Yellow Letters ha conquistato l’Orso d’Oro di questa edizione della Berlinale. Il massimo riconoscimento è andato al regista tedesco di origine turca Ilker Catak, che dopo il successo internazionale di La sala professori torna con un film potente e attuale. Al centro del racconto, una coppia di artisti turchi finisce nel mirino del regime ed è costretta ad affrontare giustizie e repressione.
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Grande apprezzamento da parte della giuria, presieduta da Wim Wenders, anche per Queen at Sea, che si aggiudica il Premio della Giuria e il riconoscimento per la miglior interpretazione non protagonista, assegnato eccezionalmente a due attori: Tom Courtenay e Anna Calder-Marshall. Il premio per la miglior interpretazione protagonista va invece a Sandra Hüller per Rose, confermandola come uno dei volti più autorevoli del cinema contemporaneo.
Una cerimonia di chiusura destinata a far discutere non solo per il palmarès. Le tensioni dei giorni precedenti, legate alla mancata presa di posizione del festival sulla questione palestinese e alle dichiarazioni di Wenders, sono entrate anche in sala: diversi artisti saliti sul palco hanno espresso solidarietà al popolo palestinese, manifestando il proprio dissenso rispetto al clima che ha accompagnato questa edizione.