Parasite

Film 2019 | Drammatico, V.M. 14 132 min.

Titolo originaleParasite
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneCorea del sud
Durata132 minuti
Regia diBong Joon-ho
AttoriSong Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam Hyae Jin Chang, Jeong-eun Lee, Hie-jin Jang, Myeong-hoon Park, Ji-so Jung, Jung Hyun-jun, Park Keun-Rok, Esuz Jeong, Jo Jae-myeong, Jung Ik-han, Kim Kyu-baek, Hwang In-kyung, Seong-Bong Ahn, Kim Jin-hyung, Yoon Young-woo, JaeWook Park, Kang Hyun-gyu, Seo Hee-young, Lee Dong-yong, Ahn Jin-sang, Jeong Ah-reum, Kim Jung-woo, Kim Geon, Joo-hyung Lee, Jung Jae-hoon, Yang Sun-young, Lee Lu-a, Lee Sang-kyung, Lee Ji-hye, Kim Bo-ryoung, Kim I-seul, Kim Hyea-ryun, Kim Young-jo, Kim Sung-joon, Kim Sung-su, Kim Ha-eun, Park Mi-ae, Park Hye-sook, Baik Seung-hwan, Park Jae-wan, Park Ga-bin, Seol Min, Seo Han-gyeol, Oh Mu-yong, Lee Si-hoo, Lee In-kyung, Lee Si-eun, Lee Do-woon, Oh Byeol-ha, Kim Yooin, Yu Chae-ryeon, Jang Ye-won, Jung Se-hyun, Jeong Il-hwa, Ji-yeon, Ji Hye-yeong, Je Seung-hyun, Choi Ji-won, Hee Ha-woun, Riccardo Ferraresso, Choi Jeong-hyun, Go Gwan-jae, Lee Si-hoon, Seo Pok-hyun, Shim Su-mi, Yoon Hye-ri, Baek Dong-hyeon, Jang Ji-woo, Andreas Fronk, Anna Elisabeth Rihlmann, Melinda McDonald, Sean Thomas (II), Rosie Peralta, Lee Eun-hee, Kim Se-in, Han Mi-ja, Ju Su-ji, Shin Seung-min, Gamja, Mangchi, Mungchi, Seo Joon Park, Kwak Sin-ae.
Uscitalunedì 24 febbraio 2025
TagDa vedere 2019
DistribuzioneAcademy Two
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,97 su 51 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Bong Joon-ho. Un film Da vedere 2019 con Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam. Cast completo Titolo originale: Parasite. Genere Drammatico, - Corea del sud, 2019, durata 132 minuti. Uscita cinema lunedì 24 febbraio 2025 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,97 su 51 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Parasite tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 11 febbraio 2025

Una famiglia coreana viene sconvolta da un traumatico evento. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 4 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai David di Donatello, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature e vinto 2 BAFTA, ha vinto un premio ai Cesar, 7 candidature e vinto 2 Critics Choice Award, ha vinto un premio ai SAG Awards, ha vinto un premio ai Spirit Awards, ha vinto un premio ai Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a Producers Guild, a AFI Awards, ha vinto un premio ai ADG Awards, 4 candidature e vinto 2 NSFC Awards, In Italia al Box Office Parasite ha incassato 5,8 milioni di euro .

2025
Consigliato assolutamente sì!
3,97/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,29
PUBBLICO 3,61
ASSOLUTAMENTE SÌ
Bong Joon-ho ritorna alla sua forma migliore grazie ad un'eccellente lettura del nostro tempo.
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 23 maggio 2019
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 23 maggio 2019

Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l'affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva con un amico di Ki-woo, che offre al ragazzo l'opportunità di sostituirlo come insegnante d'inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro è ben pagato, e la villa del signor Park, dirigente di un'azienda informatica, è un capolavoro architettonico. Ki-woo ne è talmente entusiasta che, parlando con la signora Park dei disegni del figlio più piccolo, intravede un'opportunità da cogliere al volo, creando un'identità segreta per la sorella Ki-jung come insegnante di educazione artistica e insinuandosi ancor più in profondità nella vita degli ignari sconosciuti.

