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marce84
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sabato 27 dicembre 2014
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in viaggio con nolan
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Nolan si conferma uno dei registi più interessanti della sua generazione e, dopo Inception e la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, confeziona un altro filmone, entrando di diritto nella storia del genere fantascientifico.
Per chi è da sempre affascinato ai viaggi interplanetari, ma soprattutto ai viaggi spazio-temporali, Interstellar è il film perfetto perché riesce ad unire le due cose su base scientifica o pseudo scientifica, affidandosi alla teoria della relatività e ai buchi neri. Il filo logico che la trama segue è assolutamente lineare, pur nella sua complessità e alla fine, pur azzardando alcune scelte, risulta credibile.
La tensione drammaturgica, nonostante le tre ore, non cala mai: Nolan, infatti, non ha paura di osare e ha l’ambizione di voler meravigliare lo spettatore, stupirlo.
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Nolan si conferma uno dei registi più interessanti della sua generazione e, dopo Inception e la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, confeziona un altro filmone, entrando di diritto nella storia del genere fantascientifico.
Per chi è da sempre affascinato ai viaggi interplanetari, ma soprattutto ai viaggi spazio-temporali, Interstellar è il film perfetto perché riesce ad unire le due cose su base scientifica o pseudo scientifica, affidandosi alla teoria della relatività e ai buchi neri. Il filo logico che la trama segue è assolutamente lineare, pur nella sua complessità e alla fine, pur azzardando alcune scelte, risulta credibile.
La tensione drammaturgica, nonostante le tre ore, non cala mai: Nolan, infatti, non ha paura di osare e ha l’ambizione di voler meravigliare lo spettatore, stupirlo. E probabilmente ci riesce, perché lo costringe all’attenzione per tre ore, in costante attesa che i fili della storia si intreccino.
La sceneggiatura, a volte si inceppa, cadendo in dialoghi particolarmente banali e privi di spessore, ma il meccanismo è così funzionante che lo spettatore quasi non se ne accorge, perché è totalmente immerso nella narrazione.
Il cast è grandioso, capeggiato da un sempre più maturo Matthew Mc Conaughey. Particolarmente efficaci sono le musiche: di grande impatto è il silenzio cosmico delle scene nella navicella spaziale contrapposte al rumore assordante delle scene d’azione.
Il film tocca e sviluppa alcune tematiche molto interessanti, quali il futuro dell’umanità, la scelta fra l’amore per i propri affetti e la salvezza della specie, la fragilità della razza umana costantemente alle prese con la tentazione. Credo però che il tema più importante e che venga sottolineato maggiormente nel film sia il tempo, che forse è il bene più prezioso per un essere umano. Il film suggerisce che se l’uomo riuscisse ad afferrarlo e manipolarlo, farebbe un salto evolutivo notevole.
Le scenografie sono davvero suggestive e sono sempre funzionali alla narrazione senza mai esagerare nel voler strizzare a tutti i costi l’occhio allo spettatore.
Un’ultima considerazione da fare è che la fantascienza di Nolan è completamente “umana”: non c’è alcuna presenza di vita aliena o extraterrestre. Probabilmente non perché il regista non creda ad essa, ma molto più plausibilmente perché in questo film ciò che interessa maggiormente è indagare le dinamiche interpersonali in situazioni estreme quali quelle di un viaggio interspaziale, è l’uomo e la sua natura ciò che interessa davvero al regista. Dove la paura, l’angoscia, la claustrofobia, la distanza dai propri affetti, l’istinto di sopravvivenza vengono amplificati e messi a dura prova. Non è un caso che un tema fondamentale del film sia l’amore, in particolare quello tra padre e figlia, ma anche quello fra l’astronauta interpretata da Anne Hathaway nei confronti di uno dei “primi pionieri spaziali”: l’amore qui è visto come forza trainante, come stimolo, come elemento in grado di superare spazio e tempo e come elemento fondamentale per la sopravvivenza. Probabilmente una morale un po’ troppo buonista e accomodante, ma forse necessaria per riannodare i fili del discorso e farci trascorrere in modo avvincente un viaggio di tre ore, riatterrando sulla terra con un sorriso sul viso e un po’ più di ottimismo nel cuore.
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lovilove
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venerdì 26 dicembre 2014
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classico film di qualità ma poco "longevo"
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Il film per qualità complessiva meriterebbe la quarta stella ma il finale inverosimile al limite dell'assurdo ed una sceneggiatura sfilacciata ridimensionano la godibilità dello spettacolo offerto pur con buoni propositi.
Per quanto riguarda la pagella al film ritengo che in ogni caso la quinta stella significherebbe essere troppo magnanimi perché il prologo del film e le scene "terrestri" sono veramente troppo banali. Le scene "interstellari" sono di eccellente qualità ma a mio avviso non impediscono al prodotto finale di guadagnarsi solo 3 stelle per i motivi precedentemente esposti.
