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giovedì 6 maggio 2021

Alessio Boni

Un'ottima gioventù

54 anni, 4 Luglio 1966 (Cancro), Bergamo (Italia)
occhiello
Ti perdono solo perché sei bello!
dal film La meglio gioventù (2003) Alessio Boni  Matteo Carati
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Alessio Boni
Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore per il film La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attore per il film Respiri di Alfredo Fiorillo

Nastri d'Argento 2004
Premio miglior attore per il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana

Nastri d'Argento 2004
Nomination miglior attore per il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana



Arriva in sala il nuovo film di Stefano Incerti, cronaca di un amore sotto la dittatura militare di Jorge Videla.

Complici del silenzio: cronaca di una dittatura

martedì 7 aprile 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Complici del silenzio: cronaca di una dittatura Buenos Aires, 1978. Maurizio Gallo è un giornalista sportivo inviato in Argentina in occasione del Mondiale di calcio. Partito dall’Italia col cuore infranto, incontrerà Ana, ex moglie di un amico e membro clandestino di una formazione guerrigliera, che si oppone al regime militare di Videla. Invaghitosi della donna, e per questo sospettato di propaganda rivoluzionaria, finirà per condividerne il destino, patendo detenzione e tortura. Cosa rende diverso Complici del silenzio da tutte le altre opere che negli anni recenti hanno descritto i soprusi e le torture della dittatura argentina? Forse niente. Abbiamo già sofferto con i film di Bechis (Garage Olimpo e Figli) o con le sconvolgenti immagini della Notte delle matite spezzate. Sembra però che il cinema argentino e quello italiano abbiano ancora bisogno di fare i conti con il proprio passato drammatico e criminale. Attraverso una storia d’amore e una suspense intensa e persecutoria, Stefano Incerti, torna sulle violenze impietose degli aguzzini e sull’invasività ottusa del potere, per denunciare una volta di più una delle pagine più nere del nostro vissuto. A Roma per presentare il loro film, Stefano Incerti e Alessio Boni ci raccontano un’altra esperienza di prevaricazione e libertà negata.

Una biografia che sottolinea gli aspetti melodrammatici dell'esistenza di Puccini.

Puccini: la vita, la musica, l'universo femminile

giovedì 26 febbraio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Puccini: la vita, la musica, l'universo femminile Rai Uno, nei giorni 1 e 2 marzo, trasmetterà la fiction dedicata alla vita e alle opere del musicista lucchese Giacomo Puccini, con la co-produzione Rai fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia, sceneggiata da Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e Fabio Campus, per la regia di Giorgio Capitani. Ad interpretare Puccini, l'attore Alessio Boni. Il progetto televisivo nasce dalla volontà della Rai di celebrare il genio artistico del musicista, ma si iscrive anche in un disegno editoriale più ampio, che è quello di raccontare le personalità italiane che appartengono alla storia più o meno recente e, facendo questo, di rapportare il senso dell'identità nazionale, ma anche di annodare i fili della memoria storica del nostro Paese. Quindi, un progetto fortemente nazionale che trova, nel servizio pubblico, una forte ragione di essere, ma anche un progetto internazionale perché Puccini, insieme a Verdi, è il grande maestro del melodramma italiano, un genere molto amato all'estero e che è un forte elemento di riconoscibilità culturale dell'Italia.

Dopo il successo al Roma Fiction Fest, il film di Robert Dornhelm andrà in onda nel prossimo autunno su Rai Uno.

