Che cosa è successo ai ragazzi della 2°D dopo l'occupazione? Saranno rimasti in classe insieme nella scuola di Marina Piccola? E Livia avrà perdonato Pietro dopo aver scoperto della scommessa? La seconda stagione di DI4RI riparte dalle risposte a queste domande e dall'arrivo di un nuovo personaggio, quello di Bianca, la cugina di Giulio, una ragazza talentuosa e solare che saprà integrarsi nel gruppo con la sua vitalità e la capacita` di capire gli altri.
In questa seconda stagione i nostri protagonisti affronteranno il loro terzo e ultimo anno di medie. Un anno indimenticabile e carico di sfide, che si chiuderà con la prima prova importante della loro vita, l'esame di terza media, e con una scelta determinante: che cosa fare dopo? Se ognuno dovrà prendere la propria strada, l'amicizia sopravviverà alla separazione?
Anche in questa stagione il racconto dei protagonisti rompe la quarta parete e si rivolge direttamente allo spettatore: ogni episodio si concentra su uno dei nove protagonisti, raccontando le dinamiche scolastiche attraverso il suo punto di vista e, allo stesso tempo, affrontando con taglio moderno e realistico la sua storia personale che diventa tematica e universale. I temi affrontati sono diversi: la ribellione, l'ansia per il proprio futuro, l'affermazione di sé, il bullismo femminile, il senso di appartenenza ad un gruppo, l'accettazione dei nuovi partner dei genitori, l'amore e l'amicizia. La verità e il realismo con cui sono state raccontate le storie e le emozioni dei ragazzi durante la prima stagione saranno il punto di forza anche della seconda. Recensione ❯
La seconda stagione di "Invasion", ricca di azione, riprende pochi mesi dopo, con gli alieni che intensificano i loro attacchi in una guerra totale contro gli umani. Il trailer offre un'anteprima ricca di suspense della nuova stagione, in cui alieni e distruzione abbondano, le risposte sono perseguite senza sosta e la lotta per la sopravvivenza del mondo continua. Recensione ❯
La resa dei conti tra i redivivi vertici nazisti e i loro multietnici cacciatori. Espandi ▽
Dopo la scoperta della vera identità di Meyer e la sua conseguente morte, la banda di cacciatori di nazisti è fuggita all'estero per evitare l'FBI, ma qualcosa è andato molto storto e il gruppo ha finito per sciogliersi. Ora Jonah vive a Parigi e sta per sposare Clara, ma continua in segreto a dare la caccia ai nazisti. Trova una pista che condurrebbe nientemeno che ad Adolf Hitler e contatta l'agente FBI Milly Morris, a sua volta caduta in disgrazia. I due radunano gli altri cacciatori e partono alla volta del Sud America, dove Harriet li porta a incontrare la micidiale Chava. Nel mentre però Joe è stato ricondizionato psicologicamente da Hitler e ora opera al fianco del Führer, di Eva Braun e di Travis che si è da poco riunito a loro.
La seconda e ultima stagione di Hunters arriva alla resa dei conti tra i redivivi vertici nazisti e i loro multietnici cacciatori, ma l'unico episodio davvero buono è quello pressoché sconnesso dal resto della storia.
La stagione trova vitalità solo con episodi del tutto anomali, mentre ha smesso di credere nei propri personaggi, tranne per il protagonista che però ha un problema di interprete. Anche i villain, costretti sulla difensiva, non riescono a essere più provocatoriamente sopra le righe e, arrivati al finale, si ricordano con piacere solo Jennifer Jason Leigh e il settimo episodio. Recensione ❯
Epocali rivolgimenti di popolo e di governo, che ruotano però attorno a un reticolo di vicoli quasi fosse il centro del mondo. Espandi ▽
Philo e Vignette vivono insieme nel "Row" ma il quartiere non è più quello di una volta, è diventato infatti un ghetto circondato da mura, cancelli e filo spinato, che oltretutto si stende come ragnatela anche sopra le strade, per impedire agli alati pix di volare liberamente. I Black Raven compiono azioni di sabotaggio mirate, per riguadagnare la libertà alle fate, ma la loro sembra una battaglia disperata. Nuovi misteriosi omicidi iniziano a verificarsi e Tourmaline ha terrificanti visioni che sembrano legate a queste morti. Intanto Agreus e Imogen sono ancora in viaggio in nave e arrivano nei pressi di Ragusa, dove il Patto è stato travolto dalla rivoluzione. Recensione ❯
La terza stagione raggiunge vette inedite, consegnando un efficace racconto che parla di amore, crescita, libertà e redenzione. Drammatico, 2023. Durata 45 Minuti.