Il finale della pellicola, pur con effetti visivi notevoli, ritengo sia un modo impacciato di dare una risposta finale ed un senso ai quesiti posti all'inizio del film e risulta essere sconnesso con la narrazione delle teorie scentifiche sapientemente esposte nella prima parte.
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Il film per qualità complessiva meriterebbe la quarta stella ma il finale inverosimile al limite dell'assurdo ed una sceneggiatura sfilacciata ridimensionano la godibilità dello spettacolo offerto pur con buoni propositi.
Per quanto riguarda la pagella al film ritengo che in ogni caso la quinta stella significherebbe essere troppo magnanimi perché il prologo del film e le scene "terrestri" sono veramente troppo banali. Le scene "interstellari" sono di eccellente qualità ma a mio avviso non impediscono al prodotto finale di guadagnarsi solo 3 stelle per i motivi precedentemente esposti.
Il finale della pellicola, pur con effetti visivi notevoli, ritengo sia un modo impacciato di dare una risposta finale ed un senso ai quesiti posti all'inizio del film e risulta essere sconnesso con la narrazione delle teorie scentifiche sapientemente esposte nella prima parte.
Inoltre la sceneggiatura che definirei, a parte i dettagli tecnici, povera ed appunto sfilacciata non coinvolge quasi mai lo spettatore o perlomeno non con la potenza emotiva che ci si aspetterebbe da una produzione di questo calibro. Ciò sembra costringere gli attori ad una interpretazione seppur di livello ma non all'altezza del loro talento
Insomma un film da vedere assolutamente una volta ma non sarà certo questo film, pur dichiarandolo apertamente, a prendere il posto di 2001 odissea nello spazio...
Il mio personale giudizio di pancia è che Cristofer Nolan con gli strumenti a disposizione avrebbe potuto realizzare un prodotto leggendario. Se ciò non è accaduto è perchè il genere non è nelle sue "corde"...
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sixy89
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giovedì 25 dicembre 2014
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uno dei più bei film di fantascienza di sempre
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Bellissimo. Da appassionata di scienza e in particolare di astronomia non posso non amare questo film. Il regista ha cercato di portare sullo schermo il tema principale sul quale gli astronomi e i fisici dibattono da diversi decenni, cioè il funzionamento dei buchi neri e se esistano gli wormhole. Il film è montato molto bene, perchè riesce a interessare anche chi non è amante della materia, coinvolgendo gli aspetti umani e costruendo una pellicola che affronta l'affetto e il legame tra padre e figlia. Veramente un bel film
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murphy10
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mercoledì 24 dicembre 2014
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film capolavoro
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casval
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sabato 20 dicembre 2014
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affascina ma non convince
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Un film che cede sotto il peso di grandi aspettative. Le ultime teorie di astrofisica modellano lo spazio in cui Nolan ambienta la sua storia, ma il problema è proprio questo: la sceneggiatura.
Scenari pieni di sublime immensità, onde alte quanto montagne, nuvole di ghiaccio, pianeti in bilico verso l'orizzonte degli eventi di una singolarità. Di fronte ad uno spettacolo tale da affascinare, ciò che più si perde è proprio la struttura della storia, priva di innovazioni significative rispetto al genere.
I personaggi sono sufficientemente scavati psicologicamente, le loro azioni motivate, ma ciò che ad un certo punto risulta un fulmine a ciel sereno è uno strano anelito del film verso una metafisica semplicistica ed eccessiva.
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Un film che cede sotto il peso di grandi aspettative. Le ultime teorie di astrofisica modellano lo spazio in cui Nolan ambienta la sua storia, ma il problema è proprio questo: la sceneggiatura.
Scenari pieni di sublime immensità, onde alte quanto montagne, nuvole di ghiaccio, pianeti in bilico verso l'orizzonte degli eventi di una singolarità. Di fronte ad uno spettacolo tale da affascinare, ciò che più si perde è proprio la struttura della storia, priva di innovazioni significative rispetto al genere.
I personaggi sono sufficientemente scavati psicologicamente, le loro azioni motivate, ma ciò che ad un certo punto risulta un fulmine a ciel sereno è uno strano anelito del film verso una metafisica semplicistica ed eccessiva.
Non è chiaro perchè il regista abbia voluto insistere sul significato dell'amore, quando nel film appare superfluo, oltre che insignificante. Tentare di paragonare l'amore ad una energia extra-fisica, ultima, è quanto mai banale: un tentativo di soggettivizzazione dell'universo di bassa qualità e impertinente.
La lunga durata del film si regge bene grazie alla maestria con cui Nolan dosa la tensione. Un film che affascina, ma che comunque non convince.
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davide445
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lunedì 15 dicembre 2014
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un vero fantascenza innovativo e umano
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Amo il genere fantascenza e non ho potuto resistere a vedere un film finalmente spaziale.
Sicuramente l'aspetto scientifico è molto curato, con citazione di molti termini magari anche un po oscuri ai più, con il loro utilizzo generalmente accurato anche se raramente non veritiero (ma dopotutto è un fantascienza, non un documentario).
L'aspetto storia è molto appassionante con un lieve calo di tensione a metà film, mantiene però un finale molto interessante ed una storia umana coinvolgente.
