34ª edizione del Sundance Film Festival. 18 gennaio - 28 gennaio 2018, il programma dei 89 film. Park City - 18/28 gennaio 2018. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
StelleUscitaRankTitolo
Ritratto molto controllato di una popstar politica e anticonvenzionale. Documentario, Sri Lanka, Gran Bretagna, USA2018. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
L'avventura di Maya, dall'adolescente appena immigrata a Londra alla popstar internazionale di nome M.I.A. Espandi ▽
Classe 1975, Mathangi Arulpragasam, internazionalmente
nota come M.I.A., nell’85 è fuggita dalla guerra civile in Sri
Lanka. E a metà anni 2000 si è imposta come la prima pop
star di origine Tamil, diventando portavoce nella denuncia
della situazione politica della sua terra.
Per raccontare la sua parabola, M.I.A. affida oltre vent’anni
di materiale video privato all’amico Steve Loveridge.
Figlia di un leader delle Tigri Tamil, resistenti armati che
combattono l’esercito governativo nella giungla, ha fatto di
quell’immaginario la sua cifra. Il film procede avanti e
indietro nel tempo, sottolineando la difficoltà di mantenere
un legame con le radici familiari. Pochi momenti musicali,
rigorosamente live o home made, nessuna sfilata di teste
parlanti che danno il loro parere sulla star. Qui è M.I.A. a
parlare di sé, a reclamare la sua voce. Recensione ❯
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Frankenstein incontra Jurassic Park in un film che mette insieme panorami stupefacenti e contesti inediti. Documentario, Svizzera2018. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un film sui segreti e i misteri della natura e un fondamentale sguardo sulla creazione e il ruolo dell'uomo in essa. Espandi ▽
Mare Artico, Isole della Nuova Siberia: una spedizione di soli uomini in arrivo dal Nord della Sasha-Jakuzia si accampa su quella terraferma affascinante e disabitata. Sono cacciatori in cerca delle preziose zanne di mammut da vendere a mille dollari al chilo ai mercanti di avorio cinesi. Nel gruppo, la macchina da presa segue prevalentemente tre personaggi: Peter, cacciatore di zanne, testimone consapevole dell’avidità umana; suo fratello Semyon, direttore del Mammut Museum aperto nel 1991 a Yakutsk, in Siberia, alla ricerca di un esemplare di quella specie estinta che sia conservato così perfettamente da permettere di ricrearne uno in laboratorio. E infine Spira, padre di famiglia che affida a quell’attività la sopravvivenza della propria famiglia. Del resto, se già la scienza è in grado di dare vita a incroci di specie animali (come il “geep”, incrocio tra capra e pecora), perché non tentare? Nel 2013, ci riporta Frei, il ritrovamento è effettivamente avvenuto, e dal cadavere del mammut era addirittura scaturito del sangue, immediatamente salvato in provetta per tentare la clonazione. Recensione ❯
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Dal 'no future' al futuro di un brand: il ritratto di una stilista rivoluzionaria, modello femminile di indipendenza a 360 gradi. Documentario, Gran Bretagna2018. Durata 78 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il primo film che prova a raccontare la straordinaria storia di una delle grandi icone del nostro tempo, mentre combatte per mantenere l'integrità del suo marchio, i suoi principi e la sua eredità. Espandi ▽
Per tre anni la creatrice del punk Vivienne Westwood è stata filmata da Lorna Tucker, ex modella al suo primo lungometraggio. Sgombriamo subito il campo dalle aspettative: alla stilista non interessa ripercorrere per l'ennesima volta la rivoluzionaria diffusione di quell'estetica iconica fatta di simboli anarchici, jeans tagliati e spille da balia. Nel terzo millennio Vivienne Westwood cerca di evolversi. Insofferente anche da anziana agli interni vellutati designati come set per l'intervista, la protagonista riluttante concede molta libertà di movimento alla filmmaker. A settant'anni inoltrati la curiosità per il futuro le si legge ancora negli occhi, quelli di chi crede che disegnare vestiti sia non solo un lavoro ma un modo di raccontare una storia e insieme spingere all'azione chi li indossa Recensione ❯
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Un lavoro di estrema forza che ci insegna a conoscere un'altra tragedia. Documentario, Germania, Siria, Libano, Qatar2017. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Talal Derki ritorna in patria dove ottiene la fiducia di una famiglia di islamisti radicali, condividendo la loro quotidianità per oltre due anni. Espandi ▽
Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda. Abu Osama combatte il regime credendo fermamente nella legge della Sharia e vive con la sua famiglia, i cui figli sono avviati verso l'estremismo islamico. Talal Derki ha passato due anni fingendo di essere un sostenitore della jihad per seguire da vicino le dinamiche di una padre che educa i propri figli alla guerra, riuscendo a entrare all'interno di un mondo inaccessibile, un orrore a noi quasi sconosciuto e incomprensibile. Recensione ❯
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Nel 1992 l'adolescente Sandi Tan e le sue amiche Sophie e Jasmine filmano il primo film indipendente di Singapore, 'Shirkers', con il loro enigmatico mentore americano, Georges Cardona. Espandi ▽
