63esima edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 12 filmbelgi. Firenze - 5/13 novembre 2022. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Una riflessione sul tema della memoria a partire da un rapporto Espandi ▽
Una casa luminosa, piena di piante rigogliose, opere d'arte, foto di gioventù, di viaggi, di momenti familiari felici, tutte promesse di una vita piena, senza ombre. La casa di Mihály è costellata di oggetti che testimoniano l'amore per la figlia Réka, artista piena di talento di cui è estremamente orgoglioso. Ma questa immagine piena di incanto trasmessa dai racconti e dai filmati dell'archivio personale si incrina quando Mihály si volge al presente - un presente incomprensibile, segnato dalla malattia e dalla distanza. Il luogo che aveva promesso la serenità familiare testimonia allora il dolore del protagonista, che si riverbera sulle piante, le rocce, gli uccelli, stravolgendo le leggi della natura e della fisica. Recensione ❯
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Un ragazzo emigrato in Italia dal Burkina Faso, torna nella sua terra natale, si sposa ma dovrà poi far ritorno nella terra che gli dà lavoro. Espandi ▽
Sokuro ha da poco compiuto 25 anni e vive in una cittadina del nord Italia con suo padre e il fratello minore Nassir. Emigrato dal Burkina Faso quindici anni prima, decide di fare visita a sua madre, rimasta nel villaggio natale. Qui sposa la giovane Guienne, riallacciando così i rapporti con il proprio paese d'origine. Tuttavia, poco dopo il matrimonio, Sokuro è costretto a rientrare in Italia per continuare a lavorare. In attesa che sua moglie abbia i soldi e i documenti in regola per raggiungerlo nel pays des blancs, torna alla routine lavorativa e familiare. Come loro, Sokuro vive da straniero in una terra che lo ha visto crescere. È l'inizio di una tormentata relazione a distanza che vede le esistenze dei due giovani divise tra le speranze dell'emigrazione e le contraddizioni delle tradizioni rurali. Recensione ❯
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Il sogno di Genova 2001 è ancora vivo, perché presenti sono ancora i temi e i problemi di quei giorni. Espandi ▽
Serve un tempo di sedimentazione, è necessario prima dimenticare per poter ricordare e cercare di rimettere in fila, superare le tappe di un trauma. Anche se il quadro non si ricomporrà, se le immagini che riemergeranno non daranno mai pace né troveranno armonia. Con buona sintesi di montaggio, una distanza pudica e grande rispetto per il dolore, è questa l'idea che ad ogni inquadratura ci ricorda il film di Collizzolli e Gaglianone.
È un documento naturalmente scioccante ma che la distanza temporale dai fatti consegna con generosa fiducia a chi ai tempi del Social Forum non era ancora nato: il film si apre infatti con un confronto con giovani invitati a riflettere sul senso di quel movimento. Se le didascalie finali ci ricordano la prescrizione per i colpevoli del processo di Bolzaneto, iniziato nel 2005, piace tenere in mente, per la tensione ideale che nonostante tutto trasmette, la citazione da Eraclito che apre il film: "Chi non spera l'insperabile non lo scoprirà, poiché è introvabile e ad esso non apre nessuna porta". Recensione ❯
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In uno stile poetico ed evocativo, Vandeweerd filma il luogo in cui ha vissuto per anni, la zona delle montagne di Lozère, uno dei luoghi più inospitali della Francia, caratterizzata da terribili tempeste di neve e di vento che sono all'origine di molti miti e racconti di uomini perduti e presenze ancestrali. Il film rende visibile il senso di un territorio, la sua storia e la sua atmosfera. Recensione ❯
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Tra gli scontri di una guerra infinita, il film si pone come riflessione sull'idea di eternità. Espandi ▽
Il Nagorno Karabakh è un'enclave armena che da decenni si trova in conflitto con l'Azerbaigian. È sul teatro di questo scontro, tra le trincee dei soldati, le esercitazioni, gli spazi montuosi e i deserti, che il film di Vandeweerd diventa altro: una riflessione poetica e malinconica sull'idea di eternità, tempo sospeso - l'eternamente ripetuto - in grado di restituire l'esperienza infernale di chi da sempre vive l'esperienza del conflitto. Recensione ❯
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Le linee di chi rimane intrappolato nelle esperienze della guerra. Espandi ▽
Le linee interiori sono, in gergo militare, i percorsi di fuga dei soldati in caso di ritirata, ma indicano anche quelli di coloro che rimangono segnati dall'esperienza della guerra.
