Un documentario insolito come tutto ciò che passa per l'obiettivo di von Trier: Jørgen Leth, amico e collega, deve fare cinque remake di un suo stesso corto del 1967, attenendosi alle restrizioni poste via via . Esercizio di disciplina o pura crudeltà? Espandi ▽
Lars von Trier ha avuto un'altra idea delle sue: disciplinare il vecchio amico e noto (non in Italia) cineasta danese Jørgen Leth. Come? Semplice. Leth deve fare un remake del suo primo film - Det perfekte menneske, "il perfetto essere umano", del 1967 - attenendosi a cinque "ostacoli" che von Trier porrà via via nella produzione. Si parte con "il film deve essere girato con non più di 12 fotogrammi al secondo", passando per "deve essere un cartone animato", finendo con "lo scrivo io e lo gira la tua assistente ma sarai tu ad essere accreditato come autore". Scorrono gli incontri tra i due autori e i cinque piccoli film che Leth realizza, "dietro le quinte" annessi. Recensione ❯
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Quattro ragazzi poco più che ventenni si ritrovano per caso a vivere una settimana di vacanza a Catania tra musica e locali. Quattro rappresentanti involontari del sentire di chi oggi ha vent'anni e fa 'quel che mi pare'. Espandi ▽
Francesca, Morgana, Edo e Antonio. Quattro ragazzi di oggi. Insieme, per caso, si trovano a condividere una settimana a Catania, città barocca alle pendici di un vulcano che con i suoi continui borbottii sembra riflettere la loro inquietudine. Ma Catania è anche il luogo dove oggi si danno appuntamento le maggiori star della musica mondiale e i gruppi emergenti.
Nell'ostello in cui dormono vivono l'altra faccia, etnica e stratificata, della città, avvolti nei sotterranei dal suono dei tamburi di una band senegalese: assistono alla performance di Vladislav Delay e dei Prefuse 73.
Durante una lunga notte in discoteca si perdono dentro il ritmo di Ludovic Llorca mentre nel frattempo Morgana decide di cantare la canzone di un musicista siciliano suo coetaneo. Recensione ❯
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Medhi è affidato alle cure della mamma Amina e del nonno Ahmed, perché suo padre lavora in Francia. Espandi ▽
Medhi è affidato alle cure della mamma Amina e del nonno Ahmed, perché suo padre lavora in Francia. O meglio, questo è quello che i due gli fanno credere per non turbare il suo fragile equilibrio - suo padre è in realtà in prigione.
Medhi ha il "difficile" compito, a scuola, di custodire la sedia del maestro, e le sue relazioni con gli altri bambini ruotano attorno a questo compito. Recensione ❯
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Una ragazza eredita un consistente patrimonio, ma i parenti gelosi assoldano un killer per ucciderla. Quest'ultimo s'innamora della sua vittima, così ... Espandi ▽
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Esercizio di stile o capolavoro del regista? È proprio l'esagerazione a rendere il film un'esperienza indimenticabile. Drammatico, Cina2002. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella Cina di 2000 anni fa, Senzanome racconta al re di Qin, futuro imperatore, come sia riuscito a sgominare i sicari che lo stesso re gli aveva sguinzagliato contro. Espandi ▽
Possente, iperrealista, figurativo, saturo di colori. Hero, tornato a mani vuote dagli Oscar, è il personalissimo omaggio di Zhang Yimou al genere wuxapian. La storia, ambientata nella Cina di 2000 anni fa, divisa in sette regni, racconta delle gesta di Senzanome, interpretato da un Jet Li finalmente convincente dopo una troppo lunga serie di ottusi film americani. L'eroe del titolo che, tramite flashback, racconta al re di Qin, futuro imperatore, come sia riuscito a sgominare i sicari che lo stesso re gli aveva sguinzagliato contro: Spada spezzata, Neve volante e Cielo (traduzione letterale). Recensione ❯
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È il 1988 e "il mondo si avvicina alla fine", sostiene Frank, una visione da incubo
che solo Donnie Darko può vedere. Espandi ▽
Donald "Donnie" Darko è un teenager difficile, che una notte sonnambulo esce di casa guidato dalla voce di una mostruosa figura in costume da coniglio. Donnie si risveglia al mattino in un campo da golf e quando torna a casa la trova devastata dal motore di un jet, che dal cielo è precipitato sull'abitazione e in particolare sulla sua camera da letto. Ossessionato dall'idea dai paradossi temporali, il giovane leggerà il libro "La filosofia del viaggio nel tempo" di Roberta Sparrow, una insegnante in pensione che vive ai margini della città e che i ragazzi del luogo chiamano Nonna Morte. Donnie inoltre inizia una relazione con Gretchen Ross, una ragazza che si è da poco trasferita in città.
Il cult movie del 2001 Donnie Darko di Richard Kelly non ha imposto il suo regista come nuovo grande autore americano, ma rimane uno dei più fulgidi esempi di ribellismo giovanile e cinema "mind-bender". Il film richiama anche il cinema straniante e perturbante di David Lynch.
Simbolo di un'angoscia senza uscita fuori dalla morte, Donnie è davvero un figlio dell'apocalisse, lo spettro di una società americana che con l'11 settembre iniziava a non sentirsi più invincibile. Recensione ❯
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Il segreto del successo è nella fantasia. Amélie incanta e si fa voler bene, in Francia come in tutto il mondo. Commedia, Francia2001. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La vita di Amélie, giovane cresciuta nella provincia francese, cambia radicalmente in seguito alla morte di Lady Diana. Espandi ▽
Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che si agita ogni volta, e crede che sia malata di cuore. La madre, uscita dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida. Più grande la ragazza va a Parigi. Fa la cameriera e incontra tanta gente. Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio dulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Recensione ❯
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