Bong Joon-ho ha costruito una carriera sulla distorsione del fantastico, con affreschi plastici di larga scala come The Host, Snowpiercer e il recente Okja. A dispetto del titolo, però, in Parasite non ci sono creature, né immersioni nel soprannaturale: solo due famiglie, due case, e la brutale dissezione di una disuguaglianza di classe nella società tanto coreana quanto globale.

Le due case - letteralmente - raccontano la storia, con gli eventi sempre più tesi e rocamboleschi che vengono incorniciati da due finestre, ognuna con quattro pannelli. La prima è una minuscola apertura ribassata su un vicolo, che lascia entrare rumori, disturbi e disinfestazioni nel salotto dei protagonisti, già impegnati a contorcersi nelle poche stanze disponibili alla ricerca di una connessione WiFi priva di password nei paraggi. La seconda è una gigantesca vetrata a parete nella villa dei Park, che "inquadra" l'ampio giardino teatro di un climax a orologeria, e invita lo sguardo esterno, d'invidia e di indagine.

Nell'era delle fratture sociali sempre più scomposte, Parasite è un'eccellente lettura del suo tempo, che Bong Joon-ho riposiziona nel verticale delle stratificazioni domestiche dopo averlo disteso sull'orizzontalità del treno in Snowpiercer. Alla fotografia, vivida e fluida nello sfruttare i volumi architettonici, c'è Hong Kyung-po, reduce dal fenomenale lavoro su Burning, che della lotta di classe faceva uno sfondo elegante laddove Parasite la erge ad allegoria principale. E come studio delle idiosincrasie familiari, Bong Joon-ho riesce a entrare nel pieno territorio del primo Lanthimos e dell'ultimo Peele.

Nonostante il film "cambi stanza" con agilità tra un genere e l'altro (come sempre in Bong Joon-ho), alternando commedia, tensione e puro dramma, i Park non sono una semplice caricatura di ricca ottusità (con le ripetute fascinazioni americane e il freddo concetto di una "linea" che non va oltrepassata), così come Ki-taek (interpretato dal solito Song Kang-ho) e la sua famiglia oscillano tra l'iniziale versione coreana degli Shoplifters di Kore-eda e una sempre più dark discesa nella tentazione.

In questo heist movie al contrario, il cui obiettivo è impreziosire se stessi invece di impossessarsi di un oggetto prezioso, Bong Joon-ho ritorna alla sua forma migliore, con un'incisività che Okja non aveva e una chiarezza d'intenti che rimanda ai suoi primi e meno elaborati titoli. I soldi sono un ferro da stiro che elimina tutte le pieghe, avverte Chung-sook, mamma dal pragmatismo d'assalto. Essere una brava persona non è che l'ennesimo lusso di una lunga serie, secondo il regista, che come di consueto ammanta la sua parabola di espiazione capitalistica in immagini che attingono al livello più profondo della psiche umana: un'inondazione che arriva improvvisa, densa e scura, a lambire lo spazio vitale di chi non ha molto. E dei fantasmi del regno domestico, che emergono dalle cantine e che portano anch'essi, secondo il proverbio, la ricchezza assieme allo spavento.

Sei d'accordo con Tommaso Tocci?
Il parassita delle vite borghesi di Bong Joon-Ho.
Overview di Emanuele Sacchi
lunedì 15 aprile 2019

Oggi che catturare l'attenzione è un'impresa sempre più ardua, ci vuole uno sforzo straordinario a livello promozionale per elevarsi sopra la cacofonia di stimoli e strilli. Un'intuizione insolita, destinata a far parlare di sé e divenire virale nel giro di breve tempo. Bong Joon-ho è riuscito, ancora una volta, a compiere tutto questo. Non era un'impresa semplice dopo l'accoglienza tiepida riservata al suo ultimo Okja, capofila delle produzioni Netflix con ambizioni d'autore e catapultate nei festival, realizzate prima che Cannes si tirasse indietro e che Roma vincesse Oscar e Leoni d'oro.

