Of Fathers and Sons - I Bambini del Califfato

Film 2017 | Documentario +13 99 min.

Titolo originaleOf Fathers and Sons
Anno2017
GenereDocumentario
ProduzioneGermania, Siria, Libano, Qatar
Durata99 minuti
Regia diTalal Derki
Uscitamartedì 24 settembre 2019
TagDa vedere 2017
DistribuzioneZenit Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Talal Derki. Un film Da vedere 2017 Titolo originale: Of Fathers and Sons. Genere Documentario - Germania, Siria, Libano, Qatar, 2017, durata 99 minuti. Uscita cinema martedì 24 settembre 2019 distribuito da Zenit Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Talal Derki ritorna in patria dove ottiene la fiducia di una famiglia di islamisti radicali, condividendo la loro quotidianità per oltre due anni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura agli European Film Awards, 1 candidatura a Spirit Awards,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un lavoro di estrema forza che ci insegna a conoscere un'altra tragedia.
Recensione di Andreina Di Sanzo
giovedì 11 gennaio 2018
Recensione di Andreina Di Sanzo
giovedì 11 gennaio 2018

Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda. Abu Osama combatte il regime credendo fermamente nella legge della Sharia e vive con la sua famiglia, i cui figli sono avviati verso l'estremismo islamico. Talal Derki ha passato due anni fingendo di essere un sostenitore della jihad per seguire da vicino le dinamiche di una padre che educa i propri figli alla guerra, riuscendo a entrare all'interno di un mondo inaccessibile, un orrore a noi quasi sconosciuto e incomprensibile.

Presentato all'ultimo IsReal - Festival del Cinema del Reale dove ha vinto il secondo premio e vincitore del World Cinema Documentary Competition al Sundance, Of fathers and sons è un documentario girato dal siriano Talal Derki.

Il film colpisce per la sua freddezza e talvolta per la crudezza con cui la quotidianità di una vita votata a un credo così estremo ci viene messa di fronte. L'obiettivo è la guerra santa e l'esistenza di queste persone, soprattutto dei bambini, viene assolutamente votata a questo scopo. Talal Derki coraggiosamente accompagna Abu Osama nelle sue operazioni militari, è un esperto di mine e bombe, le scova e le disinnesca, incurante del pericolo.

Il regista osserva gli appostamenti, le strategie di attacco e ascolta le lunghe conversazioni. Al-Nusra non vede di buon occhio l'ISIS, ben più noto da noi, li considera traditori. Osama e Aymal, due dei figli di Abu Osama, giocano a fare la guerra, sono abituati a vedere raid aerei, esplosioni, a convivere con il pericolo di morire. Non si vedono donne, solo qualche bambina a distanza, nonostante Abu Osama abbia più di una moglie e delle figlie femmine. Nessuno si può avvicinare a loro, eccetto il marito.

Of fathers and sons ci mette di fronte a tutto questo e non solo, ci sono momenti di grande tenerezza tra il padre e i suoi figli, attimi di disperazione, dolore, gioia e gioco. Il film non si spinge verso una forzata umanizzazione di azioni mostruose, come l'addestramento dei bambini alla guerra, la cattura dei prigionieri, la mancanza di qualsiasi dubbio o tentennamento. È una guerra fondata sulla devozione estrema e sull'attaccamento cieco ad un credo, lo scopo finale è il movente. Difficile non porsi questioni etiche di fronte ai bambini che giocano con una bomba fatta in casa come fosse un pallone da calcio o soffermarsi sulle lacrime di un prigioniero che sta andando a morire. Per davvero. Ma documentare viene dal latino documentum, do-cere, ovvero informare, far sapere, insegnare.

C'è finzione anche in questo documentario, come sempre. Il regista si cala nei panni di un convinto jihadista che osserva e appoggia quella guerra, l'attore è lui con la sua camera e la realtà che osserva è soltanto il palco di uno spaccato di realtà. Anche Talal Derki è mosso dall'obiettivo finale, pur di passare di fronte all'orrore, alle urla e alle lacrime dei bambini che vedono un padre mutilato, in una scena quasi pornografica per il voyeurismo che scatena. Il regista vuole mostrare, cercare di capire poi spetterà a noi, e il prezzo da pagare è quello di fare i conti con l'orrore quotidiano, senza poter intervenire.

Of fathers and sons è un lavoro di estrema forza, per ciò che vediamo e più di tutto per come riesce a penetrare in una quotidianità radicalizzata nella crudeltà, nell'isolamento e nella miseria. Si resta attoniti, smarriti tra le macerie di luoghi ormai fantasma in cui i bambini giocano alla guerra, ma per prepararsi a combatterla davvero, mentre i padri li spingono praticamente al martirio. E cosa ci insegna allora Of fathers and sons? Sicuramente a conoscere un'altra tragedia.

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NEWS
TRAILER
mercoledì 11 settembre 2019
 

Regia di Talal Derki. Solo il 24 e 25 settembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 10 settembre 2019
 

Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda. Abu Osama combatte il regime credendo fermamente nella legge della Sharia e vive con la sua famiglia, i cui figli sono avviati verso l'estremismo islamico. Talal Derki ha passato due anni fingendo di essere un sostenitore [...]

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