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Melancholia |
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Un film di Lars von Trier.
Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård.
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Fantascienza,
Ratings: Kids+16,
durata 130 min.
- Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011.
- Bim
uscita venerdì 21 ottobre 2011.
MYMONETRO
Melancholia
valutazione media:
3,58
su
101
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un enorme e sconosciuto pianeta si avvicina minacciosamente alla Terra, sconvolgendo la vita di Justine e le relazioni con i suoi familiari.
![]() L'amore per l'Arte in un film apocalittico che legge la realtà nel profondo |
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Giancarlo Zappoli
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Justine arriva con il neomarito alla festa delle nozze che il cognato e la sorella Claire le hanno organizzato con un ritmato protocollo. Justine sorride molto ma dentro di sé prova un disagio profondo che la spingerà ad allontanarsi in più occasioni dai festeggiamenti provocando lo sconcerto di molti, marito compreso. Non si tratta però solo di un malessere esistenziale privato. Una grave minaccia incombe sulla Terra: il pianeta Melancholia si sta avvicinando e, benché il mondo scientifico inviti all'ottimismo, il rischio di collisione e di distruzione totale del globo terrestre è più che mai realistico. Tempo dopo, con Melancholia sempre più vicino, sarà Claire a invitare a casa sua la sorella. |
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
European Film Awards 3 8 |
David di Donatello 0 1 |
Cesar 0 1 |
fra un mondo visionario ed il cinico meccanicismo
giovedì 8 dicembre 2011
di weach
Melancholia di Lars Von Trier anno produzione ottobre 2011 è Sospesa fra un mondo visionario ed il cinico meccanicismo; è opera che appare sprovvista di aspettative spirituali ;vive la fine come attimo di vera dissoluzione senza riuscire a farsene una ragione ;tanto meno si intravede qualsivoglia purificazione per l'assenza di una visone armonica del tutto . Il dualismo di Justine e Claire di fronte alla morte ripropone in qualche modo dubbi e sospensione della lettura definitiva. Tante continua » |
Più che un capolavoro, un'opera d'arte.
domenica 23 ottobre 2011
di Arakne
La morte secondo Lars Von Trier, fine ultimo di tutta la razza umana descritta attraverso due "[i]eroine[/i]" che hanno poco e nulla degli stilemi dell'eroe letterario e cinematografico al quale si è abituati a pensare. Nella prima parte ci mostra la [b]Dunst [/b]nelle vesti di sè stesso: la sua depressione è la depressione di Von Trier, la sua difficoltà a vivere, camminare, affrontare da sola le piccole difficoltà di ogni giorno, sono quelle del regista. E la steadycam usata per tutta questa continua » |
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L'inquietudine dell'ignoto secondo lars von trier
lunedì 24 ottobre 2011
di Riccardo76
Ci sono autori che ci fanno ricordare più di altri che anche il cinema è una forma d’arte: Lars Von Trier è certamente tra questi. Come considerare l’incipit di Melancholia se non come un’opera d’arte, dove vige il trionfo dell’estetica e dell’emozione? Immagini meravigliosamente surreali, rese incredibilmente espressive da un ralenti quasi statico e da una musica imponente, che penetra dritta al cuore ( “Tristano e Isotta” di continua » |
Lars, 2 donne e la fine del mondo...
venerdì 10 giugno 2011
di epidemic
Quando si affrontano certi registi sembrano non esistere vie di mezzo. Tra il pubblico c'è subito chi grida al capolavoro e chi scuote la testa deluso. Di eccelsa fotografia i "quadri" d'inizio film. Molto "Dogma" la prima riguardante Justine, lo sfrenato uso di steadycam fa girare la testa e introduce lo spettatore al reale film. La seconda parte è più intensa, la Gainsbourg la fa da padrona, le parti sembrano invertirsi. l'accettazione della fine è vissuta in amniera diversificata. Von Trier continua » |
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| justine | |
| "La vita sulla terra è cattiva!" | |
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DVD | MelancholiaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 febbraio 2012
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APPROFONDIMENTI | Con il suo Melancholia, Lars von Trier si conferma cineasta totale.Justine e il pianeta della malinconia
lunedì 24 ottobre 2011 - Roy Menarini
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APPROFONDIMENTI | Il cinema autoriale contro l'industria americana e i suoi fragorosi blockbuster.Quante sorprese sugli schermi europei!
martedì 1 febbraio 2011 - Marzia Gandolfi
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INTERVISTE | Il regista danese presenta in concorso a Cannes il suo film sulla fine del mondo.È von trier show
mercoledì 18 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
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NEWS | Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.Conferme e rumors sul festival
martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose
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GALLERY | Le foto del dramma apocalittico di Von Trier, con Dunst e Gainsbourg.Quanto romanticismo nella fine del mondo!
