Il colore nascosto delle cose

Film 2017 | Drammatico +13 115 min.

Regia di Silvio Soldini. Un film Da vedere 2017 con Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani, Anna Ferzetti. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, Svizzera, 2017, durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 8 settembre 2017 distribuito da Videa - CDE. Oggi tra i film al cinema in 143 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,05 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un pubblicitario in carriera si innamora di una donna non vedente molto combattiva. Tra i due scoppia una passione inaspettata. In Italia al Box Office Il colore nascosto delle cose ha incassato 959 mila euro .

Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO SÌ
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Con pochi tocchi essenziali e una spiccata sensibilità, Soldini traspone su grande schermo la complessità di una diversa condizione esistenziale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 7 settembre 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 7 settembre 2017

Teo è un creativo che lavora presso un'importante agenzia di pubblicità. Ha una relazione con Greta ma non disdegna attenzioni anche nei confronti di un'altra donna. Il suo incontro con Emma, che ha perso la vista in giovane età, ha un matrimonio alle spalle e lavora come osteopata, cambia il suo modo di rapportarsi con l'altro sesso. Allo slancio iniziale debbono però far seguito scelte che non sempre è facile adottare.

Silvio Soldini ha iniziato il suo viaggio nel mondo dei non vedenti con il documentario Per altri occhi in cui seguiva alcuni di loro nella vita quotidiana per poi accompagnare l'unico scultore non vedente italiano, Felice Tagliaferri, in un workshop in India presso un istituto che integra normodotati e disabili.

Ancora una volta, come è ormai cifra stilistica e segno costante di sensibilità del suo cinema, Soldini prende le mosse dalla realtà e dalla vita di tutti i giorni per scrivere (con la fedele Doriana Leondeff e Davide Lantieri) e dirigere i propri film. Il non vedente al cinema è spesso utilizzato con finalità 'altre' rispetto all'analisi del suo vissuto. Può essere il saggio che 'vede' ciò che gli altri non vedono, il superdotato sensoriale, avendone perduto uno e sviluppando gli altri, oppure il soggetto verso cui provare una più o meno malcelata pietà. Quella, per intendersi, che fino a pochi decenni fa associava al termine cieco l'aggettivazione 'povero'. Soldini sa bene che non è così e il film non ha la benché minima incertezza nel portare sulla scena una non vedente e una ipovedente (l'amica Patti) che interagiscono con il mondo che le circonda esattamente come i non vedenti fanno nelle loro vite.

È doppiamente interessante che il film si apra nel buio totale. Teo ed alcuni amici hanno deciso di fare l'esperienza di "Dialogo nel buio" (presente a Roma e a Milano) in cui si viene guidati in un percorso totalmente privo di qualsiasi fonte luminosa e chi accompagna e suggerisce esperienze con gli altri 4 sensi, è una persona che non ci vede. La situazione si ribalta perché è chi normalmente vede che abbisogna di aiuto ed è quanto accadrà a Teo che al momento ancora non sa che il caso (ammesso che il caso esista) gli farà rincontrare Emma che era stata la sua guida.

Teo ci vede, fa un lavoro in cui l'elemento visivo o la sua evocazione sono fondamentali, ma la sua vita sembra avere bisogno di una messa a fuoco sia nel confronti di un passato familiare complesso sia nell'ambito delle relazioni uomo/donna. Emma, che non è nata priva della vista, non ha dimenticato i volti e i colori che ha conosciuto nel passato così come non nega la propria disabilità ma non la affoga nel auto compatimento ed è in grado di affrontare un rapporto con la maturità che ciò che ha vissuto le ha consentito di sviluppare.

La sensibilità di Soldini (che si concede anche un'apparizione alla Hitchcock) nei confronti del tema si rivela ulteriormente nel personaggio di Nadia. La studentessa, che va a ripetizioni di francese da Emma, vive il tormento della cecità rifiutandosi di cercare quell'autonomia che vorrebbe ma che, al contempo, teme. In una scena solo apparentemente secondaria del film sua madre la osserva, sfocata, da non troppa distanza soffrendo in silenzio per quella figlia che non riesce a risolvere il proprio conflitto interiore. Soldini, ancora una volta, si dimostra in grado di cogliere in sintesi, con pochi tocchi essenziali, la complessità di diverse condizioni esistenziali a cui dedica uno sguardo in cui non manca mai la partecipazione.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 16 settembre 2017
maumauroma

I suoi primi quaranta anni Matteo, Teo per gli amici, li ha vissuti in modo piuttosto superficiale, senza mai porsi particolari problematiche esistenziali. Lavora come pubblicitario, ha sempre trascurato i propri parenti e ha un debole per le donne. Si, e' vero, ha una fidanzata ufficiale, ma  Teo e' irrimediabilmente attratto dal gentil sesso, gli piace collezionare ragazze per il [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 settembre 2017
Maurizio.Meres

Con una grande sensibilità il regista inquadra perfettamente lo stato d'animo di una non vedente,libera spigliata ma inesorabilmente consapevole delle barriere che si contrappongono nella socialità della vita . Emma così si chiama non pretende nulla,vuole solo essere se stessa in un ambiente umano ancora retrogrado e consapevolmente incapace di comprende chi nella vita viene [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 settembre 2017
Mughetto

