La Confraternita del divino ti dà il benvenuto. Impara a restare al tuo posto. Espandi ▽
La Confraternita del Divino è una setta religiosa cristiana, dall'impostazione fortemente patriarcale, che vive e opera in un'estesa proprietà nelle campagne inglesi. Quando Grace, bambina di una delle coppie della comunità, viene salvata dall'annegamento da Sam, sconosciuto in fuga dalle autorità, Rosie, madre della piccola, accetta per gratitudine di dargli ospitalità, naturalmente tenendolo nascosto al resto della congregazione.
La donna inizia a vedere in Sam, da cui è sempre più attratta, la speranza di una vita al di fuori dall'oppressivo gruppo. Ma l'affascinante e ambiguo giovane potrebbe rivelarsi un male ben peggiore.
Si tratta di una serie dalle premesse interessanti, che può contare anche su un cast di un certo livello ma prende presto svolte narrative prevedibili, culminando in una resa dei conti finale da thriller abbastanza canonico. Rimane comunque una visione piacevole, capace di far appassionare al destino della sua tormentata protagonista. Recensione ❯
Una saga familiare che diventa specchio della storia italiana del Novecento. Espandi ▽
Dal Friuli rurale alle
officine e alle fabbriche di Torino, attraversando guerre, ricostruzioni, boom economico, contestazioni
e i primi segni della globalizzazione, la serie segue le vicende dei Sartori: tre generazioni di costruttori
e distruttori, sospese tra colpe ereditarie, ambizioni smodate, amori impossibili e fughe dai fantasmi del
passato. Al centro della narrazione, Nadia (Linda Caridi), capostipite indomita e resistente, e Maurizio
(Andrea Arcangeli), segretamente disertore e testimone silenzioso dei cambiamenti del Paese, guidano
lo spettatore in un ritratto avvolgente e profondo del nostro Paese e della memoria che lo attraversa,
dove la fragilità, la grandezza, le passioni e i rimpianti si fondono in un grande abbraccio. Recensione ❯
La tormentata e iconica storia d'amore tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette. Espandi ▽
La nuova serie del "genere" Ryan Murphy racconta una relazione che lo spettatore conosce nella sua conclusione prima ancora di entrarci. La serie non prova a fingere che non lo sappiamo: John F. Kennedy Jr., Carolyn Bessette e la sorella di lei, Lauren, moriranno il 16 luglio 1999, quando il Piper Saratoga pilotato da Kennedy precipiterà nell'Atlantico al largo di Martha's Vineyard, durante un volo serale verso il Massachusetts. La serie, quindi, non racconta il destino in sé di questa coppia, costantemente sui tabloid alla fine degli anni Novanta, ma il modo in cui cambia la vita di due persone quando un legame intimo smette di appartenere solo a chi lo vive e diventa materiale permanente per gli altri.
Ci ritroviamo nella storia arcinota di John John, che vive da sempre dentro una cornice pubblica e con un'identità - il principe degli Stati Uniti, figlio di JFK e di una resistente Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis (Naomi Watts) - che gli viene restituita dagli altri prima ancora che possa sceglierla. Recensione ❯
Dalla mente di Steve Conrad, un triangolo amoroso che porta alla morte di uno di loro. Espandi ▽
Floyd è un interprete per sordomuti possente ma dolce, amico e collega di Clark, metereologo solare seppur introverso e insicuro. Floyd è sposato con Carol, una donna intraprendente in crisi, il cui figlio con un altro padre, Richard, ha difficoltà a socializzare. Anche Clark è sposato e ha due figli; tutti conducono una vita poco entusiasmante e con alcuni desideri repressi. Il tentativo di riaccenderli porterà a gravi complicazioni relazionali tra i tre protagonisti, arrivando ad una misteriosa tragica morte.
La serie targata HBO dimostra da subito di avere una buonissima qualità di regia e fotografia e qualcosa da dire. Il ritmo è abbastanza lento per ben sette episodi, ma le battute sono davvero brillanti e la stranezza dei protagonisti, interpretati da un grande cast (Jason Bateman, Linda Cardellini, David Harbour), trasferiscono la voglia di empatizzare con loro.
