Hammamet

Film 2020 | Biografico, Drammatico, +13 126 min.

Regia di Gianni Amelio. Un film Da vedere 2020 con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Alberto Paradossi. Cast completo Genere Biografico, Drammatico, - Italia, 2020, durata 126 minuti. Uscita cinema giovedì 9 gennaio 2020 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 84 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,38 su 106 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'epilogo della vicenda umana e politica di Bettino Craxi. In Italia al Box Office Hammamet ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 5,7 milioni di euro e 2,2 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,14
CONSIGLIATO SÌ
La discesa crepuscolare di un uomo dominato da pulsioni contrapposte. Un Craxi più vero del vero grazie a un gigantesco Favino .
Recensione di Paola Casella
mercoledì 8 gennaio 2020
Recensione di Paola Casella
mercoledì 8 gennaio 2020

Hammamet, fine del secolo scorso. Il Presidente ha lasciato l'Italia, condannato per corruzione e finanziamento illecito con sentenza passata in giudicato. Accanto a lui ci sono moglie e figlia, mentre il secondogenito è in Italia a "combattere" per riabilitarne l'immagine e gestirne l'eredità politica. Nel suo "esilio volontario" lo raggiungono in pochi: Fausto, il figlio dell'ex compagno di partito Vincenzo suicida dopo essere stato inquisito dal Giudice, e un Ospite suo "avversario, mai nemico". Sono gli ultimi giorni di una parabola umana e politica che vedrà il Presidente dibattersi fra malattia, solitudine e rancore: e la sua ultima testimonianza è affidata alle riprese di Fausto che nello zaino, oltre alla telecamera, nasconde una pistola.

Con Hammamet Gianni Amelio affronta una pagina della Storia d'Italia sulla quale persiste una lettura contrapposta: Craxi era un "maleducato, manigoldo, malfattore, malvivente e maligno", o un uomo dalla statura fisica e politica imponente "circondato da nani", bersaglio di una "congiura contro la sua persona" più che contro un sistema di cui "tutti facevano parte"?

Amelio e il suo team di sceneggiatori non forniscono una risposta univoca, e preferiscono concentrrsi sulla dimensione umana di Craxi e su quella scespiriana, kafkiana e sciasciana della sua storia pubblica, laddove il singolo diventa la cartina di tornasole di un modus operandi che non riflette solo le contorsioni e le viltà della politica ma il carattere stesso degli italiani, pronti a salire sul carro del vincitore e a scendere da quello del perdente.

Nessuno dei personaggi, nemmeno Craxi, è chiamato con il suo vero nome, e questo darà il via al gioco delle identificazioni: Vincenzo potrebbe essere Moroni, l'Ospite Fanfani, il Giudice è certamente Di Pietro, e così via. Ma ciò che conta è l'atmosfera crepuscolare della caduta di un uomo di potere mostrato all'inizio in uno dei punti più alti della sua ascesa, a quel 45esimo Congresso del PSI dove il suo viso era inquadrato al centro di un triangolo come l'occhio di Dio, e dove invece Amelio ci mostra già i garofani a terra, presagio del futuro di un partito che "non sopravviverà" all'egocentrismo e agli azzardi di quel capo che per primo l'ha portato alla Presidenza del Consiglio. E il commento musicale di Nicola Piovani decostruisce l'Internazionale, preannunciando i disfacimento del PSI.

Amelio rapporta la figura imponente di Craxi ai suoi spazi, da quelli esaltanti del Congresso a quelli spogli della Tunisia nei quali è impossibile nascondersi (come già ne Il primo uomo), mettendo a confronto l'infinitesimalità dell'Uomo, anche il più potente, con l'immensità dell'ambiente che lo circonda (come ne La stella che non c'è).

All'interno della storia giganteggia Pierfrancesco Favino, cui Hammamet appartiene tanto quanto ad Amelio, che incarna un Craxi più vero del vero nella voce, nel gesto, nella postura, e soprattutto nell'essenza drammatica. La sua non è semplicemente (!) una metamorfosi, ma l'interpretazione magistrale di un uomo dominato da pulsioni contrapposte: egocentrismo e senso dello Stato, orgoglio (anche italico) e arroganza, pragmatismo politico e assenza di cinismo. Un uomo il cui tempo è scaduto, ma la cui discesa crepuscolare verso la fine non riesce a privarlo della sua visione dall'alto.

A commento della vicenda craxiana Amelio allinea spezzoni di film (Le catene della colpa) e canzoni ("Cento giorni", "A modo mio", che nel suo "quel che sono l'ho voluto io" ricalca il "My Way" di Frank Sinatra), trasforma (genialmente) la Crisi di Sigonella in una battaglia fra soldatini, dà a Stefania Craxi (soprannominata Anita, come la compagna di Garibaldi, e molto ben interpretata da Livia Rossi) il ruolo di vestale e a Bobo quello del "cretino" (ma gli restituisce anche una dignità filiale).

L'unico passo falso è il personaggio di Fausto, ridondante rispetto alla storia, inadeguato nella recitazione fragile di Luca Filippi, che scompare accanto a quella di Favino: del resto il solo che riesce a tener testa all'attore protagonista (come al personaggio che incarna), è un altro gigante - Renato Carpentieri nei panni dell'Ospite.

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Amelio mette in scena gli ultimi giorni di Bettino Craxi.
Overview di Massimiliano Carbonaro
mercoledì 20 novembre 2019

Raccontare gli ultimi sei mesi di Bettino Craxi è l'obiettivo, difficile e molto sensibile per l'Italia, dell'ultimo film di Gianni Amelio dal titolo Hammamet. Sono passati 20 anni dalla sua fine prematura in Tunisia, complesso dire se pochi o molti per cominciare a guardare con il giusto distacco il discusso leader politico socialista. Ma Gianni Amelio con la complicità di un Pierfrancesco Favino reso straordinariamente somigliante ci prova. Il film esce al cinema il 9 gennaio 2020, mentre il 19 gennaio del 2000 veniva a mancare l'ex premier italiano.

"Il film è collocato esattamente nell'ultimo anno del 1900, nel 1999. Io racconto sei mesi di vita di un uomo politico importante fino alla sua morte, ma non è un arco narrativo che somiglia a una biografia, tutto il contrario. Racconto gli spasmi di un'agonia".
Gianni Amelio

Un personaggio per cui appare calzare a pennello il detto inglese larger than life, questo è stato Bettino Craxi che concluse in Tunisia e proprio nell'Hammamet del titolo gli ultimi anni della sua vita. Da esiliato, come sosteneva lui, da latitante come sostenevano i magistrati dell'inchiesta chiamata Mani Pulite che terremotò il mondo politico italiano negli anni Novanta. Quello che è certo e che l'ex leader socialista arrivò all'ultimo appuntamento solo, amareggiato e molto malato sia per il diabete sia per un tumore.