Guerra e pace, la fiction diventa kolossal

lunedì 9 luglio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Guerra e pace, la fiction diventa kolossal Il capolavoro di Lev Tolstoj, "Guerra e pace", è stato tramutato in una fiction per Rai Uno che andrà in onda il prossimo autunno in quattro puntate. Presentata in occasione del Roma Fiction Fest, la miniserie tv diretta da Robert Dornhelm nasce grazie a una co-produzione europea che vede lavorare fianco a fianco Spagna, Austria, Germania, Francia, Polonia e Russia, che per la prima volta si è unita all'Italia in un progetto televisivo. Guerra e pace meritava di essere presentato in una sede eccezionale come questa" ha dichiarato Ettore Bernabei, presidente della Lux Vide. "Si tratta di un prodotto europeo, della vera Europa, come avrebbe voluto Tolstoj". Ovviamente per un progetto tanto ambizioso occorreva una lunga gestazione. "Tutto ha avuto inizio tre anni fa a Cannes" ha raccontato il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà. "Avevamo in mente di fare una grande produzione europea e io ho proposto il titolo. Eravamo tutti molti spaventati all'inizio, perché c'era il rischio che la lingua televisiva mettesse in ombra quella del romanzo, ma siamo riusciti nell'impresa e ne siamo fieri. Per noi si trattava di una sfida consapevole: volevamo vedere fino a che punto eravamo arrivati con la produzione televisiva e fino a dove potevamo spingerci. Ora sappiamo che l'Italia è pronta per affrontare grandi co-produzioni internazionali".

Non sono un Assassino

Non sono un Assassino

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,76)
Un film di Andrea Zaccariello. Con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Sarah Felberbaum.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2019. Uscita 30/04/2019.
Tutte le mie notti

Tutte le mie notti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Manfredi Lucibello. Con Barbora Bobulova, Alessio Boni, Benedetta Porcaroli, Carolina Rey
Genere Thriller, - Italia 2018. Uscita 28/03/2019.
Respiri

Respiri

* * - - -
(mymonetro: 2,07)
Un film di Alfredo Fiorillo. Con Alessio Boni, Pino Calabrese, Lidiya Liberman, Milena Vukotic, Eva Grimaldi.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2018. Uscita 07/06/2018.
Agadah

Agadah

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Alberto Rondalli. Con Nahuel Pérez Biscayart, Pilar López de Ayala, Jordi Mollà, Caterina Murino, Alessandro Haber.
continua»

Genere Avventura, - Italia 2017. Uscita 16/11/2017.
La ragazza nella nebbia

La ragazza nella nebbia

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,58)
Un film di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon.
continua»

Genere Thriller, - Italia, Francia, Germania 2017. Uscita 26/10/2017.
Filmografia di Alessio Boni »

venerdì 9 aprile 2021 - I nuovi episodi andranno in onda dall'11 aprile in prima serata su Raiuno.

Torna La compagnia del cigno. L'importanza della musica nel backstage della 2a stagione

a cura della redazione cinemanews

Torna La compagnia del cigno. L'importanza della musica nel backstage della 2a stagione Dopo il grande successo della prima stagione, che ha toccato punte di share superiori al 30%, arrivano le nuove puntate de La Compagnia del Cigno, la serie scritta e diretta da Ivan Cotroneo che andrà in onda su Raiuno da domenica 11 aprile in prima serata per sei serate.

Nel backstage - presentato in esclusiva su MYmovies - vediamo i protagonisti commentare l'importanza della musica nella serie: i movimenti del direttore d'orchestra interpretato da Alessio Boni e del nuovo arrivato Mehmet Günsür (nato a Istanbul e naturalizzato italiano; già visto ne Il bagno turco di Ferzan Ozpetek) che interpreta Teoman Kayà ma non solo. I giovani attori che compongono il cast sottolineano come la loro preparazione sia stata profondamente legata allo studio della musica, dei nuovi brani da cantare e da suonare.
 

Gli spettatori hanno risposto emotivamente alla musica classica. [...] Ne La compagnia del Cigno questo tipo di musica viene trattata come musica pop. E la musica pop viene trattata come musica classica.
Anche in questa seconda stagione la musica, nell’insieme dei suoi generi più diversi, è uno degli elementi centrali. E grazie al nuovo personaggio di Anna, interpretato da Anna Nagai, il pubblico verrà portato all’interno del mondo della lirica, grazie all’ascolto di alcune delle più celebri arie italiane.

Nelle nuove puntate ritroveremo protagonisti i sette giovani musicisti, sempre guidati dall’inflessibile maestro Luca Marioni, alle soglie dell’ingresso nel mondo accademico del Conservatorio, dove la competitività si fa più serrata. Ad accelerare i conflitti l'arrivo di un nuovo maestro, Teoman Kayà, ex allievo dello stesso conservatorio Verdi, vecchio amico di Marioni e di sua moglie Irene, e ora direttore d'orchestra di fama mondiale. L'arrivo di Kayà al Conservatorio e la sua collaborazione con Marioni hanno un fine segreto e a pagarne le conseguenze potrebbero essere sia Marioni e sua moglie Irene, sia i ragazzi, spinti gli uni contro gli altri per far sì che si consumi a loro insaputa una antica vendetta. 
 
