Madre!

Film 2017 | Drammatico, Horror, V.M. 14 120 min.

Regia di Darren Aronofsky. Un film con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson. Cast completo Titolo originale: Mother!. Genere Drammatico, Horror, - USA, 2017, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 28 settembre 2017 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,83 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 2 ottobre 2017

Un gruppo di ospiti si presenta a casa di un uomo e una donna. Il loro arrivo disturba la quiete della casa e mette alla prova la loro relazione. In Italia al Box Office Madre! ha incassato 587 mila euro .

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Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,73
CONSIGLIATO SÌ
Una grande prova di regia e montaggio per una dark comedy che spiazza e dissotterra verità nascoste.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Lei si è trasferita nella grande casa isolata in mezzo ai campi di grano per amore di Lui, e poiché la casa di Lui è stata completamente distrutta da un incendio, lei gliela sta ricostruendo intorno pezzo dopo pezzo, con determinazione e concretezza. Lui, invece, non riesce a superare il blocco che gli impedisce di scrivere e passa le giornate davanti alla pagina bianca. I suoi libri giacciono allineati sui ripiani di casa, ma il Poeta sembra aver perso l'ispirazione, e a nulla servono gli incoraggiamenti amorevoli di Lei. E mentre Lei desidera ardentemente costruire con Lui una famiglia, Lui si concentra ostinatamente sul proprio sterile horror vacui.

Finché nella casa isolata irrompe uno sconosciuto, che porta con sé una serie di invasori sempre più numerosa. E Lei vede gradualmente profanato quello spazio sacro che aveva edificato con totale abnegazione personale.

"Comincerò dall'Apocalisse", dirà ad un certo punto Lei, e davvero Mother! è una corsa a perdifiato verso una sorta di Armageddon, inteso sia come fine che come inizio.
Siamo in pieno territorio Aronofsky, autore che in ognuno dei suoi lavori precedenti, da quelli più imbarazzantemente esoterici (The Fountain) a quelli apparentemente più minimalisti (The Wrestler), mostra una capacità straordinaria di impossessarsi del kitch e usarlo come grimaldello per dissotterrare verità nascoste. Ed è proprio a Le verità nascoste che Mother! paga il suo debito cinematografico più evidente, complice anche la presenza nel cast di una Michelle Pfeiffer che rende gustosamente demoniaco il proprio personaggio "white trash": così come il thriller di Robert Zemeckis raccontava la differenza all'interno di una coppia fra una donna alla ricerca di segreti scomodi e pericolosi che si vorrebbero tenere sotto il tappeto (e di tappeti ce ne sono tanti anche in Mother!) e un uomo che ottusamente protegge lo status quo, anche coniugale, di cui è beneficiario secolare.

