Burning - L'Amore Brucia

Film 2018 | Drammatico 148 min.

Regia di Chang-dong Lee. Un film Da vedere 2018 con Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee, Soo-Kyung Kim, Seungho Choi. Cast completo Titolo originale: Beoning. Genere Drammatico - Corea del sud, 2018, durata 148 minuti. Uscita cinema giovedì 19 settembre 2019 distribuito da Tucker Film. Oggi tra i film al cinema in 10 sale cinematografiche - MYmonetro 3,88 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due ragazzi si incontrano e avviano una relazione. Ma un altro ragazzo misterioso potrebbe compromettere il loro rapporto. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a Spirit Awards, In Italia al Box Office Burning - L'Amore Brucia ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 169 mila euro e 39,8 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,88/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA 4,13
PUBBLICO 3,75
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film-enigma dalla natura sfuggente, perfetta fotografia di un presente complesso e terribile.
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 13 marzo 2019
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 13 marzo 2019

Jong-su è un aspirante scrittore che vive di espedienti. Quando incontra per caso Hae-mi non la riconosce, ma la ragazza si ricorda di lui e lo persuade a prendersi cura del suo gatto. Jong-su si innamora, ma Hae-mi parte per l'Africa: al suo ritorno è accompagnata dal misterioso e facoltoso Ben.

I ritorni artistici dopo un lungo silenzio generano enormi aspettative e amplificano i rischi. In qualche caso, raro, permettono di valutare appieno il peso di un artista e gli regalano il tempo necessario perché questi liberi il suo estro in un'opera memorabile.

Lee Chang-dong (Poetry, Secret Sunshine) non è nuovo a prendersi delle pause, ma Burning meritava tutto il tempo che il regista si è preso, ovvero otto lunghi anni di lontananza dalla macchina da presa. Un film-enigma, in cui la soluzione è plurima o forse inesistente, una contorta macchinazione che accumula menzogne su menzogne per dare senso a ciò che non ne ha. La natura sfuggente e non lineare di Burning diviene la perfetta fotografia della contemporaneità, l'unico modo di raccontare un presente complesso e terribile, di difficile lettura.

Attraverso il personaggio del taciturno Ben, Lee delinea un ritratto implacabile dell'invisibilità del male: Ben è ricchissimo, annoiato e portato inevitabilmente a osservare i piccoli uomini che gravitano attorno a lui come burattini impazziti, vulnerabili e manipolabili. Un mondo in cui le differenze sociali, la violenza e il pregiudizio sono più forti che mai e più inafferrabili che mai, nascosti sotto strati di maschere e sorrisi. In cui c'è chi brucia e chi protegge, chi gioca a fare dio e chi sogna, perché è tutto ciò che gli resta da fare.

Il dualismo che si instaura tra Ben e Jong-su, costruito apparentemente intorno al vertice di un triangolo scaleno (la bellissima Hae-mi), è lo scontro inevitabile di archetipi divergenti.Il confuso idealismo di Jong-su, gravato dal peso della miseria e del rimpianto, identifica in Ben ogni male, ma Lee non indica mai con assoluta certezza quanto si tratti di ossessione e quanto di realtà.

Il thriller allucinatorio di Burning si divide in due segmenti narrativi distinti: a fare da raccordo è una sequenza suggestiva e indimenticabile, in cui Hae-mi danza seminuda al tramonto sulle note di Miles Davis, liberandosi dai vincoli della società e, forse, della vita terrena. Un movimento sinuoso della macchina da presa, che segue la trance della ragazza per poi tornare sui due uomini in piano medio, senza troppo avvicinarsi ai loro volti e alla loro verità. Una danza delle ombre, un gioco di suggestioni che non ha fine, liberamente tratto da un testo di Haruki Murakami.