Nel 1992 Sandi Tan, diciannovenne artista di Singapore, scrive e interpreta un film, un thriller surreale incentrato su un'assassina dal look improbabile. Il regista a cui si affida per realizzarlo è un bizzarro individuo: un americano di mezza età di nome Georges Cardona, che dapprima illude Tan sul progetto e poi all'improvviso sparisce, insieme a tutto il girato. Solo dopo 25 anni Tan tornerà in possesso del suo film: Shirkers racconta la strana storia di questo ritrovamento. Recensione ❯
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Uno sguardo sugli effetti devastanti che il cambiamento climatico ha avuto su Kiribati, un complesso di atolli nel Pacifico. Espandi ▽
Cosa succede quando la tua nazione viene ingoiata dal mare? Con i repentini cambiamenti climatici che incombono, la pacifica nazione del Pacifico, Kiribati, deve trovare una nuova soluzione per la sopravvivenza della sua gente. Anote's Ark intreccia due storie toccanti; Anote Tong, presidente dell'isola che fa di tutto per trovare soluzioni, sostenendo i negoziati internazionali sul clima e persino indagando sulla possibilità di costruire città sottomarine. Sermary, una giovane madre di sei anni, affronta invece ogni battaglia con umorismo: deve decidere se lasciare l'unica cultura che conosce e migrare verso una nuova vita in Nuova Zelanda. Recensione ❯
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Un insegnante danese accetta un lavoro nella Groenlandia rurale dove lotta per entrare in sintonia con la gente del posto. Espandi ▽
Sebbene sia stato avvertito di aspettarsi noia e freddo pungente, Anders, un giovane insegnante danese di scuola primaria, accetta un incarico a Tiniteqiilaq, un remoto villaggio di 80 abitanti in Groenlandia. Arrivando con certi preconcetti Anders combatte con le differenze culturali e un'aula indisciplinata, per non parlare della neve. Chiedendosi cosa è necessario fare per essere accettato in questo "inferno", gli viene consigliato di provare ad apprendere la lingua e i modi locali: cacciare, pescare, andare con lo slittino. Ma quanto può essere difficile guidare una slitta? Recensione ❯
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Un documentario d'archivio che esplora il culto di Donald J. Trump attraverso fake news e altri metodi di destabilizzazione della verità. Espandi ▽
Mentre emergono maggiori dettagli sull'intromissione della Russia nelle elezioni presidenziali americane del 2016, il regista Maxim Pozdorovkin osserva la propaganda russa rivolta a Clinton e Trump da YouTube, RT e altre piattaforme mediatiche. All'interno di questo universo alternativo di disinformazione, assistiamo alla nascita del circolo delle fake news del 2016 che si radicano e si infiltrano con successo nella coscienza collettiva della popolazione russa che pare come addestrata a diffidare della verità e dell'obiettività. Recensione ❯
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Durante gli anni '90 un gruppo di negoziatori israeliani e palestinesi si riuniscono a Oslo per una serie di incontri non autorizzati al fine di portare la pace in Medio Oriente. Espandi ▽
Nel 1992, con le relazioni israelo-palestinesi in crisi e la comunicazione ufficiale sospesa, un improbabile gruppo di negoziatori - due professori israeliani e tre membri dell'OLP - si incontrarono segretamente in Norvegia. A questi incontri non autorizzati, i nemici hanno ferme convinzioni: i palestinesi hanno visto negli israeliani gli occupanti, gli israeliani hanno visto nei palestinesi i terroristi ed entrambi hanno vissuto una storia fatta solo da negoziazioni fallite. Ma uniti dal serio desiderio di pace, hanno insistito nonostante battute d'arresto scoraggianti, una violenza crescente e una continua tensione politica raggiungendo alla fine un accordo che pochi pensavano possibile. Recensione ❯
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Una donna è stata costretta a fare la schiava domestica per 10 anni. Ma quando una regista si appasiona alla sua storia, decide di sfuggire all'oppressione e inseguire finalmente la libertà. Espandi ▽
Mentre prepara un progetto sulla schiavitù moderna, la regista Bernadett Tuza-Ritter scopre una storia terribile. All'interno di un'elegante casa ungherese gestita da una matriarca tirannica risiede una schiava domestica. A 52 anni, Marish lavora 20 ore al giorno senza retribuzione e sopporta una costante serie di maltrattamenti emotivi e fisici. Per quelli che la vedono per strada è impossibile immaginare l'inferno in cui ritorna ogni giorno. Mangiando solo gli avanzi delle cene che prepara e ricevendo spesso sigarette invece che denaro, Marish ha dimenticato cosa significa sentirsi libere e ha perso ogni minimo stimolo ad andarsene via. Fino a quando Bernadett non entra in scena. Recensione ❯
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Le vicende di quattro famiglie siriane rifugiate negli Stati Uniti. Hanno solo otto mesi per trovare un lavoro, imparare l'inglese e potersi mantenere. Espandi ▽
