55.ma edizione dell'International Film Festival Rotterdam, il programma dei 140 film. Rotterdam - 29 gennaio/8 febbraio 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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L'ex marito di Hanne, affetto da demenza, torna credendo di essere ancora sposato: nasce un legame inatteso che riapre possibilità d'amore. Espandi ▽
Quando l'ex marito di Hanne ricompare nella sua vita affetto da demenza e convinto di essere ancora sposato con lei, l'equilibrio sereno che la donna ha costruito con il compagno Bernd viene messo in discussione. Costretti a convivere temporaneamente a causa di difficoltà pratiche, i tre si ritrovano coinvolti in una situazione delicata e inattesa. Quello che nasce come un obbligo si trasforma lentamente in una riscoperta dei sentimenti: Hanne ammette di amare ancora entrambi gli uomini, mentre Kurt e Bernd si mostrano aperti a esplorare nuove possibilità affettive. A Fading Man, esordio di Welf Reinhart, è un racconto tenero e ironico che, tra dramma e commedia, riflette sull'amore, sulla memoria e sulla possibilità di una seconda primavera nella vita adulta. Recensione ❯
Ouma Hettie, anziana pastora in Sudafrica, affronta truffe e quotidianità, tra rituali, resilienza e paesaggi che fondono reale e metafisico. Espandi ▽
Ouma Hettie, anziana pastora di capre nelle Kamiesberge in Sudafrica, viene coinvolta in una truffa sulle riparazioni non pagate al padre per il servizio militare. Tra rituali quotidiani e vita indipendente, il film cattura con delicatezza il ritmo della vita nel villaggio di Kharkams, osservando paesaggi, animali e piante, e intrecciando il quotidiano con il metafisico, tra memoria, resilienza e attese infrante di giustizia. Recensione ❯
Un ex divo georgiano torna al cinema, affronta orgoglio ferito e nuove possibilità, riscoprendo sé stesso tra ironia e malinconia. Espandi ▽
Un ex divo del cinema georgiano, lontano dalle scene da quindici anni, decide di tornare a recitare ma scopre un'industria che non lo riconosce più. Durante un provino per un ruolo secondario in un film d'esordio diretto da una giovane regista, il suo orgoglio viene ferito: rifiuta la parte, giudicandola umiliante e lontana da sé. Col tempo, però, quel ruolo inizia ad attrarlo, costringendolo a confrontarsi con il tempo che passa, con l'identità e con nuove possibilità. Un ritratto ironico e malinconico di orgoglio ferito e rinascita, sospeso tra quotidiano e surreale. Recensione ❯
Sinfonia urbana rap a Luanda: X e i suoi fratelli inseguono il sogno del palco, dando voce a resilienza, orgoglio e riscatto collettivo. Espandi ▽
Una sinfonia urbana rap, ruvida e vibrante, ambientata a Luanda, capitale dell'Angola. Il film segue X e i suoi fratelli, Lelé e Maria, nel loro quotidiano fatto di lavoro, musica e sogni, intrecciando documentario e manifesto politico. Attraverso testi rap e immagini pulsanti, il racconto dà voce alla maggioranza lavoratrice della città, spesso invisibile ma essenziale. Il sogno di X di salire su un grande palco diventa simbolo di riscatto collettivo, orgoglio e resistenza. Con ritmo e intensità, il film trasforma Luanda in una poesia audiovisiva che celebra la forza, la dignità e l'identità condivisa di chi, pur oppresso, non è mai sconfitto. Recensione ❯
Una giovane ginnasta di Pittsburgh vede infrangersi il sogno olimpico dopo un incidente, tra speranze familiari e difficoltà della vita reale. Espandi ▽
