Libera rielaborazione di un monologo teatrale, duplice esordio per Benigni e Bertolucci. Commedia, Italia1977. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Mario, sottoproletario con complesso edipico ed altre inibizioni a livello esistenziale e sociale, si ribella solo a parole all'alienazione di vita e di comportamento prodotta dall'attuale società. Espandi ▽
Mario, sottoproletario con complesso edipico ed altre inibizioni a livello esistenziale e sociale, si ribella solo a parole all'alienazione di vita e di comportamento prodotta dall'attuale società. Anche in campo sessuale, Mario è fortemente "bloccato"; gli amici gli combinano gli scherzi più atroci, ma lui accetta qualsiasi realtà. Recensione ❯
Con la riforma della scuola materna, anche gli uomini possono insegnare negli asili. Uno dei primi è Roberto, che diventa ben presto l'idolo dei picco... Espandi ▽
New York: un giovanotto che desidera la paternità, ma non vuole assumersi la responsabilità di avere un figlio in questo mondo impazzito, adotta una s... Espandi ▽
Riflessione sul potere del cinema (o dell'arte in generale), quest'opera ricca di vitalità intellettuale non si dimentica di essere anche un musical in sé. Musical, Drammatico - Danimarca2000. Durata 140 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Dancer in the Dark era una canzone cantata, e ballata, da Fred Astaire in Spettacolo di varietà. Ed è la metafora della vita di Selma. Espandi ▽
Immigrata negli Stati Uniti dalla Cecoslovacchia, Selma lavora alacremente, senza badare alla stanchezza, per racimolare il denaro sufficiente a far operare agli occhi Gene, il figlio adolescente, affetto dalla sua stessa malattia. I due abitano in una casa mobile sistemata nei pressi di quella di Bill, loro locatore, un poliziotto in bancarotta che, dopo aver rubato i risparmi destinati all'operazione, sarà ucciso dalla donna. A questa ragazza madre, sull'orlo della cecità, allora, non rimarrà che rifugiarsi nel suo mondo di suoni e balli in attesa di essere giustiziata. Recensione ❯
Doc ed Earp sono sulla pista di un pericoloso fuorilegge, autore di una sensazionale rapina. I due però non vanno troppo d'accordo. Espandi ▽
Doc ed Earp sono sulla pista di un pericoloso fuorilegge, autore di una sensazionale rapina. I due però non vanno troppo d'accordo e si danneggiano a vicenda. Doc è il primo ad arrivare al bandito e vorrebbe ucciderlo, Earp lo impedisce e viene ferito, ma prontamente Doc con la pistola lo fulmina. Recensione ❯
Graffiante, amara parabola sulla solitudine e l'incomunicabilità: l'insoddisfatto scapolo Lambert, refrattario ad avventure amorose che pure non gli m... Espandi ▽
Un detenuto appena scarcerato deruba due pistoleri e spende in brevissimo tempo tutto quanto. Viene acciuffato dalla coppia quando sta per uccidere l'... Espandi ▽
Un detenuto appena scarcerato deruba due pistoleri e spende in brevissimo tempo tutto quanto. Viene acciuffato dalla coppia quando sta per uccidere l'uomo che lo ha mandato in galera e si salva proponendo un grosso guadagno in una bisca. Infatti scoprono che i tavoli da gioco sono truccati, e ne approfittano per vincere una somma altissima. Recensione ❯
Storia della mafia in Italia e in America, e, soprattutto, dei suoi legami col potere politico ed economico. Molto scrupoloso e di grande interesse.... Espandi ▽
Ferreri torna ad incontrare la fantascienza ambientando in uno scenario apocalittico la crisi dell'animale "uomo". Drammatico, Italia1969. Durata 113 Minuti.
Immerso in una luce bianca e astratta, un esemplare lucido e beffardo dello sconfinato pessimismo dell'autore rispetto alle possibilita di salvezza del genere umano. Cameo di Ferreri, nella parte di un cadavere seduto. Espandi ▽
Dilaganti, mortali epidemie annunciano che la fine del mondo sta ormai cominciando. Cino e Dora hanno trovato rifugio in una casa in riva al mare lasciandosi alle spalle città semidistrutte e cumuli di morti lungo le strade. Consapevole di essere uno degli ultimi uomini della Terra, Cino si affanna a raccogliere testimonianze della civiltà che sta scomparendo accumulandole nella casa con l'intenzione di creare un museo a memoria dell'umanità. Recensione ❯
Muore un gangster e va all'inferno. Il diavolo gli promette la salvezza eterna se tornerà sulla Terra sotto le spoglie di un onesto giudice (e gli far... Espandi ▽
Il grande Eisenstein racconta l'ascesa al potere dello zar Ivan. Diventa imperatore nel 1547. Decide di unire la Russia ma si scontra coi Boiardi di cui vuole limitare il potere. Espandi ▽
Il grande Eisenstein racconta l'ascesa al potere dello zar Ivan. Diventa imperatore nel 1547. Decide di unire la Russia ma si scontra coi Boiardi di cui vuole limitare il potere. Dopo aver trionfato su tutti i fronti si ritira in un convento. È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche tragedia shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine tout court. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. Recensione ❯
Un soldato giapponese, suonatore d'arpa, decide di restare in Birmania dopo la fine della guerra per dare sepoltura ai commilitoni. Espandi ▽
Alla fine della seconda guerra mondiale un plotone di soldati giapponesi, con un comandante appassionato di canto corale e un soldato, Mizushima, suonatore di arpa birmana, si deve arrendere alle forze inglesi. Mizushima accetta di andare a convincere alla resa un plotone di strenui resistenti. Non ottiene il risultato sperato e assiste a una carneficina di connazionali. Da quel momento, soccorso da un monaco, diventerà buddista e si dedicherà alla sepoltura dei compagni d'arme.
Kon Ichikawa realizza un capolavoro del cinema in cui il pacifismo assume connotati lirici e spirituali. Il regista alterna primissimi piani intimi a immagini in cui è il paesaggio a parlare. Come nella sequenza iniziale in cui per presentare lo scontro non è necessario mettere in scena chissà quali effetti.
È sufficiente fare una panoramica dall'alto sul terreno e inserire i suoni di ordigni che esplodono nel fragore di un combattimento che non è essenziale vedere. Ci ha già pensato e ci penserà il cinema cosiddetto 'bellico'. Qui, in attesa di visualizzare i colpi prodotti da una resistenza irrazionale, è sufficiente la voce del narratore ad immergerci in una condizione dell'esistere che purtroppo l'uomo non aveva e non ha smesso di reiterare. Recensione ❯
Orso d'Oro al Festival di Berlino. Un film uscito nelle sale in sordina, senza il classico clamore riservato alle opere di Ferreri (cosa poi avvenuta ... Espandi ▽