Qualcosa di straordinario

Film 2012 | Commedia Film per tutti 107 min.

Titolo originaleBig Miracle
Anno2012
GenereCommedia
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata107 minuti
Regia diKen Kwapis
AttoriDrew Barrymore, John Krasinski, Kristen Bell, Dermot Mulroney, Tim Blake Nelson Vinessa Shaw, John Pingayak, John Chase, Ahmaogak Sweeney, Ted Danson, Michael Gaston, Mark Ivanir, Gregory Jbara, Stefan Kapicic, Stephen Root.
Uscitavenerdì 24 febbraio 2012
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 2,25 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ken Kwapis. Un film con Drew Barrymore, John Krasinski, Kristen Bell, Dermot Mulroney, Tim Blake Nelson. Cast completo Titolo originale: Big Miracle. Genere Commedia - USA, Gran Bretagna, 2012, durata 107 minuti. Uscita cinema venerdì 24 febbraio 2012 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,25 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un reporter di provincia ed una volontaria di Greenpeace cercano di salvare tre balene intrappolate sotto il ghiaccio del circolo polare artico. In Italia al Box Office Qualcosa di straordinario ha incassato 97,6 mila euro .

Qualcosa di straordinario è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,25/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Uno degli episodi più clamorosi della storia dei media americani affrontato con poca convinzione.
Recensione di Gabriele Niola
lunedì 6 febbraio 2012
Recensione di Gabriele Niola
lunedì 6 febbraio 2012

Alaska, 1989. In uno dei luoghi più freddi della punta Nord degli Stati Uniti, un reporter televisivo scopre casualmente tre balene rimaste intrappolate sotto una lastra di ghiaccio durante una migrazione. La lastra è troppo lunga per essere percorsa sott'acqua ed ha un solo buco dal quale i cetacei possono emergere a prendere fiato. Il servizio realizzato per un canale televisivo locale si rivela un successo tale da attirare sul luogo tutti i canali televisivi nazionali, imprenditori spietati diventati amici dell'ambiente per l'occasione e addirittura una rompighiaccio sovietica, grazie all'intervento del presidente Reagan. Tutto per cavalcare l'interesse di una nazione intenerita di fronte alla sorte di tre balene.
A partire dalla vera storia che paralizzò il popolo e quindi i media statunitensi per giorni, congelati sulle immagini di balene in lotta per la vita, Ken Kwapis realizza un film che, nel ripercorrere la cronistoria di una passione e salvazione animale, racconta anche una nazione in cui televisioni locali e nazionali scandiscono i tempi della politica e della società. Ma lo fa senza convinzione.
Senza cercare di deviare in nulla dalla struttura narrativa classica hollywoodiana Qualcosa di straordinario, vuole assolutamente essere ordinario. Il film romanza con poca audacia e contemporaneamente poca ricerca di una fedeltà estrema ai fatti (nonostante alla fine del film compariranno i volti dei veri protagonisti accanto a quelli degli attori che li hanno impersonati), una storia ben nota al suo pubblico primario, cioè quello statunitense. Non è infatti la corsa verso il finale o il lento concedere informazioni sui fatti ripresi il centro di Qualcosa di straordinario, quanto tutto ciò che si è creato a latere dell'evento.
Se la sorte delle balene è infatti già nota, meno lo è il modo in cui queste furono salvate. Con un atto di cinema d'inchiesta di rara timidezza, Qualcosa di straordinario muove passi flebili nel terreno della critica ai media, chiedendo scusa in ogni momento per quel che fa. Per ogni prospettiva obliqua sulla doppia morale dei network televisivi, sull'indugiare nel tragico e il rimestare nel morboso, viene mostrato anche quanto di bene abbiano fatto. Eppure, lungi dall'essere una ricerca di (sempre necessaria) complessità, questa doppia tensione si risolve solo in un pavido rigurgito di rabbia.
Se il finale, lo svolgimento e tutte le dinamiche che il film mette sullo schermo sono note e (cosa più grave) sono già state filmate dalla televisione, cosa resta da raccontare alle immagini del cinema? A questa domanda Ken Kwapis, regista prevalentemente televisivo (molte stagioni di The Office e film come La verità è che non gli piaci abbastanza in curriculum), risponde senza convinzione, intraprendendo la strada giusta ma senza l'audacia di percorrerla fino in fondo e finendo con l'aggiungere alla cronaca il sentimentalismo più innocuo fatto di ex-fidanzati alla ricerca dell'amore, spietati imprenditori mossi (alla fine) da una vera affezione e dala retorica di un popolo (quello americano) costantemente e calvinianamente unito, oltre ogni differenza etnica, dalla determinazione verso il raggiungimento della vittoria.

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QUALCOSA DI STRAORDINARIO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 4 settembre 2012
Cenox

Ciò che si vede sullo schermo per quanto possa sembrare incredibile è realmente accaduto. Questa storia che ha unito popolazioni diversissime tra loro, tutte insieme con l'unico obiettivo di riuscire a salvare delle balene che si trovano rinchiuse sotto i ghiacci, una sorte di prigione per loro, che se non verranno aiutate non riusciranno a sopravvivere.

mercoledì 29 febbraio 2012
JimmyLSanto

perchè non lo andrò a vedere... ma trovo abbastanza inopportuno da parte del produttore etc... far uscire un film così, in un periodo dove la crisi economica attanaglia tutto l'occidente. (quindi non giudico il film in se per se) E dover pensare di aver speso tutti i soldi e tutti le risorse che vengono spese per salvare 3 balene blocatte tra i ghiacci, mi pare [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

A Barrow, villaggio all’estremo Nord dell'Alaska, nel 1988 avvenne davvero, come da titolo, Qualcosa di straordinario. Rimaste intrappolate a cinque miglia dall’oceano all’interno di uno specchio marino in procinto di congelarsi, tre balene -due adulti e un piccolo - in viaggio migratorio verso la California rischiavano di non farcela. La notizia calamitò l’attenzione dell’intero paese, riunendo nelle [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

A poche settimane dall' Incredibile storia di Winter il delfino, lo schermo ci ammannisce un' altra vicenda edificante a sfondo animalista tratta da un episodio autentico. Si svolge in Alaska nel 1989 e ha come protagonisti una famiglia di balene, rimasta intrappolata sotto i ghiacci durante la migrazione, e una coppia di umani: l' ambientalista Rachel e il reporter Adam.

Peter Bradshaw
The Guardian

Questo laborioso drammone sentimentale prende spunto da una notizia che nel 1988 ha appassionato il pubblico statunitense. Tre balene grige sono rimaste intrappolate nel ghiaccio a Barrow, in Alaska. L’accogliente e folcloristica comunità del luogo si è accorta del fatto e ha coinvolto altre folcloristiche e accoglienti persone per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Paola Casella
Europa

Ecco un film che riesce in un piccolo miracolo: no, non il salvataggio di tre balene incastrate fra i ghiacci dell’Alaska, come suggerirebbe la trama, ma un ritorno di nostalgia per gli anni ’80 e l’America reaganiana. Qualcosa di straordinario è infatti ambientato nel 1988, quando davvero una famigliola di cetacei, a causa di un improvviso irrigidimento del clima, trovò bloccata dai ghiacci la via [...] Vai alla recensione »

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