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Jon Avnet

Jon Avnet (Jonathan Michael Avnet) è un regista, produttore, produttore esecutivo, sceneggiatore, è nato il 17 novembre 1949 a New York City, New York (USA). Jon Avnet ha oggi 72 anni ed è del segno zodiacale Scorpione.

Un cocktail di produzioni e regie

A cura di Fabio Secchi Frau

Jon Avnet non si arrende. Nonostante alcuni laceranti flop torna sempre dietro la cinepresa. Vuoi per firmare dei finti film di propaganda, d'impegno e di denuncia che in realtà non sono altro che thriller kitsch molto coinvolgenti, vuoi per parlarci di melodrammatici amori, il tutto con mestiere e con un pizzico di ruffianeria.

Il mestiere di produttore
Nato a Brooklyn, studia alla Great Neck North High School di Great Neck, laureandosi poi in cinematografia e teatro prima alla Sarah Lawrence College e poi alla University of Pennsylvania. Dopo aver ottenuto una borsa di studio all'American Film Institute, sposa nel 1975 l'artista Barbara Brody che diventerà non solo la signora Avnet, ma anche la madre dei suoi tre figli: Alexandra, Lily e l'attore Jacob Avnet. Il suo primo approccio al cinema è principalmente produttivo. Finanzia, infatti, documentari come It's Showtime (1976), seguiti poi da pellicole più o meno note come: Checkered Flag or Cash (1977) con Susan Sarandon, Risky Business - Fuori i vecchi... i figli ballano (1983) con Tom Cruise e L'affare del secolo (1983) con Sigourney Weaver. Nel 1986, fonda finalmente una propria società di produzione ed è proprio grazie ai suoi investimenti che escono pellicole come: Al di là di tutti i limiti (1987), Bebé mania (1990), Gli uomini della mia vita (1990) Stoffa da campioni (1992) I tre moschettieri (1993), Piccoli grandi eroi (1994), Amarsi (1994) con Meg Ryan, Promesse e compromessi (1995) con Antonio Banderas, Ducks - Una squadra a tutto ghiaccio (1996), George re della giungla...? (1997), Inspector Gadget (1999) con Rupert Everett, Le cose che so di lei (2000) con Glenn Close e Cameron Diaz e l'atipico Sky Captain and the World of Tomorrow (2004) con Gwyneth Paltrow e un virtuale Laurence Olivier. Ma non solo cinema, si occupa anche di televisione producendo: il pessimo film tv Omicidio di una playmate (1984) con Sharon Stone, ma anche Autopsia di un delitto (1984) che viene candidato agli Emmy, Oltre il ricordo (1989), Heat Wave - Onda di fuoco (1990) e Marlowe - Omicidio a Poodle Springs (1998).

Il debutto con Pomodori verdi fritti
Dopo un primo approccio registico con la direzione del film tv Ho imparato ad amarti (1986) con Farrah Fawcett, tenta di arrivare al cinema con la trasposizione sul grande schermo del romanzo di Fannie Flagg "Pomodori verdi fritti" che diventerà Pomodori verdi fritti - Alla fermata del treno nel 1991, avvalendosi della recitazione di Kathy Bates, Mary Stuart Masterson, Mary-Louise Parker, Jessica Tandy e Chris O'Donnell.

Gli altri film e la scelta dei thriller
Nel 1995, firma invece The War con Kevin Costner, seguito l'anno successivo da Qualcosa di personale (1996) con Michelle Pfeiffer e Robert Redford, anche questo tratto da un libro, "Golden Girl" di Alanna Nash. Dopo il mediocre L'angolo rosso (1998) con Richard Gere, torna al piccolo schermo con il film tv La rivolta (2001) che ha per protagonista Jon Voight, poi ha il coraggio di dirigere Al Pacino in un pessimo 88 Minutes (2007) dove l'attore interpreta lo psichiatra Jack Gramm, preso di mira da un serial killer, e - dopo una candidatura agli Emmy Awards per il telefilm The Starter Wife (2007) - torna da Pacino (questa volta in coppia con Robert De Niro) per Sfida senza regole (2008), dove conferma di sposare il genere thriller, anche se un po' banalotto e irrealistico.

Ultimi film

Azione, (USA - 2008), 100 min.
Thriller, (Germania, USA - 2007), 108 min.
Thriller, (USA - 1998), 122 min.

Focus

INCONTRI
mercoledì 17 settembre 2008
Marzia Gandolfi

Vertigine di attori C'erano una volta in America due ragazzi di strada e di "metodo". Gli anni Settanta del "meraviglioso" spielberghiano trovarono nei loro volti e nei loro registi (Schatzberg, Coppola, De Palma, Scorsese, Cimino, Mann, Leone, Lumet) un'altra America. Inquieti e lividi, cupi e vertiginosi Robert De Niro e Al Pacino divennero gli attori simbolo della Hollywood mean streets, dimostrando di sapere gestire carriere sfaccettate e depistando qualsiasi etichetta di ruolo

News

Dopo Il Padrino di Coppola e Heat di Mann, De Niro e Pacino tornano a lavorare insieme dalla parte (violenta) della legge.
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