realtà è un film pieno di sentimento e di anima. Attempato e prostrato dalla vedovanza (la sua Adriana non c'è più) e avvilito dal vedere il figlio Robert allontanarsi da lui, Rocky gestisce il suo ristorante italiano intrattenendo i clienti con le sue vecchie storie ed è circondato dalla benevolenza e dall'affetto di tanti. » |
di Giona A. Nazzaro Rumore
Il miglior cinema del mondo lo fanno gli anziani. O i sopravvissuti. E cosa può fare un sopravvissuto anziano? Uno di quelli che portano le cicatrici sulla faccia e sull'anima come medaglie al valore ma fanno finta di niente. Quelli che ancora sono in piedi quando tutti gli altri hanno battuto in ritirata. Rocky Balboa è un film americano. Di quelli che si facevano una volta. Un film di quartiere. Di quelli che si proiettavano nei cinema di quartiere prima dell'avvento della tv commerciale. Ma che dentro di sé ha mondi che stanno per scomparire per sempre o forse sono già scomparsi. » |
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di Luca Barnabé Ciak
Rocky è un ex campione italoamericano, proprio come Stallone: il primo del ring, l'altro dello schermo. Rocky ha aperto un ristorante (dedicato alla defunta Adriana), proprio come Stallone che è stato comproprietario della celebre catena Planet Hollywood, insieme a Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger. E, soprattutto, Rocky è vecchio ma se ne frega: rimette i guantoni e torna sulla scena a combattere, proprio come Stallone e in stile George Foreman, campione a cinquant'anni. Pronto ai fischi o agli applausi, al bagno di sangue o alla gloria. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Le prende di santa ragione, e a ogni pugno temiamo il peggio. C'è il rischio che i muscoli pompati fino all'inverosimile si affloscino, che le vene si spacchino, che il botulino spianarughe (davvero non si salva più nessuno, se ha ceduto anche Rocky) blocchi per sempre i lineamenti in una smorfia, che lo zigomo rinforzato ceda di colpo, che le gambe (unica parte del corpo non sottoposta a restyling, scoperte dai calzoncini dimostrano tutti i loro sessant'anni) crollino sotto il peso, e magari che un principio di artrite si faccia sentire sotto i guantoni. » |
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