Nel complesso quindi molto ben fatto, scientificamente interessante, gli effetti speciali non sono per una volta il centro del film ma aggiungono solo il valore che serve, un finale non scontato che speiga e si ricollega a molti eventi ben studiati nella storia, filosoficamente ed eticamente ben studiato.
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Amo il genere fantascenza e non ho potuto resistere a vedere un film finalmente spaziale.
Sicuramente l'aspetto scientifico è molto curato, con citazione di molti termini magari anche un po oscuri ai più, con il loro utilizzo generalmente accurato anche se raramente non veritiero (ma dopotutto è un fantascienza, non un documentario).
L'aspetto storia è molto appassionante con un lieve calo di tensione a metà film, mantiene però un finale molto interessante ed una storia umana coinvolgente.
Nel complesso quindi molto ben fatto, scientificamente interessante, gli effetti speciali non sono per una volta il centro del film ma aggiungono solo il valore che serve, un finale non scontato che speiga e si ricollega a molti eventi ben studiati nella storia, filosoficamente ed eticamente ben studiato.
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romifran
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domenica 14 dicembre 2014
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non sono all'altezza
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Forse ero stanca, forse non ho una naturale propensione all'ambito scientifico. Sta di fatto che ho "sofferto" per tutta la durata del film, capendo ben poco di quello che stava accadendo. Fatto salvo per l'emozione generata in me dall'onda anomala alta come una montagna, non ricordo altri sussulti, altre forti sensazioni. Non amo il genere, è vero, ma che film noioso!!!
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alex2044
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domenica 14 dicembre 2014
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169 minuti senza pause
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Ottimo film . 169 minuti senza pause . La regia è molto buona , gli attori con il protagonista in testa credibili . Nolan ha imparato molto bene la lezione di Kubrick senza scopiazzarlo ma forse prendendo spunto dal finale di 2001 Odissea nello spazio .
Successo meritato !
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mrtrip
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sabato 13 dicembre 2014
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intermorse
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Potete risparmiare questo tempo. Film noioso fin dal inizio. Una narrazione mediocre piena di cliche e buchi neri narrativi che risucchiano credibilità e ritmo. La propaganda USA si ripete in chiave pacifista-catastrofica. E a salvare tutti è il Padre che dall'altro mondo ci da un segnale. Mai noi a prenderci la responsabilità di ciò che facciamo e che abbiamo fatto. Se un film lo giudichiamo per gli effetti speciali Ponyo ha già vinto tutti da qualche anno. Oltre tutto la fantascienza deve essere comprensibile e non fantasia. Speriamo che mi ricordi di non vedere il suo prossimo film. Grazie
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kondor17
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giovedì 11 dicembre 2014
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visto e rivisto mi correggo
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Il film è molto buono. Dopo la prima visione avevo dato 5 stelle ora 4. Gli effetti e la storia sono affascinanti, ma alla fine si incasina un po'. Chi sono "loro", che poi siamo noi, la gravità che trapassa il concetto di tempo, l'amore vera unica forza, le 4 e le 5 dimensioni... La sceneggiatura a 4 mani dei fratelli Nolan, nonostante l'enorme lavoro fatto per trasporre in immagini le scoperte astrofisiche di Kip Thorne, alla fine collassa tanto che il monologo di Cooper in caduta libera alla fine del film, ha il sapore di spiegazione di quanto le immagini si erano perse per strada. L'episodio del Dr. Mann - con nientepopodimeno che Matt Damon scritturato e inserito a riprese già iniziate - secondo me poteva essere tagliato del tutto.
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Il film è molto buono. Dopo la prima visione avevo dato 5 stelle ora 4. Gli effetti e la storia sono affascinanti, ma alla fine si incasina un po'. Chi sono "loro", che poi siamo noi, la gravità che trapassa il concetto di tempo, l'amore vera unica forza, le 4 e le 5 dimensioni... La sceneggiatura a 4 mani dei fratelli Nolan, nonostante l'enorme lavoro fatto per trasporre in immagini le scoperte astrofisiche di Kip Thorne, alla fine collassa tanto che il monologo di Cooper in caduta libera alla fine del film, ha il sapore di spiegazione di quanto le immagini si erano perse per strada. L'episodio del Dr. Mann - con nientepopodimeno che Matt Damon scritturato e inserito a riprese già iniziate - secondo me poteva essere tagliato del tutto. Amo Matt Damon e vederlo utilizzato in maniera così marginale e becera mi dà quasi fastidio. Ridicolo poi il conflitto con Cooper per coprire la bugia raccontata. Alcune banali inesattezze, infine, (Murph che inserisce la seconda spostando le marce in avanti, o il moto inesatto dell'Endurance dopo l'esplosione) hanno il sapore di inspiegabili sviste.
Ciò nonostante resta un gran film ma Christopher Nolan può fare di meglio. Sembra quasi che abbia avuto fretta di consegnarlo alla distribuzione. Peccato. Comunque da vedere
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