Melancholia

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Un film di Lars von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård.
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Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 130 min. - Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011. - Bim Distribuzione uscita venerdì 21 ottobre 2011. MYMONETRO Melancholia * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 132 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,59/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Un enorme e sconosciuto pianeta si avvicina minacciosamente alla Terra, sconvolgendo la vita di Justine e le relazioni con i suoi familiari.
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primo piano
L'amore per l'Arte in un film apocalittico che legge la realtà nel profondo
Giancarlo Zappoli     * * * 1/2 -

Justine arriva con il neomarito alla festa delle nozze che il cognato e la sorella Claire le hanno organizzato con un ritmato protocollo. Justine sorride molto ma dentro di sé prova un disagio profondo che la spingerà ad allontanarsi in più occasioni dai festeggiamenti provocando lo sconcerto di molti, marito compreso. Non si tratta però solo di un malessere esistenziale privato. Una grave minaccia incombe sulla Terra: il pianeta Melancholia si sta avvicinando e, benché il mondo scientifico inviti all'ottimismo, il rischio di collisione e di distruzione totale del globo terrestre è più che mai realistico. Tempo dopo, con Melancholia sempre più vicino, sarà Claire a invitare a casa sua la sorella.
Dopo il harakiri a tutto schermo di Antichrist Lars Von Trier decide di rinunciare ai colpi bassi nei confronti dello spettatore offrendogli, in versione apocalittica, la sua visione delle sorti dell'umanità su questa Terra. Lo fa con un prologo wagneriano ("Tristano e Isotta") di alta e simbolica qualità estetica a cui fa seguire una bipartizione che vede protagoniste le due sorelle (prima Justine e poi Claire). Due sorelle, due donne che il 'misogino' per definizione del cinema europeo prende questa volta, in particolare Justine, come rappresentanti di se stesso. Di Justine condivide la sensazione viscontiana di fine di un mondo che merita di dissolversi e, al contempo, il dissacrante e sofferente distacco da tutte le convenzioni. In Claire vede il bisogno (registico) di 'mettere ordine', di trovare un senso, di controllare anche l'ineluttabile. Le circonda di una folla vinterberghiana (Festen) ritrovando parte degli stilemi del Dogma, nella prima parte, per poi, progressivamente, lasciarle sole con il figlio bambino della seconda e con la Natura. Una Natura che in Von Trier è sempre 'avanti' rispetto all'essere umano sia che avverta i segni di una catastrofe sia che ne anticipi la dissoluzione. Sulla complessità di un mondo che vorrebbe poter amare non riuscendoci, il regista danese fa intervenire il suo amore per l'Arte che si è data il compito di 'leggere' per noi la realtà nel profondo. Nel farlo getta un ponte (più o meno conscio non sappiamo) con un Maestro del Cinema come Andrej Tarkovskij. Come non pensare a Lo specchio dinanzi alla doppia proposizione de "Il ritorno dei cacciatori" di Pieter Brueghel il Vecchio? Ma, soprattutto, come non ricordare Sacrificio, l'ultimo film del regista russo che affrontava una tematica analoga partendo da premesse differenti ma con la stessa volontà di messa in gioco di uno sguardo e una ricerca 'alti'? Uno sguardo e una ricerca che Von Trier vuole condividere con lo spettatore, convinto com'è che "può darsi che non ci sia nessuna verità per cui provare un ardente desiderio ma che il desiderio di per sé stesso è già vero".