Ma il lavoro di messa in scena di Lee sconvolge lo spunto narrativo e introduce simboli carichi di nuovi significati. Il crescendo di paranoia che caratterizza l'ultima parte del film invita a rielaborare tutto quanto si è osservato sino ad allora, a cercare indizi in quelle che sembravano mere suggestioni. A comprendere quanti e quali significati possa nascondere il singolare passatempo di dare fuoco a serre abbandonate, o forse di estinguere giovani e problematiche vite. Comprendere Burning è come sbucciare un'arancia invisibile, di cui è impossibile dimenticare il sapore.

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Una sceneggiatura squilibrata per un film che parla dei giovani in cerca di qualcosa da 'bruciare' per sentirsi vivi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 17 maggio 2018

Jong-soo, un lavoratore part-time, incontra Hae-mi, compagna di scuola nel paese di origine. Hae-mi, che lui un tempo considerava brutta e che ora è una bella ragazza, gli si concede e lui se ne innamora. Lei gli chiede di occuparsi del suo gatto nel suo appartamento mentre è in viaggio in Africa. Quando Hae-mi ritorna gli presenta Ben, un ragazzo misterioso che ha incontrato nel corso del viaggio.

Sono trascorsi otto anni da quel gioiello cinematografico che è stato Poetry. Forse sono stati troppi.

È accaduto anche ad altri maestri del cinema: la protratta assenza dallo schermo fa sì che quando il film vede la luce finisca con il convogliare al proprio interno una quantità di elementi narrativi ed estetici che chiedevano da tempo di occupare lo schermo.

Lee Chang-Dong trae la sua fonte di ispirazione da un racconto breve di Haruki Murakami e ne trae un film di 148 minuti in cui per ben 90 si 'costruisce' il personaggio del protagonista nel rapporto con l'oggetto del desiderio amoroso per poi accelerare il corso degli eventi nei sessanta minuti che rimangono. Questo squilibrio nella sceneggiatura nuoce al film che avrebbe tratto dalla brevità del suo punto di partenza letterario un maggiore vantaggio se non si fossero dilatati i tempi, quasi si temesse che lo spettatore non cogliesse a sufficienza la psicologia del protagonista Jong-soo o non afferrasse l'ambiguità della seduttiva Hae-mi.

I temi cari al regista non mancano, a partire dal desiderio di diventare romanziere del protagonista che è alla ricerca di un soggetto (che riuscirà a trovare) così come la riflessione sulle stridenti differenze sociali presenti nella società sudcoreana mentre al confine risuonano i messaggi propagandistici lanciati dal Nord.

C'è un vuoto pneumatico nelle vite dei protagonisti che supera le differenze di classe ma che si nasconde dietro le apparenze, così come il fantomatico gatto di Hae-mi che, non facendosi vedere, fa dubitare della propria esistenza. Lee Chang-Dong si colloca dal punto di vista di Jong-soo il quale, in qualche misura, non è stato contaminato dalla vita di città e sa ancora come allevare un bovino. Gli adulti vivono in un loro mondo in questa Corea. O si fanno mettere in carcere oppure non sanno (o non vogliono) neppure riferire con precisione sull'esistenza o meno di un pozzo.

Privi quindi di modelli positivi i giovani si trascinano in una società in cui su tutto finisce il dominare una rabbia che cerca una propria modalità di sfogo, qualcosa 'da bruciare' per sentirsi vivi. Una fame negativa ben diversa da quella magnificata da chi torna dall'Africa e poco importa se si è a bordo di una Porsche o di un camioncino.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 25 settembre 2019
vanessa zarastro

Chang-dong Lee è il regista di “Beoning”, titolo originale del film, uno dei più importanti registi coreani che insieme a Park Chan-wook (“Mademoiselle”, del 2016 e “Lady vendetta” del 2006) e a Kim Ki-du (“Ferro tre – La casa vuota” del 2004, “Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera“ del 2003, “Pietà [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2019
Taty23

