Azione, commedia e horror per un film incentrato su un gruppo di ballerine bloccate in un casale. Espandi ▽
Cinque talentuose ballerine, in pessimi rapporti tra loro, si ritrovano bloccate a causa di un guasto all'autobus in una foresta remota, mentre si recano a un prestigioso concorso a Budapest. Recensione ❯
La serie tv ispirata alla storia di Mario Tobino. Espandi ▽
Una storia ambientata all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Magliano che racconta le vicende di alcune donne ricoverate nella struttura, esplorando le loro storie personali, le fragilità e il desiderio di libertà in un contesto segnato da regole rigide e stigma sociale. Recensione ❯
Un documentario onesto, né agiografico né troppo celebrativo, su un gruppo musicale che
ha fatto la storia della musica. Documentario, USA2026. Durata 106 Minuti.
Il film documenta uno dei percorsi più iconici della storia della musica e ripercorre i cinque decenni degli Iron Maiden. Espandi ▽
50 anni di Iron Maiden, il documentario racconta gli inizi e l'ascesa della band che è diventata uno dei più grandi nomi della storia della musica con 17 album in studio, oltre 100 milioni di dischi venduti e quasi 2.500 concerti in 64 paesi. Oltre alla band, il documentario presenta le riflessioni di fan d'eccezione come Javier Bardem, Lars Ulrich e Chuck D, ognuno dei quali descrive e racconta come sia stato influenzato musicalmente e culturalmente dagli Iron Maiden.
Un documentario onesto, né agiografico né troppo celebrativo, su un gruppo musicale che ha fatto la storia della musica senza gossip o scandali ma solo con il lavoro sui palchi e negli studi di registrazione. Recensione ❯
L'arrivo inatteso di un uomo e le sue figlie spezza l'equilibrio di una famiglia nascosta tra i boschi delle Madonie. Espandi ▽
Sicilia. Madonie. Un uomo e una donna vivono nei boschi con il figlio adolescente Angelo e il fratello minore Lele. Scelgono di separarsi, per proteggerli. Dal mondo esterno che il padre vive come denso di pericoli. Un giorno però in questo luogo totalmente isolato, arriva un uomo con le due giovani figlie. Da quel momento gli equilibri familiari cambiano e vengono alla luce situazioni sino ad allora tenute accuratamente nascoste.
Riccardo Cannella scrive, dirige e produce un film inquietante che merita attenzione. Ci sono film che hanno un'identità e un'accuratezza nella messa in scena che fanno superare anche quelle che appaiono come imperfezioni.
In Jastimari - Il rifugio l'atto del maledire, contenuto nella parola che fornisce il titolo, attraversa la vicenda in una Natura che, anche se non è nemica, racchiude in sé elementi di minaccia che si manifestano con suoni e presenze. Cannella sa come costruire l'atmosfera giusta per valorizzarli. Recensione ❯
Nel 1953, Gennaro, un giovane infermiere dell'isola di Ischia lascia la sua terra per cercare un futuro migliore nel Trentino. Destinato al manicomio di Pergine Valsugana, si scontra con la cruda realtà della struttura, dove scopre Giovanni, un uomo misterioso e tormentato, rinchiuso da anni per il suo impegno antifascista. Giovanni, compagno di lotta di Cesare Battisti, svela a Gennaro il suo passato e la storia di una resistenza che ha segnato Trento. Un racconto di passione, lotta e ingiustizia che accende in Gennaro una nuova consapevolezza del coraggio umano e della libertà. L'invisibile filo rosso è un inno alla memoria, al coraggio e alla speranza, dove il dolore si trasforma in forza, e il passato si intreccia con le speranze di un futuro migliore. L'invisibile filo rosso non è solo una storia di lotta e resistenza, ma anche un viaggio nella storia nascosta. Un documento inedito di Benito Mussolini del 1909, scritto a Trento, svela aspetti sconosciuti del futuro Duce e delle sue prime idee politiche. Ma c'è di più: il film svela anche le lettere segrete di Ida Irene Dalser, la donna che Mussolini sposò e dalla quale ebbe un figlio. Queste lettere, mai spedite, giacciono dimenticate per oltre un secolo nel manicomio di Pergine Valsugana. La loro scoperta aggiunge una dimensione profonda e sconvolgente alla storia, rivelando il lato più umano e drammatico della vita di Mussolini. Recensione ❯
Dal meraviglioso e stravagante mondo di Dr. Seuss, Il Gatto col Cappello arriva per la prima volta sul grande schermo da protagonista di un film d'animazione. Espandi ▽
Il Gatto affronta la sua missione più difficile di sempre per conto dell'I.I.I.I. (Istituto per l'Istituzione dell'Immaginazione e dell'Ispirazione Srl): rallegrare Gabby e Sebastian, due fratelli alle prese con il trasferimento in una nuova città. Famoso per esagerare sempre un po' troppo, questa potrebbe essere l'ultima occasione per il nostro agente del caos di dimostrare il suo valore... o rischiare di perdere il suo magico cappello! Recensione ❯
Un'avvincente esplorazione del trauma, della resilienza, della sorellanza e dell'alto prezzo da pagare per riappropriarsi della propria vita. Espandi ▽
La serie segue la storia delle sorelle gemelle Lily e Abby, le cui vite vengono distrutte quando Lily viene rapita dalla loro tranquilla cittadina inglese dall'insegnante Rick Hansen. Dopo anni di abusi in prigionia, Lily riesce a fuggire e scopre che la libertà porta con sé le proprie sfide. Il mondo a cui desiderava tornare è andato avanti senza di lei. Mentre Abby, Lily e la loro madre Eve lottano per ricostruire la loro famiglia, devono affrontare i danni permanenti e la terrificante realtà: Rick è ancora là fuori, determinato a controllare la situazione e a sfuggire alla giustizia. Recensione ❯