Un vero viaggio, con archi narrativi densi, e un utilizzo di flash-back su più livelli alternati per una storia universale. Recensione ❯
Il primo adattamento TV del seminale romanzo del premio Nobel William Golding. Espandi ▽
Nei primi anni Cinquanta, in seguito a un incidente aereo, un gruppo di ragazzini si ritrova su un'isola tropicale, senza adulti sopravvissuti. Piggy, sovrappeso e asmatico ma intelligente e di buon senso, cerca di fare amicizia con Ralph e prova ad aiutarlo a istituire delle regole di vivere civile. Ralph, atletico e carismatico, assume il ruolo di leader ma da subito si crea un contrasto con il rivale Jack, che è già il capo di un gruppo di coristi, tra i ragazzi più grandi dell'isola. Jack decide che saranno i suoi a fare da cacciatori e sarà lui a guidarli, inoltre prende per sé l'importante responsabilità di tenere acceso il fuoco.
Tra i coristi c'è anche Simon, che conosce Jack meglio di tutti, da quando era più giovane e soffriva per l'indifferenza del padre. I bambini più piccoli poi hanno paura della foresta, dove credono si annidi una bestia misteriosa. Questo terrore atavico sarà presto sfruttato da Jack per creare una propria tribù di ragazzini, con maschere, rituali e superstizioni.
Il nuovo adattamento del capolavoro di William Golding, è magistralmente messo in scena da Marc Munden, con la sceneggiatura dello scrittore di Adolescence Jack Thorne. Non si può non dedicare una parola ai giovanissimi protagonisti, che si dimostrano già tutti attori straordinariamente efficaci, in particolare Lox Pratt nei panni di Jack e David McKenna, davvero impressionante, in quelli di Piggy. Recensione ❯
Gli ultimi anni della caccia a Matteo Messina Denaro dal punto di vista del colonnello Lucio Arcidiacono, a capo del ROS incaricato di trovarlo. Espandi ▽
Dopo l'ennesima operazione fallita nel tentativo di catturare il boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro, al colonnello dei carabinieri Lucio Gambera viene dato un ultimatum: assicurare alla giustizia il super latitante entro tre mesi, pena la rimozione dall'incarico, con conseguente smantellamento della sua squadra. Ma lo sfuggente criminale sembrerebbe essere sempre un passo avanti. Nella mente dell'ufficiale del ROS si fa largo il sospetto che fra i suoi uomini si possa nascondere una talpa.
Ispirata agli eventi che hanno portato all'arresto del boss mafioso il 16 gennaio 2023, L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro mette in scena la complessa caccia a un fantasma elusivo. Ma nonostante una confezione professionale, che vede alla regia l'ex alfiere del nostro cinema di genere Michele Soavi, fatica a bilanciare la sua natura di prodotto d'intrattenimento con le esigenze del servizio pubblico
Specialmente in sede di scrittura, la serie soffre di quasi tutte le tendenze più deleterie di certe fiction-santino, realizzate più per dovere istituzionale che per la volontà sincera di raccontare una buona storia. Recensione ❯
Un'intensa storia d'amore raccontata attraverso un dramma familiare profondamente personale, incentrato sui temi della resilienza e della trasformazione. Espandi ▽
Stacy Clyburn (Michelle Pfeiffer) e la sua benestante famiglia affrontano le conseguenze di un evento drammatico e cercano di riscoprirsi in una vita che può essere completamente diversa, tra New York e una valle del Montana.
Questa serie di sei episodi, distribuita da Paramount+, è ufficialmente una sorta di spin-off di Yellowstone, nonostante abbia in comune con essa solo alcune caratteristiche legate al contesto di una famiglia agiata americana (di orientamento democratico e non repubblicano) e al modo di vivere alcuni rapporti al suo interno.