Burning – L’amore brucia: la rappresentazione della sfuggente contemporaneità di un dramma esistenziale. In Burning – L’amore brucia il giovane fattorino e aspirante scrittore Jongsu mentre sta facendo delle consegne incontra casualmente Haemi, una sua ex compagna delle elementari. I due cominciano a frequentarsi; la ragazza prima di partire per un viaggio [...] Vai alla recensione »

domenica 29 settembre 2019
cardclau

Il film del regista coreano Chang-dong Lee racconta una storia profondissima e terribilissima, probabilmente vecchia come il mondo, anche se proiettata nella recente modernità. Dove la furiosa evoluzione tecnologica si “intorcola” [veneto, che significa intrecciarsi tenacemente] potentemente con la drammatica rarefazione delle possibilità di un lavoro dignitoso dei giovani, [...] Vai alla recensione »

martedì 28 maggio 2019
topolinik

Ho avuto la fortuna di vedere Burning proiettato in un cinema in città, sottotitolato in italiano, e il fascino della sala non si discute: ho fatto bene. Il film è molto particolare, per il suo incedere lento (esasperato anche per chi conosce già i tempi del cinema coreano) e mi ha lasciato addosso una sensazione nuova. Ma andiamo con ordine.

mercoledì 2 ottobre 2019
enrico danelli

Prendete un ragazzo ingenuo, una ragazza bella e svampita ed un giovane riccastro senza scrupoli. Fatene sparire inpsiegabilmente uno dei tre. Una trama appena decente viene comunque fuori, ma se la diluite in due ore mezza di proiezione risulta insopportabile. L'intrigante gioco della finzione mimica introdotto dalla ragazza all'inizio del film si perde nel nulla per lasciare spazio [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 21 settembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Avete presente quel disegno che ad alcuni sembra un'anatra e ad altri sembra un coniglio? E' un'illusione ottica di fine Ottocento, che non dice nulla sulla psicologia di chi la guarda- insomma non è una macchia di Rorschach, ammesso che le macchie suddette servano alla bisogna. Dimostra che non vediamo solo con gli occhi, anche la mente fa il suo lavoro (al cinema, per dire un'altra, il campo/controcampo [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Jongsu vorrebbe fare lo scrittore ma come confiderà all'amico (fidanzato?) della ragazza di cui è innamorato non capisce «l'enigma del mondo». Lei si chiama Haemi, l'ha rimorchiato allegramente sfacciata davanti al negozio in cui lavora offrendogli il numero vincente della lotteria: un orologio sportivo rosa da ragazza «E tu ce l'hai la fidanzata?» - gli ha chiesto prima di andare a cena insieme.

domenica 6 ottobre 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

"Burning" si ispira al racconto breve di Haruki Murakami "Granai incendiati", ma ne ambienta la storia nella cittadina sudcoreana di Paju (al confine con il Nord, al 38° parallelo). Lo ha diretto Lee Chang-dong, famoso per "Poetry" (2010). Suo protagonista è Jongsu, un giovane fattorino aspirante scrittore. All'ingresso di un centro commerciale viene riconosciuto da Hae-mi, che in pagliaccetto attira [...] Vai alla recensione »

domenica 6 ottobre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

«Burning - L'amore brucia» segna il ritorno in regia, dopo anni di assenza, di Chang-dong Lee, autore del capolavoro «Poetry» (2010). Da un racconto breve di Murakami Haruki, «Granai incendiati», il cineasta coreano realizza la sontuosa messa in scena di un sentimento trattenuto (e di un amore molesto), in cui la percezione della realtà si espone a diversi approcci, senza che uno si riveli più convincente [...] Vai alla recensione »

domenica 29 settembre 2019
Federica Gregori
Il Piccolo

Ci sono tanti "Gatsby" in Corea, persone giovani e ricche che non si sa bene cosa facciano nella vita. Jongsu non è una di queste. Ha studiato scrittura creativa ma non scrive mai e il padre, allevatore di mucche, è in attesa di processo per lesioni. Jongsu non sembra nemmeno particolarmente sveglio, e si arrabatta rivelando una natura che appare indolente e scostante.

