Una miniserie sulle origini e le conseguenze della crisi degli oppioidi in America che mette in evidenza, in forma romanzata, le storie tanto delle vittime quanto dei responsabili. Espandi ▽
L'ascesa e caduta di OxyContin sono al centro di una miniserie che spinge il pedale del j'accuse come se trattasse uno scandalo da denunciare con urgenza. La miniserie di Peter Berg Painkiller arriva però in ritardo sui fatti e pure su altri titoli - Dopesick in primis - che hanno trattato la questione. Di per sé non sarebbe una gran colpa ma il suo tono aggressivo sembra frutto di equivoco, come se la questione fosse una rivelazione da urlare a pieni polmoni quando invece è cosa ormai ben nota pure fuori dagli States. Berg sceglie un registro aggressivo e al tempo stesso didascalico. Siamo dalle parti dei film di Adam McKay come La grande scommessa e Vice – L'uomo nell'ombra, in particolare nel montaggio con inserti di materiale d'archivio, oltre che in una interpretazione grottesca e caricaturale dei personaggi della famiglia Sackler. Nonostante i suoi limiti, Painkiller è in ogni caso almeno un utile e ben ritmato promemoria di come questa epidemia quasi suicida, in cui l'America ha cannibalizzato se stessa, sia figlia del capitalismo più bieco. Recensione ❯
Oltre il 'film per ragazzi'. Un coming of age attento al reale, che diventa una storia di resistenza umana per tutti. Drammatico, Italia2023. Durata 101 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Una bambina cerca di superare a suo modo il terremoto che ha colpito la sua città. Espandi ▽
Un terremoto che sembra non finire mai ha distrutto un'intera area abitabile italiana, i cui abitanti si sono rifugiati all'aperto, attrezzandosi con tende di fortuna e una baracca adibita ad area comune. Il gruppo forma una sorta di accampamento denominato Isolarotonda, popolato da coppie come un maresciallo e sua moglie, un muratore e una parrucchiera, i gestori di un distributore di benzina e una donna incinta e suo marito, che ha lavorato a lungo in Belgio, con la loro figlia Viola di dieci anni. È proprio dal punto di vista di Viola che la storia si dipana e vede in successione la scomparsa di Pasquale, il migliore amico di suo padre, l'arrivo di un intellettuale che la comunità soprannomina Pigiama e quello di una coetanea di Viola, Anna. Le due bambine stringeranno un'amicizia che le aiuterà a sopravvivere all'emergenza e a venire a patti con alcune esperienze della vita che le aiuteranno a crescere.
Ma Superluna non è solo un coming of age o un "film per ragazzi", bensì una storia di resistenza umana per tutti, imbevuta delle atmosfere spiazzanti della pandemia, di cui restituisce in maniera metaforica le paure e le tensioni attraverso lo sguardo di chi forse le ha subite forse più di tutti, senza poterle relativizzare in un contesto esperienziale più ampio. Il cinema di Federico Bondi, che riesce a girare film a distanze temporali esponenziali, guarda in una direzione diversa da quella di molti altri, non necessariamente ostinata e contraria, ma certamente più attenta al reale (forte anche di una lunga esperienza documentaria), refrattaria alle facili semplificazioni e fedele alla vita nei suoi impercettibili scollinamenti di senso, questa volta filtrati attraverso la sensibilità di una bambina. Recensione ❯
La storia vera di una giovane rom diventa un film collettivo che amalgama sapientemente finzione e realtà. Drammatico, Italia, Slovenia2023. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Se sei una ragazza madre rom e non hai i documenti, sei decisamente nei guai. Lala però è ostinata e farà di tutto per riavere con sé suo figlio. Espandi ▽
Il film racconta la storia di Zaga, una ragazza rom nata e cresciuta in un campo a Roma. La regista Ludovica Fales ha conosciuto Zaga quando aveva diciassette anni e viveva insieme al suo bambino in un appartamento nel quartiere di Tor Bella Monaca. Fales aveva intenzione di filmare Zaga mentre cercava di ottenere il permesso di soggiorno. Tuttavia, dopo più di un anno di tentativi andati a vuoto, la ragazza si rese conto di non avere alcuna possibilità di successo e per questo decise di partire, senza lasciare traccia. Fales, però, non ha dimenticato Zaga e per dar voce alla sua storia, e a quella di tante giovani ragazze rom costrette a vivere le sue stesse difficoltà, ha scritto un film per raccontarla. Al coro di voci che compongono il film si aggiungono anche quelle di altri ragazzi rom e sinti che commentano a propria volta il racconto con le loro considerazioni personali e le loro esperienze. Lala è quindi un film nel film – anzi, dentro Lala ci sono tanti film quante sono le storie che lo compongono. Ma Lala è anche un film collettivo che amalgama sapientemente finzione e realtà. Recensione ❯
Un documentario prezioso capace di entrare in uno spazio intimo, dove le donne rivelano segreti mai svelati prima sulla maternità. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti.
