Una famiglia di colore sceglie un quartiere di Los Angeles come nuova dimora. L'unico problema è che l'intero vicinato ospita solo persone bianche. La loro casa diventa l'epicentro di forze malvagie. Espandi ▽
La famiglia Emory si trasferisce dal North Carolina al quartiere di Compton a Los Angeles. Siamo nel 1953 e al tempo il quartiere era ancora popolato esclusivamente da bianchi, per altro decisi a difendere il valore delle loro proprietà immobiliari con ogni mezzo. A capitanare le donne di Compton c'è Betty, che capisce immediatamente una cosa degli Emory: vengono da un posto peggiore e quindi si dovrà rendere loro la vita molto difficile. A farlo però non sono solo le prepotenze dei bianchi, perché un trauma perseguita la madre Livia detta Lucky, tanto da averla portata alle soglie della follia. Recensione ❯
Un action movie che si rivolge a più generazioni e presenta un cast tutto al femminile. Espandi ▽
Un film che si ispira alle atmosfere di Kill Bill e Baby Driver. Sam è stata abbandonata da piccola dalla madre, una feroce assassina che lavorava per The Firm. La bambina cresce allevata proprio da The Firm e quindici anni dopo diventa anche lei una killer. Ma qualcosa va storto e in ballo c'è la vita di una bambina Recensione ❯
Nuovo capitolo della trilogia di De Angelis che si dimostra ancora una volta rispettoso ma senza rinunciare al suo tocco. Commedia, 2021. Durata 111 Minuti.
Sergio Castellitto è Peppino Priore padre di una famiglia borghese che, oltre ai tre figli e alla moglie, si allarga in una sorta di piccola tribù di sorelle, fratelli, nonna e vicini di casa. Espandi ▽
Edoardo De Angelis conclude la sua trilogia dedicata al teatro di Eduardo, che secondo il regista, vede al centro (anzi, fuori centro) “padri in crisi come tutto il patriarcato, che si agitano e si dimenano alla ricerca disperata di una collocazione”. Il regista prosegue nel suo adattamento rispettoso dei testi di Eduardo, ma capace di inserire modifiche significative sia nei personaggi che nel contesto visivo. Sergio Castellitto, come negli altri due capitoli della trilogia, traccia un protagonista nevrotico che incarna un Novecento dove la perdita di centralità della figura maschile viene affrontata con rabbia repressa e atteggiamenti infantili. La sua è la tragedia di un uomo talvolta ridicolo, un guapp’e cartone da canzonetta di Buscaglione, facile a prodursi in piccole meschinità, e tuttavia profondamente umano, e ancora capace di tenerezza e comprensione. Lo scenario che lo circonda indica una modernità di facciata che contrappone la natura ferina delle persone al loro decoro borghese fatto “sostanzialmente” di apparenza. Recensione ❯
Il bel testo di Pirandello è spinto al massimo dal minimalismo del regista che accomoda in una stazione un'interrogazione sulla vita e la morte. Drammatico, Italia2021. Durata 103 Minuti.
Due personaggi in una notte piovosa d'estate, nella sala d'aspetto di una stazione ferroviaria in Sicilia. Espandi ▽
Stazione, interno notte. Due uomini si incontrano e cominciano a conversare. Uno ha perso il treno e attende (im)paziente il prossimo, l’altro ha un male incurabile e attende la morte. In quel breve intervallo, ingolla la vita, ci si aggrappa, osservando scrupolosamente il mondo che lo circonda, cogliendo la realtà nei suoi minimi dettagli. Lavia accomoda l’atto unico di Pirandello sulle panche di una stazione senza tempo, accomoda un’interrogazione sulla vita e la morte, quella di un uomo che assiste al lento e sicuro declino di sé. Due uomini sulla scena e la morte che rode e prende la forma di una donna che appare come un’ombra al condannato.
