67ª edizione del Festival di Cannes, il programma dei 79 film genere drammatico. Cannes - 14/25 maggio 2014. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
StelleUscitaRankTitolo
L'ultimo film del periodo 'americano' di Wenders. Un'opera molto riuscita. Drammatico, USA1984. Durata 150 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Travis (Stanton) ricompare dopo quattro anni di volontario isolamento e cerca di ricostruire i rapporti col figlioletto che quasi non conosce e con la moglie (Kinski) della quale ha completamente perso le tracce. Espandi ▽
Travis viene ritrovato dal fratello Walt dopo una lunga assenza e ricondotto a Los Angeles. Qui rivede il figlio Alex che vive con gli zii dopo la separazione dei genitori. Inizialmente i due fanno fatica a comunicare ma poi la situazione cambia fino al punto di decidere di andare insieme a cercare la madre e moglie Jane a Houston. Lì Travis scoprirà che la donna lavora in un peep-show.
Wenders racconta una storia di amori (paterno, filiale, coniugale) con tutte le loro difficoltà, con dei vetri a separare gli individui ma anche con un forte desiderio di ritrovarsi. Per poi magari riprendere un percorso interiore a cui gli altri non hanno accesso. La fotografia di Robby Müller e la chitarra tormentata di Ry Cooder contribuiscono in modo determinante alla riuscita del film che vinse la Palma d'Oro a Cannes Recensione ❯
Cinema del passato e personale nell'ultima fase del lavoro di Truffaut. Drammatico, Francia1980. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
A Parigi durante l'occupazione tedesca, un'attrice famosa, moglie di un capocomico ebreo, manda avanti il teatro, dopo la fuga del marito. Espandi ▽
1942. Parigi occupata dai nazisti. L'ultimo metrò è il mezzo che i parigini debbono prendere per tornare a casa in sicurezza dopo essere stati a teatro. Proprio di un teatro e di chi lo fa continuare ad esistere che il film si occupa. Marion Steiner è la prima attrice del Théâtre Montmatre che si è caricata sulle spalle l'impresa di fare andare avanti la compagnia dopo che il marito, il regista ebreo Lucas, è fuggito per evitare l'arresto. In realtà l'uomo è nascosto nella cantina dell'edificio e da lì, con l'aiuto della consorte, continua a dirigere. Lo spettacolo che si sta provando è di un autore danese e s'intitola "La scomparsa". Per il ruolo di primo attore viene ingaggiato il giovane e irruente Bernard Granger che proviene dal Grand Guignol. Bernard, all'insaputa dei colleghi, fa anche parte della rete clandestina della Resistenza. Recensione ❯
Un operaio si barrica in una soffitta assediato dalla polizia. Gli torna in mente la tragedia che lo ha portato ad uccidere un uomo, suo rivale in amo... Espandi ▽
Monaco di Baviera. Irene Wagner è la dirigente di un'industria farmaceutica di cui si è occupata mentre il marito Albert era prigioniero di guerra e, dopo il rilascio, era in cura per problemi psichici. Irene ha una relazione con Erich Baumann che però intende troncare. Viene avvicinata da un ex fidanzata di Erich che dice di chiamarsi Johanna che dà l'avvio a una serie di ricatti minacciando di rivelare ad Albert l'esistenza della relazione. Una sempre più angosciata Irene scoprirà di essere al centro di un complotto molto più complesso. Recensione ❯
Witek corre dietro a un treno. Seguono tre variazioni su come un incidente così apparentemente banale potrebbe influenzare il resto della vita di Witek. Espandi ▽
Le vicende di uno stesso personaggio, Witeck, narrate da tre punti di vista diversi che il caso avrebbe potuto provocare, facendogli prendere o meno l'aereo che lo dovrebbe portare via dalla Polonia comunista. Attivista del partito, oppositore o scienziato impolitico: ma comunque per il protagonista non ci sarà scampo. Recensione ❯
Sorrentino legge la figura di Andreotti con una cifra di grottesco, finendo per far coincidere reale e surreale. Drammatico, Italia2008. Durata 110 Minuti.
La storia d'Italia attraverso la vita e la carriera di un uomo: Giulio Andreotti. Espandi ▽
C'è un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l'agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo.
Siamo negli Anni Ottanta e quest'uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana ed è pronto per l'ennesima presidenza del Consiglio. L'uccisione di Aldo Moro pesa però su di lui come un macigno impossibile da rimuovere. Passerà attraverso morti misteriose (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli) in cui lo si riterrà a vario titolo coinvolto, supererà senza esserne scalfito Tangentopoli per finire sotto processo per collusione con la mafia. Processo dal quale verrà assolto. Recensione ❯
Prezioso diario di viaggio, dal sapore documentaristico, attraverso un anno scolastico. Drammatico, Francia2008. Durata 128 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio "tra le mura" scolastiche di un insegnante. Espandi ▽
Palma d'oro al Festival di Cannes 2008, la pellicola è tratta dal romanzo dell'insegnante François Bégaudeau. E la cinepresa segue proprio l'esperienza del giovane professore in una difficile scuola periferica del 19° arrondissement parigino. La sua aspirazione è quella di riuscire a istruire i quattordici ragazzi della classe senza omologarli. Recensione ❯
Trasposizione del sacrificio di sette monaci francesi, sequestrati e decapitati da un gruppo armato della Jihad islamica. Espandi ▽
1996. Algeria. Una comunità di monaci benedettini opera in un piccolo monastero in favore della popolazione locale aderendo all'antica regola dell' "Ora et Labora". Il rispetto reciproco tra loro, che prestano anche assistenza medica, e la popolazione locale di fede musulmana è palpabile. Fino a quando la minaccia del terrorismo fondamentalista comincia a farsi pressante. Christian, l'abate eletto dalla comunità, decide di rifiutare la presenza dell'esercito a difesa del monastero non senza trovare qualche voce discorde tra i confratelli. Una notte un gruppo armato fa irruzione nel convento chiedendo che si vada ad assistere due terroristi feriti. Dinanzi al diniego vengono chieste medicine che vengono rifiutate perché scarse e necessarie per l'assistenza ai più deboli. Il gruppo abbandona il convento ma da quel momento il rischio per i monaci si fa evidente. Recensione ❯
Jean Dujardin e Berenice Bejo sono i protagonisti di una storia ambientata durante il passaggio tra il cinema muto e quello sonoro. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2011. Espandi ▽
Hollywood 1927. George Valentin è un notissimo attore del cinema muto. I suoi film avventurosi e romantici attraggono le platee. Un giorno, all'uscita da una prima, una giovane aspirante attrice lo avvicina e si fa fotografare sulla prima pagina di Variety abbracciata a lui. Di lì a poco se la troverà sul set di un film come ballerina. È l'inizio di una carriera tutta in ascesa con il nome di Peppy Miller. Carriera che sarà oggetto di una ulteriore svolta quando il sonoro prenderà il sopravvento e George Valentin verrà rapidamente dimenticato. Recensione ❯