55.ma edizione dell'International Film Festival Rotterdam, il programma dei 140 film. Rotterdam - 29 gennaio/8 febbraio 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Documentario intimo in cui una donna rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante, riflettendo su memoria, desiderio e identità nel tempo. Espandi ▽
Un documentario-saggio in cui Angelica Ruffier rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante di liceo, mai realmente vissuta ma profondamente incisiva. A partire da alcuni oggetti ritrovati anni dopo, la regista intraprende un viaggio delicato tra memoria e desiderio, cercando l'uomo che aveva idealizzato da giovane. Il film si interroga sul senso di tornare agli amori del passato e su ciò che resta dei desideri di un tempo nel presente. Con uno stile intimo e raffinato, intriso del fascino del cinema francese anni Settanta, l'opera diventa una riflessione universale sull'identità, sul tempo e sulle emozioni che continuano ad accompagnarci lungo la vita. Recensione ❯
Sinfonia urbana rap a Luanda: X e i suoi fratelli inseguono il sogno del palco, dando voce a resilienza, orgoglio e riscatto collettivo. Espandi ▽
Una sinfonia urbana rap, ruvida e vibrante, ambientata a Luanda, capitale dell'Angola. Il film segue X e i suoi fratelli, Lelé e Maria, nel loro quotidiano fatto di lavoro, musica e sogni, intrecciando documentario e manifesto politico. Attraverso testi rap e immagini pulsanti, il racconto dà voce alla maggioranza lavoratrice della città, spesso invisibile ma essenziale. Il sogno di X di salire su un grande palco diventa simbolo di riscatto collettivo, orgoglio e resistenza. Con ritmo e intensità, il film trasforma Luanda in una poesia audiovisiva che celebra la forza, la dignità e l'identità condivisa di chi, pur oppresso, non è mai sconfitto. Recensione ❯
Un ex divo georgiano torna al cinema, affronta orgoglio ferito e nuove possibilità, riscoprendo sé stesso tra ironia e malinconia. Espandi ▽
Un ex divo del cinema georgiano, lontano dalle scene da quindici anni, decide di tornare a recitare ma scopre un'industria che non lo riconosce più. Durante un provino per un ruolo secondario in un film d'esordio diretto da una giovane regista, il suo orgoglio viene ferito: rifiuta la parte, giudicandola umiliante e lontana da sé. Col tempo, però, quel ruolo inizia ad attrarlo, costringendolo a confrontarsi con il tempo che passa, con l'identità e con nuove possibilità. Un ritratto ironico e malinconico di orgoglio ferito e rinascita, sospeso tra quotidiano e surreale. Recensione ❯
Ouma Hettie, anziana pastora in Sudafrica, affronta truffe e quotidianità, tra rituali, resilienza e paesaggi che fondono reale e metafisico. Espandi ▽
Ouma Hettie, anziana pastora di capre nelle Kamiesberge in Sudafrica, viene coinvolta in una truffa sulle riparazioni non pagate al padre per il servizio militare. Tra rituali quotidiani e vita indipendente, il film cattura con delicatezza il ritmo della vita nel villaggio di Kharkams, osservando paesaggi, animali e piante, e intrecciando il quotidiano con il metafisico, tra memoria, resilienza e attese infrante di giustizia. Recensione ❯
Una giovane ginnasta di Pittsburgh vede infrangersi il sogno olimpico dopo un incidente, tra speranze familiari e difficoltà della vita reale. Espandi ▽
La storia di Monica, una quattordicenne di Pittsburgh che sogna di partecipare alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 come ginnasta della nazionale statunitense. Un grave incidente interrompe bruscamente le sue aspirazioni, mettendo in crisi anche il padre, che aveva sacrificato tutto per sostenerla. Nel suo debutto, Charlotte Glynn ritrae con sensibilità e realismo la vita quotidiana di famiglie lavoratrici in un momento di difficoltà economica, mostrando come un singolo evento possa segnare il confine fragile tra speranza e precarietà. Recensione ❯
Il racconto di un marito che tenta di abbandonare la moglie, ma lei ritorna sempre, esplorando legami, resilienza e desiderio in un contesto rurale. Espandi ▽
La storia a di una coppia isolata in un contesto rurale, dove il marito cerca di abbandonare la moglie durante le sue crisi emotive, ma lei torna sempre, simboleggiando i legami indissolubili tra le persone. Attraverso questa allegoria ispirata a Genesi, il film esplora resilienza, desiderio e conflitto in un matrimonio combinato, con immagini di bellezza arcaica e una protagonista femminile potente e imprevedibile. Un viaggio ipnotico tra partenza e ritorno, ritmo misurato ed emozione intensa. Recensione ❯