Intorno a un'ostetrica esperta, una comunità di donne in gravidanza nasce e si confronta nel parco del
Bosco di Capodimonte, a Napoli. Espandi ▽
Un gruppo di donne incinte si ritrovano all'aria aperta (anche quando piove) insieme a Teresa De Pascale, ostetrica settantenne e fondatrice di Terra Prena, "un'associazione che favorisce l'incontro e lo scambio di esperienze durante il periodo della gravidanza e dopo il parto". Il gruppo è disomogeneo per età, provenienza, ceto sociale, ma unito dall'unicità del periodo di gestazione, e spesso dalla preoccupazione per il parto a venire, che per molte è il primo.
Teresa le guida, le consiglia, talvolta le abbraccia con slancio materno, e le accompagna nel lungo viaggio per diventare madri, anche dopo che il loro bambino è nato, perché "C'è sempre un'ambivalenza durante la gravidanza", dice De Pascale, sdoganando la sensazione che ogni puerpera ha provato quando una parte di sé si è detta con sgomento: "Non potrò più tornare indietro".
Tempo d'attesa è più di un documentario: è un viatico verso una maternità consapevole, fuori dai tempi affrettati che la società e la professione medica spesso impongono, ed è la testimonianza del clima di fiducia che si può creare fra donne anche molto diverse fra loro, così come nei confronti di una figura femminile con maggiore esperienza e un grande cuore. Recensione ❯
Una commedia degli equivoci con Kate Hudson e Michael Shannon. Espandi ▽
Un tuttofare che vive a New York City viene scambiato per uno scrittore famoso e notoriamente solitario. Viene portato quindi in un'università dove deve tenere un discorso di apertura per salvare il festival letterario della scuola. Recensione ❯
Un uomo perde il totale controllo sulla realtà quando si libera dei suoi desideri repressi. Espandi ▽
L'autista di Uber e aspirante bodybuilder Ralphie viene introdotto in un culto della mascolinità e perde il controllo sulla realtà quando i suoi desideri repressi vengono risvegliati. Recensione ❯
Il preludio di un amore raccontato con arguzia e saggezza. Una storia irresistibile lontana dalla stereotipo. Drammatico, Bosnia-Herzegovina2023. Durata 90 Minuti.
Una notte tra due giovani a Sarajevo a guerra finita. Espandi ▽
Cosa rimane quando la guerra è finita? Il film ripercorre questa domanda attraverso una notte selvaggia e imprevedibile a Sarajevo, quando Selma, una giovane sceneggiatrice bosniaca, condivide un incontro avventuroso con un attore tedesco di nome Niklas. Questo film si sforza di catturare, in modo meticoloso, cosa significhi essere giovani. Partendo da un momento particolare della storia contemporanea, la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina, la regista Mersiha Husagic, qui anche attrice protagonista, tesse un’ardita e dolce storia d'amore attorno a una colonna sonora accuratamente scelta, in vero spirito indie. Un film che, attraverso il trauma della guerra, riesce a raccontare il preludio di un amore senza mai diventare sdolcinato o pretenzioso. È un viaggio teso e bellissimo attraverso la notte. Recensione ❯
Una rivisitazione del West molto interessante ma altrettanto dispersiva. Che adatta (e abbandona) il cult di Corbucci. Western, Italia, Francia2023. Durata 60 Minuti.
Il classico del cinema western Django rivisitato in una serie internazionale liberamente tratta dal film di Sergio Corbucci. Espandi ▽
Ambientata nel 1872, sette anni dopo la Guerra di Secessione, la serie segue le vicende di Django, un ex soldato confederato che si muove alla ricerca della verità sul massacro che ha totalmente distrutto la sua famiglia. Nelle sue peregrinazioni l'eroe raggiungerà New Babylon, una comunità utopica: una vera e propria oasi di libertà, fondata dall'enigmatico John Ellis, un uomo di colore. Nella comunità risiede anche Sarah il cui passato si intreccia amaramente con quello del protagonista, la quale dovrà fronteggiare la signora - e guida spirituale - della città rivale di Elmdale, Elizabeth Thurmann, donna tanto potente quanto crudele.
La miniserie Django è un'interessante operazione di "revisionismo": d'altronde di questo dobbiamo parlare se inseriamo all'interno di una trama originariamente caratterizzata per la sua violenza e ambientata in un periodo storico del tutto respingente le contemporanee politiche "di piattaforma".