Il bel testo di Pirandello, cesellato come pietra da Gabriele Lavia e Michele Demaria, scava un’intimità segreta e solitaria. Avvolti nella notte gli attori sono diversamente investiti nella loro performance: Lavia sincopato tra i ‘tempi forti’ e i ‘tempi deboli’ della vita, Demaria in levare, più affannato che placido. Si aggiunge una meteorologia piovosa e una scenografia di chiaroscuri, realista e fantastica insieme per trascendere la vita con l’immaginazione. La musica accompagna, facendosi intendere e dimenticare come un viaggiatore sulla quai de la gare, in quell’ora incerta in cui la notte incontra il giorno. Recensione ❯
Ispirato alla famosa serie omonima di Ingmar Bergman ma adattata ai giorni nostri. Espandi ▽
Le sei scene da un matrimonio che Bergman concepì per la televisione svedese nel 1973, e poi ridusse anche in una più contenuta versione cinematografica, diventano, quasi cinquant'anni dopo, cinque episodi targati HBO e affidati al creatore di In treatment e The Affair (non due titoli a caso) Hagai Levi.
Levi si smarca, naturalmente, dal confronto con l'originale, non solo per il timore reverenziale che avrebbe suscitato in chiunque, ma anche solo perché l'indagine sentimentale di Bergman affondava le radici in un altro tempo e in un'altra società. Jonathan e Mira non sono Johan e Marianne, il ruolo della donna è cambiato, il lavoro e il denaro hanno preso un altro spazio nella vita e nella conversazione, anche il sentire maschile è cambiato, e Hagai Levi non desidera misurare più tanto il prezzo (anche pragmatico) dell'unione matrimoniale, quanto quello psicologico della separazione. Recensione ❯
Un horror ambientato in una casa isolata, dove la cena potrebbe essere l'ultima. Espandi ▽
Una giovane donna serve un gruppo di ospiti privilegiati a una cena in una casa isolata nelle zone rurali del Galles. Gli ospiti riuniti non si rendono conto che stanno per consumare la loro ultima cena. Recensione ❯
La regista esordiente Camille Griffin riunisce un grande cast per un film natalizio dal tocco tutto inglese. Espandi ▽
Nell, Simon e il loro figlio Art sono pronti ad accogliere amici e parenti per quello che promette di essere un perfetto raduno di Natale. Perfetto tranne per una cosa: tutti moriranno. Recensione ❯
La vita da commedia di Carlo Verdone, in tutta la sua intimità. Espandi ▽
L'immagine pubblica di Carlo Verdone e` quella di un uomo generoso e sempre disponibile. A chi gli chiede selfie e autografi, Carlo non si nega mai. Il prezzo di questa costante ribalta e` una vita privata estremamente frugale, quasi come una prigione... o una commedia. Quando poi arriva la proposta di candidarsi a Sindaco di Roma, i risvolti sono ancora piu` comici e imprevedibili. Per la prima volta Verdone interpreta se' stesso, rivelando la sua intimita`. Recensione ❯
L'avventura professionale del musicista italiano più famoso al mondo. Espandi ▽
New York, 1958. Renato Carosone è in concerto alla Carnegie Hall: la punta di diamante di una carrierache ha visto il pianista, compositore, autore e direttore d'orchestra salire ben tre volte in cima alle classifiche d'oltreoceano con canzoni rigorosamente in lingua italiana. Altro che "voler fa' l'americano": Carosone ha trionfato in tutto il mondo con il suo mix di enorme talento musicale e irresistibile ironia partenopea, avanspettacolo e visionarietà. Il telefilm racconta la sua ascesa, dall'esame per la licenza al conservatorio fino all'addio alle scene, attraversando Paesi e continenti e forgiando rapporti durati tutta la vita: con la moglie Lita e il figlio Pino, con il paroliere Nicola Salerno detto Nisa e con il batterista Gegè Di Giacomo, vulcanico contraltare comico al rigore musicale di Renato. Recensione ❯
La storia di Elphaba, la futura Malvagia Strega dell'Ovest e il suo rapporto con Glinda, la Strega Buona del Nord. Espandi ▽
Una vivida rivisitazione del classico The Wizard of Oz, dove Wicked mette in luce le storie non raccontate dei personaggi più famosi di Oz, vale a dire la Malvagia Strega dell'Ovest e la sua improbabile amica Glinda, la Strega Buona del Nord. Il regista vuole rendere omaggio alla classica storia di The Wizard of Oz mentre contemporaneamente il punto di vista dei "fan" del classico cambia per sempre. Un ammonimento sull'amore, l'amicizia e la fiducia: Wicked rivela senza fatica che in ogni storia ci sono davvero due punti di vista. Recensione ❯
Un thriller sci-fi che rifiuta qualsiasi idea di originalità e si incarta in una vacua ricerca di colpi di scena. Fantascienza, USA2021. Durata 110 Minuti.