Le porte dell'Istituto di Nisida si apriranno per accogliere altri ragazzi alle prese con il proprio viaggio di scontri, ribellioni, redenzione e crescita.
A dirigere l'istituto ritroveremo Paola Vinci, interpretata da Carolina Crescentini, che ormai ha creato un forte rapporto di fiducia con i ragazzi e proprio per questa nuova fiducia correrà dei rischi, mentre sarà anche alle prese con l'evoluzione, piena di ostacoli, della sua storia d'amore con Massimo, interpretato da Carmine Recano, che dovrà sbrogliare la matassa della sua situazione personale per arrivare a una maggiore consapevolezza su di se e sul suo rapporto con Paola. Recensione ❯
La seconda stagione spinge sull'acceleratore sul surreale, mantiene la qualità palindroma e presenta un triangolo tarantiniano di notevole efficacia. Drammatico, Italia2023. Durata 50 Minuti.
Città-Palazzo è rimasto privo di un capo dopo la morte del boss Lino ucciso da Christian, suo fratellastro ed ex picchiatore diventato "'na mezza specie de santo". La sua coscienza è Rachele, un'ex prostituta che Christian stesso ha riportato in vita, e i suoi alleati sono Penna e Davide, il figlio di Lino, che invece le gambe le ha perdute ad opera dell'ex fidanzata Michela. Intanto il postulatore del Vaticano Matteo si trasferisce a Città-Palazzo per indagare su quello che potrebbe essere un falso profeta, e l'eterno conflitto fra il Bene e il Male trova nei casermoni del quartiere il suo teatro di guerra.
La seconda stagione di Christian spinge ulteriormente l'acceleratore sul surreale, confortata dal successo della prima stagione, ma mantiene quella qualità palindroma, incarnata appunto dalla dicotomia fra Bene e Male e dalla presenza di due dei ex machina, il Biondo (già presente nella prima stagione) e la Nera (che compare invece nella seconda).
I valori di produzione continuano ad essere notevoli, così come il montaggio di Roberto Di Tanna e le musiche originali di Giorgio Giampà. Le interpretazioni restano di prim'ordine, in particolare quella di Edoardo Pesce che rifiuta qualsiasi facile istrionismo, e quella di Silvia D'Amico nel ruolo sfaccettato di Rachele, e le interazioni fra i due sono i momenti più riusciti della serie, cui si aggiunge a tratti Antonio Bannò nei panni di Davide, formando un triangolo tarantiniano di notevole efficacia. Recensione ❯
Tra la ripresa degli elementi iconici e l'introduzione di nuove sfumature narrative, una stagione più introspettiva. Azione, 2023. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La seconda stagione di Squid Game riprende tre anni dopo gli eventi della prima, seguendo Seong Gi-hun (456) alla ricerca di vendetta contro gli organizzatori dei giochi mortali. Determinato a smascherare il sistema corrotto dietro il torneo, Gi-hun intraprende una caccia che lo porta ad affrontare nuovi giochi brutali, incontrare personaggi inediti e confrontarsi con il Front Man dalla maschera nera, Hwang Jun-ho. Recensione ❯
Nuove avventure per il personaggio di Loki. Espandi ▽
Sylvie ha ucciso colui che resta per liberarsi della TVA e vivere serena la propria vita. Loki però da quel momento si trova in un peculiare condizione, per cui continua a scivolare in tempi e luoghi diversi. Per curarlo, Mobius si affida a Ouroboros, detto O.B., l'ideatore di buona parte della tecnologia della TVA, ma c'è un problema più grande: la TVA non è più in grado di contenere il moltiplicarsi delle linee temporali e Loki e i suoi alleati cercano disperatamente una soluzione. Sulle tracce della ex giudice Renslayer e dell'AI Miss Minutes, torneranno ai tempi della belle epoque e incontreranno una delle varianti di Colui che rimane: Victor Timely.
