Esilarante serie-comedy Original italiana Prime Video in sei episodi tutti da ridere. Espandi ▽
Marcello è un agente di polizia disilluso in crisi con la moglie e ossessionato dalle canzoni di Marcella Bella, Achille è il suo partner della Volante 12 che gli fa compagnia nei noiosissimi appostamenti, ed è sempre in cerca di qualche azione da segnalare con cui guadagnarsi il sospirato avanzamento di carriera. Katia è la dirigente del centralino di polizia, maniaca del controllo e madre di due gemelli adolescenti scavezzacollo, mentre Palmira detta Perri è una malcapitata recluta mandata al centralino in punizione per avere ceduto ad un attacco di rabbia mentre era di pattuglia, mentre Nicola è il giovane fanatico religioso che vorrebbe il suo posto. Dario è una sorta di groupie del crimine che affianca il trafficante di droga "libero professionista" Toni Totano, cercando di capirne i segreti.
Infine Felice è "il boss della laguna" che opera nell'ombra e Nanni una guardia in stile Napalm 51 che sorveglia tutti da remoto, pronto ad improvvisarsi "buon samaritano" per gli agenti in missione. I due poliziotti aspettano l'arrivo di un carico di droga, monitorati a distanza dalla sala operativa, nella speranza di fare la retata del secolo. Ma i malviventi sono attenti alle infiltrazioni degli informatori e restano in allerta.
Il 36enne Valerio Vestoso, già regista della serie Vita da Carlo, dirige la macchina tecnica ben oliata e il cast corale con agilità e un piglio che appare ispirato a Boris (complici anche le apparizioni di Tiberi e altri componenti del cast di quella serie). La scena conclusiva della stagione è un ottimo lavoro di regia e montaggio e fa ben sperare per il futuro della sitcom. Recensione ❯
Una serie drammatica dai toni thriller che vede come protagonista Benedict Cumberbatch. Espandi ▽
New York, metà anni Ottanta. Vincent è l'autore del tv show di successo per bambini "Good Day Sunshine", ma sta attraversando una crisi professionale e soprattutto privata. Il rapporto con la moglie Cassie e con il figlio di nove anni Edgar è sempre più conflittuale, e la dipendenza crescente da alcol e droghe non fa che peggiorare le cose. Una mattina, Edgar viene lasciato andare da solo a scuola ma di lui si perdono le tracce.
Nonostante gli sforzi del detective Ledroit, le ricerche della polizia non portano alla risoluzione del caso, e allora Vincent decide di introdurre il pupazzo Eric disegnato dal figlio come nuovo personaggio del suo programma televisivo, sperando che Edgar possa vederlo e tornare a casa.
Cumberbatch incarna le asprezze e le fragilità di un padre di fronte alla sparizione del figlio. Ma tra dramma familiare, crime story e critica sociale, la miniserie riunisce troppi temi senza riuscire ad approfondirli. Recensione ❯
Un road movie dalle atmosfere western. Con la regia sicura di Maria Tilli e uno script malinconico e gentile. Drammatico, Italia2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio verso la Serbia che diventa spunto per una profonda riflessione sul senso della vita. Espandi ▽
Luca e Toni sono due giovani paramedici, o meglio due autisti soccorritori, raggiunti da una singolare richiesta: portare in ambulanza un malato serbo, Emir, che vuole tornare al suo luogo natale, dove è convinto che ci sia qualcuno che lo può aiutare: ma quale sia lo scopo reale del viaggio non è certo. I due accettano a fronte di un compenso che serve loro ad arrotondare le entrate modeste, ma non sanno che del viaggio farà parte anche Maria, la figlia che Emir non vede da anni.
Animali randagi è il primo lungometraggio di finzione di Maria Tilli, giovane regista già esperta nel documentario: un'esperienza di cui lo stile narrativo del film, attento ai dettagli e alla naturalezza degli ambienti in cui si muovono i personaggi, beneficia non poco. Il film si sviluppa come un road movie che attraversa atmosfere laconiche e quasi western, complici anche le evocative musiche originali di Alessandro Grasso e Daniele Rienzo.
Tilli dirige con mano sicura una sceneggiatura malinconica e gentile scritta insieme a Fabrizio Franzini e Matteo Corradini su un soggetto suo e di Chiara Leonardi, mettendo a frutto il talento indie e la sensibilità esteuropea del direttore della fotografia di origine bielorussa Ilya Sapeha. Recensione ❯
Tratto dalla Commedia di Eduardo De Filippo. Espandi ▽
Pasquale Lojacono si trasferisce in un grande appartamento insieme alla moglie Maria, in seguito ad un accordo molto particolare con il suo proprietario: in cambio della loro permanenza gratuita nell'immobile, Pasquale dovrà sfatare le dicerie secondo cui la casa è infestata dai fantasmi.