Il film segue Pastor Hélder, la cui fede vacilla; si rivolge alla stregoneria e affronta dubbi, oscurità e sacrifici nella vita quotidiana. Espandi ▽
La storia di Pastor Hélder, la cui fede vacilla, spingendolo verso la stregoneria per recuperarla, ottenendo poteri miracolosi in cambio di sacrifici. Ambientato a Manjacaze, Mozambico meridionale, il film esplora come il dubbio e l'oscurità possano insinuarsi nella vita quotidiana. Girato in bianco e nero con immagini luminose e austere, il debutto di Ique Langa combina dialoghi semplici e ritmo calmo per creare un ritratto intenso e contemplativo della lotta interiore tra fede, tentazione e corruzione morale. Recensione ❯
Un regista esiliato fugge da repressione e tortura nel Sud-est asiatico verso l'Occidente, affrontando nuove forme di controllo burocratico, in un diario politico e poetico. Espandi ▽
Racconta la vicenda di un regista esiliato, costretto a fuggire dalla repressione violenta e dalla tortura nel Sud-est asiatico a causa della sua partecipazione a un movimento pro-democrazia. Rifugiatosi inizialmente in Thailandia senza documenti, cerca sicurezza e dignità, ma scopre che anche in Occidente dovrà confrontarsi con nuove forme di controllo burocratico e limitazioni della libertà personale. Il film, costruito come un diario politico e poetico, alterna immagini crude e nervose a riprese più curate, trasformando l'urgenza della denuncia in una riflessione poetica sulla resistenza, la sopravvivenza e la ricerca di autonomia. Recensione ❯
Il film segue un operaio morente che aiuta un uomo in cerca di vendetta, esplorando eroismo, redenzione e principi in un mondo corrotto. Espandi ▽
La storia di Nangong Cheng, operaio dell'acciaio morente a causa di una ferita infetta, che incontra Zhuang, un uomo afflitto da un male simile e in cerca di vendetta per la moglie uccisa. Discepolo di una setta marziale-curativa, Cheng usa le sue ultime forze per aiutarlo. Tra vendetta, redenzione e confronto con il passato, il film esplora se sia possibile vivere secondo principi eroici in un mondo moderno dominato dal relativismo e dalla corruzione, offrendo una riflessione sulla dignità, il coraggio e la giustizia. Recensione ❯
A Parigi, uno scrittore e una professoressa di cinema sospettano il vicino di omicidio, finendo in un mistero che ravviva coppia e routine. Espandi ▽
François e Colette sono sposati e vivono a Parigi. Lui scrive romanzi gialli di ambientazione ottocentesca, in cui si immagina detective perspicace; lei insegna cinema alla Sorbona ed è specializzata nell'opera di Alfred Hitchcock. Quando il loro nuovo vicino attore li invita alla prima del suo spettacolo teatrale, i due non immaginano che diventeranno i protagonisti di una storia gialla che ricalca le storie di Hitchcock e offrirà a lui nuove idee.
Un omaggio più che letterale a La finestra sul cortile, forte dell'alchimia tra i due interpreti protagonisti: il regista e attore Gilles Lellouche e una scatenata Laetitia Casta. La scelta originale di Bezançon, che del suo film è anche sceneggiatore, consiste nell'inserire una trama onirica che fin dalla prima sequenza mette in scena i romanzi dello scrittore François.
Il delitto del 3° piano è godibile e divertente e funziona grazie alla bravura dei due protagonisti. Recensione ❯
Marina, 18 anni, cerca una firma dai nonni mai conosciuti e scopre segreti di famiglia che la aiutano a ricostruire il ricordo dei suoi genitori. Espandi ▽
(Video)camera a mano e diario della madre in tasca, Marina parte alla volta della Galizia e della famiglia di suo padre, morto di AIDS molti anni prima. Adottata 'altrove', ha bisogno di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Ma dietro alla ragione officiale, si nasconde il desiderio ardente di ricostruire la vita dei suoi genitori, su cui la famiglia mantiene un rigoroso riserbo. Negli stessi luoghi in cui sua madre e suo padre sono stati innamorati e felici, disperati e sconfitti, Marina troverà il suo posto e lo slancio per il futuro.
Il terzo film di Carla Simón è un poema di sole e iodio. Ambientato sulle coste galiziane, Romería esplora le ferite biografiche dell'autrice, che reclama costantemente le immagini mancanti.
Siamo di fronte ad un film riparatore che si allontana progressivamente dai toni realistici, perché la verità della memoria non si trova mai nella ricerca erudita, documentaristica, ma nella fuga romanzesca dell'inconscio, per mediazione della fiction. Recensione ❯
Una commedia che fotografa un'Italia legata alle proprie radici anche davanti alla necessità di adeguarsi al presente. Commedia, Italia2025. Durata 118 Minuti.