La storia di Monica, una quattordicenne di Pittsburgh che sogna di partecipare alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 come ginnasta della nazionale statunitense. Un grave incidente interrompe bruscamente le sue aspirazioni, mettendo in crisi anche il padre, che aveva sacrificato tutto per sostenerla. Nel suo debutto, Charlotte Glynn ritrae con sensibilità e realismo la vita quotidiana di famiglie lavoratrici in un momento di difficoltà economica, mostrando come un singolo evento possa segnare il confine fragile tra speranza e precarietà. Recensione ❯
Il racconto di un marito che tenta di abbandonare la moglie, ma lei ritorna sempre, esplorando legami, resilienza e desiderio in un contesto rurale. Espandi ▽
La storia a di una coppia isolata in un contesto rurale, dove il marito cerca di abbandonare la moglie durante le sue crisi emotive, ma lei torna sempre, simboleggiando i legami indissolubili tra le persone. Attraverso questa allegoria ispirata a Genesi, il film esplora resilienza, desiderio e conflitto in un matrimonio combinato, con immagini di bellezza arcaica e una protagonista femminile potente e imprevedibile. Un viaggio ipnotico tra partenza e ritorno, ritmo misurato ed emozione intensa. Recensione ❯
Un regista esiliato fugge da repressione e tortura nel Sud-est asiatico verso l'Occidente, affrontando nuove forme di controllo burocratico, in un diario politico e poetico. Espandi ▽
Racconta la vicenda di un regista esiliato, costretto a fuggire dalla repressione violenta e dalla tortura nel Sud-est asiatico a causa della sua partecipazione a un movimento pro-democrazia. Rifugiatosi inizialmente in Thailandia senza documenti, cerca sicurezza e dignità, ma scopre che anche in Occidente dovrà confrontarsi con nuove forme di controllo burocratico e limitazioni della libertà personale. Il film, costruito come un diario politico e poetico, alterna immagini crude e nervose a riprese più curate, trasformando l'urgenza della denuncia in una riflessione poetica sulla resistenza, la sopravvivenza e la ricerca di autonomia. Recensione ❯
Il film segue Pastor Hélder, la cui fede vacilla; si rivolge alla stregoneria e affronta dubbi, oscurità e sacrifici nella vita quotidiana. Espandi ▽
La storia di Pastor Hélder, la cui fede vacilla, spingendolo verso la stregoneria per recuperarla, ottenendo poteri miracolosi in cambio di sacrifici. Ambientato a Manjacaze, Mozambico meridionale, il film esplora come il dubbio e l'oscurità possano insinuarsi nella vita quotidiana. Girato in bianco e nero con immagini luminose e austere, il debutto di Ique Langa combina dialoghi semplici e ritmo calmo per creare un ritratto intenso e contemplativo della lotta interiore tra fede, tentazione e corruzione morale. Recensione ❯
Il film segue un operaio morente che aiuta un uomo in cerca di vendetta, esplorando eroismo, redenzione e principi in un mondo corrotto. Espandi ▽
La storia di Nangong Cheng, operaio dell'acciaio morente a causa di una ferita infetta, che incontra Zhuang, un uomo afflitto da un male simile e in cerca di vendetta per la moglie uccisa. Discepolo di una setta marziale-curativa, Cheng usa le sue ultime forze per aiutarlo. Tra vendetta, redenzione e confronto con il passato, il film esplora se sia possibile vivere secondo principi eroici in un mondo moderno dominato dal relativismo e dalla corruzione, offrendo una riflessione sulla dignità, il coraggio e la giustizia. Recensione ❯
Un'opera ambiziosa che mette in scena la condizione femminile con un raffinato gusto compositivo e qualche vezzo. Drammatico, Germania2025. Durata 149 Minuti.
