Una serie horror contemporanea basata su molteplici opere di Edgar Allan Poe. Espandi ▽
In questa diabolica serie di Mike Flanagan ispirata alle opere di Edgar Allan Poe, gli spietati fratelli Roderick e Madeline Usher hanno fatto di Fortunato Pharmaceuticals un impero di ricchezza, privilegi e potere, ma quando gli eredi della dinastia cominciano a morire per mano di una misteriosa donna conosciuta in gioventù, vengono a galla i segreti del passato. Recensione ❯
La serie tratta dal fumetto originale di Moyashi Fujisawa, la cui serializzazione nella rivista Kiss (Kodansha) è iniziata nel 2017. Espandi ▽
La famiglia Mitarai gestisce un ospedale da generazioni e la loro casa è stata rasa al suolo da un tragico incendio. Tredici anni dopo, la governante Anzu Murata si presenta alla porta della dimora dei suoi nuovi clienti: i Mitarai. Qui è accolta da Makiko, l'affascinante e impeccabile seconda moglie del signor Mitarai. Anzu inizia così a lavorare nell'abitazione, senza perdere di vista il motivo per cui si è infiltrata nella quotidianità della famiglia... Recensione ❯
Un'avvincente serie crime psicologica basata sui romanzi bestseller di Simon Beckett. Espandi ▽
Dr. David Hunter è un ex antropologo forense che esercita la professione fino a quando una catastrofe familiare lo porta ad abbandonare la sua vita e la sua carriera. Intenzionato a seppellire il suo passato, Hunter comincia quindi a lavorare come medico. Quando l'ispettore capo Mackenzie gli chiede di usare le sue capacità per identificare un cadavere, teme che questo possa far riaffiorare i suoi dolorosi demoni. Recensione ❯
Una commedia che racconta di un'interminabile riunione di liceali che ha come posta in gioco la vita e la morte. Espandi ▽
Quando un'onda anomala apocalittica si abbatte sulla rimpatriata dei 10 anni di un liceo femminile, un gruppo di donne deve trovare un modo per sopravvivere sulla cima dell'isola su cui si trovava il loro campus. Ora che sono rimaste invischiate in questo dramma, la loro più grande minaccia alla sopravvivenza non è la fine del mondo, ma l'una l'altra. Recensione ❯
Una serie ricca di avvincenti avventure spettrali per famiglie e bambini. Espandi ▽
Quando una maledizione di famiglia che dura da generazioni trasforma Alex Vanderhouven in pietra, tocca ai suoi due figli, Pandora e Russ, e a sua moglie Sky restituire gli antichi reperti rubati dai loro antenati per riuscire a spezzarla per sempre. Recensione ❯
Ambientato in un resort per Pokémon di un'isola del sud, la serie racconta la storia della nuova concierge Haru, che poco a poco comincia a riscoprire se stessa mentre insieme agli altri dipendenti si prende cura dei Pokémon che arrivano in visita. Recensione ❯
Tradimenti, scambi di coppia, moralità, aborto spontaneo e depressione. Espandi ▽
Una serie che parla dei limiti del desiderio, sulla doppia morale e sulle conseguenze dell'essere infedeli sullo sfondo di un contesto apparentemente idilliaco come quello della vita di provincia. Recensione ❯
Primavera del 1945. Tutti gli indizi conducevano a un ospedale di Gyeongseong dove si trovavano esseri umani e creature. Espandi ▽
Tae-sang Jang è un uomo ricco e ben noto, conosciuto anche come il più attraente uomo di Bukchon a Gyeongseong. È anche una fonte affidabile di informazioni sulla zona. I suoi talenti sono un acuto intuito, una grande socievolezza, e la capacità di reagire rapidamente alle situazioni più inaspettate e pericolose. Chaeo-ok Yoon è invece famosa come todugun (investigatrice che rintraccia le persone scomparse). Da bambina, ha viaggiato tra la Manciuria e Shanghai con suo padre e la sua vita non è stata facile. Ha imparato a sopravvivere sviluppando abilità con le pistole, i coltelli, e anche a mani nude. Sua madre è scomparsa 10 anni fa e proprio per ritrovarla si reca a Gyeongseong. Lì, viene coinvolta con Tae-sang Jang in una serie di misteriosi eventi. Nella tragica primavera del 1945 questi due giovani cercheranno di salvarsi mentre affrontano mostri generati dall'avidità degli esseri umani. Recensione ❯
La quinta e ultima stagione della serie. Espandi ▽
Midge Maisel ottiene a fatica un nuovo incarico: sarà autrice di un illustre comico televisivo, unica donna in un team di soli uomini. Nulla andrà liscio, tutto sarà in perenne trasformazione, anche il suo rapporto con la storica sodale Susie. Per capire chi vuole davvero diventare Midge dovrà fare un salto nel passato, con le amiche del college, e uno nel futuro, immaginandosi la comica famosa che diventerà davvero.
