In Svizzera si mangiano 51 kg di carne a testa all'anno tra manzo, pollame e maiale, una quantità eccessiva sia per la salute che per la sostenibilità ambientale; Espandi ▽
Un doc in due puntate che racconta come la produzione di mangime e le emissioni di metano dei
ruminanti producano grandi quantità di gas a effetto serra. Come si posiziona la Svizzera all'interno di questo dibattito agricolo e climatico? Cosa succederebbe se tutti limitassimo o addirittura abolissimo la carne dalla nostra lista della spesa? Esistono un consumo e una produzione più sostenibili? Recensione ❯
Una serie dedicata al personaggio di Rhodey in una nuova veste. Espandi ▽
Il personaggio Rhodey sotto una luce completamente nuova. Il pubblico potrà aspettarsi nuovi costumi per l'eroe, con diversi tipi di armatura. Recensione ❯
Una serie dedicata ad una donna accusata di infrazioni sui minori. Ma dov'è la verità? Espandi ▽
Frida viene condannata a un periodo in una struttura sperimentale destinata a riabilitare madri accusate di infrazioni genitoriali anche su minori. Recensione ❯
Mrs Maisel incassa un duro colpo, un grande flop da cui deve riprendersi, moralmente e professionalmente. Piena di debiti e con una vita privata turbolenta riuscirà con grinta a reinventarsi una sua quotidianità, senza smettere mai di credere al suo sogno: uno show scorretto e irriverente, alla Mrs. Maisel.
Giunta alla sua quarta stagione, Mrs Maisel fa ormai rima con qualità di scrittura, regia e recitazione. I nuovi otto episodi (distribuiti da Prime Video nell'ordine di due a settimana) non fanno eccezione, anzi riconfermano la forza di un personaggio che si fa strada, grazie al suo talento comico ed una buona dose di logorrea, nel sessismo degli anni Sessanta.
Una protagonista-rivelazione approfondita a tutto tondo, esaltata ancora una volta dai costumi memorabili di Donna Zakowska e arricchita dallo spessore di tutti i personaggi, ciascuno con un suo peso specifico grazie alla scrittura sapiente, approfondita e mai banale di Amy Sherman-Palladino. Recensione ❯
La serie che prende spunto dalle illustrazioni di Pablo Stanley. Espandi ▽
Una produzione di cui ancora non sono stati sviluppati i dettagli della trama. Sappiamo che i protagonisti saranno i robot inventati da Pablo Stanley. Recensione ❯
Undici e la famiglia Byers si sono adattati, bene o male, alla propria nuova vita a Lenora. La ragazza attende con ansia la visita di Mike durante lo Spring Break e nel mentre cerca di sopportare le angherie della compagna di classe Angela. A Hawkins gli altri giovani si barcamenano tra la scuola, il lavoro in un noleggio di VHS e le partite a D&D con l'Hellfire Club, a cui però Lucas fatica a partecipare. È infatti entrato nella squadra di basket, che gli apre la porta ad amicizie più "popolari". Infine Jim Hopper è imprigionato in Kamchatka. La quiete di tutti loro sarà presto spezzata da nuovi omicidi legati al mondo del Sottosopra e da una lettera di riscatto che potrebbe portare alla liberazione di Hopper.
Prima metà della quarta stagione per Stranger Things, che abbraccia ormai più cittadine e un cast molto nutrito, diviso infatti fra più linee narrative, non tutte però allo stesso livello.
Nel complesso, questa prima tranche della penultima stagione di Stranger Things, sembra voler tornare alle origini, puntando sulla storia di Undici e sull'horror kinghiano nella provincia americana, con l'aggiunta della parte russa che è un po' un corpo estraneo. Recensione ❯
Ritornano Massimo e i vecchietti del BarLume in una storia che questa volta ruota attorno a un testamento. Il piccolo industriale Alberto Corradi alle sue ultime volontà ha aggiunto la confessione di avere ucciso il padre Camillo, da cui aveva ereditato la fabbrica di conserve e tutti i suoi averi. Si tratta di un delitto avvenuto quarant'anni prima, rimasto senza colpevole. La notizia di reato racchiusa nel testamento obbliga il notaio a informare la polizia, nella persona del vicequestore Alice Martelli, e il magistrato a bloccare la successione. Recensione ❯
Tra soap e family drama, una serie che ci ha tenuto compagnia per sei anni. Espandi ▽
Il dramma familiare che ci ha accompagnato per sei anni, passando per la pandemia e narrando la storia della famiglia Pearson su tre archi temporali, volge al termine. La sesta stagione di This Is Us chiude le principali linee narrative e rimane coerente a sé stessa, seppur modificando alcuni regimi narrativi: abbiamo visto Kevin (Justin Hartley) maturare mentre Kate (Chrissy Metz) finalmente si assume responsabilità che mai avrebbe pensato di poter sostenere; la fragilità di Randall (Sterling K. Brown) si trasforma nella sua arma più efficace, mentre inevitabilmente il cerchio della vita, nel quale siamo entrati sei anni fa grazie a Jack (Milo Ventimiglia) e Rebecca (Mandy Moore), si chiude in un doloroso, e poi armonioso, finale di serie... diviso in due. Recensione ❯
La terza stagione è l'annata migliore della serie. Dalla morale individualista, scettica su possibilità di progresso e ancora di più su quelle di una rivoluzione. Azione, Avventura, Drammatico - Polonia, USA, Ungheria2022.