Il protagonista diventa il destinatario di regolari somme di denaro ad opera di spiriti, secondo lui, particolarmente generosi e solidali nei suoi confronti. Col passare del tempo, però, si scopre che il responsabile della sua fortuna è un fantasma che, divenuto l'amante di Maria, vorrebbe metterlo a tacere e pianificare con lei una fuga.
A questo singolare triangolo amoroso si aggiungono il portiere, la sorella del guardiaporte e la famiglia dell'amante e ciascuno, a suo modo, sfrutta la nota leggenda sotto lo sguardo del professor Santanna che, dalla finestra dell'appartamento di fronte, osserva e commenta con Pasquale gli inspiegabili avvenimenti. Recensione ❯
Una donna mette in discussione se stessa dopo aver cominciato una nuova vita in una casa di cura. Espandi ▽
L'anziana vedova Ruth si prepara nella sua grande casa per una cena con un giovane uomo che non conosce. Si tratta, in realtà, di suo figlio Steven, che lei non riconosce perché sta perdendo la memoria. Ruth sta per essere accolta in una casa di riposo per anziani, la Bella Vista, e Steven è lì per accompagnarla. Arrivata nella struttura, Ruth passa da momenti di lucidità ad altri di smarrimento, vivendo comunque liberamente la sua vita e i suoi desideri di donna anziana.
Il film ha vinto lo scorso anno il premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia ed è una delle più delicate e toccanti rappresentazioni della vecchiaia viste al cinema negli ultimi anni.
Grazie alla straordinaria interpretazione di Kathleen Chalfant, attrice teatrale all'esordio nel cinema e anch'ella premiata a Venezia, Familiar Touch offre il ritratto di un corpo, di un volto, di una figura che mostrano le mille sfamuture di un essere umano, il suo presente, il suo passato, il suo nulla. Recensione ❯
A cent'anni dalla scomparsa di Eleonora Duse, Sonia Bergamasco ci accompagna in un'investigazione sull'attrice che ha cambiato il mestiere dell'attore per sempre. Espandi ▽
Che cosa si può dire di un’artista che Charlie Chaplin ha definito “la più grande che abbia mai vista”, che Lee Strasberg ha descritto come “la migliore attrice di tutti i tempi”, e di cui Marilyn Monroe e Anna Magnani hanno tenuto il ritratto sempre accanto a loro? Tanto, e mai tutto, perché raccontare la Duse fino in fondo è impossibile: anche perché lei ha fatto di tutto per non raccontarsi attraverso interviste o autobiografie. Ma Sonia Bergamasco, per cui la Duse è un’ossessione da quando la sua gigantografia la accoglieva ogni volta che si recava al Piccolo Teatro, riesce a costruire un ritratto caleidoscopico a più voci – con il rimpianto di non poter aggiungere quella dell’attrice stessa – usando come filo conduttore le lettere scritte da Eleonora e interpretate dalla stessa Bergamasco in voce fuori campo. Nel documentario Duse, The Greatest Bergamasco si mantiene fuori campo con pudore e discrezione, preferendo dare spazio alle immagini della protagonista – le foto, i ritagli di giornale, le riprese del funerale, gli spezzoni di Cenere, l’unico film da lei interpretato in età avanzata – e alle interviste fatte a chi l’ha potuta vedere in teatro (tratte da numerosi archivi audiovisivi), dal poeta Langston Hughes a Luchino Visconti, e a chi ne mantiene viva l’eredità, come le attrici Ellen Burstyn e Helen Mirren raggiunte in presenza dalla regista. Recensione ❯
Un film che ripercorre la vita e la grande carriera di Giacomo Agostini. Espandi ▽
Leggenda vivente e icona italiana a partire dagli anni Sessanta, Giacomo Agostini è stato uno dei più grandi piloti nella storia del motociclismo. Ha vinto più di chiunque altro (15 titoli mondiali tra le classi 350cc e 500cc) e ha traghettato il motomondiale verso la modernità. È sopravvissuto in un’epoca nella quale correre significava guardare in faccia la morte ad ogni gara, e ha contribuito a migliorare la sicurezza delle corse. Oltre ai successi e ai record, ha rivoluzionato la figura del pilota su due ruote, adottando per primo un approccio da sportivo professionista e imponendosi come una star anche fuori dalla pista. In maniera lineare ed efficace (un po’ come lo stile di guida di Ago), il docufilm ritrae il campione alternando filmati d’archivio e interviste allo stesso Agostini e ad altri piloti e addetti ai lavori. Ago ha battuto tutti i suoi rivali, da Mike Hailwood a Kenny Roberts, dal romagnolo Renzo Pasolini al finlandese Jarno Saarinen, e ha trasformato la figura del pilota: prima di lui i piloti erano considerati dei selvaggi; Ago farà invece della preparazione metodica, sia atletica sia mentale, una delle sue armi vincenti.