Da quanto è stato anticipato, il film non mette l'accento sull'uomo politico ma si concentra maggiormente sulla sua vita privata. Anche se non mancheranno i riferimenti alla realtà dell'epoca, inestricabile con Craxi, e alle inevitabili considerazioni sulla perdita del potere. Nel cast, oltre a a Pierfrancesco Favino, troviamo Renato Carpentieri, Claudia Gerini, Livia Rossi e Luca Filippi.

Il film rappresenta anche un'operazione di mimesi straordinaria che ha portato Amelio a girare nei luoghi precisi dove si consumarono gli ultimi anni del leader politico. Tanto che uno dei set riguarda proprio la casa tunisina di Craxi.

Come hanno anticipato alcune immagini dal set, Favino è riuscito a raggiungere una straordinaria somiglianza con il suo personaggio, come per altro ci aveva abituato nell'interpretare il pentito di mafia Tommaso Buscetta nel film Il traditore di Marco Bellocchio. Per ottenere il trucco con cui l'attore è diventato Craxi c'è voluto un lavoro di mesi da parte dei truccatori che sono partiti dallo studio dei calchi per poi giungere ad un make up di incredibile realismo.

Gianni Amelio ha definito Hammamet "la sua opera più rischiosa". Il film si inserisce in un filone ben preciso che negli ultimi anni ha visto alcuni dei più importanti registi italiani affrontare la difficile materia di proporre una serie di personaggi politici che hanno segnato la storia del Paese: dal dittico cinematografico Loro di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi, a Buongiorno, notte di Marco Bellocchio sul rapimento, la detenzione e l'omicidio di Aldo Moro, senza dimenticare il Giulio Andreotti de Il divo, sempre di Sorrentino.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 gennaio 2020
thomas

Da cosa è composta la vita di un uomo, quando si avvicina la fine ed inizia il momento dei bilanci? Da ricordi, da rimpianti, da desideri, da nostalgie, da voglia di tramandare qualcosa di se, dalla consapevolezza che il prezzo da pagare per aver soddisfatto le proprie ambizioni, spesso, è il disprezzo di chi non è riuscito a soddisfare le proprie.

domenica 12 gennaio 2020
Nino Pellino

Pur nella considerazione di sottolineare ancora una volta la straordinaria interpretazione dell'attore Pierfrancesco Favino, questa volta nei panni dell'onorevole Bettino Craxi, devo dire che questo film oltre a trovarlo noioso, lento e a tratti pesante, lo reputerei quasi inutlie. In questa pellicola infatti, a parte le scene iniziali dedicate all'ascesa al potere di Craxi e quelle finali [...] Vai alla recensione »

domenica 19 gennaio 2020
jaylee

Chissà se un millennial capirà veramente la controversa figura di Bettino Craxi, il più ammirato, influente ed odiato politico degli anni ’80, insieme probabilmente a Giulio Andreotti. Nelle barzellette era spesso l’Uomo Più Intelligente d’Italia, per Grillo fu l’uomo che lo sbattè fuori dalla televisione per le battute dei socialisti, per [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Savio 86

Salta subito all'occhio una cosa: Amelio non fa nomi. Craxi è chiamato "il presidente", la figlia Anita, poi vi sono il giudice, il politico, l'amante... nessuna identità storica. Forse è banale ridurre Hammamet alla semplice "tortura" emotiva dell'esilio/latitanza di un moderno Napoleone. Il Craxi del perfetto Favino in realtà, porta al nostro tavolo il salato conto col passato: è lo scontro di generazioni [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
Inesperto

Quello che più balza all'occhio di questo lungometraggio è indubitabilmente l'interpretazione di Favino. E' stupefacente, quasi sconvolgente, quanto la parlata sia identica a quella del vecchio capo socialista. E' così perfetto che, immergendosi nel film, sembra di essere proprio lì, in compagnia del vero e proprio Craxi.

martedì 14 gennaio 2020
francesca meneghetti

Sicut transit gloria mundiPer riguardo (e rispetto) verso chi ha annunciato un’astensione a priori dall’ultima opera di d’Amelio, si può sostenere la tesi che non è un film veritiero su Bettino Craxi. Semmai un biopic che mira a scavalcare la realtà, soprattutto politica, al fine di focalizzare l’attenzione su una vicenda esistenziale: il declino doloroso, dal punto di vista fisico e morale, di un [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 gennaio 2020
fabriziog

“Hammamet” di Gianni Amelio non è un film. “Hammamet” è il film. Pierfrancesco Favino non è un attore. Pierfrancesco Favino è l’attore.  Favino non interpreta Craxi. Favino è Craxi. Favino si indentifica in Craxi e in esso scompare (trucco extra ordinem di Andrea Leanza e Federica Castelli).

domenica 19 gennaio 2020
Domenico Maria

Dai titoli di coda, in una sala muta di un silenzio claustrale, mi torna a martello in testa la frase che nel "Gattopardo" viscontiano, Don Fabrizio(Lancaster) dice allo speranzoso Chevallier, sceso in Sicilia da Torino per proclamare che la Sicilia è una "parte libera di un libero stato". Quei 15 minuti di conversazione non sono solo il cuore più intimo del film e [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
eden artemisio

La monarchia, è noto, ha trovato fondamento e linfa vitale nell’investitura divina; e quando l’investitura divina è stata messa in discussione è venuta meno la sua legittimazione. Il resto è conseguenziale. Il potere dei re era originariamente sacro e, in tempi lontani, era anche frequente la figura del re sacerdote.

mercoledì 15 gennaio 2020
Onufrio

Amelio ripercorre e reinterpreta liberamente gli ultimi mesi di vita di Bettino Craxi, autoesiliatosi ad Hammamet per evitare le aspre condanne subite dall'Italia. Una visione malinconica, fatta di ricordi, rimpianti ed orgoglio, l'orgoglio ed il carisma del Craxi uomo politico rimasto ancora intatto, ed i momenti di fragilità e della malattia del Bettino uomo.

mercoledì 15 gennaio 2020
concettos

 Che “l’affaire” Bettino Craxi fosse un terreno minato Amelio lo sapeva già, così come erano consapevoli tutti quelli che hanno atteso di vedere da quale parte della storia il regista, con il suo Hammamet, ponesse uno dei casi politici più discussi e controversi dell’intera vita della Repubblica Italiana.

lunedì 13 gennaio 2020
angelo umana

 Un ragazzino impertinente ben vestito e pettinato tira con la fionda ai vetri della scuola (cattolica), è "la mano esperta di un ingenuo gradasso" della canzone di Lucio Battisti, ma è divertito, mostra determinazione nel suo viso, e scagli la prima pietra chi non si sia mai compiaciuto di un simile trastullo. Subito dopo vediamo quel ragazzo fatto grande e famoso, declamare [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Francesco Izzo