giovedì 20 ottobre 2011 - Luca Volpe
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News e anticipazioni dal mondo del cinema.Melancholia miglior film per la National Society Of Film Critics
lunedì 9 gennaio 2012 - Robert Bernocchi
Finalmente, una scelta originale da parte di un’associazione e che non tenta di far finta di influenzare gli Oscar. In effetti, eleggere miglior pellicola Melancholia non è certo una decisione banale ed è quella che è stata compiuta dalla National Society Of Film Critics, che ha anche eletto la sua interprete Kirsten Dunst miglior attrice. A essere premiato tra i registi, Terrence Malick per The Tree of Life, che ha anche ottenuto il riconoscimento per la miglior fotografia e quello per la miglior attrice non protagonista, Jessica Chastain (menzionata anche per il suo lavoro in The Help e Take Shelter). continua » |
News e anticipazioni dal mondo del cinema.Melancholia e Tyrannosaur vincono premi
lunedì 5 dicembre 2011 - Robert Bernocchi
Vedremo se, con lo spostamento di data, gli European Film Awards avranno qualche influenza sui maggiori premi statunitensi. Probabilmente no, sia perché hanno segnalato film difficili come Melancholia, sia perché diversi premiati erano già stati riconosciuti agli Oscar di quest'anno. Comunque, miglior pellicola è stata quella di Lars Von Trier, che però ha dovuto subire lo ‘smacco' di veder trionfare come regista la sua ‘nemica' Susanne Bier (con cui aveva polemizzato a Cannes durante la sua delirante conferenza stampa), per In un mondo migliore (già Oscar per il miglior film straniero). continua » |
La bella Melancholia
di Alessandra Levantesi La Stampa
Quella incisa da Albert Durer nel 1514, è un’alata immagine femminile dai chiari capelli sciolti, che siede con lo sguardo perso nel vuoto: sullo sfondo, nel cielo illuminato, spicca il suo nome, Melencolia. Impersonata da Kirsten Dunst, la Melancholia / autoritratto del tormentato cineasta danese Lars Von Trier è altrettanto bella, bionda e tristemente chiusa in se stessa. Ma il suo vuoto di valori non è rappresentato, come nella stampa cinquecentesca, da inutilizzati strumenti di scienza e alchimia; bensì dal rituale di un ricevimento di nozze che si svolge nella romantica cornice di in castello svedese. » |
Come è struggente questa Melancholia
di Alberto Crespi L'Unità
Torniamo indietro nel tempo di 6mesi. Maggio 2011: Melancholia passa in concorso al festival di Cannes, e durante la conferenza stampa Lars von Trier dichiara serenamente di essere «nazista» dopo aver definito lo stato di Israele «a pain in the ass» (letteralmente «un dolore nel culo»). Chi è presente capisce bene che si tratta di uno scherzo venuto male, ma stavolta Lars l’ha sparata troppo grossa. Si scatena un putiferio, von Trier viene dichiarato dal festival «persona non grata», il film vince nonostante tutto un premio (Kirsten Dunst, migliore attrice) ma la sua qualità, buona o cattiva che sia, è sommersa dall’umorismo malsano del suo autore. » |
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La fine del mondo secondo Lars
di Valerio Caprara Il Mattino
Von Trier contro tutti. Massacrato dalle polemiche all'ultimo festival di Cannes (a causa di un'uscita pro-nazi, mentre in passato tante altre in veste di gauchiste sembravano normali), l'imprevedibile danese si vendica a suo modo con un film intenso e contraddittorio che profetizza per il mondo chiaramente detestato una fine imminente e meritata. Preceduto da un misterioso e allarmante prologo sulle note del «Tristano e Isotta» wagneriano che anticipa il racconto che stiamo per vedere, «Melancholia» si divide in due capitoli abbastanza lineari al confronto di titoli più ardui come «Dogville» o «Manderlay». » |
Melancholia, l’apocalisse di Von Trier
di Paola Casella Europa
Quanto peso dovrebbe avere la biografia di un artista sulla lettura critica delle sue opere? La risposta corretta dovrebbe essere: niente, perché ciò che conta, a livello di valutazione artistica, è solo ciò che resta sullo schermo (o sulla tela, lo spartito, eccetera). Tuttavia talvolta qualche conoscenza di base della biografia di un autore può aiutare a capire meglio i suoi lavori, ed è il caso dell’ultimo film di Lars Von Trier, Melancholia. No, non stiamo alludendo ai commenti provocatori e intollerabili pronunciati dal regista durante la conferenza stampa di presentazione del suo film al festival di Cannes, dove partecipava in concorso. » |
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