I sei episodi della seconda stagione di Loki, ben divisi in una struttura in tre atti, costituiscono uno dei crescendo più efficaci della Marvel televisiva.
Se qua e là la serie impiega del tempo a chiarire i propri reali obiettivi, con minacce che si alternano ogni due puntate, le cose si riannodano efficacemente negli ultimi due episodi, dove non mancano buone soluzioni visive e dove stupisce per efficacia l'effetto speciale della "spaghettificazione" della realtà. Semplice, quasi divertente, eppure spaventoso, è la soluzione perfetta per una serie Marvel che non vuole sfociare nell'horror ma allo stesso tempo pone i suoi eroi di fronte a qualcosa di terribile e inaffrontabile. Recensione ❯
La seconda stagione del sequel di Vikings: Valhalla. Espandi ▽
Leif è ancora in cerca di vendetta contro Olaf, ma i nuovi sviluppi politici di Kattegat lo dissuadono e lo portano a ricongiungersi con la sorella Freydis e con il principe Harald. Presto però si trovano messi alle strette e costretti alla fuga. Finiranno poi per dividersi, con Freydis che si propone come sacerdotessa dei vecchi dèi mentre Harald cerca fortuna a Novgorod e poi verso Costantinopoli, trascinandosi dietro il meno convinto Leif. Nel mentre, in Inghilterra, alla corte di re Canute assente per una guerra in Danimarca, Earl Goodwiin sembra aver abbandonato le sue trame ed essersi deciso a sposarsi. Quando però va a vuoto un attentato contro la regina Emma, questa inizia a dipanare la tela di un complesso intrigo.
Vikings: Valhalla torna con una seconda stagione meno spettacolare, che segue tre linee narrative, tra intrighi di corte e avventure in terre lontane, ma senza grandi battaglie.
Sono vichinghi più ragionevoli questi di Vikings: Valhalla e si muovono in una serie attentissima alla correttezza politica, con molti spazi per le donne e per i popoli di diverse provenienze. Purtroppo la ragionevolezza non è un gran motore narrativo per un'epica di questo tipo. Recensione ❯
Din Djarin si deve recare su Mandalore, il pianeta natale della sua stirpe, in cerca di perdono. Espandi ▽
Il Mandaloriano Din Djarin è in possesso della Darksaber, che ne farebbe il leader della sua gente, ma è anche caduto in disgrazia per essersi tolto l'elmo, infrangendo un dogma della sua fazione. L'Armaiola sostiene che esiste un solo modo di ritornare sulla Via, bagnarsi nelle acque di Mandalore, ma il pianeta è una distesa di rovine e secondo Bo Katan si tratta di un'impresa disperata. Accompagnato dal piccolo Grogu, Din Djarin si inoltra comunque tra gli abissi del pianeta perduto della sua gente e dà inizio a un percorso di redenzione, che investirà non solo lui ma tutto il suo popolo.
Con la terza stagione, The Mandalorian sposta l'attenzione dal bambino jedi al suo guardiano, infilandosi nelle sabbie della continuity della saga e uscendone solo alla fine di una stagione che, generosamente, si potrebbe definire di passaggio.
La cosa più positiva di questa stagione, oltre agli effetti speciali e ai sempre ottimi titoli di coda con concept art, è che alla fine riporta i protagonisti a uno status quo simile a quello originale. Promette un eventuale proseguimento che torni alle radici della serie, ma l'incanto è stato incrinato e non sarà facile aggiustarlo. Recensione ❯
La terza stagione vede Charles, Oliver e Mabel (interpretati da Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez) indagare su un omicidio dietro le quinte di uno spettacolo di Broadway. Ben Glenroy (Paul Rudd) è una star di film d'azione di Hollywood il cui debutto a Broadway viene interrotto da una morte prematura. Aiutato dalla co-protagonista Loretta Durkin (Meryl Streep), il trio si imbarca nel caso più difficile che abbia mai affrontato, mentre il regista Oliver tenta disperatamente di rimettere insieme il suo spettacolo. Su il sipario! Recensione ❯
Blanca Ferrando, promossa come consulente della Polizia di Genova, torna al Commissariato San Teodoro con dei nuovi casi da risolvere. Sebastiano Russo, in carcere, sta per essere processato per il tentato omicidio della protagonista, che, contro il parere di tutti, è decisa ad aiutarlo per farlo rilasciare. Sarà proprio lui a cercare di proteggerla quando una serie di attentati alle auto della polizia getteranno la città nel caos e l'attentatore, "PoliBomber", sceglierà Blanca come pedina di un'inquietante vendetta. Intanto, una figura del passato torna nella vita della ragazza facendosi assumere come colf.
