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John Mahoney

John Mahoney è un attore inglese, è nato il 20 giugno 1940 a Blackpool (Gran Bretagna) ed è morto il 2 febbraio 2018 all'età di 77 anni a Chicago, Illinois (USA).

Recitare è il mio antidepressivo

A cura di Fabio Secchi Frau

Ero il redattore associato di una rivista medica a Chicago, avevo 37 anni. E all'improvviso ho cominciato ad attraversare una notte molto scura della mia anima. [...] Non volevo spendere il resto della mia vita a scrivere su cataratte ed emorroidi... e... non era quello che volevo fare. Fui così solo e intensamente depresso per molto tempo». Parole di John Mahoney, attore hollywoodiano che ha risposto al richiamo della musa della recitazione per salvare la sua vita da un momento nero. E la recitazione, neanche troppo metaforicamente, ha mantenuto la sua promessa, investendolo di nuova vita e portando il sereno, ma soprattutto riagganciandolo a quello che era un vecchio sogno della giovinezza: stare sul palcoscenico.

Dal Regno Unito agli Stati Uniti
Settimo di otto figli, nato a Blackpool, nel Lancashire, ma da una famiglia originaria di Manchester che, per via dei bombardamenti nazisti che colpirono Londra durante la seconda guerra mondiale, fu costretta - come molte altre famiglie - a "sfollare" in paesi di campagna, John Mahoney, dopo essere tornato a Manchester per un brevissimo periodo in cui entra nella compagnia teatrale dello Stretford Civic Theatre, decide di imbarcarsi per gli USA, assieme a una delle sue sorelle maggiori (sposa di guerra di un americano), per cercare fortuna e concludere lì i suoi studi. Iscrittosi alla Quincy University, si immerge così tanto nella realtà statunitense che perderà l'accento inglese dopo il suo servizio militare alla U.S. Army. Ottenuta finalmente la cittadinanza americana, continua la sua carriera universitaria alla Western Illinois University, trovando proprio lì un primo lavoro come insegnante di lingua inglese. Con l'arrivo degli Anni Settanta, diventa redattore di una rivista medica, ma il lavoro continua a non andargli particolarmente a genio, è insoddisfatto della sua carriera e frustrato dal troppo stress. Cade perciò in una profondissima depressione, dalla quale uscirà fuori grazie alla sua partecipazione come attore nella compagnia del St Nicholas Theater. Aveva sentito dire in effetti che la recitazione avrebbe alleviato (e non poco) la sua insofferenza psicologica e lui aveva già provato svariate volte, durante la sua adolescenza a Manchester, cosa significasse stare su un palcoscenico. È così in effetti fu. Un suo collega di allora, John Malkovich - che allora era il fondatore della compagnia Second City - colpito dalle sue doti recitative, gli consiglia di unirsi a una nuova compagnia teatrale, quella nata dalla costola di Second City, la Steppenwolf Theater Company. Quarantenne e ancora single - non ha mai voluto sposarsi - Mahoney comincia a calcare professionalmente il palcoscenico con più di 20 produzioni teatrali: "The Dresser", I Never Sang For MY Father", "The Drawer Boy", "Balm in Gilead", "Orphans", "Of Mice and Men", "Nata ieri", "The Song of Jacob Zulu", "Death and the Maiden", "Supple in Combat" e "The Man Who Came to Dinner", ma soprattutto "Talking Heads".

Il debutto cinematografico e il Tony Award
Contemporaneamente lavora anche al cinema, debuttando sul grande schermo con la pellicola indipendente Mission Hill (1982) di Bob Jones, passando poi a qualche lavoro per la tv come le fiction Attraverso occhi nudi (1983) e Trappola silenziosa (1986), ma è sempre il teatro a dargli maggiori soddisfazioni, infatti nel 1986, vince il suo primo e unico Tony Award come miglior attore per il suo ruolo di John Guare ne "The House of Blue Leaves", che porterà sul piccolo schermo in una trasposizione televisiva, l'anno successivo. Il cinema purtroppo continua però a fornirgli solo ruoli di secondo piano in pellicole non proprio memorabili: Il codice del silenzio (1985), Partita con la morte (1985), Fuori i secondi (1986) e Tin Men - Due imbroglioni con signora (1987), affiancando Danny DeVito.

Il salto di qualità
Nel 1988, arriva la svolta, Roman Polanski lo sceglie per affiancare Harrison Ford nell'inquietante thriller Frantic, promuovendolo a attore di secondo piano per grandi registi hollywoodiani e passando così a pellicole più conosciute come Stregata dalla luna (1987) con Nicolas Cage, Betrayed - Tradita (1988), Otto uomini fuori(1988), Non per soldi... ma per amore (1989), La Casa Russia (1990) con Sean Connery e Michelle Pfeiffer e Mal d'amore (1991), intervallando così i set cinematografici a quelli televisivi de Pranzo alle otto (1989), Verità nascoste (1990) con un Brad Pitt alle prime armi e Il furto del secolo (1991).

Il successo con Frasier
Divenuto grande amico dei fratelli Joel ed Ethan Coen, reciterà per loro ne Barton Fink - È successo a Hollywood (1991) e Mister Hula Hoop (1994) con Paul Newman e Tim Robbins. I capelli nel frattempo si imbiancano totalmente e il suo volto comincia a farsi più rugoso, ma poco importa a John Mahoney: l'importante è continuare a recitare. Così eccolo sulle scene di Articolo 99 (1922), Nel centro del mirino (1993) con Clint Eastwood e l'amico Malkovich, Impatto imminente (1993), Giovani, carini e disoccupati (1994) di Ben Stiller - con il quale è stato molte volte compagno di set - e Il presidente - Una storia d'amore (1995) accanto a Michael Douglas. Importantissima, in questi anni, anche la sua carriera televisiva. Infatti, dopo il film tv La passione segreta di Robert Clayton (1992) che lo vide protagonista, e qualche apparizione in Cin cin (1992), entra nel cast di Frasier (1993-2004) con il ruolo di Martin Crane che gli permetterà di essere plurinominato agli Emmy Award e ai Golden Globe nella categoria miglior attore non protagonista in una serie comica. Mentre le sue più recenti apparizioni televisive risalgono a Una famiglia del terzo tipo (1996) e E. R. - Medici in prima linea (2006).

Il doppiaggio
Accanto a Cameron Diaz ne Il senso dell'amore (1996), recita poi nell'impeccabile legal thriller Schegge di paura (1996) di Gregory Hoblit con Richard Gere, Laura Linney ed Edward Norton, comincia poi a frequentare le sale di doppiaggio, prestando la sua voce ai personaggi animati di Z la formica (1998), Il gigante di ferro (1999), Atlantis - L'impero perduto (2001) e I Simpson (2007). Ma dopo Il club dei cuori infranti (2000), La valle del silenzio (2001) e L'amore secondo Dan (2007), eccolo di nuovo a teatro, nella sua amata Chicago con lo spettacolo "Prelude to a Kiss" (2007).

Ultimi film

Commedia, (USA - 2007), 98 min.
Animazione, (USA - 1999), 86 min.
Thriller, (USA - 1996), 129 min.
Drammatico, (USA - 1996), 96 min.
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