Un triangolo amoroso tra una commessa, un maturo uomo d'affari e un giovane imbranato. I tre impareranno il linguaggio dell'amore e dei sentimenti. Espandi ▽
Mirabelle, la commessa del titolo, se ne sta tutto il giorno dietro il bancone di un grande magazzino. Se fosse a una festa, si direbbe che "fa tappezzeria": nessuno che noti lei o la sua merce. Mirabelle è giovane e carina, ma è anche troppo timida, ha un'aria vagamente démodé e indossa abiti poco appariscenti. E proprio perché "non è" (non è all'ultimo grido, non è aggressiva, non si dà arie, non cerca di apparire diversa) finisce per essere attraente. Con la sua spontaneità incanta un uomo d'affari ricco di soldi e potere, che ha il doppio dei suoi anni. Per entrambi innamorarsi significa imparare un linguaggio sconosciuto con conseguenze ora comiche ora serie. Recensione ❯
Usciti dalle tombe e dalle cripte, gli zombi sono ormai padroni del mondo, anche se un manipolo di uomini, asserragliati in un bunker, tenta di organi... Espandi ▽
Due anziani pensionati, che i parenti "si sono dimenticati a casa", decidono di fare un colpo di vita passando qualche giornata brava in Costa Azzurra... Espandi ▽
La serie narra le avventure di Bloom, una sedicenne che vive sulla Terra, che scoprirà di avere dei poteri magici ed andrà a studiare magia alla scuola di Alfea nella dimensione magica di Magix. Bloom assieme alle sue amiche fate Musa, Flora, Stella, Tecna e Aisha combatterà contro il male. Recensione ❯
Durante l'impero romano, il governatore di Corinto, quando la città è flagellata dalla peste, non trova di meglio che rifilare, sull'esempio di Nerone... Espandi ▽
Un romanzo giallo crea una serie di equivoci e di guai per il suo autore e il prestanome che figura come autore. Espandi ▽
Scrittore di romanzi gialli che si vendono bene, Emilio Serrantoni non ne figura come autore: timido e insicuro, ha accettato di pubblicarli con la firma di un altro, Donald Ross, cui vanno la fama e la maggior parte dei soldi. Donald è un accanito giocatore, che perde regolarmente. Dopo una sconfitta particolarmente pesante, Donald ha bisogno urgente del nuovo lavoro di Emilio che si intitola "Odio le bionde", in cui si racconta di un furto ad una villa i cui sistemi di allarme sono identici a quelli dell'editore Brown. Per una serie di equivoci due ladri veri pensano che Emilio sia il loro basista. Recensione ❯
Roma di fine diciannovesimo secolo. Il professor Boris è il direttore del Museo delle cere. Sonia viene assunta per preparare i costumi delle statue. ... Espandi ▽
Jigsaw, psicopatico ideatore dello sterminio delle sue vittime in Saw, è tornato per compiere un'altra terribile partita del suo orribile gioco con la vita o con la morte. Altre otto vittime sono pronte a lottare per la vita. Espandi ▽
L'enigmista continua il suo sadico gioco con un gruppo di sfortunate vittime rinchiuse insieme e costrette ad uccidersi l'un l'altro. Un detective, Eric Mason, cercherà di acciuffarlo. Seconda parte analoga alla prima. Perché cambiare stile se c'è sempre più gente che ferma l'auto bloccando il traffico per 'godersi' la vista delle vittime di incidenti stradali raccapriccianti? Ecco allora il consueto inanellamento di obbrobri sostenuto per di più da una sceneggiatura che per arrivare alla fatidica ora e mezza mette in scena un detective così poco perspicace che neanche l'ispettore Clouseau. Quello però ci divertiva. Recensione ❯
Al centro dell'ennesimo horror targato Corea del sud ci sono un paio di scarpette rosse, ma molto diverse da quelle della ballerina diretta da Michael Powell nel 1948: stavolta uccidono! Espandi ▽
Sun-jae scopre che il marito la tradisce e decide di trasferirsi con la figlia a Seoul. Un giorno sulla metropolitana Sun-jae vede delle scarpe rosse da cui si sentirà fortemente attratta che purtroppo però le riserveranno un tragico destino...
Altro giro, altro horror orientale. Stavolta, ed è questa la notizia dopo alcuni film davvero brutti che hanno popolato i cinema alla fine della scorsa stagione, siamo di fronte ad una pellicola piuttosto godibile.
Il regista, Kim Yong-Gyun, riesce a mixare in maniera efficace le inquietudini della famosa fiaba di Hans Christian Andersen (cui The Red Shoes s'ispira, anche se molto alla lontana) con la tradizione horrorifica di matrice coreana e confeziona un film teso, tutto sommato avvincente, impeccabile dal punto di vista visivo e ben recitato dalle due protagoniste. Recensione ❯
Da un libro del premio Nobel Imre Kertész, scrittore ungherese ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento, la storia di Gyuri Koves, 14enne alle prese con la tragedia dell'Olocausto. Espandi ▽
È difficile criticare un film che tratta il tema dell'Olocausto. Ed è ancora
più difficile farlo dal Festival di Berlino, in una città dove ancora esistono
i fantasmi di quella tragedia. Il film di Lajos Koltai, direttore della fotografia di István Szabó, si basa
sul romanzo autobiografico di Imre Kertész. Racconta la prigionia dello scrittore
ungherese ebreo deportato, da bambino, nei campi di concentramento di Auschwitz
e Buchenwald. Quella che era un'infanzia felice e spensierata si trasforma
presto in una maturità dolorosa, vissuta in un vortice di crudeltà e degenerazione.
Trama significativa, senza dubbio. Recensione ❯
Il terzo film di Louis Nero trae ispirazione dall'incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. L'analisi di una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. Espandi ▽
Il lungometraggio trae ispirazione dall' incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. Il film analizza una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. La schizofrenia viene raccontata a partire dall'infanzia di Hans fino alla sua morte. Non è analizzata in terza persona o da un punto di vista esterno, come nella maggior parte dei film che trattano questo tema, ma in prima persona. Lo spettatore è quindi partecipe delle visioni e dei sentimenti che prova Hans quando si trova in stato di allucinazione. Egli è un soggetto disturbato fin dalla giovane età, a causa di una predisposizione ereditaria, e dei comportamenti psicotici della sua famiglia: il padre malato mentale cronico è succube della moglie; la madre è una donna dai costumi "particolari". Recensione ❯
La trasposizione di questo classico della letteratura e di una delle sue più intense protagoniste femminili, pur con le migliori intenzioni soffre di una certa incongruenza cronologica. Sentimentale, Gran Bretagna2005. Durata 127 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nell'Inghilterra rurale di fine '700 la Signora Bennet cerca pretendenti possidenti, di terre e titolo, per le sue cinque figlie. Tra orgoglio e pregiudizio l'amore avrà la meglio. Espandi ▽
Nell'Inghilterra rurale di fine '700 un giovane aristocratico a cui non difettano le ricchezze, Charles Bingley, affitta la tenuta vicina a quella dei Bennet, a cui non difettano invece le figlie da maritare. Una sera, durante una festa danzante, Bingley fa il suo ingresso nella sala scatenando lo scompiglio fra le fanciulle del paese che desiderano un giro di danza e un (buon) partito. Accompagnato dall'altezzosa sorella e dal bello quanto presuntuoso Signor Darcy, Bingley si innamora perdutamente della primogenita dei Bennet, la timida e placida Jane. Amore a prima vista sarebbe anche per Darcy e la secondogenita Bennet, Lizzie, se non fosse per quella loro indole indomita e poco incline al confronto. Recensione ❯