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Una gemma di montaggio che riscrive con un'affascinante e partecipe prospettiva erotica, il genere del documentario scientifico. Documentario, Canada, USA2022. Durata 93 Minuti.
La storia di due scienziati che hanno dedicato la vita a scoprire i misteri dei vulcani. Espandi ▽
Sono stati fortunati, Katia e Maurice Krafft. Nati entrambi in Alsazia dopo la Seconda guerra, si innamorano fin da piccoli dei vulcani, prima ognuno per conto proprio, per poi condividere per una vita la stessa passione. Lui, dopo aver visto da piccolo Stromboli; lei, l'Etna. Incontratisi nel 1966, si sposeranno quattro anni dopo, andando in luna di miele a Santorini, in quanto sede di un'antica eruzione vulcanica. Decideranno di non avere figli ma di viaggiare in tutto il mondo per osservare paesaggi naturali inesplorati e studiare a distanza ravvicinata i vulcani e i loro misteri, con una precisa idea comune su come utilizzare il proprio passaggio terrestre ("Katia e io ci siamo appassionati alla vulcanologia perché eravamo delusi dall'umanità", dichiarò Maurice). Filmeranno ogni loro spedizione, apportando nuove conoscenze per la comunità scientifica, alla quale non sono integrati, e soprattutto agli amministratori dei territori a rischio eruzione, suggerendo procedure di evacuazione. Fino al 1991, quando la forza del Monte Unzen, in Giappone, non li sorprenderà.
L'imprevedibilità, il mistero, l'inconoscibilità, il rischio del vulcano e quella di ogni relazione corrono fianco a fianco, in questa gemma di montaggio che riscrive con un'affascinante, partecipe prospettiva erotica il genere del documentario scientifico. Recensione ❯
Un originale e spiazzante giro per il mondo attraverso la spazzatura e i metodi in cui viene smaltita o riutilizzata. Documentario, Austria2022. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un film sui rifiuti in aree remote e sulle persone che cercano di ripulire: un lavoro simile al sisifo dei netturbini e dei gestori dei rifiuti in tutto il mondo. Espandi ▽
L’accumulo e lo smaltimento dei rifiuti sono al centro di un documentario che mostra come viene affrontato (o trascurato) il problema e quale sia il suo impatto ambientale, in varie zone del mondo. Il tema viene indagato saltando da un continente all’altro, e passando per aree remote e diversissime tra loro: dalle vette innevate della Svizzera alle coste della Grecia e dell’Albania, dal Nepal alle Maldive, fino al Nevada. Le immagini della spazzatura che contamina il paesaggio naturale, invadendo le montagne, le spiagge, fino alla profondità degli oceani, si accompagnano alle riprese delle azioni di chi tenta di occuparsi della gestione dei rifiuti nelle varie realtà locali. Geyrhalter esplora il tema dello smaltimento dei rifiuti senza intenti didattici, ma affidandosi ad una fotografia suggestiva e al potere delle immagini). Il suo intento non è dimostrare ma semplicemente mostrare, e in questo risiede il limite ma anche il fascino di un documentario che parla quasi solo per immagini e adotta vari registri, dall’iperrealistico al visionario, sfiorando anche il grottesco e la fantascienza. Recensione ❯
Gabriele Vacis focalizza l'estrema spontaneità della comunicazione di chi si colloca nella sfera dell'autismo. Documentario, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film racconta un emozionante viaggio di un gruppo di giovani autistici sull'antica via Francigena. Espandi ▽
Un gruppo di giovani, 9 giorni e 200 chilometri da percorrere a piedi. Con loro ci sono educatori e medici. I giovani sono tutti collegabili alla sfera dell’autismo e il viaggio (che ha come meta finale Roma) sarà loro di grande aiuto nella gestione di difficoltà ed emozioni. Gabriele Vacis sa focalizzare (con la sua troupe leggera e quindi mai invasiva) ciò che più finisce con il ‘disturbare’ i cosiddetti ‘normali’: l’estrema spontaneità della comunicazione da parte di chi si colloca nella sfera dell’autismo. Non ci sono filtri né astuzie quando ci sono in gioco sensazioni e pensieri anche forti. Questa messa alla prova (ovviamente preceduta anche se non presente nel documentario da una fase di allenamento) consente ad ognuno di misurarsi con le proprie ansie ma anche con le legittime aspettative su di sé, sulle relazioni con gli altri, sul futuro. Recensione ❯
Un documentario che non valorizza le imprese di Gino Soldà e che si appesantisce in modo ingiustificato nella parte fiction. Documentario, Italia2022. Durata 66 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Insieme al noto alpinista Simone Moro, si ripercorre la vita di Gino Soldà, leggenda dell'alpinismo del Novecento e protagonista di imprese memorabili. Espandi ▽
Ha vinto la medaglia d'oro al valore atletico nel 1936 per le sue imprese sul Sassolungo e la Marmolada e ha fatto parte della spedizione italiana che ha raggiunto la vetta del K2 nel 1954 quando aveva 47 anni. Gino Soldà, classe 1907, è stato una leggenda dell'alpinismo. Dopo l'8 settembre del 1943 è diventato partigiano e salvato delle vite umane. Le sue imprese sportive e frammenti della sua vita privata sono ricordati dall'alpinista Simone Moro e da Giannina Cegalin Soldà, moglie di suo figlio Manlio.