   

giovedì 1 aprile 2021 - «Quando si tratta di sperimentazione e cultura digitale cerchiamo di sempre di esserci». MYmovies è tra i promotori della terza edizione del contest promosso da RaiCinema e One More Pictures. Un concorso volto a selezionare brillanti sceneggiature di autori emergenti da trasformare in un progetto transmediale multipiattaforma.

La realtà che non esiste, riparte con MYmovies la caccia ai nuovi giovani talenti

Paola Casella cinemanews

La realtà che non esiste, riparte con MYmovies la caccia ai nuovi giovani talenti “Cerchiamo brillanti sceneggiature di autori emergenti da trasformare in un progetto transmediale multipiattaforma”. È questa la mission del contest La realtà che “non” esiste, arrivato alla sua terza edizione dopo aver raggiunto nelle due edizioni precedenti 9 milioni di persone e ottenuto 200mila interazioni social e 5 milioni di views.

Carlo Rodomonti, responsabile marketing di Rai Cinema che è main partner dell’iniziativa, definisce La realtà (non) esiste “un laboratorio di idee aperto ai giovani che vorranno sfidarsi per trovare una storia importante. Questo progetto sintetizza le varie anime di Rai Cinema: da un lato c’è la tradizione del patrimonio cinematografico, dall’altro la volontà di sperimentare con le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi espressivi. L’obiettivo che ci siamo dati, anche per fare cultura digitale, è stato quello di creare dei racconti complessi, articolati che si potessero sviluppare su vari fronti per raggiungere pubblici diversi e amplificare quel racconto”.

“Il progetto ha come obiettivo principale quello di estendere la cultura dello stroytelling digitale attraverso le nuove forme di distribuzione”, afferma Manuela Cacciamani, fondatrice di One More Pictures, ideatrice del contest. “Un progetto transmediale che prevede la volontà da parte dei più giovani di esprimersi attraverso le nuove forme di comunicazione digitali. L’idea nasce anche dall’esigenza di trovare nuovi autori, perché in Italia abbiamo grandi talenti per quanto riguarda le forme tradizionali di scrittura ma dobbiamo far crescere le nuove generazione adeguandoci a quelli che sono i nuovi gusti”.

“Poi c’è il tema delle tematiche sociali: quello di quest’anno è ‘le minacce e delle opportunità del digitale’, che col Covid ha espanso la sua capacità di permeare ogni nostro singolo atto”, spiega Rodomonti. “Il premio che abbiamo ricevuto dalle edizioni precedenti è che alcune tematiche, come il fenomeno degli hikikomori, siano diventate di pubblico dominio. Dunque il cinema agisce come strumento di identità culturale e di racconto della nostra società”. “Vogliamo arrivare al cuore delle persone raccontandolo attraverso device diversi in maniera trasversale, raggiungendo anche le strutture vicine ai ragazzi, come le scuole o le famiglie”, gli fa eco Cacciamani.

Fra i partner di La realtà che “non” esiste quest’anno c’è anche MYmovies che “ha reagito perfettamente al Covid, rendendo centinaia di film e festival piccoli e grandi accessibili al pubblico” ricorda Rodomonti. “Quando si tratta di sperimentazione e cultura digitale cerchiamo di sempre di esserci” afferma Gianluca Guzzo, Amministratore delegato e cofounder di MYmovies. “Noi nasciamo come piattaforma digitale, m nei vari anni abbiamo dovuto rinnovarci rispetto alle novità tecnologiche che si sono avvicendate, dunque capiamo molto bene il tema delle nuove tecnologie come minaccia ma anche come opportunità di rinnovamento. Oggi ci troviamo tutti in un momento delicato ma allo stesso tempo ricco di grandi possibilità, le stesse che hanno sempre caratterizzato anche MYmovies. Dunque è questo il momento migliore per lavorare sulla creatività e far nascere delle grandi idee. E con questo contest abbiamo in comune soprattutto la passione, che è capace di muovere anche le montagne”.