Un racconto ironico e appassionato lungo vent'anni, ambientato in un angolo meraviglioso della Sardegna. Espandi ▽
Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna.
Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato.
Dall'altra parte c'è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un'Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso.
Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell'ultimo lembo di terra.
Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l'appartenenza alla propria terra.
Quando Efisio rifiuta l'ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto.
Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l'incrollabile "no" di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché "la vita va così", bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare. Recensione ❯
Un film che nel suo apparente disordine sa mostrare l'animo femminile in tutta la sua complessità. Magistrale Valeria Golino. Drammatico, Italia, Francia2025. Durata 115 Minuti.
Roma, 1980. Uscita dal carcere, Goliarda Sapienza cerca un lavoro per evitare lo sfratto. Ignorata come scrittrice, trova conforto solo nelle ex compagne di cella. Espandi ▽
Roma, 1980: la scrittrice Goliarda Sapienza è appena uscita dal carcere, dove è stata rinchiusa per aver rubato e rivenduto dei gioielli. Ora che è fuori, deve trovarsi un lavoro. Nel cassetto ha il manoscritto di “L’arte della gioia”, che sarà pubblicato solo postumo. Nel tempo sospeso dopo la sua scarcerazione Goliarda trova conforto solo nella presenza di due ex compagne di carcere, Roberta e Barbara. Fuori si basa in buona parte sui due romanzi in cui Goliarda Sapienza ha raccontato la sua esperienza carceraria e ricostruisce lo spaesamento della scrittrice, una volta rientrata in quello che la gente perbene chiama la normalità. L’interpretazione di Golino è magistrale nel mantenersi sottotono e nel giocare in sottrazione. Con il suo andamento scomposto e apparentemente distratto, Fuori è il racconto fedele di un percorso interiore che si dipana in modo disordinato ma non casuale, e porta in sé l’eredità di Cassavetes nella capacità di mostrare l’animo femminile nella sua complessità con totale aderenza emotiva, senza inseguire una trama canonica. Recensione ❯
Ipertrofico e ipercostruito, il cinema di Park Chan-wook è ancora una volta un modo per conoscere il mondo. E cambiarlo. Commedia nera, Drammatico - Corea del sud2025. Durata 139 Minuti.
Un uomo perde il posto di lavoro. Troverà una soluzione estrema per risolvere la situazione. Espandi ▽
Licenziato dopo 25 anni di esperienza, Man-su, specialista nella produzione della carta, vede messe a rischio la sua vita perfetta. Deciso a trovare immediatamente un altro lavoro, si butta a fare colloqui, ma diversi mesi dopo la situazione non si è ancora sbloccata. Per Man-su, allora, la sola possibilità per ricominciare è crearsi da sé il posto vacante perfetto.
Park Chan-wook torna al cinema dopo la serie Il simpatizzante e gira una commedia nerissima che guarda al Cacciatore di teste di Costa-Gavras (a produrre anche la moglie e la figlia del regista greco) e lo aggiorna a una società del lavoro in tragico mutamento.
Il cinema del regista è ancora una volta ipertrofico, iper-parlato e iper-costruito, e per questo rischia la saturazione, ma è innegabile che il regista usi il cinema come Man-su la carta: come un modo, cioè, per conoscere, raccontare, interpretare, anche cambiare il mondo. Recensione ❯
Un Jarmusch puro, in quello spleen esistenziale che non è mai pessimismo cosmico e sempre poetico struggimento. Commedia, Drammatico - USA, Irlanda, Francia2025. Durata 110 Minuti.
Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia. Espandi ▽
Una sorella e un fratello quarantenni si ritrovano a mantenere un padre squattrinato che li invita a visitarlo solo quando ha bisogno di un aiuto economico; due sorelle, anche loro over 40, vanno a prendere il the dalla madre, famosa scrittrice, e fanno a gara per sembrarle più riuscite di quello che sono; due gemelli, maschio e femmina, intorno alla ventina devono confrontarsi con la morte dei genitori, scomparsi in un incidente con l’aeroplanino che guidavano. Tre episodi ambientati tre Paesi – Stati Uniti, Irlanda, Francia – e collegati da pochi dettagli: un Rolex forse vero, forse falso; un modo di dire; un gruppo di skaters che sfreccia accanto ai protagonisti; l’insolita propensione a brindare con un the o un caffè; e soprattutto il disagio nell’abitare in quel non-luogo dell’anima definito Desolandia.
Jim Jarmusch crea un trittico circolare che fa leva su tutte le sue cifre autoriali, dal tono laconico alla lentezza ipnotica del racconto, dalle lunghe conversazioni in macchina allo straniamento dei suoi protagonisti, per raccontare in modo non scontato i legami famigliari che ci tengono ancorati ad antiche abitudini e rancori, ma che sono anche fonte di conforto e radici esistenziali. Recensione ❯