Hammamet

Un film di Gianni Amelio. Con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Alberto Paradossi.
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Biografico, Ratings: Kids+13, durata 126 min. - Italia 2020. - 01 Distribution uscita giovedì 9 gennaio 2020. MYMONETRO Hammamet * * * - - valutazione media: 3,34 su 86 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
thomas mercoledì 15 gennaio 2020
uno splendido mosaico Valutazione 4 stelle su cinque
85%
No
15%

Da cosa è composta la vita di un uomo, quando si avvicina la fine ed inizia il momento dei bilanci? Da ricordi, da rimpianti, da desideri, da nostalgie, da voglia di tramandare qualcosa di se, dalla consapevolezza che il prezzo da pagare per aver soddisfatto le proprie ambizioni, spesso, è il disprezzo di chi non è riuscito a soddisfare le proprie.
E cosa determina il far prevalere la soddisfazione per ciò che si è stato rispetto alla delusione? L'aver ottenuto il consenso, l'affetto delle persone per cui ci si è spesi.
Se così è, "Hammamet" è un grandioso mosaico, perchè sa costruire con estrema pazienza, tessera per tessera, l'uomo Craxi, il suo carattere, l'amarezza dei suoi ultimi giorni. [+]

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nino pellino domenica 12 gennaio 2020
ottimamente interpretato, ma film quasi inutile Valutazione 2 stelle su cinque
58%
No
42%

Pur nella considerazione di sottolineare ancora una volta la straordinaria interpretazione dell'attore Pierfrancesco Favino, questa volta nei panni dell'onorevole Bettino Craxi, devo dire che questo film oltre a trovarlo noioso, lento e a tratti pesante, lo reputerei quasi inutlie. In questa pellicola infatti, a parte le scene iniziali dedicate all'ascesa al potere di Craxi e quelle finali in cui c'è invece un pubblico di teatro che ne applaude ironicamente il successivo crollo di credibilità a causa degli errori compiuti dal noto personaggio politico, troppo risucchiato in un sistema a sua volta corrotto, tutto il resto del film si concentra a descriverci gli ultimi mesi di residenza forzata in esilio di Craxi e dei suoi familiari nel paese di Hammamet in Tunisia. [+]

[+] può servire a... (di angelo umana)
[+] hammamet (di vecchitobia)
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jaylee domenica 19 gennaio 2020
il crepuscolo della prima repubblica Valutazione 1 stelle su cinque
91%
No
9%

Chissà se un millennial capirà veramente la controversa figura di Bettino Craxi, il più ammirato, influente ed odiato politico degli anni ’80, insieme probabilmente a Giulio Andreotti. Nelle barzellette era spesso l’Uomo Più Intelligente d’Italia, per Grillo fu l’uomo che lo sbattè fuori dalla televisione per le battute dei socialisti, per Berlusconi l’uomo a cui probabilmente deve tanta della propria fortuna, almeno ad inizio carriera.
Per tanti versi, fu il Politico che rappresentò meglio la Prima Repubblica, quella che inizia nel Dopoguerra della miseria, attraversa il boom economico degli anni ’60 fino all’Italia quinta potenza del Mondo di fine anni’80, e che si chiude con Mani Pulite, inchiesta degli anni ’90 che scoperchia definitivamente il marciume e la corruzione della politica, a favore di una Seconda Repubblica, altrettanto marcia e corrotta, ma politicamente e culturalmente infintamente più rozza. [+]

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savio 86 martedì 14 gennaio 2020
craxi dov'è? Valutazione 5 stelle su cinque
71%
No
29%

Salta subito all'occhio una cosa: Amelio non fa nomi. Craxi è chiamato "il presidente", la figlia Anita, poi vi sono il giudice, il politico, l'amante... nessuna identità storica.
Forse è banale ridurre Hammamet alla semplice "tortura" emotiva dell'esilio/latitanza di un moderno Napoleone.
Il Craxi del perfetto Favino in realtà, porta al nostro tavolo il salato conto col passato: è lo scontro di generazioni, un tema tanto caro al cinema - soprattutto d'autore- ma che è trattato in maniera quasi rivoluzionaria, una tensione quasi nascosta, che emerge sporadicamente, ma che rappresenta il punto di forza della "Storia" e della storia craxiana.
Siamo di fronte a quella generazione che, pur avendo conosciuto la fame durante guerra e la ricchezza di "quinta potenza industriale", ha commesso i suoi errori e di questi le generazioni successive da un lato ne pagano il prezzo, dall'altro sono messe di fronte all'inevitabile giudizio che-volente o nolente- bisogna dare. [+]

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inesperto lunedì 13 gennaio 2020
favino è divino Valutazione 3 stelle su cinque
80%
No
20%