In un mondo postapocalittico scosso da una violenta rivolta di androidi, una giovane incinta e il suo compagno cercano disperatamente di mettersi in salvo. Espandi ▽
Un coppia in fuga, un'insurrezione robotica e un figlio in arrivo sarebbero ingredienti di sicura tensione, ma per Mother/Android non sono abbastanza e il film si incarta in una vacua ricerca di colpi di scena. Non stupisce che si tratti dell'esordio alla regia di uno sceneggiatore – per altro lanciatissimo: è anche tra gli scrittori del prossimo The Batman – visto che alla tensione della messa in scena preferisce gli artifici dell'intreccio e pure della retorica. La premessa è solida, la situazione iniziale esplode in modo convincente e il salto temporale di nove mesi aumenta ulteriormente la posta in gioco, ma subito la scrittura dei caratteri inizia a cedere. Lascia esterrefatti che alla base di questa debacle sembri esserci il rifiuto di una qualsiasi idea originale. Per paradosso la cosa più originale arriva alla fine, quando una ufficiale coreana si presenta come la salvezza, ma allo stesso tempo come una spietata burocrate, in una confusione che d'altra parte accompagna il film sin dal titolo. Recensione ❯
Una ragazza decide di fuggire in Brasile dopo anni in cui si è presa solo cura del padre. Espandi ▽
Dopo anni passati a prendersi cura del padre, Catherine si sente soffocata dalla distanza tra i suoi sentimenti e la vita reale. Fugge in Brasile, sperando di ricongiungersi con sua sorella. Finalmente libera, ma ancora incapace di superare la sua ansia, si imbatte in un'improbabile relazione con un attraente giovane. Gil le offre una seconda possibilità di vivere ciò che avrebbe potuto vivere se le cose fossero andate diversamente. Determinata a ricominciare, Catherine deve decidere se portare la sua rinascita fino alla sua violenta e inevitabile conclusione. Recensione ❯
Isaac LeMay è un pistolero che non teme niente e nessuno fino al giorno in cui un indovino gli rivela una terribile profezia: morirà per mano di uno dei suoi figli. Per evitare che la profezia si avveri decide di trovare e uccidere la sua progenie. Per farlo però dovrà incrociare la sua strada con quella del figlio Cal, un fuorilegge in preda ad una furia omicida. Recensione ❯
Una storia d'amore tanto complessa quanto reale messa in scena con un'onestà e un coraggio rari nella serialità televisiva italiana. Drammatico, Italia2021.
Come si fa ad amare così tanto e sbagliare tutto lo stesso? Espandi ▽
Anna ed Enrico sono sposati da 11 anni, e le cose fra loro non funzionano più. Anna sta per lasciare il marito ma Enrico le ha preparato una festa di compleanno a sorpresa cui sarà presente anche il loro unico figlio, Pietro, e la donna accetta controvoglia di partecipare. Qualche tempo dopo Anna ed Enrico si ritrovano davanti a un giudice e lui, a sorpresa, chiede l'affido esclusivo di Pietro. Entra in scena Rosa, un'assistente sociale che ha il compito di valutare la compatibilità genitoriale di padre e madre, ripercorrendo dall'inizio la loro storia piena di incomprensioni, di segreti e di nodi destinati a venire al pettine. Recensione ❯
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