Esaltante e brillante come sempre, la quinta stagione di The Marvellous Mrs Maisel è un racconto solido, maturo e multidimensionale in cui Amy Sherman-Palladino non si limita solo a tirare le redini di ciò che è stato, ma lancia gli ami narrativi verso il futuro e verso il passato, raccontandoci com'era e come sarà la protagonista che il pubblico ha tanto amato nelle scorse stagioni.
Più di tanti slogan e proclami, la serie riesce in questa sua stagione conclusiva proprio nell'intento di incoraggiare chi guarda a non farsi bloccare da ostacoli apparentemente insormontabili e non dar peso a quanti ignorano l'enorme apporto del talento femminile in tutti i mestieri, specie in quelli artistici. Recensione ❯
Una rilettura in chiave light procedural della storia vera di Lidia Poët, la prima avvocata d'Italia. Espandi ▽
Mentre combatte con una società ancorata ai privilegi maschili e maschilisti, Lidia Poët si fa largo nel mondo dell'Avvocatura risolvendo casi spinosi per conto di suo fratello Edoardo, co-adiuvata dall'appassionato giornalista Jacopo.
Intelligente, originale, leggera, la serie si permette licenze poetiche e anacronismi, lessicali e strutturali, per realizzare un'operazione interessante: rileggere in chiave contemporanea un personaggio iconico, un po' come fece Sofia Coppola per la sua Marie Antoinette. Anche qui spicca il carisma della protagonista: Matilda De Angelis diventa sempre più brava ad ogni progetto, qui sa tenersi sulle spalle lo spessore di un personaggio anticonvenzionale che non fa sconti a nessuno, neanche a se stessa.
La regia di Matteo Rovere e Letizia Lamartire si rivela impeccabile, come anche i costumi firmati Stefano Ciammitti, allievo di Piero Tosi, un incanto per chi guarda. Recensione ❯
Una serie contemporanea che trasmette l'orgoglio per una professione e per il genere di appartenenza. Con Matilda De Angelis, sempre più brava. Biografico, Drammatico - Italia2023.
Mentre combatte con una società ancorata ai privilegi maschili e maschilisti, Lidia Poët si fa largo nel mondo dell'Avvocatura risolvendo casi spinosi per conto di suo fratello Edoardo, co-adiuvata dall'appassionato giornalista Jacopo.