Interpretazione magistrale di Favino (certo bravissimi anche quelli che hanno scritto il copione ed l truccatori, però), che riproduce quasi alla perfezione toni, posture, umori, scatti di nervi, momenti di tenerezza e scambi salaci del leader socialista ormai spodestato, condannato ed esiliato ad Hammamet. Con alcuni personaggi (bravi anche loro)  in parte presi da spunti reali ed in [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
fabriziog

 “Hammamet” di Gianni Amelio non è un film. “Hammamet” è il film. Pierfrancesco Favino non è un attore. Pierfrancesco Favino è l’attore.  Favino non interpreta Craxi. Favino è Craxi. Favino si indentifica in Craxi e in esso scompare (trucco extra ordinem di Andrea Leanza e Federica Castelli).

domenica 2 febbraio 2020
ganesh

Una stella perchè faccio la media tra le cinque di un mimetico Favino, ( ma se voglio vedere un'imitazione perfetta vado a cercare Noschese a Studio Uno su You Tube) e l'inguardabilità pari a zero del complesso del film. Dialoghi e attori, con tutto il rispetto per "Un posto al Sole" da soap opera, incongruenze d'epoca, incluso il vetro rotto con la fionda, un temperato [...] Vai alla recensione »

domenica 2 febbraio 2020
vbelmonti

 Una premessa: questo non è un film storico e non ha ambizioni di critica politica. È una bella sceneggiatura con splendidi personaggi, dialoghi memorabili e un'interpretazione formidabile. Sobria e sapiente la messa in scena. È un'opera molto psicologica e molto molto realistica, sebbene i personaggi siano quasi tutti romanzati.

venerdì 24 gennaio 2020
Luca Scialo

Gianni Amelio è un regista che scava nell'anima dei suoi personaggi. Non si limita a raccontare storie, ma cerca sempre di lasciare un segno negli spettatori che guardano i suoi lavori.Non sfugge a questo tentativo Hammamet, che si prefigge di raccontare gli ultimi anni di vita di Bettino Craxi. Segretario dello Psi per un quindicennio, oltre che Presidente del consiglio per 4 anni.

giovedì 16 gennaio 2020
Fabrizio Russo

Il film è incentrato più sul profilo e sul carattere,testardo e mai domo, dell'ex onorevole e capo del PSI italiano in esilio ad Hammamet.Non vi è nessun flashback di rimando alla situazione politica Italiana e nessun accenno al periodo storico.Il film è tedioso, stucchevole ed è retto dal solo e grande Pierfrancesco Favino, iccommensurabile attore(a mio avviso il migliore attore italiano degli ultimi [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
elgatoloco

Confesso che i film di Gianni Amelio, finora, m'avevano sempre interessato relativamente, ma questo"Hammamet"che Amelio ha scritto oltre che diretto, quasi interamente da solo, sull'ultimo mezzo anno di vita in Tunisia, di Bettino Craxi, in condizioni che alcuni hanno definito di"fuggitivo", altri di "esiliato"(non mi esprimo, in questa sede), comunque di estrema [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Maramaldo

- ... e se non si fosse circondato... - - di nani e ballerine! - diranno subito i miei piccoli lettori, - no, ragazzi, magari si fosse limitato a quelli. Dopo un breve stage nei servizi sociali, sarebbe tornato più baldanzoso di prima a ritentare la scalata alle alture istituzionali. Questa è politica ma non è il forte di Gianni Amelio e neppure di Pierfrancesco Favino.

domenica 12 gennaio 2020
LBavassano

 Doverosamente premesso che del suo eventuale significato politico, o del significato politico che qualcuno vorrà attribuirgli, me ne importa poco o nulla (anche se in quegli anni la politica l'ho vissuta con impegno, passione e, soprattutto, rabbia, e forse proprio per questo), ho trovato "Hammamet" un bel film, molto bello a tratti, ottimo nel finale, nel pre-finale a dire [...] Vai alla recensione »

domenica 26 gennaio 2020
Rene''52

 Premesso che è una cosa assolutamente normale che i giudizi della critica contrastino spesso e volentieri con quelli del pubblico e opere considerate di notevole levatura dalla prima siano accolte freddamente dal secondo e viceversa, da questo film, osannato dalla critica, mi aspettavo qualcosa di diverso. D'accordo che il titolo stesso lasciava presagire che la vicenda si sarebbe [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
frascop

Quando nel 1972 Francesco Rosi diresse “Il caso Mattei” non c’era una controinformazione e per questo il regista incaricò il giornalista Mauro De Mauro di approfondire i fatti “ufficiali”; l’operazione fu così pericolosa e minacciosa che De Mauro scomparve. Ma oggi, in cui le fonti di informazione sono  molteplici, non si può fare un film [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
joker91

Dovessi dare un voto al film sarebbe 5,Favino è stratosferico e il make up lo è ancora di più. Sceneggiatura incerta,un accozzaglia di- vorrei delineare il politico ma non lo faccio,non vengono mai citati i suoi avversari,non ricostruisce nulla dei processi e non parla di quel potere finanziario sovra-nazionale che non amava certo Craxi.

sabato 11 gennaio 2020
zeren

A parte un Favino strepitoso da Oscar,  nel film c'e' confusione tra assoluzione e compassione di un personaggio politico, Craxi, non di un politico qualunque. E, parlando di Craxi, non ci si puo' esimere dal raccontare la parte nera del personaggio, che e' stato uno degli artefici del tracollo italiano,facendo quasi credere che ad Hammamet lui sia i un povero  esule, quando [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
Alberto

Film statico come la sua ambientazione, il titolo è calzante, per tutta la durata del film non si esce dalla villa di Hammamet, dove si ha solo un susseguirsi di dialoghi tra familiari ed ospiti appena accennati che poi scompaiano nella scena successiva. Tantii episodi della nostra storia contemporanea vengono appena introdotti in delle conversazioni per poi svanire in poche battute senza se [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
MAURIDAL

 Quando il cinema si occupa di personaggi della recente vicenda storico politica e cerca di ricostruirne la biografia attraverso episodi e testimonianze della cronaca ,allora si corre il rischio di essere parziali nella parte storiografica. Del  tutto libero di reinterpretare il personaggio il regista autore di cinema si muove quindi nell'ambito della finzione narrativa pur se verosimile [...] Vai alla recensione »

domenica 19 gennaio 2020
giajr

Se fosse per gli attori, la fotografia, il trucco e le ambientazioni si dovrebbe recensire questo film con il massimo. Purtroppo, è la storia che dice poco, o meglio, che poco aggiunge a quanto già si conosce. Un ritratto impietoso, ma vero, di Bettino Craxi; di un uomo arrogante in cui i valori umani sono descritti come sensibilmente flebili; un uomo che, non più di altri, ha [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
vittorio

Ho visto il film, mi sono annoiato da morire, molto pesante, mi aspettavo un racconto di craxi più approfondito e che parlasse della sua vita politica dal suo inizio alla fine, film molto noioso senza nulla togliere all'interprete, con chi unque ne ho parlato ho consigliato di non andare a vederlo, senza togliere la grandezza del truccatore e dell'interprete.