Per tornare uno dei registi più cool all'orizzonte a Bong non serve nemmeno un trailer. Basta una foto: in mezzo primo piano la figura di Song Kang-ho, straordinario interprete di diversi film di Bong, in una delle sue classiche posture da disagio crescente.

Più vicino alla soggettiva quello che ha tutta l'aria di un cadavere, disteso in giardino. Sullo sfondo invece immagini surreali e ossimoriche: sulla soglia un ragazzo con in mano una roccia, mentre un bambino con un braccio meccanico osserva, riflesso in un vetro, e appena uscito dal suo tipi indiano. Intanto una coppia borghese si rilassa al sole, nella più completa indifferenza. Se l'inquietudine degna di un film di Haneke o di Lanthimos non fosse già a un livello sufficiente, ecco che tutti gli occhi dei personaggi sono nascosti da strisce censorie. Qualcosa non va decisamente per il verso giusto.

Anche il titolo contiene in sé un MacGuffin: Parasite infatti non racconta di qualche possessione aliena, ma di un dramma incentrato su due nuclei familiari. Non meno terrorizzante, a giudicare dalla foto di cui sopra. Come se i parassiti tipi dei lavori del primo Cronenberg trovassero posto in ambientazioni da ultimo Cronenberg. Ma Bong non ha bisogno di accostamenti con altri maestri del cinema: la sua poetica unica e inconfondibile è più che mai presente in Parasite.

Ce lo fa capire ancora meglio il trailer, nel frattempo emerso dal web. Il minuto abbondante di scene da Parasite rende l'idea su quel ci attenderà: un mix di surreale, thriller e visione tragicomica della vita, degno delle atmosfere dell'autore di Memories of Murder e The Host. E di Snowpiercer, naturalmente, perché la lotta di classe sembra svolgere nuovamente un ruolo centrale, visto il gap che separa la famiglia di Ki-taek, composta interamente da disoccupati, e quella dei Park, facoltosa quanto misteriosa.

Il trailer sembra così dare un senso agli oggetti visti nella foto, per poi toglierglielo brutalmente e mescolare nuovamente le carte. Un mistero destinato con ogni probabilità ad essere svelato durante una prima mondiale a Cannes, dove Parasite ha tutta l'aria di presenziare nella competizione principale.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 29 novembre 2019
thomas

Ci sono film che, nel lanciare messaggi evolutivi alle sinapsi degli spettatori, vengono frenati dalla qualità non eccelsa della loro realizzazione.  E ci sono film che migliorano la mente di chi li vede perchè sanno trasmettere un messaggio evolutivo arricchito da tanta qualità artistica. E poi ci sono i film come "Parasite", che veicolano un messaggio involutivo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 16 novembre 2019
Giovanni Bogani

L'importante è avere un piano, diceva Stefano Bollani in una trasmissione di qualche anno fa. Giocava sulla confusione fra il piano con i tasti bianchi e neri, che lui suona da dio, e il piano come progetto, disegno, strategia. È importante avere un piano.

I protagonisti di Parasite (guarda la video recensione) di Bong Joon-ho - padre, madre, figlia ventenne e figlio diciottenne - ce l'hanno un piano. Un piano per uscire dalla miseria del seminterrato in cui abitano, gli scarafaggi come coinquilini, camera con vista sugli ubriachi che ti orinano in casa, con un bagno cubista che batte, per bruttezza, i Bagni orrendi anni '70 che mostra "Propaganda Live". Ce l'hanno, un piano.

Loro, creature del sottosuolo, finiti a piegare cartoni di pizza per due soldi, e non riescono a far bene neanche quello. Ma quel piano è accorto, geniale. E mentre prende forma, in noi spettatori nasce una straordinaria, sorprendente euforia.