Lontano dalla pista, non tarda a diventare una celebrità. Recensione ❯
La regista Naoko Yamada torna a esplorare il tema dell'adolescenza partendo da un concept che porta sul grande schermo una vera e propria sinfonia di colori. Espandi ▽
Totsuko è una ragazzina iscritta in un collegio cattolico, dove vive, studia e prega per la propria serenità interiore. È infatti ipersensibile, affetta da una sorta di sinestesia che le permette di percepire i colori delle altre persone, ma non il proprio. Letteralmente colpita dalla compagna Kimi, che la centra con una pallonata in pieno volto durante un allenamento, Totsuko vede il proprio mondo ingrigirsi quando la ragazza lascia la scuola. Totsuko, seguendo un gatto bianco, la ritrova, dove la ascolta esercitarsi con una chitarra. Si fa così avanti e propone a lei e a Rui, un altro appassionato di musica, di formare un trio: i super ice cream!
Racconto di formazione che sperimenta cromatismi visionari, I colori dell'anima vanta un'animazione spesso straordinaria, ma la prospettiva scelta è purtroppo anche verbosa e stucchevole, di edificante banalità e invincibile ottimismo. Ci sono solitudini e malinconie, conflitti generazionali e ridefinizioni d'identità da affrontare per i protagonisti del film, soprattutto per Kimi e per il ragazzo Rui, ma tutto è raccontato con ingenuità e fiducia nel mondo da Totsuko.
Un altro elemento distintivo è l'uso degli stacchi, che tengono spesso la protagonista al centro della scena, cambiando però l'ambiente intorno a lei, in salti temporali a volte lirici e a volte comici. Infine non manca di personalità il character design. Recensione ❯
22 cortometraggi che danno voce alla striscia di Gaza. Espandi ▽
Ideato dal cineasta palestinese Rashid Masharawi, From Ground Zero è un progetto che raccoglie 22 cortometraggi tra i tre e i sei minuti realizzati da giovani registi di Gaza che fanno parte della scuola di cinema del regista. L'iniziativa è nata in seguito al nuovo conflitto con Israele scoppiato dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 e, attraverso diversi punti di vista, presenta un quadro realisticamente tragico dove la disperazione si alterna alla speranza.
Lo spirito è quello del reportage; sotto questo aspetto From Ground Zero diventa una fondamentale testimonianza storica e umana su quello che sta avvenendo a Gaza, tra accampamenti nelle tendopoli, macerie di edifici distrutti, rumori dei bombardamenti e degli aerei che sorvolano i cieli.
Ma di ogni frammento del film resta qualcosa, proprio come documento storico, politico e soprattutto umano. E può essere visto anche come un unico film soprattutto per come rimbalzano e ritornano tutti i rumori e i suoni della quotidianità su Gaza. Recensione ❯
Un documentario "enciclopedia", diviso in tre atti ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Espandi ▽
Bestiari, Erbari, Lapidari è un documentario "enciclopedia", diviso in tre atti ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Un omaggio a quei mondi fatti di animali, vegetali e minerali, che troppo spesso diamo per scontato, ma con cui dovremmo essere in costante dialogo dal momento che costituiscono la parte essenziale della nostra esistenza sul pianeta Terra. Strettamente connessi tra loro, gli atti del film disegnano uno sviluppo drammaturgico unico, attraverso tre diversi dispositivi di messa in scena. Ogni atto è infatti un omaggio a uno specifico genere del cinema documentario. Recensione ❯
Una serie che invita a partecipare alla festa del XIV secolo. Espandi ▽
Serie ambientata nel 1348 durante la Peste Nera, la pandemia più mortale della storia umana, esplora i temi attuali dei sistemi di classe, delle lotte di potere e della sopravvivenza in tempi di pandemia. Recensione ❯
Un vero e proprio racconto di formazione che, con brio, concede allo spettatore la possibilità di osservare da una nuova prospettiva l'universo di Iper La grande i. Espandi ▽
La storia di Giulio, un giovane ragazzo che al suo primo giorno di lavoro ha un'importante missione da compiere. Fra corse a perdifiato tra le corsie, incontri con "curiosi" clienti e simpatici dipendenti, Giulio impara a conoscere il mondo Iper, le sue eccellenze e, soprattutto, sé stesso. Recensione ❯
Basato sulla storia vera di Aranzazu Berradre Marín, pseudonimo utilizzato da un'agente della Polizia Nazionale che si infiltrò nell'organizzazione terroristica ETA per otto anni. Espandi ▽
Dopo aver trascorso diversi anni infiltrata negli ambienti della "izquierda abertzale" ("sinistra patriottica") come simpatizzante dell'organizzazione terroristica Eta, una giovane agente di polizia ottiene ciò che voleva: essere contattata dai terroristi. Hanno bisogno che lei ospiti, nel suo appartamento a San Sebastián, due membri dell'organizzazione che hanno l'obiettivo di preparare diversi attentati. Da questo momento inizia la missione più difficile della sua vita, informare i suoi superiori della polizia nazionale, mentre convive con due terroristi che non si fidano, del tutto, di lei.