martedì 14 gennaio 2020
Lucky Italian movies

Che il regista non volesse schierarsi, né parlare di politica lo si era capito e la scelta appare condivisibile nell'ottica di voler vendere il prodotto ad un pubblico non troppo di nicchia che altrimenti sarebbe stato composto da nostalgici della vecchia politica o detrattori di partiti che non ci sono più. Un'imparzialità a 360 gradi che si estende non solo alla vita [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
Meuricof1

 L'opera di Amelio non dà risposte, ma è importante per i giovani, che all'epoca erano bambini o ragazzi, vedere questo film, perchè aiuta a capire la vicenda personale e politica di Bettino Craxi, Tralascio i meriti e i demeriti politici di Craxi. Ma mi sento di affermare: quelli che ancora favoleggiano sul tesoro nascosto di Bettino Craxi devono vedere l'ottimo [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
PAOLO ARSENA

Ieri ho visto "Hammamet" di Gianni Amelio, mimetizzato in una platea un bel po' attempata di nostalgici socialisti, taluni finanche novizi delle sale cinema. Il film è un'onesta ricostruzione della figura dell'ultimo Craxi, nel periodo trascorso in latitanza, fino alla morte. Credibile, emotivamente vicino al personaggio e in fondo obiettivo, che lascia aperto il [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
Lord

Gli ultimi mesi di vita di uno dei leader politici più discussi del panorama nazionale avrebbero forse meritato una riflessione più approfondita. Lo sforzo che compie Gianni Amelio nel voler raccontare gli aspetti finora sconosciuti della vita privata di Bettino Craxi è lodevole; il risultato, tuttavia, non è esaltante, atteso che la pellicola (che racconta la solitudine dell'uomo negli ultimi mesi [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
nadia meden

Ho potuto assistere al film "Hammamet "e devo dire che se gli spettatori si aspettavano una risposta in più di quello che già sappiamo sulla vita politica di questo signore che è stato il primo Presidente del Consiglio italiano dell' allora PSI, forse è rimasto deluso. Il regista Gianni Amelio non ha voluto riportarci negli anni 80 e 90  della nostra storia [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
THE MOON

film potente,politico,umano e commovente,in cui non si vuole assolvere la politica di quegl'anni ma un uomo che ha preso sulle spalle le sue colpe e le colpe di tutti.di un meccanismo,l'unico che muovesse le cose negl'anni piu fiorenti dell'italia e degl'italiani,giusto fino a quando qualcuno ha deciso di far cadere l'impero ,di togliere l'ultima carta del castello.

venerdì 10 gennaio 2020
K. S. Stanislavskij

diciamo subito: Favino fa paura...E' LUI! incredibile e sconvolgente... gli attori sono bravi e l'atmosfera ha la sua ricostruzione concreta e plausibile, ma... che senso ha riproporre le stessa visione autoassolvente che lui proponeva nelle interviste?, dove c'è uno sguardo diverso? una prospettiva inedita?...no perchè solo l'agiografia sul personaggio non ha molto senso, [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
ralphscott

Occasione per ammirare l'aderenza di un attore al personaggio cui il film si ispira. Detto ciò, mi aspettavo qualche scena più sapida che riportasse agli anni '80. Amelio annoia e trascura quasi tutto ciò che Bettino non è; il resto del cast è sbiadito, come se il tiranno istrionico avesse prosciugato l'energia di tutti i personaggi che gli ruotano attorno. [...] Vai alla recensione »

sabato 25 gennaio 2020
Francesco

Il film tratta l'ultima parte della vita di Bettino Craxi, grosso personaggio politico della fine del 900. da premettere c'è stata una ottima interpretazione di Pier Francesco Faviino, il film è ibrido nella misura che: non risalta ne l'aspetto politico ne l'aspetto umano. parliamo di Craxi il segretario del PSI nonché presidente del consiglio nella metà [...] Vai alla recensione »

sabato 25 gennaio 2020
Mapaolo

Film un po' lento ma molto significativo. Racconta la storia mostrando un personaggio che nel bene e nel male ha fatto la storia della politica italiana esaltando le sue caratteristiche meno conosciute. Attore di grande spessore che si presta a grandi ruoli.

giovedì 23 gennaio 2020
Umberto

 Il voto lo fa tutto Pierfrancesco Favino autore di un'interpretazione magistrale dell'ultimo leader del Partito Socialista. Ne è praticamente il clone, soprattutto nei gesti e nella voce. Per il resto Gianni Amelio riesce nel suo intento di raccontarci il lato più intimo del Craxi dell'ultimo periodo e ci fa anche riflettere su un periodo cruciale della storia politica [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 gennaio 2020
Meuricof1

Al di là del bene o del male, questo film mette in luce la straordinaria umanità del personaggio Craxi e la complessa personalità di un leader rimasto nella storia politica dell'Italia come un grande innovatore, per alcuni, come manutengolo per altri, Ma credo che, anche grazie all'opera di Amelio, nell'immaginario collettivo prevarrà la figura di un politico [...] Vai alla recensione »

martedì 21 gennaio 2020
vibierre

È la prima volta che il cinema di occupa di un passato recente e discusso della vita politica italiana Lo fa per così dire di striscio perché si parla di Craxi uomo che a ben guardare è inscindibile dall'"animale" politico Per tutti coloro che,come me hanno votato Craxi con convinzione  il film è stato interessante Durante il governo Craxi:economia [...] Vai alla recensione »

martedì 21 gennaio 2020
vibierre

È il primo film che ha come argomento la vita politica italiana recente ,non  ma non recentissima Quel poco di distanza che consente una certa pacatezza. Craxi è stato un uomo politico importante,durante il suo mandato l'economia,la politica estera erano di tutto rispetto Poi sono arrivate le tangenti, la gestione scorretta e le monetine sono state la metafora della nostra delusione [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
Franco Fedeli

Potevamo aspettarci un film "politico" nella sua accezione più pura? Probabilmente non era il caso. Eppure, un giudizio storico complessivo emerge a chiare note, alla fine del film, nella visione onirica dello sguaiato cabaret che fa satira da caserma sull'uomo politico morente, mentre il padre stesso -alla fine- sembraquasi avallare e divertirsi.

venerdì 17 gennaio 2020
Rosalba Corti

Film a mio parere stepitoso nell'interpretazione, pieno d'anima e ricco di punti di riflessione. Incantata dall'atmosfera amara e uscendo dal cinemati resta addosso qualcosa di impalpabile, qualcosa che l'interpretazione di Favino trasmette. Unico davvero da Oscar queto attore!

giovedì 16 gennaio 2020
Emanuele 1968

Bello, pulito, scorrevole, bravo Favino, truccatori, ambientazioni, regista, cast di tutto e di piu, Forse manca qualche immagine dell'epoca.