Incassi Melancholia
Primo Weekend Italia: € 139.000
Incasso Totale* Italia: € 502.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 novembre 2011
Incasso Totale* Usa: $ 2.676.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 8 gennaio 2012
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Premi e nomination Melancholia

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
1
Festival di Cannes
1
0
European Film Awards
3
8
David di Donatello
0
1
Cesar
0
1
* * * - -

fra un mondo visionario ed il cinico meccanicismo

giovedì 8 dicembre 2011 di weach

Melancholia di Lars Von Trier anno produzione ottobre 2011 è Sospesa fra un mondo visionario ed il cinico meccanicismo; è opera che appare sprovvista di aspettative spirituali ;vive la fine come attimo di vera dissoluzione senza riuscire a farsene una ragione ;tanto meno si intravede qualsivoglia purificazione per l'assenza di una visone armonica del tutto . Il dualismo di Justine e Claire di fronte alla morte ripropone in qualche modo dubbi e sospensione della lettura definitiva. Tante continua »

* * * * -

Più che un capolavoro, un'opera d'arte.

domenica 23 ottobre 2011 di Arakne

La morte secondo Lars Von Trier, fine ultimo di tutta la razza umana descritta attraverso due "[i]eroine[/i]" che hanno poco e nulla degli stilemi dell'eroe letterario e cinematografico al quale si è abituati a pensare. Nella prima parte ci mostra la [b]Dunst [/b]nelle vesti di sè stesso: la sua depressione è la depressione di Von Trier, la sua difficoltà a vivere, camminare, affrontare da sola le piccole difficoltà di ogni giorno, sono quelle del regista. E la steadycam usata per tutta questa continua »

* * * * *

L'inquietudine dell'ignoto secondo lars von trier

lunedì 24 ottobre 2011 di Riccardo76

Ci sono autori che ci fanno ricordare più di altri che anche il cinema è una forma d’arte: Lars Von Trier è certamente tra questi. Come considerare l’incipit di Melancholia se non come un’opera d’arte, dove vige il trionfo dell’estetica e dell’emozione? Immagini meravigliosamente surreali, rese incredibilmente espressive da un ralenti quasi statico e da una musica imponente, che penetra dritta al cuore ( “Tristano e Isotta” di continua »

* * * - -

Lars, 2 donne e la fine del mondo...

venerdì 10 giugno 2011 di epidemic

Quando si affrontano certi registi sembrano non esistere vie di mezzo. Tra il pubblico c'è subito chi grida al capolavoro e chi scuote la testa deluso. Di eccelsa fotografia i "quadri" d'inizio film. Molto "Dogma" la prima riguardante Justine, lo sfrenato uso di steadycam fa girare la testa e introduce lo spettatore al reale film. La seconda parte è più intensa, la Gainsbourg la fa da padrona, le parti sembrano invertirsi. l'accettazione della fine è vissuta in amniera diversificata. Von Trier continua »

justine
"La vita sulla terra è cattiva!"
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Justine (Kirsten Dunst)
"Io.. arranco tra tutti quei fili di lana grigi che mi si attaccano alle gambe. Sono così pesanti da trascinare."
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Justine
"Io so le cose"
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DVD | Melancholia

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 22 febbraio 2012

Cover Dvd Melancholia A partire da mercoledì 22 febbraio 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Melancholia di Lars von Trier con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Melancholia (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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APPROFONDIMENTI | Con il suo Melancholia, Lars von Trier si conferma cineasta totale.

Justine e il pianeta della malinconia

lunedì 24 ottobre 2011 - Roy Menarini

Justine e il pianeta della malinconia Francamente stupisce l'accanimento di una consistente parte della critica nei confronti di uno dei pochi cineasti totali rimasti al mondo. In questa entusiasmante fase del cinema contemporaneo, dove sembrano saltate tutte le coordinate simboliche e culturali, infatti, registi come von Trier, Malick o Cronenberg andrebbero salutati con ovazioni e applausi per come stanno cercando terreni clamorosamente inediti, chi in maniera plateale (i primi due), chi nascondendosi sornione sotto la superficie del cinema in costume (l'autore di A Dangerous Method).

   

APPROFONDIMENTI | Il cinema autoriale contro l'industria americana e i suoi fragorosi blockbuster.

Quante sorprese sugli schermi europei!

martedì 1 febbraio 2011 - Marzia Gandolfi

Quante sorprese sugli schermi europei! Capitani coraggiosi d’America, autobot allunati, pirati oltre i confini del mare, vampiri all’ultimo atto, piranha e panda in 3D, cowboys e alieni sbarcano sul Vecchio Continente e ‘dichiarano guerra’ al cinema europeo. Quello che nel 2011 imbocca la strada squisitamente autoriale e si fa fortino difensivo contro l’industria americana e i suoi fragorosi blockbuster. A guidarlo con orgoglio e fino all’ultimo respiro sarà Jean-Luc Godard che con Film Socialisme, sinfonia in tre movimenti presentato a Cannes nel 2010 e prossimamente in sala, continua ad interrogarsi su ciò che avviene sullo schermo.

   

INCONTRI | Il regista danese presenta in concorso a Cannes il suo film sulla fine del mondo.

È von trier show

mercoledì 18 maggio 2011 - Ilaria Ravarino

Melancholia, è Von Trier Show «Forse questo film è una schifezza. O forse no. Comunque è abbastanza probabile che non valga la pena vederlo. E quindi? Adesso che facciamo? Parliamo de L'Uomo Ragno?». Lars Von Trier, eccentrico e provocatorio per contratto: impossibile prenderlo sul serio, persino nel serissimo contesto del Festival di Cannes. Il suo film Melancholia, immaginifica storia sulla fine del mondo presentata oggi in concorso e accolta in sala da qualche fischio e applausi, sarebbe bastato a fornire sufficiente materia di discussione.

   

NEWS | Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.

Conferme e rumors sul festival

martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose

Cannes 2011, conferme e rumors sul festival Il cinema italiano è in crisi? La domanda rimbomba, senza trovare risposta, nei dibattiti intellettuali dei maggiori critici cinematografici, nelle chiacchiere tra novelli cinefili e in ogni occasione festivaliera che si presenti. Quest'ultime, se sono a Venezia, Cannes o Berlino, garantiscono rassegne contraddistinte dal tocco d'autore, e prendervi parte è una fervida dimostrazione di vitalità. Se alla Berlinale 2011 l'Italia ha presenziato solo fuori concorso, con la commedia Qualunquemente e Gianni e le donne, alla sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes, che si terrà dall'11 al 22 maggio prossimi, ritorna da protagonista con alcune tra le più interessanti proposte dell'anno.

   

GALLERY | Le foto del dramma apocalittico di Von Trier, con Dunst e Gainsbourg.

Quanto romanticismo nella fine del mondo!

giovedì 20 ottobre 2011 - Luca Volpe

Melancholia, quanto romanticismo nella fine del mondo! È uno dei film di cui più si è parlato durante l'ultima edizione del festival di Cannes. Ma più che la regia, la sceneggiatura o la prova degli interpreti, sono state le parole del regista Lars Von Trier a far discutere. Quelle frasi che, provando a giustificare l'antisemitismo hitleriano, sono costate all'autore danese non solo l'espulsione ma anche l'etichetta infamante di "persona non gradita". A quasi sei mesi dall'episodio, Melancholia esce nelle sale italiane. E anche al suo stesso film Lars Von Trier non riserva un buon trattamento: "Girano i trailer… le foto… che orrore.

   

BIZ

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Melancholia miglior film per la National Society Of Film Critics

lunedì 9 gennaio 2012 - Robert Bernocchi

Finalmente, una scelta originale da parte di un’associazione e che non tenta di far finta di influenzare gli Oscar. In effetti, eleggere miglior pellicola Melancholia non è certo una decisione banale ed è quella che è stata compiuta dalla National Society Of Film Critics, che ha anche eletto la sua interprete Kirsten Dunst miglior attrice. A essere premiato tra i registi, Terrence Malick per The Tree of Life, che ha anche ottenuto il riconoscimento per la miglior fotografia e quello per la miglior attrice non protagonista, Jessica Chastain (menzionata anche per il suo lavoro in The Help e Take Shelter). continua »