Se giochi bene le tue carte, se fingi bene, se tutti fanno bene le loro mosse, forse ce la fanno. E ritrovi, nella famiglia di Ki-woo, la commedia all'italiana, I soliti ignoti di Gassman e Mastroianni finiti chissà come in Corea. E tifi per loro, per il loro piano. No, non ve lo diciamo il piano: magari dovete ancora vederlo, il film.

Basti dire che ci sono due mondi. Speculari, opposti. La città-groviglio, umida, marcescente, quella del seminterrato, dei mille accrocchi di cavi elettrici fra le case, degli ubriachi che orinano. E la casa dei ricchi che sembra disegnata da Frank Lloyd Wright, linee, lisce, levigate, perfette, casa che respira pace, benessere, silenzio, comfort. Una casa con una immensa finestra, che sembra uno schermo di cinema su un parco bellissimo. E la sua famiglia di ricchi, i Park, marito bello, dinamico, assente; moglie che, con i soldi, può permettersi il lusso dell'innocenza, dell'ingenuità. Una figlia adolescente in tempesta ormonale, e un bimbo segnato da un trauma infantile.

Viene da pensare a un vecchio, bel film di Franco Brusati, Pane e cioccolata: Nino Manfredi in Svizzera, emigrante povero e scuro, che finisce a vivere in un pollaio e a sbirciare, da dietro una rete, gli svizzeri biondi e belli che vanno a cavallo. Poco prima, Manfredi era finito a lavorare nella villa di un miliardario, una villa che ricorda quella dei Park. Chissà. In fondo, se Bong Joon-ho ama Gianni Morandi al punto da scegliere "In ginocchio da te", come colonna sonora di una sequenza chiave del film, potrebbe anche aver visto un film con Nino Manfredi.

Ma insomma. Parasite sarebbe già una commedia deliziosa, nel suo raccontare questo infiltrarsi dei poveri nella vita quotidiana, nelle abitudini, nei pensieri dei ricchi, come un virus che entra nel loro sangue. La lotta di classe raccontata senza slogan, bandiere, ideologie, operai, picchetti. La lotta di classe raccontata con classe.

FOCUS
mercoledì 6 novembre 2019
Emanuele Sacchi

Ha inizio con la ricerca disperata di una connessione wifi gratuita la storia della famiglia Kim. In pochi minuti Bong Joon-ho delinea il quadro sociale della vicenda che andrà a narrare e l'importanza che la tecnologia è destinata a svolgere in Parasite. È attraverso gli strumenti della contemporaneità, infatti, che il ceto più abbiente sorveglia, sfrutta e finisce per soggiogare quello più bisognoso, obbligato a un riscatto che passa attraverso l'alfabeto Morse, un linguaggio così obsoleto da diventare un codice segreto, ignoto ai più. Ma contemporaneamente è la tecnologia a consentire ai Kim di studiare nuovi modi di indossare maschere sociali e infiltrarsi così nella famiglia Park, cercando di mungere a più non posso la mucca dell'alta borghesia. Oltre a non attenuare minimamente il social divide, quindi, la digitalizzazione della società rende tanto i Kim che i Park prigionieri dello stesso sistema, che sollecita in entrambi pulsioni insane e competitive, tali da condurre a un inevitabile conflitto. Ma non è più (solo) una questione di proprietà dei mezzi di produzione e di forza lavoro.

Attraverso una commedia dell'inganno che trascolora in tragedia, ispirandosi alla lezione di Marco Ferreri e Claude Chabrol, il regista Bong Joon-ho racconta le scatole cinesi che imprigionano l'umanità nel capitalismo odierno, un panopticon spietato in cui è impossibile distinguere gli esseri umani da cavie da laboratorio.

Niente avviene per caso nel cinema di Bong Joon-ho, e specialmente in Parasite, sovra-scritto e sovra-pensato in ogni minimo dettaglio, per meglio realizzare il progetto dell'autore. Non appartiene al caso neanche la scelta dei nomi delle due famiglie protagoniste: Kim e Park, ossia i due cognomi più diffusi in Corea del Sud. Se il film fosse stato concepito in Italia avrebbero potuto diventare i Bianchi e i Rossi, con aggiunta di ulteriori significati politici alla contrapposizione in atto tra due caste vicine e insieme remote e irraggiungibili.