Una rivisitazione del West molto interessante, ma altrettanto dispersiva e controproducente, dal momento che si perdono totalmente le affinità col prodotto originario - rendendo la miniserie solo l'ennesimo sequel ufficioso del brand "Django" - di cui si trascurano la durezza e la violenza. Recensione ❯
Una storia di tori e toreri che non prende il volo, in cui a mancare sono proprio il sangue e l'arena. Drammatico, Italia, Spagna2023. Consigli per la visione: Ragazzi +13
In una piccola città del nord Italia, un bambino, Matteo, cresce circondato da bare e con la madre gravemente malata. Sogna di andare via, e morire da eroe in un'arena. Nelle praterie dell'Andalusia, un vitello, Fandango, viene allevato per diventare un toro da corrida. Matteo e Fandango crescono in mondi distanti e paralleli, ma un giorno dovranno incontrarsi e affrontarsi, davanti a migliaia di persone. Recensione ❯
Un processo per ammutinamento ai danni di un ufficiale della marina americana mette in luce la fragilità delle istituzioni e l'ambiguità degli uomini. Espandi ▽
Sotto gli occhi della corte marziale della Marina degli Stati Uniti, si tiene il processo contro Stephen Maryk, ufficiale della nave militare Caine accusato d'ammutinamento nei confronti del capitano Queeg, giudicato psichicamente instabile e incapace di garantire la sicurezza dell'imbarcazione durante una tempesta nel Golfo Persico. A difendere Maryk è chiamato l'avvocato Greenwald, anch'egli membro della marina, che nonostante non condivida le azioni del suo cliente lo difende con intraprendenza. Fragile e instabile, Queeg arriverà a rendersi ridicolo di fronte alla corte e al procuratore Katherine Challee: ma chi è veramente da biasimare in un caso delicato come quello dell'ammutinamento del Caine? Recensione ❯
La storia di tre sorelle che si ritrovano dopo molto tempo nell'appartamento newyorchese del padre malato per accudirlo. Espandi ▽
C'è un padre anziano e le tre figlie adulte che vanno a stare con lui nei suoi ultimi giorni. Katie è una madre controllante di Brooklyn alle prese con una figlia adolescente ribelle; Christina dallo spirito libero è un tipo diverso di mamma, separata dalla sua prole per la prima volta; e Rachel è una drogata di scommesse sportive che non ha mai lasciato l'appartamento di suo padre, con grande dispiacere delle sue sorellastre. Recensione ❯
Le più straordinarie rapine dell'iconico personaggio interpretato da Pedro Alonso. Espandi ▽
Berlino guida una banda composta da Keila, Cameron, Damián, Roi e Bruce, mentre sono a Parigi per organizzare un'ambiziosa rapina di gioielli, provenienti dalle case reali e nobiliari più importanti d'Europa. Il valore della rapina è di 44 milioni di Euro e si svolge presso la casa d'aste Chez Vienot, ma non solo: presto, il romantico ed egocentrico Berlino dovrà compiere un colpo nel colpo. Un colpo di fulmine per la precisione: un'altra rapina, quella del cuore della bellissima Camille.
Brillante, ben realizzato, il tanto atteso spin-off di La casa di carta, conclusasi solo due anni fa mantenendo sempre alta l'attesa di un nuovo capitolo, riesce con successo a catturare l'essenza dello show originale e non solo, aggiunge anche un tocco unico.
Berlino rimane un'esperienza coinvolgente. Il cast è straordinariamente sviluppato e divertente, con Pedro Alonso che offre una performance eccezionale come Berlino, approfondendo in modo interessante il personaggio e aggiungendo uno strato di complessità alla trama, lasciandoci quindi desiderosi di vederne le evoluzioni romane. Recensione ❯
Un thriller che mescola l'amore di un padre per la figlia con gli interessi criminali del cartello. Espandi ▽
Doc facilita una fragile tregua tra il governatore e il cartello. Quando la tregua finisce, Doc deve badare a se stesso e proteggere l'unica cosa pura e preziosa della sua vita: sua figlia, Little Dixie. Recensione ❯
In un futuro non troppo lontano la tecnologia ha creato la possibilità di avere droni umani. Alexa ne ha sposato uno che ora è in coma. Espandi ▽
Alexa è stata una soldatessa dell'esercito americano. Ora si dedica al marito che è in coma da quando Adrian, un individuo tanto ricco quanto pericoloso, ha scoperto che era un drone e gli ha sparato impossessandosi della tecnologia che gli permetteva di esserlo. Valmora, a capo di un'unità speciale, le chiede di divenire un drone a sua volta per uccidere Adrian. Dovrà farlo però solo dopo essere tornata in possesso del prezioso software.
Quello che purtroppo sarà l'ultimo film con Bruce Willis merita una visione per la sua presenza e non solo. Il plot di base potrebbe fare l'invidia di qualche autore di manga per il gioco di complessità e di ribaltamenti di campo che pone in essere con una fluidità che si concede poco sul piano della perdita di credibilità.
Talvolta un low budget può costituire un importante stimolo alla creatività. È quanto accade in questo caso. Recensione ❯
Uuna donna viene convocata insieme agli altri fratelli dai propri genitori. Devono prendere una decisione sulla foresta che la famiglia possiede. Espandi ▽
Mentre sta lavorando per terminare in tempo un suo nuovo libro, la cartoonist Lisa viene convocata insieme alla sorella e al fratello nella fattoria di famiglia nel nord della Svezia. Sono stati i genitori a chiamarli, per un annuncio importante riguardante la foresta che la famiglia possiede da generazioni. Rapporti problematici, un trauma del passato, caratteri diversi spiazzano e mettono in agitazione Lisa e, in certi momenti, l'intera comunità. Recensione ❯
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