Lo sceneggiatore elimina l'approccio thriller e di intrigo politico per concentrarsi sui personaggi e sul loro percorso in chiave più drammatica. È evidente che Kurt Russell e soprattutto Michelle Pfeiffer sono il vero valore aggiunto di un prodotto che si concede il suo tempo e che intrattiene, nonostante rifiuti in buona parte le logiche commerciali convenzionali. Recensione ❯
Un crimine indicibile, una tempesta in arrivo che minaccia di cancellarne per sempre le prove e una comunità spezzata dal dolore. Espandi ▽
Un'insegnante ed ex poliziotta rivive il trauma della sparizione di sua nipote di nove anni quando un bambino della sua stessa età viene trovato affogato in un canale della cittadina a rischio allagamento di Morfa Halen. Il caso sarà di competenza del detective Eric Bull, con cui la protagonista Jackie Ellis ha un passato turbolento.
Kelly Reilly e Rafe Spall sono gli interpreti protagonisti di questo viaggio misterioso all'interno di una piccola comunità di una cittadina del Galles, dove le persone lasciano la porta aperta perché si fidano tra di loro e dove è scomparsa una bambina e un altro piccolo è stato ucciso.
Difficile non pensare ad un modello come True Detective. La serie è molto riuscita, perché preferisce andare nel cuore dei sentimenti umani, costruendo visivamente un efficace parallelo tra le distanze che caratterizzano alcune località di questo microcosmo e il senso di dubbio e di mistero che si annida nelle anime. Recensione ❯
Una miniserie che mette a confronto una giornalista e un detective della polizia e le loro differenti visioni della verità. Espandi ▽
Anna Andrews è una giornalista affermata e sempre molto attenta, Jack Harper è un detective instancabile ma dal passato complicato. I due sono sposati ma il loro legame rischia di diventare un campo di scontro. Entrambi infatti sono chiamati a seguire un delitto che diventa presto un caso mediatico. Tra dubbi, versioni diverse e silenzi che nascondono qualcosa, la verità non è facile da decifrare. Recensione ❯
Una miniserie che funziona nell'archivio e nei racconti ma che si perde nelle ricostruzioni e in qualche intervista poco interessante. Documentario, Italia2026.
Una docu-serie che non vuole essere la biografia del "Re dei Paparazzi", ma l'affresco di un Paese che, dagli anni '90 a oggi, ha smesso di distinguere la differenza tra realtà e reality. Espandi ▽
Fabrizio Corona tra pubblico e privato. Nato a Catania nel 1974 e figlio del giornalista Vittorio, autore tra gli altri di “Moda” e tra i creatori di “Studio Aperto”, ha iniziato a lavorare giovanissimo a fianco di Lele Mora. Dagli anni Duemila costruisce la sua fortuna e viene definito il “re dei paparazzi” anche se non ha mai scattato una foto in vita sua. Sempre a caccia di notizie, arriva quasi sempre prima degli altri e “altera la realtà a seconda delle sue esigenze”. Tra le mani ha materiali compromettenti che riguardano celebrità, tra cui popolari personaggi televisivi e calciatori. Nel 2007 viene arrestato in seguito all’inchiesta Vallettopoli con l’accusa di estorsione. Considerato come una specie di ‘nemico pubblico’ da quel momento entra ed esce dal carcere, accumula altre pene per procedimenti legate all’inchiesta di altre vicende. Nasce così il suo personaggio; “ha dovuto uccidere Fabrizio per far nascere Corona”. Proprio alla fine della miniserie, composta da 5 episodi, Fabrizio Corona, spesso sulla sedia a raccontare alcuni dei momenti più importanti della sua vita, si alza in piedi e si sfoga: “Se mi censurate, me ne vado”. Il suo spettacolo, andato in scena in Fabrizio Corona: io sono notizia. Forse non gli è piaciuto oppure non lo ritiene completo. È l’improvviso colpo di scena. È vero? È recitato per spiazzare ancora una volta lo spettatore? La miniserie, attraverso il suo personaggio, apre più link. Qualcuno più efficace (Lapo Elkann, Lele Mora, l’avvocato Delfino), qualche altro invece non messo abbastanza a fuoco (Costantino Vitagliano). In più Fabrizio Corona: io sono notizia funziona molto meglio proprio con i suoi materiali (gli appunti) e l’archivio. Decisamente più forzate le ricostruzioni fiction come gli effetti della rissa in carcere o la fuga in Francia in mezzo al gelo. Recensione ❯
La serie è basata sull'omonimo romanzo di Araminta Hall. Espandi ▽
La serie esamina un crimine che distrugge la vita di tre donne legate da un'amicizia decennale. Questo thriller non convenzionale esplora il senso di colpa e la punizione, l'amore e il tradimento, nonché i compromessi che accettiamo e che alterano irrevocabilmente le nostre vite. Man mano che l'indagine procede, viene alla luce la verità su come anche le amicizie più strette possano non essere ciò che sembrano. Recensione ❯
Il ritorno di Zero e dell'Armadillo, la sua coscienza. Espandi ▽
Zero si ritrova socio in un piccolo bar di Rebibbia insieme all'amico Cinghiale, che ora ha una famiglia e non può permettersi di fallire. Quando un personaggio pericoloso si presenta a riscuotere un debito, la situazione precipita rapidamente. Nel frattempo, Sarah chiede a Zero di ospitare Smeralda, un'amica che deve sfuggire a una relazione violenta. Intorno a questi due fili - la minaccia esterna e l'irruzione del passato - si annodano le vite di una generazione che ha smesso di aspettarsi che le cose si sistemino da sé.