lunedì 23 settembre 2019
Massimo Lastrucci
Ciak

Nella città di Paju, non distante dal confine con la Corea del Nord, il giovane neolaureato Jong-su sbarca il lunario facendo consegne, ma fantasticando su un futuro da scrittore. Incontra una sua quasi coetanea, vicina di casa di un tempo, Hae-mi, che lì per lì non riconosce ("mi sono fatta una plastica facciale"), anche lei precaria con un sogno strano come la sua disponibilità superficiale, partire [...] Vai alla recensione »

domenica 22 settembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Già romanziere, autore teatrale e (non per molto) ministro della Cultura, il coreano Lee Chang-dong è tutto fuorché un regista prolifico. In vent'anni ha girato solo sei film segnati da uno stile sfuggente e inconfondibile. Chi ha visto i magnetici "Oasis" e "Poetry" sa di cosa parliamo. Spazi vuoti, tempi dilatati, uno sguardo "strabico" che tiene sempre a fuoco quanto accade fuori, nel mondo, e ciò [...] Vai alla recensione »

domenica 22 settembre 2019
Mario Blaconà
Filmidee

"Quando ero solo con lei, riuscivo a rilassarmi completamente. Dimenticavo gli aspetti fastidiosi del mio lavoro, i tanti piccoli problemi per i quali non trovavo una soluzione, le cose assurde che si andavano a immaginare persone assurde. Per qualche ragione lei aveva questa capacità. Le parole che diceva non avevano quasi senso, ma quando scivolavano nelle mie orecchie riuscivano a calmarmi e a farmi [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 settembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dal racconto di Murakami Granai incendiati. Il coreano Chang-dong Lee (Poetry, il primo film della storia del cinema sulla nascita di una poesia) ha interpretato come un vicolo cieco di solitudine e disintegrazione della giovinezza la storia di un inafferrabile triangolo: un fattorino 30enne aspirante scrittore, una 20enne presa tra mimo e volontariato in Africa e un ambiguo mondano pieno di soldi. [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Jong-su è un giovane che ama Faulkner, sogna di fare lo scrittore e intanto governa la vecchia fattoria di famiglia, lontana dal caos cittadino. La madre è fuggita da tempo, il papà è in carcere. In città incontra una vecchia amica d'infanzia, Hae-mi, la quale gli chiede di tenere a bada il suo gatto, essendo lei in partenza per un viaggio in Africa.

giovedì 19 settembre 2019
Simona Santoni
Maxim

Dopo la perla bellissima del 2010 Poetry, Lee Chang-dong torna con Burning - L'amore brucia, dal 19 settembre al cinema, tratto dal racconto Granai incendiati della raccolta L'elefante scomparso e altri racconti di Haruki Murakami. Anche se non coglie la compiutezza meravigliosa di nove anni fa, tragica e dolcissima, il regista sudcoreano sa spiazzare e tenere appesi a una combustione lenta, che alla [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

"Il mondo per me è un mistero". Così recita il ragazzo testimone di sparizioni, incendi, ribellioni del cuore e dell'anima. In altre parole dell'essenza profonda del vivere. Perché parlare di Burning - L'amore brucia, l'ultima magia in cinema del sudcoreano Lee Chang-Dong nelle sale da oggi, significa in sostanza parlare della vita. D'altra parte il 65enne cineasta coltissimo e assai poco prolifico [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Due uomini e una donna. Il mistero li avvolge. Lui ama lei, ex compagna di giochi che all'improvviso scompare portandosi dietro il suo segreto e il cuore di quel giovane neolaureato con il sogno di diventare scrittore. Fra loro s'intrufola il ricco e ambiguo Ben, piromane per hobby. Il triangolo diventa una partita in cui l'innamorato cerca verità impenetrabili.

giovedì 19 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Da un vecchio racconto breve di Haruki Murakami, Granai incendiati, il coreano Lee Chang Dong ha tratto un film di due ore e mezza, in concorso a Cannes l'anno scorso, spostando l'ambientazione nel suo Paese. Il risultato è curioso: una specie di sospensione, di allungamento estatico della vicenda, piuttosto lineare. Un giovane aspirante scrittore conosce una ragazza e ci va a letto? poi lei parte [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