Oltre a MYmovies, danno il loro supporto e contriibuto Meet, il Museo del cinema di Torino, il Maker Faire di Roma, Sony Music, Sony Play Station, Fil oBlu, Scuola Zoo, RUFA, Direct2Brain, Friends and Partners e il fotografo Fabio Lovino, al momento impegnato sul set del nuovo film sulla famiglia Gucci diretto da Ridley Scott. ”Non servono sceneggiature perfette ma storie forti, perché poi costruiremo intorno a quel progetto un gruppo di lavoro per svilupparlo insieme” puntualizza Rodomonti. “Quindi non preoccupatevi se non siete degli artisti della parola, l’importante è avere storie forti da raccontare, e poi noi faremo da supporto”.

Tutti, compresi i talent che appaiono nei corti realizzati dal contest, che in passato hanno compreso nomi noti come Alessio Boni e Fortunato Cerlino, Achille Lauro e Baby K, partecipano al progetto titolo gratuito.  

   

mercoledì 31 marzo 2021 - Tutto pronto per la terza edizione del concorso che premia il miglior script per lo sviluppo di un progetto transmediale e multipiattaforma.

La realtà che non esiste, il nuovo contest di One More Pictures e Rai Cinema

a cura della redazione cinemanews

La realtà che non esiste, il nuovo contest di One More Pictures e Rai Cinema La Realtà che “non” esiste: al via la terza edizione del contest che One More Pictures e Rai Cinema presenteranno con un evento online giovedì 1° aprile alle ore 11.00 in diretta sulle pagine Facebook di Rai Cinema e MYmovies e sulla homepage della piattaforma partecipativa Posso.it.
 
Il contest: una storia forte diventa un progetto transmediale
La Realtà che “non” Esiste è il contest – ideato da One More Pictures e Rai Cinema - che vuole unire il racconto di una tematica sociale alle nuove forme di storytelling trasformando una storia forte in un progetto transmediale capace di promuovere la realtà virtuale ed i nuovi linguaggi dell’audiovisivo. Un modo per offrire un’opportunità ad un giovane filmaker di vedere sviluppata la sua sceneggiatura in un articolato progetto produttivo che comprenderà un cortometraggio lineare, un cortometraggio in virtual reality ed altri formati che verranno svelati il 1° aprile.

One More Pictures con Rai Cinema, insieme agli autori, espanderanno l’universo narrativo del progetto vincitore al fine di svilupparlo in vari formati. Un vero laboratorio di innovazione completamente a supporto del progetto selezionato che prenderà vita attraverso canali differenti, ognuno con la sua valenza narrativa, convogliando il pubblico in un unico grande racconto multipiattaforma. I vari elementi del progetto avranno uno strutturato percorso di lancio e la loro visibilità sarà amplificata dalla presenza di primari media partner e dalla partecipazione ad alcuni prestigiosi eventi. Lo sponsor del contest è Campari, che darà un premio speciale al vincitore.
 
Il tema dell’edizione 2021: il digitale tra minacce e opportunità
Dopo i successi di “Happy Birthday” e “Revenge Room” – i vincitori delle prime due edizioni che trattavano rispettivamente i temi degli Hikikomori e del Revenge Porn - la sfida lanciata agli sceneggiatori del futuro è di raccontare il controverso mondo del digitale, dai suoi rischi e minacce fino alle sue risorse e opportunità.

I partner del progetto e la giuria
Nell’ambito del contest e del progetto produttivo e di successivo lancio sono state coinvolte istituzioni ed aziende prestigiose che, in diverso modo, daranno il proprio supporto e contributo.
Ogni realtà è presente con dei propri rappresentanti nella giuria selettiva che dovrà scegliere lo script migliore: Manuela Cacciamani Founder di One More Pictures e ideatrice del contest, Paolo Del Brocco Amministratore Delegato di Rai Cinema, Maria Grazia Mattei Fondatrice e Presidente di MEET Digital Culture Center, Marco Saletta General Manager Sony Interactive Entertainment Italia per il brand PlayStation,  Domenico De Gaetano Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, Massimiliano Colella Direttore Generale di Innova Camera per Maker Faire, Christian Nucibella CEO di FiloBlu, Caterina Tomeo docente e coordinatrice del biennio in Multimedia Arts and Design RUFA - Rome University of Fine Arts, Alfredo Clarizia Legal & Business Affairs Director per Sony Music Entertainment Italy, Gennaro Coppola CEO di Direct2Brain, Carlo Rodomonti responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema, il fotografo ed artista di fama internazionale Fabio Lovino e Giovanna Salvatori responsabile contenuti Tv Friends and Partners.
 