giovedì 16 gennaio 2020
Flaw54

Un grandissimo Favino fa rinascere Craxi. Gli ultimi giorni di Craxi tra reminiscenze politiche e questioni familiari. Film pesante, ma da vedere. Emerge tutto il carattere del grande statista italiano che volenti o nolenti ha condizionato un lungo periodo della storia italiana. Con tutti i suoi lati positivi e negativi.

mercoledì 15 gennaio 2020
Dave57

In un Italia assordata dal clangore di pigmei della politica, piu che un libro, che pochi leggerebbero, un film come questo è occasione di meditazione sul nostro recente passato. Un film che si guarda provando dolore. Un dolore che bisogna provare, per capire meglio da dove veniamo e dove stiamo andando. Truccatori e Favino da Oscar:  non occorre ribadirlo.

mercoledì 15 gennaio 2020
Shawn Wayne

Dopo due ore e dieci di film mi viene solo una cosa da dire: “Una cagata pazzesca!”

martedì 14 gennaio 2020
Luigi

Il film sembra costruito solo sul personaggio di Favino... indiscutibile istrione attuale del mondo cinematografico italiano. Ottima interpretazione dello statista, movenze, parlata etc. Ma nessun riferimento alla sua carriera politica, nessun riferimento ai contatti politici che l'hanno osannato e condannato, etc etc. Due 0re e mezzo di film polpettone, per raccontare gli ultimi mesi di vita [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
mercoledì 8 gennaio 2020
Paola Casella

Ci sono momenti, guardando Hammamet, il film che Gianni Amelio ha dedicato all’ultimo periodo della vita di Bettino Craxi, in cui abbiamo l’illusione che il politico socialista si rivolga direttamente a noi per valutare la sua parabola. In quei momenti dimentichiamo che dietro al trucco sapiente c’è Pierfrancesco Favino nel ruolo di una vita: ma al di là della metamorfosi fisica la sua è un’interpretazione indimenticabile, quella “metamorfosi emotiva”, come la chiama l’attore, che va molto oltre l’esteriorità. “Altrimenti sarebbe solo un principio imitativo. Se lo spettatore passasse il tempo a pensare: ‘Oddio, com’è uguale a Craxi’ si distrarrebbe, concentrandosi sul virtuosismo invece che sulla storia. La memoria di Craxi è un ricordo molto personale di tanti che hanno vissuto in quel periodo. Ognuno di loro ha dunque già un’immagine di Craxi dentro di sé, e se da una parte non la devi tradire, dall’altra devi illuminare gli aspetti sconosciuti dell’uomo: quelli che il film di Amelio indaga”.

Come è entrato nel corpo di Craxi?
Osservandolo a lungo, leggendo molto su di lui. Dal punto di vista fisico la prima caratteristica notevole è l’altezza, perché Craxi superava il metro e 90, in una generazione di politici che raramente andava oltre il metro e 70. Era un uomo imponente, più di me, e ho cercato di restituire quel tratto che era parte della sua leadership. Anche il suo incedere era particolare: ci vedevi il suo passato da ex cestista, con quelle gambe lanciate.

Il lavoro che ha fatto sulla voce è straordinario.
Ho studiato a lungo per portare la mia voce ai risuonatori della sua, più squillante, ma capace di profondità inattese. Inoltre nella fase storica in cui lo vediamo nel film la voce di Craxi non era più quella di prima, pativa già a causa dei malanni fisici. Ciò che ho volutamente evitato infine sono state le sue celeberrime pause, perché cinematograficamente sarebbero state un po’ punitive per il pubblico.

Anche il trucco ha avuto la sua parte…
Andrea Leanza e Federica Castelli, con cui per un anno abbiamo lavorato per arrivare al trucco definitivo, sono stati per me un enorme aiuto. Quando siamo riusciti a trovare il punto di equilibro fra me e Craxi, quelle cinque ore e mezza di trucco al giorno sono diventate una fase di trasformazione anche interiore, un rituale che si ricreava ogni giorno.

Dunque è stata cercata una mediazione fra la sua fisionomia e quella di Craxi.
Non poteva essere altrimenti. La mia conformazione, la mia ossatura, le geometrie del mio volto e della mia testa sono estremamente diverse da quelle di Craxi. Faccio esempi volutamente alti: lo stesso ragionamento è stato fatto per Meryl Streep quando ha interpretato la Thatcher in The Iron Lady e per Gary Oldman quando ha interpretato Churchill ne L’ora più buia. Alla fine il trucco realizzato da Andrea e Federica, cui va riconosciuto un vero e proprio lavoro di design, pesava più o meno sette etti.

Quali aspetti della vita di Craxi ha voluto esplorare?
Una delle domande centrali nel film è: che cosa non ti puoi più permettere quando diventi un leader? Mi ha ricordato il momento della serie The Crown in cui la protagonista diventa regina e deve chiudere la porta a tutta una serie di possibilità. Chi assume un ruolo di quella responsabilità, e sente un così forte desiderio di ricoprirlo, finisce per avere un rapporto di estrema solitudine con la propria intimità. Nel caso di Craxi bisogna anche tenere conto di una serie di fattori biografici: l’essere cresciuto in collegio, l’aver avuto un rapporto piuttosto freddo con i suoi genitori - una madre severa, un padre distante. Non voglio fare della psicologia spicciola, ma se ci si domanda come mai avesse un certo tipo di relazioni nel privato, qualche risposta può essere trovata anche lì.

Frasi
Mia figlia vuole aggiungere anni alla mia vita io voglio aggiungere la vita ai miei anni
Una frase di Il Presidente (Pierfrancesco Favino)
dal film Hammamet - a cura di Elisa Tita
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 11 gennaio 2020
Serena Nannelli
Il Giornale

Uscito in oltre quattrocento copie, "Hammamet" di Gianni Amelio racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, contumace nella sua villa-rifugio in Tunisia. Il film, arrivato a quasi vent'anni dalla morte del suo protagonista (l'anniversario sarà il prossimo 19 Gennaio), si astiene dal formulare qualsiasi giudizio di natura storica e politica.

venerdì 10 gennaio 2020
Maria Lombardo
La Sicilia

Thriller intimista piuttosto che politico. "Hammamet" si sviluppa intorno alla storia di Craxi, il re decaduto, della figlia che lotta per lui, e di un ragazzo misterioso, figlio di un politico suicida che si introduce nel mondo dell'ex presidente e cerca di scardinarlo dall'interno. Gianni Amelio a due armi dal bellissimo "La Tenerezza" ci consegna un film anomalo rispetto alla sua filmografia.

venerdì 10 gennaio 2020
Oscar Iarussi
La Gazzetta del Mezzogiorno

La cittadina tunisina Hammamet serba nell'etimo arabo l'hammam, il bagno o le terme, e Hammamet di Gianni Aurelio è a suo modo un lavacro di storia patria. Da ieri nelle sale, il film arriva a vent'anni dalla scomparsa del leader socialista Bettino Craxi che, condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito del Psi, negli ultimi anni si stabilisce a Hammamet e vi muore quasi sessantaseie [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Ha un bel dire Gianni Amelio che il suo Hammamet non è un film sul politico Bettino Craxi, il cui nome non si sente pronunciare nemmeno una volta nel corso di 126', ma un film sul finale di partita di un uomo potente che assapora amaramente, esule e in fuga, la sconfitta morale e materiale. Certo, il nucleo forte del racconto è come un soliloquio di Craxi, le president come lo chiamano reverenti i [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Cristina Piccino
Il Manifesto