A distanza di otto anni dallo struggente Poetry, il coreano Lee Chang-Dong torna al cinema dilatando in 140 minuti il racconto breve Granai incendiati, tratto dalla raccolta L'elefante scomparso di Murakami? e riesce nell'impresa di conferire densa imbastitura immaginifica a una storia di minimalistica essenzialità. Sullo schermo abbiamo Jongsu, fattorino di Seoul con aspirazioni letterarie e Haemi, [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Massimo Causo
Duels.it

E' sempre nello scarto tra la realtà interiore e la coordinate imposte dal mondo che Lee Chang-dong colloca il suo cinema. Ma Jongsu, il protagonista di Burning (in Concorso a Cannes 71), quello scarto lo vive in una dimensione tutta mentale, invece che nella definizione morale del suo rapporto con la realtà. E questa, per il regista sudcoreano, è una differenza non da poco, perché definisce per il [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Peter Travers
Rolling Stone

Questo incredibile thriller a fuoco lento del regista sudcoreano Lee Chang-dong arde con una potenza che vi toglierà il fiato. Burning - L'amore brucia inizia come una storia d'amore tipo il Il talento di Mr. Ripley: Jongsu, aspirante scrittore interpretato da Yoo Ah-in, cade sotto l'incantesimo di Haemi (Jun Jong-seo), uno spirito libero in abiti succinti che vende prodotti nei mercatini.

giovedì 19 settembre 2019
Martina Toma
Cult Week

Burning, in italiano bruciare, è un termine che nella lingua inglese viene utilizzato anche per descrivere il sentimento emotivo, molto forte e passionale, per eccellenza: l'amore. Il nuovo film di Chang-dong Lee gira attorno a questo gioco di parole, prendendo spunto da un racconto dello scrittore giapponese Haruki Murakami, il quale a sua volta probabilmente si è ispirato a una novella di William [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Portare al cinema Murakami Haruki pare un'impresa impossibile. Come adattare verosimilmente le sue distopie quotidiane, i mondi paralleli, le doppie lune? Si attestano solo due film agli inizi del 2000, uno dal famoso Norwegian Wood e l'altro dal piccolo Tony Takitani: ma non li conosce nessuno. Poi spunta questo racconto apparentemente minore che sta dentro la realtà come la conosciamo, ma la traduce [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2019
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

A distanza di sette anni da Poetry, riemerge finalmente lo sguardo di Lee Chang-dong. Ma sceglie di restare nell'ombra, tra le righe del non detto, nel mistero dell'invisibile. Il punto di partenza, del resto, è un racconto breve di Murakami, Barn, Burning, in cui "non sembra accadere nulla", come dice lo stesso Lee. E sebbene lo script aggiunga complessità alla vicenda, rimane la sensazione di una [...] Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2019
Chiara Borroni
Cineforum

La scrittura. L'immaginazione. Il mistero. Il caos. Ma anche la solitudine, la rabbia, le incomprensioni fra generazioni, le differenze di classe, la campagna pressoché disabitata, gli echi della Corea del Nord che arrivano da non troppo lontano. È denso, densissimo, complesso e affascinante Burning - L'amore che brucia, il film di Lee Chang-dong ispirato al racconto Granai incendiati di Murakami. Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2019
Pier Maria Bocchi
Film TV

Ci sono tre geografie in Burning - L'amore brucia, e rappresentano i tre protagonisti. Mentre il padre è sotto processo per violenza contro un pubblico ufficiale, il giovane Jongsu, aspirante scrittore appassionato di Faulkner, torna nella casa-fattoria di famiglia a Paju, una zona rurale a nord-ovest di Seul, ricca di storia e di tradizione, di nebbia e di agricoltori, e dove si avverte la propaganda [...] Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Chi ha letto i romanzi di Murakami (Norwegian Wood, 1Q84) sa quanto quanto siano immersi nel mistero, coi protagonisti impegnati a capire una realtà che sconfina in strane visioni. Così è anche l'atmosfera di Burning, tratto dal racconto Granai incendiati. Jongsu, aspirante scrittore che fa il fattorino, incontra Haemi, un'ex compagna di scuola. Si vedono e lei, in partenza per l'Africa, gli chiede [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 settembre 2019
Matteo Galli
Close-Up