Per partecipare al contest sarà necessario consultare il regolamento pubblicato dal 1° aprile 2021 sulle pagine dedicate dei siti di One More Pictures e Rai Cinema e inviare lo script alla mail: contest@onemore.it.I vincitori delle passate edizioni
Vincitore dell’edizione 2019 è stato il cortometraggio Happy Birthday, che tratta il difficile tema degli Hikikomori. Uno script di grande attualità che è diventato un progetto transmediale altamente innovativo, costruito su tre contenuti differenti: un cortometraggio lineare, un corto VR ed un corto social. Prodotto da Rai Cinema e One More Pictures, il cortometraggio – presentato come Evento speciale alla 76° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - è stato diretto da Lorenzo Giovenga e interpretato da Fortunato CerlinoJenny De Nucci, con la partecipazione straordinaria di Achille Lauro. L’Artwork della locandina è un’opera del grande regista Terry Gilliam.
 
Revenge Room, scritto da Alessandro Diele, ha vinto l’edizione del contest nel 2020.  Il cortometraggio in versione lineare è stato diretto da Diego Botta e in versione VR da Gennaro Coppola. I protagonisti sono Alessio BoniViolante PlacidoEleonora Gaggero e Luca Chikovani. Il cartello finale del film è firmato dalla regista Premio Oscar Lina Wertmuller, la colonna sonora è “Sogni d’oro e di platino” di Baby K. Il progetto affronta il difficile tema del Revenge Porn ed è stato presentato come evento speciale alla 77° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival delle Visioni “Videocittà” e sono stati organizzati inoltre numerosi eventi online da piattaforme, organizzazioni istituzionali e testate giornalistiche.
 
I contenuti dedicati ai due progetti frutto delle prime due edizioni hanno ottenuto, sui canali social della Rai, dei Media Partner e dei talent, risultati eccellenti: oltre 9 milioni di persone raggiunte, oltre 200 mila interazioni e più di 5 milioni di views. Entrambi i corti sono stati pubblicati su RaiPlay e sull’app Rai Cinema Channel VR.

   

sabato 27 marzo 2021 - Vince La tecnica di Clemente De Muro e Davide Mardegan. Premio MYmovies Dalla parte del pubblico a L'ultima Habanera di Carlo Licheri.

Cortinametraggio 2021, tutti i vincitori

Cortinametraggio 2021, tutti i vincitori Annunciati i vincitori della XVI edizione di Cortinametraggio, il festival fondato e diretto da Maddalena Mayneri che ha visto la co-direzione artistica di Niccolò Gentili e Enrico Protti per la sezione Cortometraggi. Il festival si è svolto nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19, completamente online per il pubblico da casa che ha potuto vedere i corti in concorso in streaming su MYmovies.it e le dirette live giornaliere con giurati e ospiti anche su CanaleEuropa.tv e sui vari canali social.