Un delitto, un'indagine e una donna libera che prova un orgasmo. Si apre così la serie in sei episodi La legge di Lidia c sulla prima donna in Italia ad entrare nell'Ordine degli Avvocati. Recensione ❯
A Lidia non è permesso di fare l'avvocato per una legge scritta dagli uomini. Perciò questa volta punta ancora più in alto, vuole cambiare la legge. Mentre continua a collaborare con il fratello Enrico, affrontando nuovi casi e battendosi per i diritti delle donne, vuole convincerlo a candidarsi in Parlamento per far sì che la sua legge trovi finalmente voce. Lidia ha chiuso completamente con l'amore, tanto più con Jacopo, responsabile di aver venduto la villa di famiglia e in rotta di collisione con tutti i Poët. Ma Jacopo e Lidia sono costretti a rivedersi per condividere, loro malgrado, un'indagine segreta che li riguarda da vicino, riscoprendo la complicità e il divertimento che li lega da sempre. A dare filo da torcere il nuovo Procuratore del Re, Fourneau, un uomo delle istituzioni che inaspettatamente tratta Lidia come sua pari, spingendola a interrogarsi sul rapporto complesso e contraddittorio che ha con i sentimenti, e sul costo della rinuncia personale che sta sostenendo in nome dei suoi ideali. Nei sei nuovi episodi Lidia continuerà a scomporre senza tregua i tasselli di questo mondo costruito dagli uomini per gli uomini, con assoluta genialità, spiazzando l'avversario con intelligenza, ironia e senza mezzi termini, ma non per questo senza mai mettersi in discussione. Recensione ❯
La battaglia dall'alta posta in gioco che si scatena all'emergere dei piani per la creazione di una lega separata. Espandi ▽
La docuserie in quattro parti documenta come il passato, il presente e il futuro del calcio europeo si scontrino nel momento in cui vengono scoperti i piani per la creazione di una lega separata, scatenando una battaglia tra i leader più potenti del movimento calcistico intervenuti in difesa o a favore dello stravolgimento delle tradizioni di questo sport. Attraverso interviste senza precedenti ai presidenti dei campionati, ai proprietari dei club e agli ideatori della Super League europea, la docuserie racconta agli appassionati di calcio la storia ancora inedita di come e perché è stata concepita questa idea di lega separata e dei piani che sono stati elaborati per renderla possibile. Recensione ❯
Uno sguardo coinvolgente dietro le quinte del mondo della moda, un'immersione nell'eleganza e nel lusso francese e nella vita delle sue potenti famiglie. Espandi ▽
Nel cuore pulsante di Parigi, la Maison LEDU è una delle case di alta moda più iconiche, con una storia lunga un secolo. Tuttavia, questa eredità si trova improvvisamente a rischio quando un video compromettente dello stilista Vincent Ledu (Lambert Wilson), la mente creativa del marchio, diventa virale, mettendo a repentaglio il futuro della Maison.
Con un cast d'eccezione e una produzione di alto livello, La Maison è senza ombra di dubbio affascinante, sia per il suo ritratto del mondo dell'alta moda che per le intricate dinamiche personali che vi si sviluppano.
La moda viene presentata quasi come una metafora di potere e lusso, ma si perdono di vista le problematiche reali come la sostenibilità (solo accennata nella serie), le disuguaglianze lavorative e il vero costo umano dietro la creazione di capi unici e straordinari, temi che avrebbero maggiormente rappresentato le dinamiche di potere nel settore. In questo senso, la serie rischia di cadere nella trappola di offrire una visione idealizzata e troppo leggera dell'alta moda. Recensione ❯
Due fratelli partono alla ricerca di Stella Maris, una band musicale cattolica: sarà un viaggio straordinario che gli farà fare i conti con il loro passato traumatico. Espandi ▽
Enric è un tecnico su un set cinematografico nei pressi della montagna di Montserrat. Qui, nella sua stanza d'albergo, resta profondamente turbato dalla visione di un video virale: la performance di uno stravagante gruppo musicale cattolico, le Stella Maris, composto da sei ragazze. Riconosce così le sue sorellastre, figlie della stessa madre, che ha per nome proprio Montserrat, e che lui e sua sorella Irene avevano lasciato molti anni prima. I due dovranno affrontare un passato rimosso, in un intreccio serrato di presente e memoria.
Siamo di fronte ad una serie eccessiva in tutto: nella durata, nella messa in scena, nei registri narrativi, nell'emotività. Forse la parola più adatta è "pazzesca": una pazzia che permette ai due autori di trasformare il melodramma in strumento di lotta. I Javis usano il pathos, l'overacting, il kitsch e il grottesco per parlare di ferite reali, senza cadere nel pietismo ma, anzi, ferendo altrettanto, emulando l'atto, infierendo sullo spettatore.
Un melodramma queer, in cui l'eccesso diventa lingua di minoranze, di emarginati, di persone spezzate e che, in un contesto dominato da narrazioni sobrie e controllate, rivendica il diritto di urlare e di piangere. Recensione ❯