Il matrimonio di Lorna

Film 2008 | Drammatico, 105 min.

Regia di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Un film Da vedere 2008 con Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Alban Ukaj, Morgan Marinne. Cast completo Titolo originale: Le silence de Lorna. Genere Drammatico, - Belgio, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania, 2008, durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 19 settembre 2008 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,35 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 2 novembre 2020

Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi che, per ottenere la cittadinanza, si mette nelle mani di un malavitoso. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, In Italia al Box Office Il matrimonio di Lorna ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 407 mila euro e 71,9 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,53
PUBBLICO 3,53
CONSIGLIATO SÌ
Un'indagine sull'immigrazione, e sui sentimenti, per l'inizio del nuovo corso del cinema dei Dardenne.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 20 maggio 2008
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 20 maggio 2008

Lorna è una giovane immigrata albanese a Liegi. Per ottenere la cittadinanza si è messa nelle mani del malavitoso Fabio. Costui le ha procurato un matrimonio con Claudy (un tossicodipendente) e Lorna ha ottenuto ciò che desiderava. Ora vorrebbe poter aprire un bar con il suo fidanzato Sokol che fa il pendolare da una frontiera all'altra. Per ottenere la somma necessaria deve però portare a compimento il piano di Fabio. Deve cioè poter ottenere un rapido divorzio per poter così sposarsi nuovamente. Questa volta con un mafioso russo che ha, a sua volta, bisogno della cittadinanza belga. Le procedure rischiano però di essere troppo lente e allora Fabio mette in atto la soluzione che già aveva in mente: elimina Claudy con un'overdose. Lorna mantiene il silenzio ma c'è qualcosa di nuovo nella sua vita.
Qualcosa è cambiato anche nel cinema dei Dardenne. Noti agli appassionati (e vincitori di ben due Palme d'oro con Rosetta e L'enfant) per il rigore di un cinema da sempre attento a scavare nelle cause del dolore delle persone più vulnerabili, i due fratelli vantano caratteristiche stilistiche ben definite. La camera a mano, la scelta del super 16 mm, l'assenza di qualsiasi commento musicale hanno sempre costituito gli elementi identificativi del loro cinema unitariamente a uno stile teso a non aggiungere al film un'inquadratura in più del necessario.
In questa occasione la forma (camera molto meno mobile e scelta del formato 35 mm) sembra avere avuto il suo influsso anche sul contenuto. Lo sguardo che i due fratelli belgi proiettano sul grave problema dell'immigrazione, legalizzata attraverso percorsi illegali, si lascia andare con maggiore disponibilità a un'indagine sui sentimenti venata da un accenno di patetismo. Lorna ha un volto dolcissimo ma è entrata in un'arena in cui dominano i lupi. Se vuole realizzare i propri sogni non può e non deve affezionarsi in alcun modo a Claudy con il quale è costretta a convivere per rispondere ad eventuali controlli delle autorità belghe. Ma Lorna non è un lupo. È una giovane donna che finisce col provare una pietà che sconfina nell'amore per quel relitto umano che le chiede costantemente aiuto per uscire dal tunnel in cui si è infilato. La scoperta di questo sentimento precede di poco l'eliminazione fisica del ragazzo. Il quale muore ma continua a viverle 'dentro' al punto da farla sentire in attesa di una nuova vita.
Come sempre i Dardenne offrono nel finale ai loro protagonisti una luce (per quanto fioca) di speranza. È quanto accade anche a Lorna, protagonista dell'inizio di un nuovo corso del loro cinema.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 giugno 2012
Pietro Viola

Tutto ha un prezzo, in questa storia di immigrati faccendieri e spietati, e in cerca di un riscatto;  in questa storia di un rapporto che, dopo la combine iniziale del matrimonio di convenienza per entrambi le parti, a un certo punto fa uscire fuori l'umanità dei protagonisti, i loro sentimenti. Uno muore, in nome delle regole ferree del mercato, l'altra va fuori di testa, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Cristina Piccino
Il Manifesto

C'è qualcosa di sospeso nelle prime immagini di Le silence de Lorna di Jean-Pierre e Luc Dardenne, in Italia divenuto Il matrimonio di Lorna , titolo comunque appropriato visto che le nozze sono un po' il dispositivo che tiene insieme questo saggio appassionato sull'economia capitalistica e sui rapporti umani nel nostro contemporaneo. Lorna, la magnifica attrice Arta Dobroshi, è una giovane albanese [...] Vai alla recensione »

winner
miglior scenegg.ra
Festival di Cannes
2008
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