Quello che più balza all'occhio di questo lungometraggio è indubitabilmente l'interpretazione di Favino. E' stupefacente, quasi sconvolgente, quanto la parlata sia identica a quella del vecchio capo socialista. E' così perfetto che, immergendosi nel film, sembra di essere proprio lì, in compagnia del vero e proprio Craxi. Il nostro più grande attore sta effettuando un'ascesa inarrestabile. Vivi complimenti. Per quanto concerne la pellicola, quello che viene mostrato in maniera preponderante è il lato intimista del nostro protagonista, dal suo esilio dorato di Hammamet. Di politica si narra molto poco; si dà solamente spazio ad opinioni generali espresse direttamente da lui, conversando con l'interlocutore di turno, relativamente alla vicenda processuale ed alle prassi partitiche di quando era ai vertici dello Stato italiano. [+]

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francesca meneghetti martedì 14 gennaio 2020
sicut transit gloria mundi Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Sicut transit gloria mundi
Per riguardo (e rispetto) verso chi ha annunciato un’astensione a priori dall’ultima opera di d’Amelio, si può sostenere la tesi che non è un film veritiero su Bettino Craxi. Semmai un biopic che mira a scavalcare la realtà, soprattutto politica, al fine di focalizzare l’attenzione su una vicenda esistenziale: il declino doloroso, dal punto di vista fisico e morale, di un “grande”. Un po’ come il Napoleone del “5 maggio” manzoniano. Che cosa significa per un potente arrogante, spregiudicato e intelligente, che aveva tutto a portata di mano, belle donne comprese, passare nei panni di malato o invalido? Quali costi umani ha questo progressivo dire addio alla vita, nonostante il motto: “aggiungere vita agli anni, e non anni alla vita”? Il percorso, segnato da rabbia e paura non è facile, e la straordinaria interpretazione di Favino, degna quasi del Bergman più intimista, lo dimostra. [+]

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fabriziog giovedì 23 gennaio 2020
favino scompare...craxi redivivo Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

“Hammamet” di Gianni Amelio non è un film. “Hammamet” è il film. Pierfrancesco Favino non è un attore. Pierfrancesco Favino è l’attore.  Favino non interpreta Craxi. Favino è Craxi. Favino si indentifica in Craxi e in esso scompare (trucco extra ordinem di Andrea Leanza e Federica Castelli). Il pubblico non osserva un artista che riveste i panni di un personaggio evocandone la corporeità e l’anima, bensì scruta un interprete che si trasforma nel personaggio evaporando in esso. Il Giulio Andreotti della pellicola di Paolo Sorrentino “Il divo” è Toni Servillo che rimanda magistralmente all’esponente scudocrociato, ma lo spettatore si ferma ad ammirare il Premio Oscar partenopeo. [+]

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domenico maria domenica 19 gennaio 2020
tutto sarà diverso ma tutto sarà peggiore. Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Dai titoli di coda, in una sala muta di un silenzio claustrale, mi torna a martello in testa la frase che nel "Gattopardo" viscontiano, Don Fabrizio(Lancaster) dice allo speranzoso Chevallier, sceso in Sicilia da Torino per proclamare che la Sicilia è una "parte libera di un libero stato". Quei 15 minuti di conversazione non sono solo il cuore più intimo del film e del suo protagonista, ma continuano a essere lo spettro oscuro della nostra nazione. Quasi 60 anni dopo. Favino mi ha convinto di più quì che non come Buscetta. Ma ritrovo lo stesso "buco" contenutistico. Per eccellente che sia il suo trasformismo attoriale e una grande attendibilità con la "persona" Craxi, come ben dice "giajr", non viene detto nulla di importante di nuovo di inedito, anzi, allo spettatore viene bellamente fatta ingoiare la scena finale dove un molto bravo Luca Filippi, nemico/complice del protagonista(avete notato lo sguardo? Non ricorda il Malcom McDowell di "Arancia Meccanica"?), consegna alla figlia un nastro facendo esplicito riferimento ai segreti più oscuri e indicibili di cui egli stesso è parte(vittima?). [+]

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eden artemisio giovedì 16 gennaio 2020
hammamet: quando un re non è più un re Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

La monarchia, è noto, ha trovato fondamento e linfa vitale nell’investitura divina; e quando l’investitura divina è stata messa in discussione è venuta meno la sua legittimazione. Il resto è conseguenziale. Il potere dei re era originariamente sacro e, in tempi lontani, era anche frequente la figura del re sacerdote. Questo breve richiamo vuole sottolineare che la dedizione di un uomo all’esercizio di una funzione sovrana, la sua consacrazione all’esercizio del potere (l’unto del Signore), lo rende sacro. Il termine sacro, però, senza indugiare troppo sui significati dei termini, può indicare anche, più banalmente, la separazione, la semplice e profana distinzione tra ordinario e straordinario. [+]

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concettos mercoledì 15 gennaio 2020
un colpo al cerchio e uno alla botte...della stor Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

 Che “l’affaire” Bettino Craxi fosse un terreno minato Amelio lo sapeva già, così come erano consapevoli tutti quelli che hanno atteso di vedere da quale parte della storia il regista, con il suo Hammamet, ponesse uno dei casi politici più discussi e controversi dell’intera vita della Repubblica Italiana. [+]

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Uscita nelle sale
giovedì 9 gennaio 2020
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 4 sale cinematografiche:
Showtime
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