La convivenza forzata di Kim e Park investe la dimensione privata e mostra in ogni aspetto che "il denaro è un ferro da stiro", come pronuncia nel film il personaggio di Chung-sook. La ricchezza consente di eliminare rughe dal viso e pieghe fastidiose dalla propria personalità, dove ai reietti obbligati a vivere nei seminterrati, come i Kim, toccano cattivo cibo, cattivi odori e persino pipì e intossicazioni da insetticida.

Bong torna su temi sensoriali già affrontati nell'esasperazione da monster movie di The Host, in cui i rifiuti riservati ai ceti meno abbienti sono tangibili e disgustosamente percepibili, mentre una fetta della società vive in una bolla di privilegio e di falsa meritocrazia. Un microcosmo artificioso, in cui i nomi coreani sono accantonati in favore degli americanissimi Kevin e Jessica, alla maniera in cui gli zar a corte parlavano francese per distinguersi dal russo della marmaglia. Ieri in The Host l'America produceva rifiuti tossici che davano vita a un mostro antropofago, oggi in Parasite sono i Kim a svolgere la stessa funzione, rovesciando la quiete dei Park mentre questi arricciano il naso, offeso dall'inconfondibile olezzo di specie umana.

Frasi
Sono gentili perché sono ricchi
Una frase di Chung-Sook (Hyae Jin Chang)
dal film Parasite - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 22 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Commedia nerissima di lotta di classe, con punte grottesche, di quelle che sapevamo fare anche in Italia. Una famiglia di balordi che si arrangiano, confinati in un sottoscala. La svolta quando il figlio riesce a farsi assumere in una fami-glia ricca come insegnante. E poco a poco piazza anche i familiari sotto falsa identità. L'eleganza della regia (notevole l'uso dello schermo panoramico per descrivere [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 11 febbraio 2025
 

Il capolavoro di Bong Joon-ho, Palma D’Oro al Festival di Cannes e vincitore di quattro Premi Oscar, sarà nelle sale italiane per un evento speciale il 24, 25 e 26 febbraio. Vai all'articolo »

[LINK] FESTIVAL
mercoledì 28 ottobre 2020
 

Miglior film a Parasite, premiato come miglior regista esordiente Hikari per 37 SecondsVai all’articolo »

BOX OFFICE
giovedì 6 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Parasite (guarda la video recensione) resta in testa al box office nostrano con quasi 6mila euro, in raddoppio rispetto a martedì, seguito da Gli anni più belli (guarda la video recensione) con quasi 4200 euro.

BOX OFFICE
giovedì 30 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Il film premio Oscar incassa 4545 euro seguito da Favolacce e Piccole donne. Negli USA pace fatta tra AMC e Universal. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
venerdì 17 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Perde la vetta ma resta ai piani alti Gli anni più belli, che incassa 4348 euro. Completa il podio Trolls World Tour. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
mercoledì 15 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Il film di Bong Joon-ho torna al primo posto con oltre 5500 euro di incasso e aggiorna il suo totale a 5,6 milioni. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
giovedì 9 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Negli USA continuano a trionfare i classici: Ghostbusters (1984) è il film più visto nel giorno dell'Indipendenza. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
sabato 4 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Le arene estive influenzano le posizioni al Box Office. Nonostante tutto, anche i film agli ultimi posti rimangono sopra i mille euro. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
martedì 30 giugno 2020
Andrea Chirichelli

Si scambiano le posizioni sul podio del boxoffice italiano: Parasite (guarda la video recensione) va in prima posizione con 2417 euro, seguito da I Miserabili (guarda la video recensione), che ottiene poco meno di 2000 euro e Favolacce (guarda la video [...]