Zerocalcare ha costruito buona parte della sua fortuna narrativa sul calore un po' difensivo dei legami stretti come rifugio contro l'instabilità del mondo adulto. In questa terza serie per Netflix questo rifugio esiste ancora, ma non è più in grado di proteggere e deve farsi invece punto di partenza, aprirsi a qualcosa di più oscuro e meno risolutivo. La sperimentazione produttiva riflette anche un'ironia più pungente e meno protettiva.
Il coraggio del finale e la qualità complessiva della realizzazione bastano a chiudere il cerchio e a regalarci, nel complesso, una trilogia fondamentale. Recensione ❯
Neo-western sequel e spin off di Yellowstone. Espandi ▽
Kayce Dutton rivede il suo passato da Navy SEAL in flash che non sono semplici ricordi ma ferite che continuano a orientare ogni sua scelta. Taylor Sheridan è solo produttore esecutivo e il focus si sposta dalla saga familiare all'ambito della giustizia, tra legge e realtà, e del militare: il risultato è un procedural dal sapore western che prova a misurare il peso dell'ordine in conflitto con le cicatrici personali.
In questa serie spin off - che sa anche di sequel - disponibile su Paramount+, Luke Grimes tiene la scena con la stessa economia di parole che ha reso il suo Kayce riconoscibile: poche battute, molti sguardi, una stanchezza che diventa carattere.
La serie amplia il "Yellowstoneverse" con coerenza formale e qualche buona intuizione, ma senza la forza dirompente che ci si aspetterebbe. Recensione ❯
Il delicato tema della fecondazione assistita all'interno di una clinica di Barcellona. Espandi ▽
La serie si sviluppa all'interno di una clinica di fecondazione assistita e segue le storie di Ruggero, ginecologo fondatore della struttura, e di Angelo, giovane embriologo, impegnato nel suo percorso di affermazione di genere. Accanto a loro Teresa, amministratrice brillante e fondatrice insieme al marito della clinica, e Dora, la nuova patient assistant. Ogni giorno i nostri si confrontano con le complesse vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla loro storia clinica. Personaggi di differente orientamento sessuale e romantico, in coppia o single, che attraverso il proprio desiderio di genitorialità portano punti di vista inediti e conflitti profondi mai esplorati. Recensione ❯
La serie dedicata al leggendario cowboy solitario. Espandi ▽
Lucky Luke, il leggendario cowboy solitario, deve aiutare Louise, una ragazza diciottenne tanto
affascinante quanto imprevedibile. Insieme, partono per un viaggio attraverso il selvaggio West alla ricerca della
madre di Louise, misteriosamente scomparsa... e nel mentre cercano di sventare una cospirazione che potrebbe
cambiare il corso della storia degli Stati Uniti. Tra duelli, inseguimenti, feroci scontri e alleanze inaspettate con i
Dalton, Billy the Kid o Calamity Jane, questa strana coppia scoprirà che la sfida più grande non è salvare l'America...
ma imparare a lavorare in squadra. Un'avventura emozionante in cui l'uomo che spara più veloce della sua ombra
dovrà affrontare i fantasmi del suo passato e confrontarsi con le origini stesse della sua leggenda. Recensione ❯