Blanca, prodotta da Rai Ficion e Lux Vide, si conferma come una serie innovativa che giovedì 9 novembre, con la sesta puntata finale, ha fatto il record di ascolti. Una stagione ricca di colpi di scena con la regia sapiente di Jan Maria Michelini che ha reso Blanca un personaggio ormai amato e atteso, per cui sembra confermata anche la terza stagione.
Una seconda stagione scoppiettante non solo perché ha fatto dell'attentatore "PoliBomber" il filo conduttore delle diverse puntate ma anche perché ha inserito nuove figure e tanti punti di svolta che hanno reso l'intreccio narrativo molto denso. Recensione ❯
La redazione diventa ancora più complessa: le dinamiche sono ardite e si formano nuove alleanze. Espandi ▽
Terminata la pandemia, la fittizia UBA non se la passa benissimo: il tentativo di rilancio con una piattaforma streaming ha infatti incontrato delle difficoltà e c'è bisogno di un influsso di nuovo denaro. Per questo Cory Ellison cerca di vendere la compagnia a Paul Marks, un magnate dell'industria aerospaziale. Il miliardario però ha le sue ritrosie e servirà tutto lo charme di Alex per convincerlo, inoltre Paul non ha problemi a giocare sporco e questo solleva crescenti complicazioni, soprattutto per Bradley. La reporter infatti ha ora un compromettente segreto, del quale è a conoscenza solo Cory che l'ha aiutata a nasconderlo. Inoltre Mia è in una relazione con un fotografo di guerra, che è partito per l'Ucraina, e la nuova arrivata Chris combatte contro il razzismo strisciante dei vertici della UBA.
Cambiata la showrunner, The Morning Show abbandona il tema del MeToo e della cancel culture per abbracciare più questioni, ma diventa anche più vicino a una soap opera da prima serata.
La premessa della serie è di fatto già stata esaurita e la nuova showrunner cerca disperatamente di rinnovare le cose, arrivandoci però solo nel finale: per valutare le novità si dovrà attendere la già annunciata quarta stagione. Nonostante i molti temi buttati nel calderone, non cambia rispetto al passato lo scarso approfondimento dato al giornalismo. Recensione ❯
Ritroviamo Assane Diop ancora in latitanza dopo il colpo che lo aveva reso celebre a tutta la Francia. Ormai svelata la sua identità, Diop deve ora fare i conti con le conseguenze delle sue azioni che, malgrado siano per fama e ispirazione quelle di un ladro gentiluomo, stanno provocando dolore alla sua famiglia, abbandonata a sé stessa e senza un padre/marito a fianco, nonché causa dei loro problemi. Assane decide così di porre rimedio a tutto con un ultimo colpo ma, ad attenderlo, troverà un vecchio scheletro troppo a lungo nascosto nell'armadio e un ritorno inaspettato che sconvolgerà i suoi piani.
Lupin si conferma come una delle punte di diamante proposte da Netflix quest'anno, riportando - a tre anni dalla sua prima stagione - l'eleganza di un poliziesco che è in grado di dialogare con i suoi grandi riferimenti letterari.
Un'operazione tutt'altro che scontata, considerando la longevità del soggetto e il suo inflazionato utilizzo come matrice narrativa. Malgrado ciò, la serie dispone i suoi personaggi in un'architettura perfettamente bilanciata tra la lunga e la breve narrazione, non riproponendo vecchi modelli di serie serializzata ma, semmai, onorando i primissimi processi di messa in serie del racconto, dal feuilleton al cinema seriale dei primi decenni del Novecento. Recensione ❯