Nei confronti di Craxi, ha raccontato Gianni Amelio in questi giorni, lui non ha mai avuto simpatia, anzi la sua «prepotenza» e il suo «presenzialismo» esibiti quando era al potere lo infastidivano persino. Poi sono arrivati i giorni di Tangentopoli le inchieste del pool di Mani Pulite, all' alba degli anni Novanta, i processi che smontano il sistema politico italiano fino allora al potere di cui il [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

Non è un film su Craxi, ma è innegabilmente un film su Craxi. Il protagonista di Hammamet non ha nome, ma è un segretario del PSI che "alla fine del secolo scorso", malato, si trova latitante in Tunisia, inseguito da due condanne della magistratura, accudito dalla figlia e dalla moglie. E lascia ipnotizzati il mimetismo di Pierfrancesco Favino, una performance con pochi precedenti nella storia del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Roberto Manassero
Cineforum

Uno sconfitto, un traditore, un gigante. «Un gigante circondato da topolini che rosicchiano il piedistallo su cui si è issato». Questo è il Craxi di Gianni Amelio, nel film mai nominato e definito semplicemente «il Presidente»: un monarca decaduto, un esule della democrazia, il distruttore di una tradizione. Nella sua villa di Hammamet (dove il film è stato effettivamente girato), privilegiato ma [...] Vai alla recensione »

martedì 4 febbraio 2020
Alessandra De Luca
Ciak

Gli ultimi mesi della vita del leader socialista Bettino Craxi, ex Presidente del Consiglio, da sei anni ad Hammamet come esiliato, diceva lui, o come latitante, secondo i magistrati di Mani Pulite, che contro di lui avevano emesso due condanne. Gravemente malato, ostinatamente contrario a tornare in Italia per ricevere cure adeguate, il Presidente trascorre le sue giornate tunisine come un leone in [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Giona A. Nazzaro
Rumore

Nel mettere in scena gli ultimi bagliori del crepuscolo di Bettino Craxi a Hammamet, Gianni Amelio sceglie di non percorrere la strada del cosiddetto cinema civile - ossia privilegiare l'invettiva e l'accusa, predicare ai convertiti colpevolisti a tutti costi - ma osa parlare e agire da poeta. Osa rivendicare il privilegio del pensiero, e dunque della critica.

lunedì 20 gennaio 2020
Gianni Canova
We Love Cinema

Hammamet - il film - è un campo di battaglia. Lo è nel senso in cui un grande director hollywoodiano come Samuel Fuller sosteneva che ogni film lo è: non per quello che rappresenta, qualsiasi cosa rappresenti, ma per le forze contrastanti che lo attraversano, per i conflitti linguistici che lo animano, per i regimi rappresentativi che si scontrano al suo interno.

domenica 19 gennaio 2020
Massimo Causo
Duels.it

La triangolazione è quella del segno divino, in cui s'inscrive il Presidente nell'inizio congressuale, nell'incipit apicale di questo film senza climax, tutto disperso nel placido languore della grande caduta dei grandi. Hammamet è un'opera in dispersione, l'ipotesi di una tragedia impotente che contempla il potere caduto, piuttosto che la sua caducità.

venerdì 17 gennaio 2020
Vanja Luksic
L'Express

Quanto sia dovuto alla straordinaria bravura di Pierfrancesco Favino e quanto a quella del regista, è difficile capirlo. Il fatto è che si esce sconvolti dalla visione del nuovo film di Gianni Amelio, Hammamet. Favino, indimenticabile Buscetta nel Traditore, questa volta, con l'aiuto anche del favoloso trucco di Andrea Leanza (un lavoro di più di cinque ore al giorno), diventa Bettino Craxi, il leader [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Mattia Carzaniga
Donna Moderna

Si può fare un film su Craxi senza Craxi? Gianni Aurelio dimostra di sì. Il suo Hammamet, ora nelle sale, è dichiaratamente una biografia sugli ultimi anni di vita dello statista italiano più contestato di fine '900. Ma in 2 ore di film non viene mai pronunciato il nome del leader del Psi. Né quello delle figure che gli gravitano attorno, dalla moglie all'ex collega di partito, all'amante che lo raggiunge [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Emanuela Martini
Film TV

Un bambino con una fionda lancia un sasso e rompe il quadrato di una vetrata; la macchina da presa vola attraverso quel buco e siamo nel capannone nel quale si celebra il 45° congresso del PSI: il trionfo del Presidente, che parla dal palco e dal grande schermo triangolare e che incede circondato dai suoi, distratto solo per un momento da Vincenzo, un collaboratore che lo avverte delle minacce incombenti. [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Matteo Galli
Close-Up

A pochi giorni dal ventennale della morte, esce nelle sale Hammamet, il film dedicato a Bettino Craxi (1934-2000), un'opera che rientra a tutti gli effetti nel filone dei film che raccontano gli ultimi giorni o anni dei potenti o ex-potenti, non solo di uomini politici, film tutti, intrisi di decadenza e livore, risentimento e patetismo: Mussolini ultimo atto e La caduta, Sant'Elena piccola isola e [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
Davide Pulici
Nocturno

Più di Volonté Moro, più di Servillo Andreotti, Pierfrancesco Favino è Craxi. Lo è, quasi ontologicamente, non soltanto per abilità mimetica, per studio di tic e movenze, per trucco e parrucco. Raramente, anzi mai, è capitato di assistere a una identificazione più profonda e viscerale. Scomoderei persino il concetto di transustanziazione. Hammamet è questo e tanto basterebbe a decretarne il valore [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 gennaio 2020
Giacomo Tagliani
Fata Morgana

C'è una lunga fila nell'atrio del cinema. È una piccola multisala di semiperiferia, due sale su due piani in un palazzo residenziale, di quelle dal sapore nostalgico che proiettano i cosiddetti "film di cassetta" e sembrano sempre sul punto di dover chiudere da un giorno all'altro, prese tra i multiplex nei centri commerciali e le rinnovate sale "d'essai" che organizzano festival e proiettano anche [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

