|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
L'enfant
Un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne.
Con Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Déborah François, Jérémie Segard, Fabrizio Rongione
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 95 min.
- Francia, Belgio 2005.
uscita venerdì 9 dicembre 2005.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() I Dardenne tornano, con il loro stile inconfondibile, a raccontare gli "ultimi" della società con un occhio di riguardo per i più giovani
Giancarlo Zappoli
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
David di Donatello 0 1 |
Miseria e nobilita'
martedì 20 dicembre 2005
di a
“L’enfant” è l’ultima opera di Luc e Jean-Pierre Dardenne, ma potrebbe essere la seconda o la terza: la ripetitività della loro filmografia è proporzionale alla profondità di sguardo con cui affrontano un'unica tematica, la faticosa dialettica fra etica ed emarginazione sociale. L’essenzialità dell’argomentazione scaturisce dal rapporto esclusivo fra macchina da presa e personaggio: la prima pedina, accerchia, non lascia scampo al secondo, e, nel corso della storia, diventa l’interlocutore nascosto continua » |
L'enfant
sabato 7 gennaio 2006
di hripsimè
Una telecamera sottolinea due adolescenti in movimento per un'anonima quanto grigia città. Un perpetuo moto, una telecamera che segue muovendosi anch'essa, come a cercare di non perdere neanche un gesto appena abbozzato, questi nostri protagonisti. Due ragazzi si ritrovano ad essere genitori, senza aver veramente pensato alle enormi responsabilità che il gesto richiede. Ed è proprio con la nascita del piccolo che si creano le differenze, fra una ragazza/donna che scopre l'istinto materno ed continua » |
|
Asciutto e drammatico
domenica 14 giugno 2009
di paride86
Bruno è uno sbandato immaturo, un "enfant", come suggerisce il titolo. Insieme alla sua ragazza vive di espedienti ai margini della società. La nascita del figlio porterà molti cambiamenti e lo condurrà verso un'assunzione di responsabilità (almeno così sembra suggerire il finale). Lo stile dei fratelli Dardenne è come al solito spiazzante: alla drammaticità dei contenuti corrisponde una forma tanto asciutta quanto realistica. "L'enfant" è un film verista, proprio come "Rosetta" e "Il Figlio", continua » |
Enfant
domenica 20 gennaio 2008
di Raffaele Palazzo
Belgio, giorni nostri. La storia di Bruno e Sonia, poco più che vent'enni ma già alle prese con le amarezze che la vita riserva a chi vive di espedienti. L'arrivo del piccolo Jimmy, il loro primo figlio, avrà la forza di guidare il giovane Bruno verso la luce in fondo al tunnel della precarietà? L'Enfant è da annoverare tra I migliori film della stagione. Francese fino al midollo per opera dei Dardenne fino a questo punto tra i migliori registi francesi sulla piazza. Il film è un dramma contemporaneo continua » |
|
DVD | L'enfantUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 maggio 2006
|
|
di Maria Pia Fusco La Repubblica
Un ragazzo e una ragazza, Bruno e Sonia, lui è coinvolto nella piccola criminalità, lei ha appena avuto un bambino. Vivono alla giornata, ai margini di una piccola città belga. Sono i protagonisti di L’enfant-Una storiad’amore dei fratelli Dardenne, una storia semplice che ha commosso Emir Kusturica e la giuria di Cannes 2005 e ha vintola Palma d’oro, la seconda dopo quella del ‘99 a Rosetta. Il film esce in Italia il 7 dicembre distribuito dalla Bim. Se c’è una costante nel cinema dei fratelli Dardenne «forse è quella di dare voce agli ultimi della società, di raccontare persone che riescono ad uscire dalla solitudine, ad aprirsi al resto del mondo, ad accettare la forza dei sentimenti», dicono Jean-Pierre e Luc Dardenne, rispettivamente classe 1951 e 1954. » |
Il bimbo dei Dardenne, nipote di De Sica
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Nel rivedere L'enfant dei belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne sei mesi dopo la Palma d' oro di Cannes, vien voglia di definirlo un film «epocale». Controllo l' aggettivo sul Palazzi-Folena («che segna un' epoca») e confermo. Ma quand' è che un' immagine cinematografica diventa il simbolo di un momento storico? Esempi cercando, riaffiora nella memoria l'operaio Maggiorani in giro per Roma alla ricerca della bicicletta rubata. Zavattini e De Sica seppero farne l' emblema della disperazione del dopoguerra congiunta alla volontà di sopravvivere. » |
|
|
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Scomparso André Delvaux, i fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne sono certamente gli autori più significativi del cinema belga. Premiati quasi ad ogni festival, nel ’99 hanno ottenuto a Cannes la Palma d’oro con Rosetta e proprio quest’anno l’hanno vinta una seconda volta con il film che esce oggi nelle nostre sale, L’enfant, all’insegna, come tutti gli altri, del disagio e della solitudine. Evocati, con rigore asciutto, ignorando il patetismo. Il bambino — l’enfant del titolo — nasce da una coppia di sbandati, lei, Sonia, diciottenne, lui Bruno, ventenne. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Spiacente. Non è una storia d’amore. Se andate a vederlo per passare una serata romantica, tornerete a casa furiosi. Non è una storia d’amore, perché i fratelli Dardenne – belgi come Simenon, non altrettanto talentosi – sanno raccontare solo miserie. Era una storia di miseria La promesse. Era una storia di miseria Rosetta, che nel 1999 a Cannes vinse la Palma d’oro e il premio per la migliore attrice (Emilie Duquenne, crampi allo stomaco causa fame). Era una storia di miseria Il figlio, che sempre a Cannes, nel 2002, fece trionfare come migliore attore lo sconosciuto Olivier Gourmet: uno con la faccia rotonda e il doppiomento, nelle rare inquadrature abbastanza larghe, per quasi tutto il film viene ripreso di nuca, silenzioso e depresso (gli hanno ucciso un figlio mentre tentavano di rubargli l’autoradio, la perfetta efficienza dei servizi sociali manda l’assassino quindicenne a rieducarsi proprio nella sua falegnameria). » |
|