Thriller intimo e claustrofobico della regista basca Arantxa Echevarría, L'infiltrata racconta il punto di vista, anche di genere, di una donna nell'organizzazione terroristica dell'Eta speculare a quello della collega che lavora in una squadra di polizia tutta al maschile.
La regista e sceneggiatrice raddoppia il discorso delle donne in ambienti 'lavorativi' maschili, mostrando come anche nel reparto di polizia addetto a sorvegliare ciò che accade nell'appartamento dell'infiltrata, l'unica agente donna è oggetto di un trattamento diverso rispetto a quello degli altri colleghi. Recensione ❯
Una discreta commedia dai buoni sentimenti dedicata al tema dell'elaborazione del lutto. Con una trama prevedibile. Commedia, Drammatico - USA2024. Durata 100 Minuti.
Il debutto di Levy come sceneggiatore e regista di un lungometraggio. Espandi ▽
Marc e Oliver sono una coppia molto affiatata: dediti l'uno all'altro, vivono insieme in un elegante appartamento londinese e condividono una florida attività lavorativa. Marc, infatti, illustra i romanzi di Oliver, che negli anni è divenuto uno scrittore di grande successo. Innamorati come il primo giorno, decidono di trascorrere il Natale in compagnia di amici e parenti: la serata trascorre tranquilla, finché Oliver non prende un taxi alla volta di un viaggio che lo porterà fuori casa per qualche giorno. Poco dopo il rumore delle sirene delle ambulanze interrompe i festeggiamenti: Oliver è rimasto coinvolto in un incidente mortale a pochi metri dall'appartamento. Marc si ritrova così a fare i conti con un dolore lancinante e una quotidianità che non tornerà mai più come prima.
Commedia romantica dai tratti malinconici interpretata, scritta e diretta da Dan Levy, Dopo Oliver fa leva sulle emozioni degli spettatori con una storia già vista e personaggi che non riescono a lasciare il segno.
Siamo di fronte ad una commedia che vuole farci piangere ma con il sorriso, vuole emozionarci e, una volta terminata la visione, intende lasciarci con quelle gradevoli sensazioni che tutti vorrebbero provare a Natale. E in effetti si tratta di un buon lungometraggio da vedere durante le vacanze invernali insieme a tutta la famiglia, anche perché il film ha il pregio di affrontare un argomento triste, in cui chiunque può riconoscersi, con leggerezza. Recensione ❯
Una rivisitazione contemporanea e unica di uno dei generi più popolari e significativi della storia della letteratura, del cinema e della televisione: il giallo con protagonista un detective privato. Espandi ▽
John Sugar è un investigatore privato di stile e spessore, con una passione per il cinema classico americano che colora la sua percezione della città (nonché l'approccio narrativo della serie stessa). Immerso nelle torbide acque di Los Angeles, Sugar è alla ricerca di una ragazza scomparsa, Olivia Siegel. La sua indagine si svolge in un mondo intriso di segreti, quelli di Hollywood, caratterizzato da personaggi dubbi e da verità celate, dove nulla è mai come sembra.
Molto attesa, Sugar risponde positivamente alle aspettative rivisitando il genere noir in chiave contemporanea e mescolando le atmosfere classiche, caratterizzate da mistero e da una moralità ambigua, con le sfide del Ventunesimo Secolo.
La serie sfida le convenzioni del noir tradizionale, introducendo colpi di scena che reinventano la trama, dimostrando come il genere sia ancora capace di evolversi, esplorando e sperimentando nuovi temi. La performance di Farrell conferisce a Sugar un misto di carisma e vulnerabilità, mescolando gli archetipi del genere al pari della serie stessa, che gioca sui confini tra realtà e finzione, e tra passato e presente, attraverso omaggi visivi e tematici ai classici del cinema noir. Recensione ❯