Alle pendici del monte Ararat, teatro dei massacri compiuti da Daesh, Vandeweerd filma spazi e volti, testimonianze e racconti dell'atrocità della guerra. Ma ciò che racconta si rifrange, letteralmente, sulle immagini di un territorio al tempo stesso reale e fantasmatico. Un luogo in cui il teatro della Storia è attraversato da altri racconti, molto più antichi, come quello delle tre colombe che Noè lascia andare per avere conferma della possibilità di incontrare la terraferma. Recensione ❯
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Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi che, per ottenere la cittadinanza, si mette nelle mani di un malavitoso. Espandi ▽
Lorna è una ragazza albanese che, pur di realizzare i suoi sogni e vivere in Belgio, si adatta a sposare un giovane drogato. La sua è una decisione consapevole e cinica perché lei spera che, una volta morto suo marito per un'overdose, lei possa essere finalmente libera di fare ció che desidera. Ma il suo giovane marito, invece, vuole continuare a vivere... Recensione ❯
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I Dardenne tornano, con il loro stile inconfondibile, a raccontare gli "ultimi" della società con un occhio di riguardo per i più giovani. Drammatico, Francia, Belgio2005. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di un padre, Bruno, e di come egli scopra l'amore grazie a Sonia e al loro bambino. Palma d'Oro a Cannes 2005. Espandi ▽
Bruno, vent'anni, e Sonia, diciotto. Dalla loro relazione nasce un bambino, Jimmy, che Bruno riconosce. Ma Bruno vive di furti che compie con la collaborazione di un ragazzino. Bruno crede di amare Sonia ma è privo di sentimenti paterni. Approfittando di un'ora in cui Jimmy è affidato a lui, va a venderlo. Questa storia è nata, affermano i Dardenne, un giorno durante le riprese de Il figlio: "Al mattino, al pomeriggio, la sera, abbiamo visto passare e ripassare una ragazza che spingeva una carrozzina con un neonato dentro. Non sembrava avere una meta. Si limitava a camminare spingendo la carrozzina. Recensione ❯
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Un linguaggio impudente e coraggioso per raccontare l'infanzia incompresa. Drammatico, Belgio, Francia, Italia2011. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film dei fratelli Dardenne partecipa al Festival di Cannes 2011 in Concorso. Espandi ▽
Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. 'Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato 'a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e 'sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. Recensione ❯
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Un film che narra la storia di Olivier, un maestro falegname, che addestra alla professione giovani disadattati di in programma di riabilitazione Espandi ▽
Luca Dardenne, il regista di Rosetta vincitore a Cannes nel 1999) torna con un film che narra la storia di Olivier, un maestro falegname, che addestra alla professione giovani disadattati di in programma di riabilitazione e che adesso accoglie un giovane appena uscito al carcere minorile. Il giovane ha ucciso un bambino durante un furto, il bambino è il figlio di Oliver. Verso il ragazzo, che non sa chi sia Olivier, l'uomo alterna momenti di risentimento con altri di desiderio di capire sempre combattuto tra un impulso di vendetta e uno di pietà. Il drammatico chiarimento finale sfocerà in un perdono sincero e in un ravvedimento che nessuna istituzione repressiva e riabilitativa avrebbe potuto ottenere. Recensione ❯
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L'esordio al cinema di finzione dei Dardenne: un film non 'umanitario' ma semplicemente umano. Drammatico, Belgio1996. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nel Belgio dei nostri giorni, Igor, un giovane che lavora con il padre in una piccola ditta di costruzioni, assiste a un incidente mortale capitato a ... Espandi ▽
Nel Belgio dei nostri giorni, Igor, un giovane che lavora con il padre in una piccola ditta di costruzioni, assiste a un incidente mortale capitato a un immigrato extracomunitario in un cantiere. Il padre di Igor, sfruttatore di mano d'opera clandestina, tenta di mettere a tacere l'accaduto, suscitando però nel figlio un sentimento di ribellione per la disumanità con la quale vengono trattati i lavoratori clandestini. Recensione ❯
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Una ragazza fuggita dalla Siria verso Bruxelles sogna un futuro di integrazione. Espandi ▽
Rima, fuggita dalla Siria con la sua famiglia, lotta per integrarsi a Bruxelles. Intrappolata tra tradizione e modernità, traccia i ricordi della sua vita precedente dialogando con una regista iraniana, lei stessa una nuova arrivata in Belgio. Recensione ❯
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