Solo ventunmila rifugiati siriani su cinque milioni sono stati accettati negli Stati Uniti dal 2011. This Is Home segue quattro famiglie mandate a stabilirsi a Baltimora nel 2016. Hanno solo otto mesi per trovare un lavoro, imparare l'inglese e potersi mantenere. Il conto alla rovescia scatta appena atterrati. Nonostante le buone intenzioni, il divario culturale impedisce ai nuovi arrivati e agli americani di comprendersi reciprocamente. Per siriani come Khaldoun, che è stato torturato e lasciato fisicamente disabile, e bambini come Mohammad, che soffre di DPTS, le necessità vanno ben oltre le lezioni su che abbigliamento indossare sul luogo di lavoro. Recensione ❯
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Il ritorno a casa di Gus Van Sant omaggia una personalità complessa e invita a superare più di un pregiudizio. Biografico, USA2018. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Da una vita senza regole, alle dipendenze di droga e alcool, a una condizione paralitica dove il fumetto diventa l'unica via di fuga. Espandi ▽
John Callahan ha una grande bramosia di vivere, un talento per le battute colorite e un grosso problema di alcolismo. Un grave incidente lo costringe però su una sedia a rotelle e gli consente di scrivere solo unendo entrambe le mani. Scopre così di avere un dono nel disegnare vignette capaci di provocare sia risate sia reazioni sdegnate. Grazie a un Joaquin Phoenix che sa offrire la giusta misura di irriverenza ma anche di introspezione al personaggio, Gus Van Sant riesce ad affrontare il tema della disabilità senza falsi pietismi. Attraverso le corse pazze del protagonista nel traffico, le sue soste di riflessione, la capacità di fermarsi a raccontare di sé, emerge un ritratto complesso che non si limita a offrirci informazioni su una vita ma ci invita a superare più di un pregiudizio. Recensione ❯
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La vita di Colette, considerata fra le maggiori figure letterarie della prima metà del XX secolo. Espandi ▽
Parigi, 1893. Gabrielle Sidonie Colette ha solo vent'anni quando sposa Henry Gauthier-Villars, Willy per gli amici. Scrittore egocentrico e critico eminente, Willy conduce Gabrielle a Parigi e la introduce nei salotti letterari e artistici. Gabrielle si integra rapidamente e il suo talento per la scrittura si rivela. Pescando nei suoi ricordi bucolici, scrive "Claudine a scuola”. Willy lo cavalca, firmando i suoi libri. Tutta la vita di Colette ha giocato con la sua immagine, creando un personaggio che ha preso il sopravvento sulla realtà. La sua è quindi una storia di una metamorfosi, ma il regista si limita alla ricostruzione piatta e giudiziosa. Un biopic puritano e accademico che contraddice l'intenzione femminista. Non si nasce Colette, lo si diventa, non senza impegno, non senza cura. Recensione ❯
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Un manuale di gesti di sopravvivenza che coglie con grazia la persistenza di un'ideale: il ritorno alla terra radicale e utopico. Drammatico, USA2018. Durata 108 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Padre e figlia vivono in un vasto parco urbano a Portland quando un episodio li costringe a cambiare vita per sempre. Espandi ▽
In fondo al bosco vivono un padre e una figlia. Will e Thomasin formano da soli una comunità con le sue regole e la sua filosofia. Esperto nell'arte della sopravvivenza, Will ha trasmesso a Tom solide conoscenze e adesso vive clandestinamente con lei. Ma un giorno vengono scoperti e costretti a rientrare in un ordine sociale ed economico più normativo. Il duo è fusionale. Il loro equilibrio vacilla ma mai il loro amore in risonanza col minimalismo lirico della regia che accorda personaggi e paesaggi. La regista coglie con polso e grazia la persistenza di un'ideale: il ritorno alla terra radicale e utopico. Il film è il racconto semplice e universale di una fanciulla cresciuta al ritmo delle stagioni e divenuta padre di suo padre; un manuale di gesti di sopravvivenza nella natura e nella vita. Recensione ❯
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Una romcom leggera leggera, con Ethan Hawke che ben si adatta agli schemi narrativi di Nick Hornby. Commedia, Gran Bretagna2018. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Duncan è ossessionato da Tucker Crowe, un oscuro rocker. Ma la sua ragazza, grazie a una demo, un giorno riesce a incontrarlo... Espandi ▽
Duncan e Annie vivono una relazione abitudinaria: lei vorrebbe un figlio, mentre lui è ossessionato da un musicista ritiratosi dalle scene, Tucker Crowe. Quando emerge un album inedito di Crowe e il musicista entra nelle loro vite, le crepe tra i due diventano insanabili. Tutto nel film grida forte e chiaro il nome di Nick Hornby e di una tipizzazione dei rapporti umani che si ripete da Alta fedeltà in poi. ll differente punto di vista, americano e non britannico, del regista rende più stereotipata la visione dell'inglesità, ma quel che si perde in britishness si guadagna nella componente a stelle e strisce. Splendida la coppia Byrne-Hawke, ma la sceneggiatura finisce per assisterli sempre meno, dimostrando la stessa incompiutezza dei protagonisti. Un film gradevole, che avrebbe potuto ambire a qualcosa in più. Recensione ❯
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