Durante il conclave dei maghi ad Aretuza un doppio intrigo è in atto: da una parte, in nome del Re di Redania, Philippa e il maestro di spionaggio Dijkstra vogliono prendere il controllo politico dell'organizzazione arcana; dall'altra, all'oscuro di tutti, Vilgefotz alleato dell'impero di Nilfgaard scatena un assalto al conclave e cerca di catturare Ciri, per farne la propria allieva. Il potere della ragazza, del quale sono smaniosi anche gli elfi ribelli, è però tanto grande quanto incontrollabile e nel divampare dello scontro tra i maghi avrà effetti sorprendenti. Geralt, Yennefer e Ranuncolo faranno ancora una volta del loro meglio per proteggerla, ma non ci si può sottrarre alla chiamata del destino...
Con la seconda parte della terza stagione di The Witcher si conclude la partecipazione di Henry Cavill alla serie, senza però arrivare a un qualsiasi punto di arresto e anzi rilanciando verso nuove avventure... che avranno un altro interprete.
La morale della serie è dunque individualista, scettica su possibilità di progresso e ancora di più su quelle di una rivoluzione. Se pure - anche grazie al crescente investimento della piattaforma nella serie - questa terza sia stata l'annata migliore, è palpabile una precoce stanchezza e sembra aver fatto bene abbia Cavill ad allontanarsi, per cercare nuove e meno risapute storie da produrre e interpretare. Recensione ❯
Gli ultimi episodi di un prodotto che ha rivoluzionato il mondo della serialità. Espandi ▽
Lalo Salamanca è scampato a un attentato alla sua vita, in cui però hanno perso la vita molti suoi cari. Ora è più che mai determinato ad avere vendetta e quando Gustavo Fring capisce che l'uomo è ancora in circolazione inizia a preparare le proprie difese. La sua prima preoccupazione riguarda Nacho Varga: braccato dai gemelli Leonel e Marco Salamanca, se catturato potrebbe ricondurre fino a Fring stesso. Nel mentre Jimmy ha ormai preso stabilmente il nome di Saul e, dopo aver ottenuto la cauzione per Lalo, la sua reputazione tra i criminali è molto cresciuta. Jimmy continua inoltre a lavorare insieme a Kim alla truffa per umiliare Howard.
La penultima tranche di episodi di Better Call Saul conferma che la serie scorre, anche in queste ultime battute, ancora su due binari paralleli: quello di Saul e quello di Mike. Tra le due metà c'è però un forte squilibrio e la tensione è ancora una volta tutta dalla parte di Gustavo, Lalo e Mike.
Better Call Saul rimane una delle migliori serie in corso e di certo una di quelle con la migliore messa in scena, tanto da rischiare di scivolare nella maniera. Un limite che però, nell'invasione di serie a cui siamo sottoposti, appare piuttosto come un prezioso pregio. Recensione ❯
La posta in gioco per il libero arbitrio e per il futuro dell'umanità, qualunque cosa ciò significhi veramente, non è mai stata così alta. Espandi ▽
Charlotte Hale ha messo in atto un piano per prendere il controllo del mondo intero e, mossa da un profondo risentimento per la morte violenta dei propri figli, sembra intenta a creare un incubo dove gli "host" si possano comportare con gli umani come questi hanno fatto con loro nei parchi. Facendone insomma ciò che vogliono, sfogando su di loro le proprie fantasie e realizzando una sorta di contrappasso su scala globale. A ostacolare questo piano ci sono Maeve, Caleb e soprattutto Bernard, che dopo essere stato a lungo immerso nel paradiso virtuale del Sublime è tornato in azione con una precisa conoscenza del futuro e ha un piano per salvare il salvabile, mentre l'estinzione incombe su entrambe le specie. Recensione ❯
I destini di June e Serena si intrecciano di nuovo a Gilead. Espandi ▽
Dedicata inizialmente al tema della vendetta e alle sue conseguenze, la quinta stagione di The Handmaid's Tale gioca a ribaltare le sorti di June e Serena ma soprattutto prepara la futura conclusiva annata. Il problema di questa stagione, già in nuce nella precedente, è che c'è troppo Canada e troppo poco Gilead, dove le manovre di Waterford e Nick avrebbero meritato maggior spazio. Il Canada, a differenza delle precedenti stagioni in cui era una sorta di isola felice, accogliente e senza problemi che non fossero burocratici, diventa finalmente un luogo problematico e con la sua tensione, ma dal punto di vista cinematografico rimane analogo alla nostra realtà quotidiana: non ha insomma l'atmosfera fuori dal tempo di Gilead, né i suoi costumi dai colori codificati, né tantomeno i suoi rituali e le sue parate, che nelle loro coreografie hanno fatto la forza della serie. Per quanto ci siano buone premesse per il finale e alcuni passaggi siano efficaci, questa stagione risulta di passaggio e senza troppa sostanza, soprattutto a fronte dei dieci episodi lunghi episodi di cui è composta Recensione ❯