BOX OFFICE
venerdì 26 giugno 2020
Andrea Chirichelli

In una classifica così corta può succedere di tutto e quindi ieri è capitato che Parasite (guarda la video recensione) tornasse in testa al box office italiano con poco più di 3200 euro, togliendo la vetta a I Miserabili (guarda la video recensione), [...]

BOX OFFICE
giovedì 13 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Completano il podio Odio l’estate e Birds of Prey. Scopri la classifica »

NEWS
mercoledì 12 febbraio 2020
 

Dopo aver fatto la storia agli Oscar, il film di Bong Joon-ho diventa una serie della durata di circa di sei ore. Vai all'articolo »

VIDEO
mercoledì 12 febbraio 2020
 

Bong Joon-ho, ma anche Kim Ki-duk, Park Chan-wook, Lee Chang-dong. La cinematografia coreana è oggi più viva che mai. Guarda subito »

BOX OFFICE
mercoledì 12 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Gli Oscar spingono il film in vetta alla classifica. Spodestati Aldo, Giovanni e Giacomo. Perde quota 1917. Scopri la classifica »

OSCAR
martedì 11 febbraio 2020
Pino Farinotti

Vincitore di quattro premi Oscar, il film di Bong Joon-ho è un fenomeno vero, primatista, non solo di questa epoca. Di Pino Farinotti. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
martedì 11 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Effetto Oscar per Parasite (guarda la video recensione), che vola in seconda posizione con un incasso di 103mila euro e oltre 17mila spettatori nella giornata di ieri. Il film, saggiamente rimandato nelle sale da Academy Two raggiunge così un totale [...]

CELEBRITIES
lunedì 10 febbraio 2020
Fabio Secchi Frau

È il narratore che, con singolare maestria, ha portato in Corea del Sud, e poi nel mondo, moderne fiabe nere. L'Academy lo ha celebrato nel 2020, quando ha premiato la storia della famiglia Park, immagine di vanitosa ricchezza, e della famiglia Kim, [...]

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
Marzia Gandolfi

In un'edizione criticata per la sua mancanza 'di diversità' (culturale ed etnica) vince proprio la diversità. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
lunedì 10 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Odio l'estate (guarda la video recensione) vince il weekend con 1,8 milioni di euro che portano il totale del film a 5,5 milioni: il passaparola sta funzionando e Aldo, Giovanni e Giacomo potrebbero superare i 10 milioni a fine corsa.

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
 

Il film sudcoreano si aggiudica uno storico premio Oscar. È la prima volta che un film non Made in USA si impone nella categoria più importante. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
 

Il regista si aggiudica il premio per la Miglior regia battendo competitor come Scorsese, Tarantino, Mendes e Phillips. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
 

Il film del sudcoreano Bong Joon-ho non delude le aspettative e si aggiudica il premio come Miglior film internazionale. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
 

Il regista e sceneaggiatore sudcoreano si aggiudica il premio. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 10 febbraio 2020
Emanuele Sacchi

Il film sudcoreano si aggiudica quattro premi Oscar cambiando la storia degli Academy Awards. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 13 gennaio 2020
Simona Previti

Sono anni ormai che il cinema coreano colleziona premi nei festival di tutto il mondo. Abbiamo imparato ad orientarci dentro le sue particolarissime coordinate: umorismo nero, violenza, sesso, grottesco ma anche poesia.

BOX OFFICE
mercoledì 20 novembre 2019
Andrea Chirichelli

Giornata loffia al box office. Le Mans '66 - La grande sfida (guarda la video recensione) è l'unico film che riesce a stare sopra ai 100mila, incassandone 111mila e arrivando così ad un totale di 1,4 milioni con i 2 milioni in vista entro la fine del [...]

NEWS
venerdì 15 novembre 2019
Andrea Chirichelli

Parasite, come abbiamo spesso sottolineato, è una delle Palme d'oro di maggior successo degli ultimi anni. Il film attualmente ha incassato ben 114 milioni al box office mondiale: 11 negli USA (un dato spettacolare, visto il mercato di provenienza), 12 [...]