Uno dei limiti di questo doc riguarda il materiale d'archivio (le foto, i filmati) che non è stato adeguatamente valorizzato per far emergere autonomamente la figura dell'alpinista.
Si ha l'impressione che Gino Soldà. Una vita straordinaria voglia prendere tempo, come se non si fidasse totalmente (soprattutto a livello quantitativo) dei materiali a disposizione. Un documentario di 66 minuti dovrebbe andare subito dritto all'obiettivo e invece non ci riesce. Per questo la figura di Gino Soldà e la sua storia restano alla fine sfocate. Recensione ❯
La vita del leggendario alpinista Alex Lowe il cui corpo è stato ritrovato 17 anni dopo la morte. Espandi ▽
Il 5 ottobre 1999, Alex viene tragicamente travolto da una valanga mortale, insieme al cameraman e compagno di scalate David Bridges, sulle pendici della montagna tibetana Shishapangma. Sopravvive miracolosamente alla valanga il migliore amico e compagno di cordata di Alex, il famoso alpinista Conrad Anker. Dopo la tragedia, Anker e la vedova di Alex, Jennifer, si innamorano, si sposano, e Anker aiuta Jennifer a crescere i tre figli di Alex. Nel 2016, 17 anni dopo la loro morte, i corpi di Lowe e Bridges vengono ritrovati e la famiglia di Lowe si reca sulle remote montagne dell'Himalaya per recuperare i loro resti. Recensione ❯
Un documentario che racconta una delle bellezze del mondo. Espandi ▽
Il doc segue il climber Alex Honnold e un team di arrampicata di fama mondiale, guidato dal National Geographic Explorer e scalatore Mark Synnott, in una missione estenuante nel profondo della giungla amazzonica con la prima scalata di una scogliera a picco di oltre 300 metri. L'obiettivo è portare il leggendario biologo e National Geographic Explorer, Bruce Means, sulla cima di un'enorme "isola nel cielo" conosciuta come tepui. La squadra deve prima affrontare un percorso insidioso nella giungla per aiutare il Dott. Means a completare il lavoro della sua vita: cercare specie sconosciute sulla parete della scogliera. Recensione ❯
Una coppia sfida il sistema totalitario dell'Uganda. Espandi ▽
Il documentario segue in tempo reale la vita di Bobi Wine e di sua moglie Barbie. Dagli slum del ghetto di Kampala, Bobi e` riuscito a diventare una delle piu` amate superstar del suo Paese: e` il talento musicale a favorire la sua ascesa, a incoraggiare milioni di persone che prima non avevano voce. Bobi usa la musica come forma di attivismo e diventa un membro indipendente del Parlamento, per difendere i diritti della sua gente, la gente del ghetto. Pur di restargli accanto, Barbie e` disposta a vivere in una situazione di incertezza. Il film analizza l'inquietante abuso dei sistemi legale e parlamentare, due presunte colonne della democrazia: le istituzioni del paese sono infatti controllate dallo Stato per assicurare che il presidente Museveni - un autocrate, l'uomo forte che detiene il potere dal 1986 - continui a governare l'Uganda. Bobi e Barbie devono rischiare tutto, la propria vita e il proprio futuro, per sfidarlo, perche´ lo Stato e` determinato a zittire non solo loro, ma chiunque sostenga la loro causa. Il film non e` una storia dedicata solo all'Uganda: e` una storia dedicata a tutti coloro che lottano oppressi da regimi totalitari. Coloro che si oppongono a essi scoprono ben presto che le democrazie occidentali hanno interessi che non si spingono fino a chiedere conto ai dittatori delle loro responsabilita`. Questa storia non e` mai stata cosi` importante. Recensione ❯
Un documentario Disney che affronta la dura vita di un orso che diventa mamma. Espandi ▽
La storia di una neomamma orso i cui ricordi di gioventù la preparano ad affrontare la maternità in un mondo sempre più difficile per gli orsi polari. Recensione ❯
Un gruppo di agricoltori cerca di proteggere parte della foresta amazzonica. Espandi ▽
Una rete di agricoltori brasiliani si impadronisce di un'area protetta della foresta amazzonica, un giovane leader indigeno e il suo mentore devono combattere in difesa della terra e di un ecosistema che vive nelle profondità della foresta. Recensione ❯
In questo film personale di memoria e scoperta, la regista Mary McCartney guida il pubblico attraverso le storie di alcune delle registrazioni più iconiche degli Abbey Road Studios. Espandi ▽
Questo è un film personale sulla memoria e sulla scoperta: Il punto di vista di Mary McCartney attraverso Abbey Road. Gli studi sono stati parte integrante della vita di Mary da sempre, una vera e propria casa e il luogo in cui i suoi genitori hanno realizzato i loro dischi fondamentali. Con If These Walls Could Sing, gli Abbey Road Studios aprono le loro porte per la prima volta, mentre Mary guida gli spettatori attraverso nove decenni per raccontare le storie di alcune delle registrazioni più iconiche dello studio e delle persone che le hanno realizzate. Recensione ❯
Un avvistamento irripetibile innesca una profonda immersione nel mondo inesplorato della Pantera della Florida Espandi ▽
Un avvistamento irripetibile innesca una profonda immersione nel mondo inesplorato della Pantera della Florida. È una corsa contro il tempo: rivelare la storia naturale invisibile di un'icona sopravvissuta in un antico ecosistema. Recensione ❯
Il giro del mondo in modalità triathlon. Cronaca di un'impresa sportiva che è anzitutto un'attitudine di vita. Documentario, Germania2022. Durata 95 Minuti.