Il premio Cortinametraggio 2021 va a La Tecnica di Clemente De Muro e Davide Mardegan "per la capacità di raccontare i giovanissimi con naturalezza e autenticità, dirigendoli con mano sicura ma allo stesso tempo delicata, attraverso una purezza dello sguardo che richiama quella della prima adolescenza. Per l'efficacia nel descrivere un'età di passaggio come momento di curiosità e sperimentazione, pudore e reciproco indispensabile sostegno".
A Estranei di Federico Mottica va il Premio Rai Cinema Channel assegnato dalla giuria della sezione cortometraggi, con la seguente motivazione: "L'incontro fra due ex coniugi che si sono molto amati diventa l'occasione per rivivere la passione che li aveva uniti attraverso ricordi, parole, gesti che rischiano di andare perduti per sempre. Federico Mottica fotografa il tempo sospeso che precede un addio definitivo, quello fra l'essere stati complici fuggendo insieme e il ritrovarsi appunto estranei, "uno per uno". Con grande economia di parole e di sguardi, il regista fa del suo corto il frattale di una storia più grande: quella di due persone che hanno creduto l'una nell'altra, e oggi non credono più nemmeno in se stessi.".
La giuria composta da Claudia Gerini, Milena Vukotic, Cinzia Th Torrini, Nicola Giuliano, Giusy Buscemi e Gianluca Guzzo co-founder e CEO di MYmovies, ha assegnato anche due menzioni speciali a: I Miei Occhi di Tommaso Acquarone "per lo stile coraggioso e originale attraverso cui il regista costringe lo spettatore a osservare la scena da un'insolita prospettiva. Per l'interpretazione vibrante, intensa e tenera, capace di passare in un attimo dalla risata al pianto. Per i protagonisti che nonostante il poco spazio fisico e la breve durata temporale riescono a utilizzare corpo, voce e anima per raccontare efficacemente la propria storia".
E a Sola in discesa di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi "per l'acuta singolarità e aspra franchezza con cui gli autori ci immergono in un viaggio claustrofobico tutto in discesa. Da sospesi spettatori e inequivocabilmente complici, assistiamo inermi a intollerabili fermate".

Il Premio MYmovies dalla parte del pubblico va a L'ultima Habanera di Carlo Licheri. Tra le recensioni degli utenti arrivate, perché: "Bellissimo e simpaticissimo, con un fascino vintage" (Anna) e "Per il grande lavoro di recitazione e di organizzazione tecnica. Per la scelta di girare in unica sequenza e conseguente naturalezza e coerenza nella vicenda e nella continuità sonora" (Anonimo).
Il Premio Carpenè Malvolti al Miglior Attore e alla Miglior Attrice sono stati assegnati da Teresa Razzauti. Per la categoria Miglior Attore Young il Premio va a Matteo Olivetti per la sua interpretazione in Giusto il tempo di una sigaretta di Valentina Casadei e per la categoria Miglior Attrice Young va ex aequo a Petra Valentini per Estranei di Federico Mottica e a Enrica Mura per L'ultima Habanera di Carlo Licheri. Assegnate anche due menzioni speciali per la categoria senior a Enzo Sarcina per la sua interpretazione in Come a Mìcono di Alessandro Porzio e a Raffaella Panichi per quella in Slow di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi: "Enrica Mura, Petra Valentini e Matteo Olivetti ci fanno veramente empatizzare con la loro interpretazione. Hanno portato avanti scelte molto interessanti e coraggiose. Ci hanno messo il cuore e si sono lasciati andare. Nonostante la drammaticità degli argomenti trattati non si vedono "personaggi pensati dagli attori" ma esseri umani che si trovavano a vivere una situazione drammatica e che, come tutti noi in circostanze analoghe, cercano una soluzione per vincere anche al culmine della perdita e dell'abbandono".

