Call My Agent - Italia

Film 2023 | Commedia

Regia di Luca Ribuoli. Una serie Da vedere 2023 con Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Paola Cortellesi. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2023, Valutazione: 3,5 Stelle, sulla base di 1 recensione. STAGIONI: 1 - EPISODI: 6

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Ultimo aggiornamento venerdì 20 gennaio 2023

Le vicissitudini di una potente agenzia di spettacolo e le storie dei suoi soci, alle prese con le carriere delle più grandi star del cinema italiano, per un viaggio ironico e dissacrante dietro le quinte del nostro showbiz.

Passaggio in TV
venerdì 3 febbraio 2023 ore 6,00 su SKYSERIE

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Il dietro le quinte dello show business italiano in un remake fedelissimo che crea dipendenza.
Recensione di Gabriele Prosperi
venerdì 20 gennaio 2023
Recensione di Gabriele Prosperi
venerdì 20 gennaio 2023

La serie mostra il dietro le quinte della produzione audiovisiva italiana attraverso l'attività degli agenti della CMA. Le vicende personali di Lea (Sara Drago), Gabriele (Maurizio Lastrico), Vittorio (Michele Di Mauro) ed Elvira (Marzia Ubaldi) si intrecciano a quelle delle assistenti Monica (Sara Lazzaro), Pierpaolo (Francesco Russo), Camilla (Paola Buratto) e Sofia (Kaze), alle prese con le vite e i capricci dei loro clienti (nei panni di sé stessi): Paola Cortellesi, Paolo Sorrentino, Pierfrancesco Favino, Matilde De Angelis, Stefano Accorsi e Corrado Guzzanti, per i quali sono manager, amici e confidenti.

Remake, reboot, revival, franchise: viviamo in tempi di inflazione di idee... ripristinate, rimediate, rieditate, al punto da trasformare un intero decennio (il 2010) nel revival di un altro (gli anni '80).

Internet e i media digitali hanno portato a un tale accumulo di informazioni, dati e idee che è come se dovessimo sempre avviare il ripristino del sistema: il nostro computer mediale va costantemente in crash.

Ed ecco che, con un sonoro ritardo - molto annunciato, molto desiderato - Sky porta finalmente in Italia un grande esempio di originalità narrativa europea. Dix pour cent (Chiami il mio agente!, ideata da Fanny Herrer) è andato in onda per France 2 nel lontano 2015, e per ben quattro stagioni ha mostrato il dietro le quinte del sistema produttivo, di scouting e di gestione della maestranza cinematografica e televisiva francese.

Tra le guest star che si sono prestate a interpretare sé stesse, auto-ironicamente, troviamo figure di grande levatura internazionale: Christopher Lambert, Isabelle Adjani, Juliette Binoche, Monica Bellucci, Isabelle Huppert, Charlotte Gainsbourg, Sigourney Weaver, Jean Reno, per fare i nomi di maggior spicco. Soprattutto ciò è avvenuto in una parabola ascendente: man mano che le stagioni proseguivano, i grandi nomi internazionali aumentavano, a testimonianza di un eccelso lavoro di sceneggiatura, di intreccio tra realtà e finzione che prende nota e apprende da un lato le peculiarità del sistema francese e dall'altro le caratteristiche intrinseche della guest star dell'episodio, in un complesso processo di mediazione tra finzione e realtà.

L'operazione svolta da Sky e Palomar è difficile e perciò, a discolpa di alcune pecche, doveva essere raffinata: da un lato è necessario mantenere l'intento narrativo, quello di raccontare il mondo dello show business europeo, le sue incrinature, i complessi processi di definizione della celebrity di un divo o di una diva.

A tal scopo viene in soccorso di Lisa Nur Sultan (Sulla mia pelle, Studio Battaglia, Beata te) e Federico Baccomo (Abbi fede, Studio Battaglia, Improvvisamente Natale) che scrivono la sceneggiatura di questi primi 6 episodi, e di Luca Ribuoli (Speravo de morì prima, La mafia uccide solo d'estate, Noi) che ne firma la regia, il simile peso specifico della storia cinematografica delle due nazioni a confronto, così come alcune similitudini nei processi gestionali dello stardom francese con quello italiano. La CMA potrebbe essere facilmente associabile ad alcune grandi, storiche, agenzie romane, ovviamente portando all'eccesso (sia nella quantità di personaggi gestiti da una sola agenzia, sia nelle modalità di relazione con i propri clienti) alcuni caratteri.