Un'incredibile storia di coraggio e motivazione, di spostamento di montagne, del magico potere delle barrette di cioccolato e dell'infinità del nostro mondo. Espandi ▽
Un triathlon attorno al pianeta, che parta da Monaco di Baviera e lì ritorni: è l’impresa estrema, progettata e realizzata durante la pandemia dal tedesco Jonas Deichmann: nato nel 1987 a Stoccarda, laureato in economia aziendale, per breve tempo venditore di software, che per scommessa col suo capo si ritrova a stabilire un record mondiale di ciclismo. E che dopo quel primo traguardo smette di lavorare, consapevole di avere una percezione della vita e del tempo non comune, non condivisa: il desiderio di un’esistenza in costante movimento, fatta di avventura e esplorazione, col bagaglio leggero e tecnico che serve ad affrontare sfide atletiche sempre più impegnative. L’occasione di documentare un “viaggio nell’ignoto”, come lo definisce il suo stesso protagonista, è più unica che rara. E infatti viene colta e integrata nell’evento stesso, o meglio nel marchio, che Deichmann (che a fine giugno 2023 affronterà la distanza in bici da New York a Los Angeles e in maratona al ritorno) ha costruito con intelligenza sul suo corpo e sulla sua visione. Recensione ❯
Un ritratto d'osservazione quotidiana che conferma la sensibile ricerca cinematografica del suo autore. Documentario, Italia2022. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Gigi è un vigile di campagna dove sembra non succedere mai niente. Un giorno, però, una ragazza si suicida sotto un treno. Non è la prima volta. Comincia un'indagine su questa inspiegabile serie di suicidi. Espandi ▽
Alessandro Comodin prosegue nel suo lavoro di ricerca cinematografica sensibile e percettiva, ai confini tra il documentario, la finzione e la semplice realtà. Erano i tratti dei fortunati film precedenti e tornano oggi nel curioso Gigi la legge, un ritratto d'osservazione quotidiana attorno alla figura di un poliziotto di provincia. Comodin eccelle nel diluire il singolo momento fino a farlo divenire straniante. Qui gli bastano le poche suggestioni fuori dall'ordinario del rapporto del protagonista con la natura per infondere un'atmosfera surreale nel resto della sua esistenza, e in qualche modo far maturare uno sviluppo che arriverà soltanto alla fine, con un ultimo viaggio nell'auto di pattuglia e una sorprendente quanto sommessa conversazione su una panchina. Recensione ❯
Il documentario che racconta le tragiche conseguenze di un Piano di rientro che ha messo ko gli ospedali nel sud Italia. Espandi ▽
Il film parte da Cariati, in Calabria, dove un manipolo di ribelli di ogni età decide di protestare come nessuno ha mai osato fare, occupando l'ospedale con l'obiettivo di ottenerne la riapertura. Nel frattempo alcuni dei più importanti intellettuali, medici, esperti e attivisti italiani e internazionali (fra cui Gino Strada, Kean Loach e Roger Waters che già nel dicembre dello scorso aveva lanciato un appello per la riapertura dell'ospedale) ci svelano le vere responsabilità locali e globali dell'attacco alla salute pubblica, e sostengono la lotta di Cariati. La sanità pubblica in Italia è infatti ridotta al lumicino da decenni di tagli al bilancio e privatizzazioni. Recensione ❯
Un omaggio di spettacolare bellezza in memoria di due vulcanologi, perfetta incarnazione dell'eroe herzoghiano. Espandi ▽
Mt. Unzen, Kyushu, Giappone, ore 15:18 del 3 giugno 1991, un flusso piroclastico -una nuvola di gas surriscaldati e particelle - discese dalla cima del vulcano, consumando tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. Uccise all'istante Katia e Maurice Krafft, vulcanologi e cineasti dalla regione dell'Alsazia in Francia. Erano troppo vicini. Erano quasi sempre troppo vicino. Il giorno prima che morissero, Maurice disse in un'intervista: "Non ho mai paura, perché ho visto così tante eruzioni in 25 anni che, anche se morirò domani, non mi interessa.". Recensione ❯