C' è un personaggio che sembra eccedere la misura del racconto di Hammamet (Italia, 2020, 126'). Gianni Amelio e il cosceneggiatore Alberto Taraglio gli danno il nome di Fausto (Luca Filippi). Il Presidente confida a lui quello che non dice neppure alla figlia Anita (Livia Rossi). Così, Presidente, è chiamato Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino, sempre più bravo), in un film in cui vengono cambiati [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Sorprende che Gianni Amelio, nel suo ultimo lavoro, ricorra con insistenza ai primi piani del protagonista, e ne faccia una storia a due, la "camera" e Pierfrancesco Favino, che interpreta il Presidente con un trucco prostetico (lo stesso adottato da Oldman per Churchill). Punta alla somiglianza perfetta di Bettino Craxi, e lo studio dei gesti e della intonazione della voce compiuto dall'attore completa [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
Paolo Zelati
La Voce di Mantova

Bettino Craxi, rintanato sul finire del XX secolo in quella Hammamet dove si era rifugiato per scappare dalla giustizia italiana, da Mani Pulite e dal fragore della sua caduta, è ormai malato e stanco. Vive circondato dalle guardie messe a sua disposizione da Ben Ali, il dittatore di quella Tunisia dove vive con la figlia, la moglie, il nipotino, in una villa fuori mano, dove riceve la visita del figlio [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
Federica Gregori
Il Piccolo

Prende il via da un noto discorso all'ex fabbrica Ansaldo di Milano il film più discusso della settimana, quell'" Hammamet" di Gianni Amelio tanto atteso quanto accolto da critiche prima ancora di essere visto. Il regista di "Colpire al cuore" e "Il ladro di bambini" era reduce dal magnifico "La tenerezza" del 2017, felicissima e libera trasposizione del romanzo di Lorenzo Marone "La tentazione di [...] Vai alla recensione »

sabato 11 gennaio 2020
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Vent'anni fa moriva ad Hammamet, in Tunisia, Bettino Craxi, in esilio per alcuni, latitante per altri, per non scontare le due condanne a dieci anni di galera, per sentenze passate in giudicato per corruzione e finanziamento illecito. Con una coincidenza temporale che ha fatto sobbalzare tutti coloro (e non pochi) che sono ben distanti dalle rivalutazioni postume, Gianni Amelio ha firmato un'opera [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Stefano Giani
CineSalotto

Storia di un labirinto. Hammamet di Gianni Amelio è il racconto degli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, asserragliato - o meglio auto blindato - nel suo buen retiro tunisino. L'ex leader del Psi vi si aggira ormai claudicante, fiaccato dal peso degli anni, della corruzione e dei tradimenti. Quella villa, così arabeggiante, si rivela però per quello che è.

venerdì 10 gennaio 2020
Alessandra De Luca
Avvenire

Condannato due volte dai giudici italiani, Bettino Craxi vive in Tunisia con la moglie e la figlia rifiutando l'idea che l'aula di un tribunale possa sostituire il parlamento. Gravemente malato, l'ex presidente del consiglio si confida davanti alla videocamera del giovane Fausto, riceve le visite di qualche ex alleato, gioca col nipotino, ma non si dà pace e continua a combattere a costo della propria [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Simona Santoni
Panorama

Con l'indimenticabile interpretazione di don Masino Buscetta ancora nei nostri occhi, quella presenza ingombrante, la cadenza siciliana, il procedere lento ma inesorabile delle parole, Pierfrancesco Favino si trasforma ancora. Dopo Il traditore di Marco Bellocchio, il film più bello tra gli italiani del 2019 (secondo noi), ora l'attore romano è protagonista pieno e prepotente di Hammamet, dal 9 gennaio [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

E se... nonostante tutto? Certo, Amelio non è Bellocchio, non ha l'impeto per squarciare la Storia e mandarla in frantumi con la forza eversiva dell'immaginazione. No, la Storia sembra restare là, tetragona, inscalfibile e, quindi, incomprensibile. Un po' come quella piramide multimediale di Panseca, monumento faraonico che avrebbe dovuto celebrare le meravigliose sorti del congresso PSI alle fabbriche [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Camillo De Marco
Cineuropa

Di Hammamet resterà l'impressionante performance di Pierfrancesco Favino, reduce da un'altrettanto straordinaria interpretazione ne Il Traditore di Marco Bellocchio. Sotto la pesante protesi facciale creata dal make-up designer Andrea Lanza che lo rende identico al leader del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi, Favino recita e si muove ricreandone perfettamente voce e gestualità e restituendo [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Il 17 febbraio 1992 è una delle date più importanti della Repubblica Italiana, forse la più traumatica e devastatrice: l'arresto di Mario Chiesa sancì l'inizio di "Mani pulite", altrimenti detta "Tangentopoli", che di fatto, in breve tempo, fece crollare tutta l'architettura politica del Paese, concludendo in modo sconvolgente la fase chiamata Prima Repubblica.

giovedì 9 gennaio 2020
Nicola Falcinella
L'Eco di Bergamo

Arriva oggi nelle sale, in oltre 400 copie, «Hammamet» di Gianni Amelio dedicato agli ultimi mesi di Bettino Craxi nella città tunisina. Un film troppo attento a non schierarsi a favore o contro l'ex segretario del Psi, qui chiamato «il Presidente» , mai per nome, mentre la figlia è Anita ( omaggio alla moglie di Garibaldi, idolo del politico) e non Stefania e gli altri protagonisti, partendo dalla [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Gianluca Arnone
La Rivista del Cinematografo

Non Bettino Craxi ma Hammamet. Non chi, ma dove. Nel rileggere la vicenda - l'epilogo almeno, gli ultimi sei mesi - del leader del PSI, Amelio riparte da dove la narrazione nazionale lo aveva lasciato: Hammamet. Luogo dal sapore esotico, spazio reale e immaginario, di confino, fisico e psicologico. Il punto di forza di questo biopic senza nome è nella volontà di riaprire una discussione sugli ultimi [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Raffaele Meale
Quinlan

Hammamet, città costiera della Tunisia. È qui che si è ritirato a vivere Bettino Craxi (nel film il suo nome non è mai citato, sostituito da "Il presidente"), segretario del Partito Socialista Italiano in fuga dall'Italia a seguito dell'inchiesta nota come Mani Pulite. Oramai diabetico e malato di gotta, l'uomo politico vive della propria gloria passata, tra amici che lo vanno a trovare e l'affetto [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Pedro Armocida
Il Giornale

«Il presidente bambino», «il figlio del presidente», «la moglie del presidente», «l'amante» e così via. Da qui bisogna forse partire per tentare un'analisi dell'ultimo lavoro di Gianni Amelio, Hammamet, incentrato sugli ultimi mesi di vita di Bettino Craxi malato (Pierfrancesco Favino, voce, trucco e gesti di impressionante aderenza) senza però che il grande statista venga mai nominato (il massimo [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Vincenzo, chi era costui? Pochi ormai ricordano che quel nome era di Balzamo, parlamentare molto vicino al vertice del Psi. Lo interpreta bene Giuseppe Cederna nel prologo milanese di Hammamet di Gianni Amelio, che ne fa il grillo parlante del Craxi (Pierfrancesco Favino) trionfante, ma già prossimo al crollo. Poi viene l' esilio, come dice lui. La latitanza, come invece dicono i magistrati che lo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Massimo Lastrucci
Ciak

