Sara Lazzaro è un'attrice italiana, sceneggiatrice, è nata il 15 settembre 1984 a Rovolon (Italia). Oggi al cinema con il film Smart Working distribuito in 5 sale cinematografiche. Sara Lazzaro ha oggi 41 anni ed è del segno zodiacale Vergine.
Con una formazione bilingue e uno studio specifico in recitazione cinematografica, Sara Lazzaro è adesso una delle attrici con maggiore spazio su piccolo e grande schermo.
Gli studi
Classe 1984, Sara Lazzaro nasce a Rovolon da padre italiano e madre americana e proprio per questo trascorre l'infanzia tra Padova e Carmel in California.
Dopo la laurea in arti visive e dello spettacolo presso lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) si trasferisce a Londra, dove si laurea al Drama Centre con un master in performance (con una specializzazione in recitazione cinematografica).
Un inizio... teatrale
Sebbene il suo debutto ufficiale sullo schermo avvenga nel 2009, Sara Lazzaro è già impegnata nel mondo dello spettacolo dall'inizio del 2000, con il teatro. Il primo spettacolo al quale prende parte è "Sogno di una notte di mezza estate" di Luigi Carretta del 2001, al quale ne seguono altri: "The Fiancee" di Karina Arutyunyan (2004), "Un canto di Natale" di Gigi Dall'Aglio (2005), "Virus Pestis" di Gabbris Ferraris (2005), "La Nuit De Valognes" di Alessio Pizzech (2006), "Minuti" di A.M. Boada Ajala (2006), "Where is the Beast" di Tim Stark (2006), "The Bootmaker's Daughter" di Thomas Guthrie (2008), "Carnival - The Show" di Anthony Wilkinson (2008), "Useless Mouths" di Robert Gillespie (2008).
Quello per il teatro è un grande amore, mai abbandonato dall'attrice che continua ad alternarlo agli impegni sui vari set.
Dal 2009 inizia il debutto sul grande schermo, prima con Blind Maze di Heather Parisi e poi con Dieci inverni di Valerio Mieli. Gli anni immediatamente successivi la vedono cimentarsi prima con il cortometraggio "Un'ombra d'amore" di Luigi Scaglione, poi nuovamente con il teatro e, nello specifico, con le opere "Interiors" di Matthew Lenton e "Carro di Tespi" di Alessio Pizzech. Ma negli stesi anni c'è spazio anche per il film Evil Things - Cose cattive di Simone Gandolfo, per degli episodi della serie tv She died (che segnano il suo debutto sul piccolo schermo), insieme ad alcuni episodi della seconda stagione della web serie Freaks!.
Il 2013, che la porta sul grande schermo con La scoperta dell'alba di Susanna Nicchiarelli, Andarevia di Claudio Di Biagio e The Elevator: Three Minutes Can Change Your Life di Massimo Coglitore e sul palcoscenico con "The Coast of Utopia" di Marco Tullio Giordana e "Un ballo" di Thea Dellavalle, è l'anno in cui riceve il premio come Astro Nascente del Teatro.
La prima notorietà
Negli anni successivi sono svariati gli impegni di Sara Lazzaro che presta il suo volto a personaggi, anche ricorrenti, nella serialità televisiva italiana, ma si concede anche al cinema. Sul grande schermo è impegnata con il film di Emilio Briguglio My Name is Ernest, poi in Vittima degli eventi di Claudio Di Biagio, in The Young Messiah di Cyrus Nowrasteh (che le vale il Premio Cinema Veneto Leone di vetro 2016) e in Oscar di Dennis Dellai.
A teatro va in scena con diversi spettacoli, quali "Troilo e Cressida: Amore tragico tra Eroi Comici" di Stefano Scandaletti (2015), "The Lovers" di Mattia Berto (2015), "Romeo & Juliet post scriptum" di Georgia Lepore (2016), "Le donne gelose" di Giorgio Sangati (2016), "Afterplay" di Mattia Berto (2017) e "Tempi nuovi" di Cristina Comencini (2018-2019).
Si cimenta nuovamente nei cortometraggi, prendendo parte a "Dreams of Blue" di Valentina Paggiarin (2018), "Fogli di carta" di Elia Romanelli, Vera Munzi (2019) e "L'Aurora" di Lorenzo Cassol (2019), e anche nelle web series con "Manovra78". Ma è con la serialità televisiva che comincia a diventare un volto sempre più noto e apprezzato. Prima con la serie diretta da Paolo Sorrentino The Young Pope, poi con la struggente Braccialetti rossi, con il film tv In arte Nino, diretto da Luca Manfredi e poi con la iconica Daniela, veterinaria e amica storica della protagonista in Volevo fare la rockstar.
Nelle sue mani
Gli anni 20 del 2000 sono sicuramente i più importanti per Sara Lazzaro che acquisisce sempre più fama e si cimenta in ruoli sempre più diversi e sfaccettati. Se a teatro è impegnata con "Scene da un matrimonio" di Raphael Tobia Vogel, in coppia con l'attore Fausto Cabra, è sullo schermo che comincia a macinare un titolo dietro l'altro, a partire dal cortometraggio "Il tempo e i giorni" di Alessia Buiatti. Nello stesso anno è al cinema con 18 regali di Francesco Amato, dove interpreta Carla che le vale una menzione speciale al Filming Italy Best Movie Award 2021, ed è anche nella miniserie diretta di Michele Soavi La guerra è finita. Ma è soprattutto tra i protagonisti di una delle serie di maggiore successo per la televisione italiana, tanto da dar vita a versioni estere. Sara Lazzaro è Agnese in Doc - Nelle tue mani, al fianco di Luca Argentero che interpreta Andrea Fanti, medico di un fittizio Policlinico Ambrosiano di Milano, ispirato alla storia vera dell'ex primario Pierdante Piccioni. Un personaggio, quello di Agnese, ricco di tante sfumature che l'attrice è in grado di portare perfettamente sullo schermo.
Oltre a questo ruolo Sara Lazzaro trova spazio in altre produzioni seriali, quali Fedeltà, Diavoli e il film tv di Matteo Oleotto Purché finisca bene - Se mi lasci ti sposo.
Parallelamente è al cinema con Welcome Venice di Andrea Segre e con Siccità di Paolo Virzì e Pluto di Renzo Carbonera.
Dal 2023 è impegnata su tre fronti della serialità: Sono Lillo, commedia nella quale interpreta la moglie di Lillo, Call My Agent - Italia, nella quale è Monica Ferri, assistente di Vittorio, e La legge di Lidia Poët dove presta il volto a Teresa Barberis, con idee molto diverse rispetto a quelle della protagonista.
Nel 2024 prende parte a un episodio della serie tv No Activity - Niente da segnalare e l'anno successivo è sia nel film tv di Gianluca Mazzella La bambina con la valigia, sia al cinema con Verona's Romeo & Juliet di Timothy Scott Bogart. Dopo aver prestato il volto al personaggio di Chiara nella serie Maschi veri, ritroviamo Sara Lazzaro al cinema nel 2026 con Smart working di Svevo Moltrasio.