Presentato a Cannes nell'ottima edizione del 2018, Burning - sesto film di uno fra i più importanti registi coreani, ovvero Lee Chang-dong (1954), che torna a girare ben otto anni di distanza dal precedente Poetry - se ne venne via a mani vuote dal palmarès ufficiale, malgrado un pressoché unanime elogio da parte della critica (e infatti l'unico premio fu quello della FIPRESCI).

lunedì 2 settembre 2019
Francesco Gallo
Ciak

Haemi, una ragazza bella e smart di Seul, si trova divisa tra due uomini. da una parte Jongsu, timido fattorino aspirante scrittore con una problematica famiglia alle spalle, e dall'altra Ben, cinico, nichilista quanto basta e pieno di denaro. In realtà a conoscere la ragazza davanti a un centro commerciale per primo è stato Jongsu che, dopo un pomeriggio di sesso con Haemi, si ritrova affidatario [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
Enrico Azzano
Quinlan

Durante una consegna, Jong-su, un giovane corriere, s'imbatte per caso in Hae-mi, una ragazza che viveva nel suo stesso paese. Iniziano a frequentarsi e lei gli chiede di prendersi cura del suo gatto durante un viaggio in Africa. Al suo ritorno, Hae-mi si presenta con Ben, un ragazzo ricco e un po' misterioso che ha incontrato durante il suo viaggio.

venerdì 20 settembre 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

Jong-su, aspirante scrittore che vive di espedienti, si innamora di Hae-mi, una ragazza del suo quartiere che lo convince a prendersi cura del suo gatto mentre è in Africa. Al suo ritorno è accompagnata dal misterioso e ricco Ben, che per hobby brucia serre abbandonate. A otto anni dal suo ultimo film Lee Chang-dong torna sul grande schermo con Burning -L'amore brucia, thriller liberamente tratto da [...] Vai alla recensione »

sabato 21 settembre 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

L'impianto del film fa vibrare e appannare di continuo i contorni audiovisivi e nella conseguente mobilità di narrazione Lee Chang-dong trova la misura necessaria per farlo oscillare tra melodramma romantico, noir, detective story, inchiesta sociale o inasprita rilettura del cinema dell'incomunicabilità e l'alienazione di Antonioni. Di sicuro «Burning» è un capolavoro, ma come tutti i veri capolavori [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 19 settembre 2019
A cura della redazione

Jong-su è un aspirante scrittore che vive di espedienti. Quando incontra per caso Hae-mi non la riconosce, ma la ragazza si ricorda di lui e lo persuade a prendersi cura del suo gatto. Jong-su si innamora, ma Hae-mi parte per l'Africa e al suo ritorno [...]

TRAILER
lunedì 19 agosto 2019
 

Jongsu, un giovane fattorino con aspirazioni letterarie, incontra Haemi facendo una consegna. I due iniziano a frequentarsi e la ragazza, prima di affrontare un viaggio in Africa, gli chiede di occuparsi del suo gatto.

POSTER
venerdì 26 luglio 2019
 

Jong-soo, un lavoratore part-time, incontra Hae-mi, compagna di scuola nel paese di origine. Hae-mi, che lui un tempo considerava brutta e che ora è una bella ragazza, gli si concede e lui se ne innamora.

NEWS
venerdì 26 luglio 2019
 

Due ragazzi si incontrano e avviano una relazione. Ma un altro ragazzo misterioso potrebbe compromettere il loro rapporto. Vai all'articolo »

NEWS
sabato 15 giugno 2019
 

La Palma d'Oro a Bong Joon-ho rappresenta, piu? che meritatamente, la punta dell'iceberg, ma il cinema sudcoreano vive ormai gia? da vent'anni una seconda e poderosa giovinezza. Vent'anni che il Far East Film Festival di Udine ha sempre documentato con [...]

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