Tratto da una vicenda realmente accaduta durante la Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
Roma, 1943. Nel Ghetto ebraico la famiglia Calò vive sulla sua pelle la prepotenza nazista. In cerca di aiuto per il padre, Silvia Calò si ritrova all'ospedale Fatebenefratelli, dove il dottor Prestifilippo e il professor Prati concepiscono un piano audace per salvare la comunità. Recensione ❯
Un calciatore fallito, una poliziotta ribelle. E una borsa rubata sulla scena di un crimine. Espandi ▽
Simone ha un matrimonio fallito alle spalle, sacrificato sull'altare di una carriera di calciatore mai decollata. La poliziotta Stella, invece, vuole rimettersi in piedi dopo aver tragicamente perduto l'uomo che amava. A unire i due destini è una borsa piena di soldi che Simone ruba dalla scena di un crimine di cui è l'unico testimone e sul quale proprio Stella si trova a indagare. Recensione ❯
Il film tratto dal romanzo bestseller di Valérie Perrin diventato un successo mondiale con oltre due milioni di copie vendute tra Francia e Italia. Espandi ▽
Violette Toussaint è la guardiana di un cimitero. Passanti e clienti abituali vanno a riscaldarsi nella sua casa, dove risate e lacrime si mescolano tra una tazza di caffè e l'altra. La sua routine quotidiana è scandita dalle loro confidenze. Un giorno, un uomo bussa alla sua porta. Si chiama Julien Seul ed è un commissario di polizia che ha delle domande su una coppia che riposa nel cimitero. La sua indagine ha inizio e i legami tra i vivi e i morti vengono alla luce, e alcune anime che si pensavano oscure si rivelano luminose. Recensione ❯
Un'incredibile scoperta mette a repentaglio la vita dei cittadini di un paese portuale. Espandi ▽
A Hope Harbor, un paesino della Corea del Sud vicino alla zona demilitarizzata, cominciano a morire mucche, dilaniate da quella che sembra una tigre, o una belva feroce. In breve tempo la cittadina è sconvolta dall'arrivo di una misteriosa creatura, dalla forza sovrumana, che compie una strage. Il goffo tenente di polizia Bum-seok e i suoi assistenti danno la caccia al mostro, fino a compiere scoperte incredibili sulla sua natura.
Si potrebbe sintetizzare come Predators meets The Host. O anche come un Cloverfield in salsa sudcoreana, che utilizza il sapere tecnico del cinema di genere di quei luoghi al servizio di un fanta-horror costantemente sopra le righe.
Na ricorre a didascalie per immagini, che estendono la durata ben oltre le due ore, sperperando quanto di buono era stato introdotto nell'incipit. Di molto buono. E il contrasto tra uno degli inizi di action più memorabili del decennio e quel che segue acuisce il dispiacere per l'esito finale, che coinvolge vanamente versioni CGI di star come Michael Fassbender e Alicia Vikander. Recensione ❯
Un ritratto potente e inedito del maestro che ha aperto lo spazio dell'arte contemporanea Espandi ▽
Lucio Fontana è uno tra i pochi nomi dell'arte italiana del Novecento conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo. Dal Sud America (anche per le sue origini argentine), ai salotti borghesi tra New York e Chicago; dall'Europa parigina, fino ai paesi nordici più lontani; dalla Cina al Giappone. Insomma: Fontana è un simbolo della nostra cultura, non solo quella visiva, ma di altre legate al pensiero filosofico, alla scienza, alla narrazione dei cambiamenti di prospettiva della società, dal boom economico del Novecento ad oggi.
Una figura unica ma che ha l'urgenza di essere raccontata al pubblico più vasto. Il film di Andrea Bettinetti rappresenta un passaggio importante, necessario: diffondere i valori e le azioni dell'artista che ha sviluppato cultura lungo tutto il Novecento.
Andate a vedere il film e diffondete il verbo, Lucio Fontana ha ampliato gli sguardi e anticipato problematiche e bellezze del nostro vivere. Recensione ❯
Una serie con Sabrina Ferilli che affronta le conseguenze di uno scandalo mediatico. Espandi ▽
Proprio quando sembra avere tutto sotto controllo, la sua vita viene improvvisamente travolta: un video intimo, diffuso senza il suo consenso, finisce in rete e innesca uno scandalo mediatico violento e implacabile. Recensione ❯
Un'avvincente storia di formazione in 8 episodi sul detective più famoso del mondo, impegnato a svelare una cospirazione globale. Espandi ▽
Finito dietro le sbarre per essersi esercitato nell'arte del borseggio, il giovane Sherlock Holmes (Hero Fiennes Tiffin) viene tirato fuori dai guai, per l'ennesima volta, dal fratello maggiore Mycroft. Per dare una lezione allo scapestrato Sherlock, Mycroft decide di portare il ragazzo all'Università di Oxford, non per intraprendere un percorso di studi, ma per lavorare come inserviente. Ma i guai sembrerebbero seguire il futuro detective, che si ritroverà coinvolto in un complesso intrigo internazionale.
La serie vede il ritorno di Guy Ritchie nel mondo del celebre personaggio nato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Il regista si porta dietro qualche elemento della vecchia versione con Robert Downey Jr., così come il suo stile di regia ammiccante e postmoderno, con sequenze costruite interamente su hit rock e punk.
Young Sherlock è una crasi che concilia la versione moderna e ipercinetica dei film di Guy Ritchie con quella classica del famoso investigatore. Una buona produzione seriale, pronta a regalare qualche ora di sano intrattenimento. Recensione ❯