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Rocky Balboa: Fino all'ultimo round

Rocky torna sul ring e riconferma la sua leggenda
di Marzia Gandolfi

giovedì 11 gennaio 2007 - News
Sylvester Stallone torna a indossare i guantoni di Rocky Balboa e a "scalare" la gradinata di Philadelphia. Sei volte Rocky e sei volte campione del cuore, Stallone firma e gira Rocky Balboa, un film misurato dai toni commoventi e crepuscolari. Tra ironia e autocitazione, il regista-attore incassa i jab precisi della vita: la morte di Adriana, il decadimento fisico, la solitudine. Sotto la superficie del suo film c'è una questione profonda. Rocky non è ri-chiamato in causa per la quantità o la modalità delle sue vittorie, il suo addestramento fisico ancora una volta produce effetti che vanno al di là del corpo, diventando premessa e metodo per un'educazione complessiva del suo personaggio e dei suoi infiammati tifosi. Col tono lento e compassato di un Rocky over 50, Stallone ricerca il sogno americano, raggiungendo e superando i propri limiti, compresi quelli del dolore. L'ultimo Rocky si avvia al tramonto con una nuova dignità che non mancherà di commuovere chi si allenava con lui nel lontano 1976.

Sesto capitolo
Ero rimasto molto deluso per le sorti di Rocky 5, quel film non aveva un’idea, una filosofia e la storia non funzionava. Altri miei film erano andati male in passato, ma con Rocky è stato diverso, ero profondamente dispiaciuto. Ma questa volta la storia c’è eccome, volevo raccontare un uomo che ha qualcosa per cui combattere e che lotta coi muscoli e col cuore.

Rocky Balboa
Rocky è un eroe semplice e io volevo fare un film semplice, per questa ragione nel mio film non ci sono gru, non ci sono movimenti di macchina complicati, perché Rocky non si muove tanto, resta nel suo quartiere, nel suo ristorante, tra le persone che ama. Lui soffre enormemente per la morte di Adriana, e quando il cuore viene strappato dal corpo, hai bisogno di ritrovarlo attraverso il dolore. Rocky deve sentire il dolore per sentirsi di nuovo vivo, deve attraversare questo momento drammatico della sua vita e dire a se stesso che ce l’ha fatta e che adesso può finalmente andare avanti.

Il ritorno di Rambo
Seppi di dover riprendere il personaggio di Rambo un anno e mezzo prima di avere il semaforo verde per Rocky. Io mi sarei accontentato di concludere la carriera di Balboa, anche perché scrivere una nuova storia per Rambo sarebbe stato più complesso. Rambo sarà una sorta di western moderno che come per Rocky, risolverà definitivamente il suo personaggio. Ma c’è una profonda differenza tra i due. Rocky è un ottimista, Rambo invece ha un lato oscuro. Rocky parla e dunque è più facile per me tirare fuori il suo dolore, al contrario Rambo è silenzioso e sarà difficilissimo trovare un modo appropriato per esprimere il suo. Rambo oggi è una bestia che vuole ritrovare la sua umanità.

Allenamento
L’allenamento che ho sostenuto per tornare e re-interpretare Rocky è stato durissimo anche perché sono più anziano e per questa ragione più vulnerabile, posso insomma farmi male più facilmente. Questa volta non ho lavorato come un bodybuilder ma come un sollevatore di pesi. Ho cambiato filosofia e dunque allenamento, vado in palestra tre giorni alla settimana e mi alleno intensamente per un’ora intera. Per girare questo film ho preso venti chili rispetto al peso che avevo in Rocky 3. Ho rotto qualche dita delle mani e dei piedi, ma nulla che non si possa rimediare. Ho seguito e seguo una dieta particolare, un giorno mangio tutte le schifezze che voglio e il giorno dopo mangio sano e così avanti indietro, un giorno sì e un giorno no.

Rocky/Sylvester
Il primo e l’ultimo Rocky sono i film più personali, quelli che mi raccontano più da vicino. In fondo quello che vive Rocky nel film è accaduto anche a me con Hollywood a cui volevo dimostrare che invecchiare non significa smettere di appassionarsi, e in questo film ho messo lo stesso entusiasmo del primo. Mi chiesero di scrivere un film per un pubblico giovane ma io decisi di scriverlo come un uomo della mia età e dedicarlo a tutti i fans cresciuti con me. Certo, nel girarlo confesso di avere avuto paura, ma ero contento perché la paura è stimolante e ti fa lavorare sodo. Col mio film volevo spronare e aiutare altri attori della mia età. La mia è stata una vera sfida a Hollywood. Se ce l’ho fatta io ce la possono fare anche loro.

Rocky vs Rambo
Si dice che Hollywood mi abbia proposto un copione per cui Rocky avrebbe dovuto incontrarsi sul ring con un alieno, ma giuro che l’unico alieno contro cui ho combattuto è Dolph Lundgren. È vera invece la proposta di combattere contro Rambo. Che assurdità, vincerebbe Rambo facendo semplicemente saltare in aria Rocky. Poi un’altra volta mi dissero che sarei dovuto morire e io ho detto ok, ma quando ho saputo come mi sono rifiutato: sulla scalinata di Philadelphia e sotto una pioggia scrosciante…deprimente.

Boxe e cinema
Io e Schwarzenegger, governatore della California, ci stiamo occupando dei pugili in pensione, che generalmente cadono in disgrazia e dimenticati da tutti. Il mio film va anche in questa direzione come altri film che si sono occupati della boxe. Penso a Million Dollar Baby o a Cinderella Man. Due film che parlano soprattutto di emozioni, anche nel mio film in fondo la boxe è presente soltanto nei pochi minuti dell’incontro. Unico appunto a questi film è che qualche volta bisognerebbe farsi colpire davvero, prendere delle botte, insomma.

Mike Tyson
L’ho voluto nel mio film per fare un piccolo cameo. Conosco bene Mike, lui è una persona complessa, un uomo arrabbiato che si porta dietro i problemi avuti durante l’infanzia. Senza un manager forte come quello che aveva all’inizio della sua carriera, temo finirà per cacciarsi sempre nei guai.

Scorsese
Tutti vorrebbero lavorare con Scorsese e io non faccio eccezione. Anzi per una volta vorrei essere io a dirigerlo. Con lui vorrei fare un film come Cop Land, girare film più corali che lavorano sulla personalità del personaggio. Il cinema che amo è quello che affronta la condizione umana, quello che coinvolge lo spettatore fino a commuoverlo e a trascinarlo dentro il film.

Progetti
Dopo Rocky Balboa e prima di girare Rambo IV, lavorerò in un piccolo film che affronterà la morte di due giovani rapper.
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