Novità di quest'anno il Premio Ann'Amare, che premia quella particolare attenzione rivolta alle tematiche dei rapporti familiari nelle loro numerose declinazioni. In giuria Daniele Moretti Petrassi che ne è l'ideatore, insieme all'attrice Chiara Baschetti, alla regista Luna Gualano, con loro lo sceneggiatore e giornalista Jacopo Sonnino e il CEO di Amanita Media Duilio Simonelli. Il corto vincitore si aggiudica un premio in denaro e una scultura realizzata appositamente da Franco Paletta, artista del "Vuoto Teorico". La scultura in palio, nella sua libera interpretazione, rappresenta una pellicola cinematografica stilizzata, la vela di una barca sopra un'onda del mare e il movimento dello swing del golf, ovvero le tre anime del premio.
Il Premio Ann'Amare che nasce con il preciso intento di privilegiare corti che affrontino il tema della famiglia che si evolve con l'evolversi della nostra società, consegnato da Daniele Moretti Petrassi va a Come a Mìcono di Alessandro Porzio perché "racconta in modo diverso il conflitto tra generazioni e l'integrazione tra culture diverse. Famiglia è accoglienza, condivisione di valori e amore. Girato in modo divertente con una scenografia di alto livello che trasforma il sogno in realtà".
Come a Mìcono vince inoltre la menzione speciale Carpenè Malvolti al Miglior Attore Senior a Enzo Sarcina consegnato da Teresa Razzauti e il Premio alla Miglior Scenografia consegnato dal Premio Oscar Gianni Quaranta a Giuseppe Donvito e Giuseppe Curione per il loro lavoro con la seguente motivazione: "Ritengo che la parte visiva di questo film sia stata di essenziale supporto per la riuscita del progetto, realistica e coerente con la storia che viene raccontata. Non solo la scenografia, ma anche l'arredamento e l'attrezzeria utilizzati sono di buona qualità. Ho apprezzato anche i dettagli di scritte, manifesti mortuari e varie diciture, che hanno contribuito a rafforzare il "verismo" dell'ambientazione. Quattro sono le scene che mi hanno colpito maggiormente e che il direttore della fotografia ha saputo valorizzare con il movimento di macchina: la scena iniziale del cimitero, le inquadrature delle strade del paesino, l'atmosfera che è stata ricreata nell'attesa dell'arrivo della barca e la poetica inquadratura finale".
Il Premio alla Miglior Fotografia consegnato da Daniele Ciprì va a Teodoro Maniaci per il suo lavoro in 500 Calories di Cristina Spina con la seguente motivazione: "Raramente nel cinema si riesce a raccontare gli stati d'animo attraverso le immagini. 500 Calories è un riuscitissimo esempio: costumi, attori, regia, e quindi: Teodoro Maniaci con la sua bellissima luce rimanendo in un silenzio sospeso osserva per noi tutto ciò".
Nella Giuria dei Corti in Sala, giunti alla terza edizione, Alessio Boni, Lillo Petrolo, Laura Mirabella Direttore Marketing di Vision, Davide Novelli Direttore della Distribuzione di Vision e Margherita Amedei Senior Director di Sky Cinema.
Il Premio al Miglior Corto in Sala in partnership con Vision Distribution, che metterà il corto in testa a uno dei film del listino di Vision che sarà distribuito nel corso dell'anno successivo, compatibilmente con la disponibilità dei circuiti cinematografici che aderiranno all'iniziativa, va a Sola in discesa di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi "per aver trattato il tema della violenza sulle donne con grande eleganza stilistica e uno sguardo inedito, coraggioso e affatto edulcorato, che mette in luce il ruolo pesantissimo della società e della famiglia nell'educazione alla parità di genere. Un corto che combina forza comunicativa potente e messa in scena raffinata".
Sola in discesa vince anche il Premio Anec-Fice che darà al corto la distribuzione in 450 sale cinematografiche d'essai consegnato da Mario Mazzetti "per la rappresentazione visionaria e di efficace compattezza stilistica dei pregiudizi di genere e delle vessazioni del quotidiano ai danni dell'universo femminile".

Per le menzioni speciali del festival, una menzione va a Quando ballo, la terra trema di Otto Lazic-Reuschel "una grande prova, un difficile esperimento, girato Interamente in piano sequenza, ideato e realizzato con maestria e fantasia. Il corto ci trasporta dentro Berlino e ce ne fa sentire l'essenza regalandoci incontri a volte curiosi a volte grotteschi" e a The Game di Davide Salucci "per la capacità di affrontare con delicatezza dei temi molto spinosi come il razzismo e il pregiudizio guidando le sue giovani attrici con mano sicura senza cadere nel buonismo ma facendo emergere l'ipocrisia che spesso accompagna la nostra società".
Il Premio CanaleEuropa.Tv consegnato da Roberto Salvini va a Enzo Salvi per la sua interpretazione in Solamente Tu di Emiliano Locatelli e a Il Gioco di Alessandro Haber.
Il Premio Vibeco, società leader nel settore ambientale legata allo smaltimento dei rifiuti, va a Dormo poco e sogno molto degli España Circo Este per la regia di Paolo Santamaria. L'opera ha toccato importanti tematiche d'attualità ed ha saputo narrare in modo innovativo il difficile rapporto tra uomo, consumismo e ambiente perchè una natura in salute è la migliore assicurazione per la nostra vita».
Il Premio Bagus va a Nikola Tesla - The Man from the Future di Alessandro Parrello perché "il messaggio positivo che porta è in linea con Bagus".

   

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