GUARDA L'INIZIO
giovedì 31 ottobre 2019
 

I quattro membri della famiglia di Ki-taek sono molto uniti, ma anche molto disoccupati, e hanno davanti a loro un futuro incerto. La speranza di un'entrata regolare si accende quando il figlio, Ki-woo, viene raccomandato da un amico, studente in una [...]

NEWS
lunedì 28 ottobre 2019
Andrea Chirichelli

Il viaggio nelle cinematografie internazionali inizia dalla Turchia, mercato storicamente autoctono ma che nell'ultimo weekend ha visto un vero trionfo del cinema locale, con tre film ai primi tre posti del boxoffice: 7 Kogustaki Mucize, arrivato a [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 25 ottobre 2019
A cura della redazione

Ki-woo vive con sua sorella e i suoi genitori in un appartamento sotto il livello della strada. Insieme svolgono lavoretti umili per sbarcare il lunario, ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia.

NEWS
lunedì 14 ottobre 2019
Andrea Chirichelli

Parasite (guarda il trailer Italiano del film) continua a fare notizia in qualsiasi mercato esca. L'ultimo weekend lo ha visto sbarcare in quello (per ora) più importante, quello americano e anche qui i risultati sono stati eccezionali.

TRAILER
lunedì 14 ottobre 2019
 

Regia di Bong Joon-ho. Un film con Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Choi Woo-Sik, Hyae Jin Chang, Park So-dam. Da giovedì 7 novembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
giovedì 3 ottobre 2019
 

Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l'affetto familiare li unisce nonostante tutto.

NEWS
venerdì 20 settembre 2019
 

Un heist movie al contrario, il cui obiettivo è impreziosire se stessi invece di impossessarsi di un oggetto prezioso. Palma d'Oro al Festival di Cannes. Vai all'articolo »

OSCAR
giovedì 22 agosto 2019
 

Dopo aver conquistato la Palma d'Oro allo scorso Festival di Cannes, Parasite di Bong Joon-ho si prepara a concorrere per il premio Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale. La Corea del Sud ha infatti indicato l'ultimo lavoro del regista come [...]

NEWS
lunedì 8 luglio 2019
Andrea Chirichelli

Iniziamo la nostra consueta panoramica sui film dei mercati internazionali col botto che ha fatto la commedia Los Japón in Spagna: il film, diretto e interpretato da Álvaro Díaz Lorenzo, ha esordito al secondo posto della classifica con oltre 700mila [...]

BOX OFFICE
lunedì 24 giugno 2019
Andrea Chirichelli

Il successo di Parasite, recente Palma d'oro al festival del cinema di Cannes, travalica i confini sudcoreani e arriva fino in Francia, dove il film ha già incassato quasi 5 milioni di dollari, con una media per sala spettacolare, doppia rispetto a blockbuster [...]

BOX OFFICE
lunedì 17 giugno 2019
 

Come se la stanno cavando i film locali nei mercati del mondo? Completamente schiacciati dalle megaproduzioni hollywoodiane o capaci di incassare quanto e più di loro? Arrivati a metà stagione, vediamo dove e chi si sta distinguendo.

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 25 maggio 2019
 

Si chiude con l'assegnazione della Palma d'Oro a Parasite di Bong Joon-ho la 72esima edizione del Festival di Cannes. Già in concorso nel 2017 con Okja, il regista questa volta è riuscito a conquistare il premio maggiore assegnato dalla giuria guidata [...]

TRAILER
martedì 9 aprile 2019
 

La famiglia di Ki-taek, in cui tutti sono tutti disoccupati, cerca di andare avanti per sostentarsi. Ma un incidente inaspettato mette tutto in discussione.

POSTER
lunedì 8 aprile 2019
 

La famiglia di Ki-taek, in cui tutti sono tutti disoccupati, cerca di andare avanti per sostentarsi. Ma un incidente inaspettato mette tutto in discussione.

SHOWTIME
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy