Un thriller globale che chiede: cosa saresti disposto a sacrificare per la perfezione? Espandi ▽
Una top model barcolla, sembra prosciugarsi dall'interno, fugge dalla sfilata, ruba una moto, devasta mezza città e, circondata dalla polizia, letteralmente esplode. Da quel punto in poi, si innesta un thriller che segue due agenti dell'FBI, Cooper Madsen e Jordan Bennett, incaricati di capire perché le giovani donne, e presto non solo loro, esplodano con lo stesso rituale di sete, furia e collasso. La pista porta a un'anomalia biologica che trasforma i corpi nella loro "migliore", più bella, versione estetica.
The Beauty ha un sottotesto importante: lo stigma delle persone HIV positive. La serie funziona molto bene nel riattivare gli immaginari storici dello stigma, della colpa, ma la sovrapposizione tra desiderio e contagio, tra trasformazione e infezione, smette di funzionare come metafora problematica e diventa quasi una dimostrazione fattuale. Di nuovo, Murphy mette il pubblico in una zona ambigua in cui non viene tanto chiamato a interrogare l'associazione, ma a prenderne atto... fino allo sfinimento.
Qui una critica potenzialmente corrosiva viene trasformata in una moltiplicazione di immagini che, infatti, qui non marciscono più (come nel film a cui è facile rimandare,
The Substance di Fargeat) ma esplodono letteralmente e figurativamente come fuochi d'artificio.