Una fattoria rurale è il luogo che fa nascere il legame fra quattro ragazze di epoche diverse. Espandi ▽
Tre epoche diverse, tre storie di giovani esistenze, un comune destino femminile che ha a che fare con il proprio (limitato) ruolo nel mondo. Non c’è unità di tempo ma c’è unità di luogo perché le storie si svolgono tutte nella stessa fattoria. E forse c’è qualche legame famigliare ad unire le tre protagoniste: una bambina, una ventenne, una preadolescente. Intorno a loro vediamo madri alienate e incapaci di affrancarsi dalla società patriarcale in cui vivono, nonché di proteggere i propri figli, e uomini che considerano legittimi atti di violenza, molestie e stupri in nome di una supremazia reiterata nel tempo. Sound of Falling, opera seconda di Mascha Schilinski, è ambiziosa sia in termini di contenuti che di durata che soprattutto di forma. Esteticamente il film si muove fra la crudeltà di Michael Haneke e la oleografia della pittura fiamminga, con qualche compiacimento di troppo e qualche vezzo autoriale diventato di moda ma anche con un raffinato gusto compositivo e un utilizzo sapiente degli strumenti cinematografici. Recensione ❯
Un film teso come un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid. Drammatico, Storico - USA2025. Durata 102 Minuti.
Da un fatto realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative - trasmesse in diretta tv - hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore. Espandi ▽
La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, “the voice of Indianapolis”, che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.
Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti “wireless”- richiama prepotentemente in scena. Lo fa a partire da una sceneggiatura preesistente rispetto al suo coinvolgimento, nella quale deve aver intravisto la possibilità di fare proprio il racconto della bizzarra vicenda di cronaca alla base, sfruttandone tanto la tensione interna (del cavo e della narrazione), perfetta per il cinema, che la qualità a suo distorto modo eroica della crociata contro la ferocia del capitale di Kiritsis, che ha saputo evitare un epilogo scontato e brutale. Recensione ❯
Una potente avventura animata che attraversa lo spazio e il tempo. Espandi ▽
La storia di Scarlet, una principessa medievale che combatte con la spada per vendicare la morte del padre. Dopo aver fallito la sua missione, ritrovandosi mortalmente ferita in un mondo surreale, incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra la possibilità di un futuro libero da rancore e rabbia. Quando si confronta nuovamente con l'assassino di suo padre, Scarlet affronta la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell'odio e a trovare un significato nella vita che vada oltre la vendetta? Recensione ❯
Nonostante ambizione e cast eccellente, il film di Assayas resta intrappolato in uno sguardo datato e poco incisivo sul potere russo. Drammatico, Thriller - Francia2025. Durata 159 Minuti.
Russia, anni '90: Vadim Baranov, ex artista, diventa lo spin doctor dello "Zar" Putin. Ma Ksenia, donna libera, rappresenta la sua possibile via di fuga. Espandi ▽
Russia, primi anni '90. L'URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada. Prima artista d'avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come "lo Zar", Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c'è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga - lontano dall'influenza del potere e dal dominio politico. Recensione ❯
Un'opera che risponde alla necessità di non seppellire nell'oblio quanto accaduto in Brasile negli anni della dittatura. Thriller, Brasile, Francia, Paesi Bassi, Germania2025. Durata 158 Minuti.
Negli anni '70 in Brasile un uomo torna nella propria città di origine essendo ricercato da chi lo vuole morto. Espandi ▽
1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo. Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura. Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura. Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni. Recensione ❯
Un giovane procuratore cerca, nella Unione Sovietica stalinista, di fare quello che dovrebbe essere il suo dovere: rispondere all'appello di un detenuto. Espandi ▽
URSS 1937. Apogeo della repressione staliniana. Un detenuto incaricato di bruciare tutti gli appelli rivolti al dittatore ne salva uno rivolto a un procuratore: Alexander Kornev, giovane magistrato idealista convinto di vivere nel più legale dei mondi. Si accorgerà, a sue spese, che la realtà è estremamente diversa. Sergei Loznitsa realizza il suo primo lungometraggio di totale fiction parlando del passato per ammonire sul presente. Questo film porta sullo schermo un testo di Georgy Demidov a lungo proibito in Russia perché offriva una testimonianza diretta dei gulag staliniani. Per quanto riguarda la filmografia del documentarista ucraino sembra essere il diretto discendente di Process (2018) in cui si raccontava un processo staliniano del 1930. Il regista ucraino ha ormai raggiunto una filmografia tale da meritare una rassegna dei suoi film. Visti insieme ci aiuterebbero a capire il presente dell’Est Europa forse più e meglio di tanti reportage. Recensione ❯