Ciò però non giustifica l'assenza, quasi totale, di intervento sulla narrazione: le storie sono esattamente le stesse; gli intrecci che uniscono il racconto dietro le quinte con le vite dei volti noti italiani chiamati a partecipare non si svincolano mai dalla struttura originale. Poco si fa dal punto di vista caratteriale: gli agenti della CMA (Claudio Maiorana Agency) sono sostanzialmente una copia carbone degli agenti francesi della ASK (Agence Samuel Kerr), addirittura a livello fisiognomico.

Ne deriva così una minimizzazione evidente, problematica, spiacevole delle eccelse capacità di attori e attrici, che prendono le vesti degli agenti, come Sara Drago, Michele Di Mauro e Manuela Mandracchia (che meritano una menzione d'onore) in ruoli purtroppo già visti, già sviluppati, e perciò poco arricchiti di specificità.

Dall'altro lato l'Italia conta una storia cinematografica e caratteristiche uniche, che rendono così l'operazione di rilocazione oggettivamente squisita. La fascinazione di Call My Agent: Italia è l'intrinseco fascino della nostra specificità produttiva e caratteriale; gli elementi che emergono dalla serie sono più dovuti al portato di ogni guest star.

La visione si fa così duplice: da un lato trascuriamo le vicende degli agenti - al punto da poter tranquillamente mandare avanti fino alla scena successiva in cui ricompare la guest star - dall'altro siamo attratti dalla fascinazione per la celebrità, vogliamo entrare voyeuristicamente nella sua intimità, scavarne la personalità. Anche da questo punto di vista la serie risente del poco lavoro fatto sulla specificità del personaggio ospite.

È palese il lavoro del casting alla ricerca del volto più adatto per prendere le parti, ad esempio, di un'attrice troppo agée per il ruolo, Paola Cortellesi, che così si ritrova a interpretare sia sé stessa, sia Cécile de France, attrice francese che nel primo episodio di Dix pour cent subiva lo stesso smacco. Pierfrancesco Favino interpreta prima di tutto Jean Dujardin e solo in secondo luogo l'attore camaleontico, quale sicuramente è, di Hammamet e de Il traditore.

È la fascinazione del nostro show business il vero polo attrattivo di Call My Agent: Italia; chi è dietro questa macchina replicante ne è consapevole e mette in atto un lavoro - questo, sì, ragguardevole - di promozione, di vero e proprio branding - e non a caso l'agenzia coglie le sue iniziali, in maniera originale, dal titolo della serie. Qui possiamo rintracciare il valore di questo adattamento: nelle operazioni di connessione (interessanti i crossover con la serie madre, il riferimento all'agente francese Andréa, interpretata in Dix pour cent da Camille Cottin), di meta-narrazione (l'esorbitante attrice Luana Pericoli - interpretata da Emanuela Fanelli - che rompe la quarta parete) e di citazione, posizionando Sorrentino nel secondo episodio, intento a realizzare The Lady Pope e affidando il ruolo da protagonista della sua terza stagione seriale a una cantante italiana che dobbiamo vedere, a tutti i costi. Le intuizioni, da questo punto di vista, sono geniali, esilaranti, e consapevolmente ci viene data l'opportunità, alla fine di ogni episodio, di vedere gli esiti di questi eccessi improbabili.

Ripetitivo, scopiazzato, affidato a una narrazione pre-esistente, è tutto vero... ma la voglia di vedere Paola Cortellesi nei panni di una regina etrusca o un'icona del pop italiano in quelli di una papessa è impareggiabile! Lo vogliamo, lo desideriamo, ne siamo affamati nel corso di ogni racconto. Gli episodi di Call My Agent: Italia creano, ognuno, dipendenza, un desiderio: il bisogno di vedere questi risultati. E creare un desiderio nel cliente è la base di ogni operazione di marketing.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 1 febbraio 2023
JonnyLogan

Riprendendo il solco della serie transalpina, ancora disponibile sulla piattaforma Netflix, Dix Pour Cent, titolo che deriva dalla percentuale che spetta all’agente di ciascun artista, per il nostro paese la serie è stata riscritta da Lisa Nur Sultan e Federico Baccomo, ex avvocato e scrittore prolifico. I due riescono a migrare la narrazione da Parigi a Roma, trattando anche in tal [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Le serie Tv sono morte!"
(Paolo Sorrentino)
dalla serie Call My Agent - Italia - a cura di riccardo
NEWS
TRAILER
sabato 26 novembre 2022
 

Regia di Luca Ribuoli. Una serie con Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Paola Cortellesi, Paolo Sorrentino. Da gennaio 2023 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Guarda il trailer »

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