Si apre con un Craxi trionfante al congresso che lo conferma segretario del partito (col 92,3 per cento dei voti), già con un codazzo di "nani e ballerine" e invano ammonito da un disperato vecchio amico e compagno socialista, Vincenzo Sartori, che disperato e macerato lo accusa "tieni gli occhi chiusi" e gli profetizza i guai che verranno. Poi la cinepresa salta agile negli anni e con la dicitura [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Teresa Marchesi
Huffington Post

Se Meryl Streep e Gary Oldman hanno spuntato l'Oscar per le loro sublimi incarnazioni di Mrs. Thatcher e di Winston Churchill, il Bettino Craxi di Pierfrancesco Favino si piazza in quella zona classifica, se non un filino più su. Favino "è" il film di Gianni Amelio sugli ultimi mesi tunisini dello statista, perseguitato da rancori, rimpianti e da un diabete invalidante che mette a rischio gli interventi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2020
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Bettino Craxi nostalgia canaglia. L'Hammamet di Gianni Amelio è quello che in parecchi si aspettavano: la santificazione dell'ex presidente del consiglio e un'immensa prova di Pierfrancesco Favino. Tanto era astratto e universale il minimalismo del cinema di Amelio fino all'altro ieri, tanto è inchiodato come un Cristo alla storia questo Bettino vittima dei cattivi magistrati negli ultimi sei/sette [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Alberto Rivaroli
Tv Sorrisi e Canzoni

Sono passati 20 anni dalla scomparsa di Bettino Craxi, figura di primissimo piano della politica italiana negli Anni 80, poi travolto dalla cosiddetta inchiesta "Mani pulite", che scoperchiò una rete di corruzione e finanziamenti illeciti che coinvolgeva onorevoli e imprenditori. Il film di Amelio però riflette soprattutto sulla vicenda umana di Craxi e racconta i suoi ultimi sei mesi, trascorsi in [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Boris Sollazzo
Leggo

Checco Zalone ridicolizza Matteo Salvini, Gianni Amelio celebra Bettino Craxi. Non c'è nessuna furbizia populista in questo paragone, ma ci dice molto della bussola degli intellettuali al giorno d'oggi. E se il primo centra perfettamente l'obiettivo, il secondo invece sembra non voler sceglierlo mai. Già il titolo, e quindi l'ambientazione e la scelta del periodo della vita dell'ex leader socialista, [...] Vai alla recensione »

domenica 12 gennaio 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Il vecchio carroarmato è arenato nella sabbia africana dai tempi dell' ultima guerra. Imponente ma inoffensivo, trasmette una hybris luciferina e insieme una solitudine definitiva, minerale. Insomma è la perfetta metafora di quell' uomo malato e costretto all' autoesilio, un esilio che molti chiamano fuga. Così, davanti a quel residuato bellico il Presidente (nel film Craxi resta innominato) decide [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 gennaio 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

Dopo le grottesche battaglie su "Tolo Tolo" -sarà un po' più di destra o un zinzino più di sinistra- il nuovo film di Gianni Amelio sembrava fatto apposta per rinfocolare gli animi di chi al cinema ama rovistare tra le bucce. Non potendo disporre, però, dell'antidoto alla pretestuosità salottiera costituito dai milioni di euro che il simpatico Zalone sta erogando al comparto cinematografico nazionale, [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Che senso ha cercare la più stretta rassomiglianza fisica - cinque ore di trucco e due di strucco - col personaggio senza fare poi il nome del personaggio stesso? E che senso ha virgolettare, con formato 4:3 anziché il restante 16:9, le prese di posizione politica di un personaggio senza nome? E che senso ha però fare il nome della località della sua latitanza/esilio e farne addirittura il titolo? Non [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Comincia con funesti presagi, nel 1989 all' ex Ansaldo, scenografia di Filippo Panseca: Bettino Craxi ha finito il discorso, un delegato lo prende da parte per avvertirlo di strani movimenti e perquisizioni. "Non siamo l' unico partito che riceve finanziamenti, la chiesa rifornisce i suoi". Non farebbe una grinza. Ma il delegato fa notare: "Ricordati che noi non siamo la chiesa.

mercoledì 8 gennaio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Vent'anni fa, tra undici giorni, il 19 gennaio 2000, moriva Bettino Craxi ad Hammamet. E proprio "Hammamet" si chiama il film di Gianni Amelio che racconta il crepuscolo - umano, fisico e politico - del leader socialista scomparso a 65 anni. Non "un latitante", secondo il regista mai stato vicino al Psi, e nemmeno "un esule"; semmai, come precisa sottovoce quasi a sottrarsi alle opposte tifoserie, [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
domenica 19 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Trionfo del cinema italiano nel sabato appena passato, con tre film ai primi tre posti della classifica. In testa si conferma Me contro te Il film - La vendetta del Signor S, che incassa quasi 2 milioni di euro e va a 3,1 milioni complessivi.

BOX OFFICE
venerdì 10 gennaio 2020
Andrea Chirichelli

Finiscono le feste ma continua l’ottimo momento del cinema italiano: Tolo Tolo (guarda la video recensione) rallenta, si fa per dire, e incassa “solo” 558mila euro, arrivando a un totale di 36,4 milioni con i 40 milioni in vista per [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 9 gennaio 2020
A cura della redazione

Hammamet, fine del secolo scorso. Il Presidente ha lasciato l'Italia, condannato per corruzione e finanziamento illecito. Accanto a lui moglie e figlia, mentre il secondogenito è in Italia per gestirne l'eredità politica.

VIDEO
venerdì 10 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
giovedì 9 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
mercoledì 8 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
martedì 7 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
lunedì 6 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
domenica 5 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

VIDEO
sabato 4 gennaio 2020
 

Con Pierfrancesco Favino sul set del film. Dalla lettura della sceneggiatura alle prove di dizione, fino alle interminabili ore di trucco. Dal 9 gennaio al cinema. Guarda la clip »

TRAILER
mercoledì 18 dicembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Nelle sale il 9 gennaio 2020 Hammamet ha cominciato a far parlare di sé fin dal principio, da quando si è saputo che il regista Gianni Amelio aveva deciso di raccontare gli ultimi sei mesi della vita di Bettino Craxi.

POSTER
martedì 3 dicembre 2019
 

Gli ultimi due anni circa nella vita di Bettino Craxi, che morì nel gennaio 2000 ad Hammamet, in Tunisia, dove era andato in seguito allo scandalo di Tangentopoli. Il film ricostruisce, con personaggi ispirati alla realtà e con personaggi di fantasia, [...]

OVERVIEW
mercoledì 20 novembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Il film sarà al cinema dal 9 gennaio, a 20 anni dalla morte del leader socialista. Vai all'articolo »

NEWS
mercoledì 4 settembre 2019
 

L'epilogo della vicenda umana e politica di Bettino Craxi. Vai all'articolo »

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