   

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Melancholia e Tyrannosaur vincono premi

lunedì 5 dicembre 2011 - Robert Bernocchi

Vedremo se, con lo spostamento di data, gli European Film Awards avranno qualche influenza sui maggiori premi statunitensi. Probabilmente no, sia perché hanno segnalato film difficili come Melancholia, sia perché diversi premiati erano già stati riconosciuti agli Oscar di quest'anno. Comunque, miglior pellicola è stata quella di Lars Von Trier, che però ha dovuto subire lo ‘smacco' di veder trionfare come regista la sua ‘nemica' Susanne Bier (con cui aveva polemizzato a Cannes durante la sua delirante conferenza stampa), per In un mondo migliore (già Oscar per il miglior film straniero). continua »

   

La bella Melancholia

di Alessandra Levantesi La Stampa

Quella incisa da Albert Durer nel 1514, è un’alata immagine femminile dai chiari capelli sciolti, che siede con lo sguardo perso nel vuoto: sullo sfondo, nel cielo illuminato, spicca il suo nome, Melencolia. Impersonata da Kirsten Dunst, la Melancholia / autoritratto del tormentato cineasta danese Lars Von Trier è altrettanto bella, bionda e tristemente chiusa in se stessa. Ma il suo vuoto di valori non è rappresentato, come nella stampa cinquecentesca, da inutilizzati strumenti di scienza e alchimia; bensì dal rituale di un ricevimento di nozze che si svolge nella romantica cornice di in castello svedese. »

Come è struggente questa Melancholia

di Alberto Crespi L'Unità

Torniamo indietro nel tempo di 6mesi. Maggio 2011: Melancholia passa in concorso al festival di Cannes, e durante la conferenza stampa Lars von Trier dichiara serenamente di essere «nazista» dopo aver definito lo stato di Israele «a pain in the ass» (letteralmente «un dolore nel culo»). Chi è presente capisce bene che si tratta di uno scherzo venuto male, ma stavolta Lars l’ha sparata troppo grossa. Si scatena un putiferio, von Trier viene dichiarato dal festival «persona non grata», il film vince nonostante tutto un premio (Kirsten Dunst, migliore attrice) ma la sua qualità, buona o cattiva che sia, è sommersa dall’umorismo malsano del suo autore. »

La fine del mondo secondo Lars

di Valerio Caprara Il Mattino

Von Trier contro tutti. Massacrato dalle polemiche all'ultimo festival di Cannes (a causa di un'uscita pro-nazi, mentre in passato tante altre in veste di gauchiste sembravano normali), l'imprevedibile danese si vendica a suo modo con un film intenso e contraddittorio che profetizza per il mondo chiaramente detestato una fine imminente e meritata. Preceduto da un misterioso e allarmante prologo sulle note del «Tristano e Isotta» wagneriano che anticipa il racconto che stiamo per vedere, «Melancholia» si divide in due capitoli abbastanza lineari al confronto di titoli più ardui come «Dogville» o «Manderlay». »

Melancholia, l’apocalisse di Von Trier

di Paola Casella Europa

Quanto peso dovrebbe avere la biografia di un artista sulla lettura critica delle sue opere? La risposta corretta dovrebbe essere: niente, perché ciò che conta, a livello di valutazione artistica, è solo ciò che resta sullo schermo (o sulla tela, lo spartito, eccetera). Tuttavia talvolta qualche conoscenza di base della biografia di un autore può aiutare a capire meglio i suoi lavori, ed è il caso dell’ultimo film di Lars Von Trier, Melancholia. No, non stiamo alludendo ai commenti provocatori e intollerabili pronunciati dal regista durante la conferenza stampa di presentazione del suo film al festival di Cannes, dove partecipava in concorso. »

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