Mother! si spinge oltre nella direzione indicata esplicitamente dal suo titolo (in particolare dal suo punto esclamativo) e procede a contrapporre la natura femminile materna come istintivamente generosa e quella maschile come immolata al proprio egoismo (pro)creativo, quello con cui il maschile cerca di assicurarsi l'eternità senza essere in grado di partorire nulla di biologicamente vitale. All'interno di un quadro di Andrew Wyeth, quintessenza dell'America "benedetta da Dio", Aronofsky costruisce una ragnatela demoniaca attraverso lo sguardo di Lei, creando un universo tattile e materico sempre pronto a trasformarsi in (pre)visione onirica cui Lei è incapace di sottrarsi, cospargendo di sangue e frammenti corporei il pavimento e le pareti di quella casa che è proiezione concreta del desiderio di possesso ed esclusività al centro di (molto) amore femminile.
Raramente si è vista sullo schermo une descrizione così vivida del sentimento di violazione del proprio spazio privato, così come raramente è stato raffigurato il panico di trovarsi in mezzo ad una lite furibonda, o a uno sconfinamento domestico di natura violenta. Se dal punto di vista della plausibilità narrativa Mother! ci abbandona dopo la prima mezz'ora, dal punto di vista della rappresentazione metaforica ci trascina con sé fino all'epilogo finale che ne rivela la natura olistica. E le scene d'azione sono una grande prova di regia e di montaggio, indipendentemente dalla loro credibilità (o gradevolezza) di superficie.
Aronofsky edifica una costruzione chiusa nella quale taglia continuamente spiragli che rimandano ad altro (sapendo che la qualità di "rimando ad altro" è caratteristica della poesia cui il protagonista del suo film immola la propria esistenza) e restituisce al pubblico alcune delle sue preoccupazioni personali più presenti: la difficoltà di essere padre, il potere fagocitante del narcisismo artistico, il rapporto con la popolarità, in egual misura seducente e letale. E sceglie le giuste fisicità per i suoi protagonisti - solida e terragna Lei (Jennifer Lawrence), sfuggente e ambiguo lui (Javier Bardem) - affidando loro il compito di addentrarsi nel campo della dark comedy più che dell'horror, della parodia di genere più che del genere stesso, piegando la vicenda ai suoi scopi metafisici, dando forma ad uno spazio intimo per poi violentarlo ripetutamente con incursioni esterne e programmatica incuria.
Lo spettatore è costretto ad aderire allo spaesamento di Lei, che solo dopo un'ora di racconto grida "Uscite!" alle presenze (vere o immaginate) che la assalgono (e in inglese "Get out!" significa anche "scappa", come ha ricordato un recente horror altrettanto metafisico). La realtà che Lei fabbrica e vede ripetutamente demolita, facendosi beffe del suo tentativo di "sigillare le porte" ed escludere il resto del mondo, è allo stesso tempo una fortezza e una prigione; la sua generosità procreativa corrisponde perfettamente all'infinita capacità di Lui di accettare ogni sacrificio come un regalo che richiede gratitudine, ma non reciprocità. "Io sono io, tu sei la casa", dirà Lui, ben più lucido di Lei nel capire dove sta la loro differenza. E ancora una volta è un corpo femminile il terreno di raccolta cui un autore attinge (depredandolo) per raccontare il lato oscuro della natura umana.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 ottobre 2017
loland10

“Madre!” (Mother!, 2017) è il settimo lungometraggio del regista newyorkese Darren Aronofsky. Film encefalo, barocco, dismesso, aggrovigliato, biblico, mortuario, vitale e ammucchiato: come in una scorribanda onnipresente ci aspetta il parto della messa in scena in sveglia (e ci sveglia) da un letto vuoto.             Opera  [...] Vai alla recensione »

Frasi
Tu non ami me, ma il mio modo di amarti.
Una frase di La madre (Jennifer Lawrence)
dal film Madre! - a cura di Sig. Giacomo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 28 settembre 2017
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Il nuovo film di Darren Aronofsky è confezionato in modo da ammettere due letture. In superficie si presenta come il dramma di una famiglia in un interno. Lui è uno scrittore che ha conosciuto il successo ma che non riesce più a produrre. L'attore Javier Bardem gli presta il sorriso sardonico e la mole possente che ad Hollywood è il segno tipico del personaggio del creativo diventato impotente (basti [...] Vai alla recensione »

NEWS
INFINITY
venerdì 17 aprile 2020
 

Darren Aronofsky dirige un film ipnotico, una corsa a perdifiato con Jennifer Lawrence e Javier Bardem. Disponibile su Infinity. Vai all'articolo »

VIDEO RECENSIONE
lunedì 18 settembre 2017
 

Lei si è trasferita nella grande casa isolata in mezzo ai campi di grano per amore di Lui, e poiché la casa di Lui è stata completamente distrutta da un incendio, lei gliela sta ricostruendo intorno pezzo dopo pezzo, con determinazione e concretezza.

GALLERY
mercoledì 6 settembre 2017
 

Darren Aronofsky il Leone d'Oro lo ha già vinto, nel 2008, con The Wrestler. Ed è forse anche per questo che il suo Madre! era tanto atteso alla Mostra. Allora c'era un Mickey Rourke in stato di grazia, ora i protagonisti sono Javier Bardem e Jennifer [...]

TRAILER
martedì 8 agosto 2017
 

La tranquilla relazione di una coppia è messa a dura prova quando alcuni ospiti inattesi vanno a far loro visita, sconvolgendone e distruggendone gli equilibri. Il film sarà presentato in concorso alla 74.

POSTER
lunedì 15 maggio 2017
 

L'equilibrio di una coppia viene messo a dura prova dall'arrivo di un ospite inatteso che si presenta a casa loro. La locandina del film di Darren Aronofsky, di cui Jennifer Lawrence è assoluta protagonista, è disegnata dall'artista visuale James [...]

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