Il film di Soldini piace e piacerà perché scorre senza traumi, fluido e piacevole, equilibrato e tenero. Qua e là ti strapperà qualche risata, perché le due amiche ipovedenti sono donne intelligenti e autoironiche e riescono con la loro empatia a consentire a Teo di affacciarsi al loro mondo. La disabilità è vissuta dalle tre donne che ne sono affette [...] Vai alla recensione »

domenica 17 settembre 2017
carlosantoni

Lo dico subito, così metto le cose in chiaro: questo film non è male, ma neanche vale più di tanto. Se regge il merito va tutto alla bravura di Adriano Giannini e soprattutto della straordinariamente brava Valeria Golino. Per il resto, direi che la cecità è sì giocata come un handycapp (lo è eccome!) nel rapporto amoroso fra i due, ma non incide in maniera [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 settembre 2017
mariaelena

La trama del film è alquanto retorica. "La cieca"  fa luce finalmente nell'anima di un lui affascinante e modaiolo  che consuma i giorni tra il lavoro creativo  e l'altrettanta creatività nello giostrarsi tra vari incontri, giocati tutti all'insegna della superficialità e del sesso. E lo redime, mette ordine in quelle varie trame erotiche [...] Vai alla recensione »

martedì 19 settembre 2017
tozKino

  All’ultimo Festival di Venezia erano presenti anche alcuni film italiani con risultati a dir poco sconfortanti: siamo alle solite, pur di scimmiottare i mostri classici neorealisti del nostro cinema, si gettano nel grande schermo tante carte con l’intento di stupire soprattutto la critica e, siccome non possiamo competere con le produzioni d’oltre alpe, allora cerchiamo [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 settembre 2017
Flyanto

 Ritorna sugli schermi cinematografici italiani il regista Silvio Soldini con "Il Colore Nascosto delle cose", una storia d'amore tra due individui diametralmente all'opposto come situazioni. La coppia, interpretata da Valeria Golino e Adriano Giannini, si incontra per caso: lei è una osteopata cieca, con un matrimonio fallito alle spalle ma una donna piena di interessi [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 settembre 2017
Vincenzo Ambriola

Per una persona non vedente il bastone pieghevole bianco rappresenta l'autonomia, la capacità di muoversi e, quindi, di ampliare l'area a lei accessibile. Imparare a usarlo, avere fiducia in se stessi è un passaggio importante ma non facile. Soldini usa questo bastone come metafora della vita: devi imparare a conoscerla, avere fiducia e rischiare.

giovedì 14 settembre 2017
goldy

Pur essendo girato con la necessaria sensibilità non ravviso  nella storia segni di particolare originalità o interesse. Più che i problemi della protagonista non vedente che sembra aver accettato con  il  necessario equilibrio  la propria condizione  /peraltro sarebbe interessante sapere se è nata o se è divnetata non vedente a seguito di [...] Vai alla recensione »

sabato 9 settembre 2017
Maurizio.Meres

Con una grande sensibilità il regista inquadra perfettamente lo stato d'animo di una non vedente,libera spigliata ma inesorabilmente consapevole delle barriere che si contrappongono nella socialità della vita . Emma così si chiama non pretende nulla,vuole solo essere se stessa in un ambiente umano ancora retrogrado e consapevolmente incapace di comprende chi nella vita viene [...] Vai alla recensione »

Frasi
Dare un colore alle cose mi aiuta a vederle... per voi è un po' più difficile: siete, per forza di cose, più legati alle apparenze.
Una frase di Emma (Valeria Golino)
dal film Il colore nascosto delle cose - a cura di MYmovies.it
La cieca e il pubblicitario?! Ma quanto pensi che durerà?
Una frase di Nadia (Laura Adriani)
dal film Il colore nascosto delle cose - a cura di MYmovies.it
Il mio ex marito diceva sempre che non si esce mai con i pazienti.
Emma (Valeria Golino)
dal film Il colore nascosto delle cose - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 14 settembre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

La sfida che ha cercato Silvio Soldini - maturata dopo aver realizzato il documentario Per altri occhi - era quella di raccontare un personaggio non vedente, la sua relazione con se stesso e con il mondo, senza cadere negli stereotipi. Soprattutto quello della compassione. Voleva fare un film che raccontasse in modo vero una donna la cui vita è condizionata dall'aver perso la vista, ma la cui vita [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 settembre 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

«Se l'amore è cieco, cupido può essere ipovedente». Sta in questa frase, buffa, leggera, ma in qualche modo anche imbarazzante perché detta da un'autentica ipovedente (interpretata da Arianna Scommegna) che parla dell'ipotetico amore della sua amica, cieca, il senso ultimo del nuovo film di Silvio Soldini, Il colore nascosto delle cose, fresco di presentazione veneziana, fuori concorso.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 14 settembre 2017
 

Teo è un creativo che lavora presso un'importante agenzia di pubblicità. Ha una relazione con Greta ma non disdegna attenzioni anche nei confronti di un'altra donna. Il suo incontro con Emma, che ha perso la vista in giovane età, ha un matrimonio alle [...]

MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 8 settembre 2017
 

"Non vedere, vedendoci. Sviluppare la capacità di capire il tuo mondo da un punto di vista completamente diverso dal tuo, diventare a poco a poco Emma, che a 16 anni ha perso la vista, e scoprire 'il colore nascosto delle cose'" dice Valeria Golino, protagonis [...]

TRAILER
martedì 1 agosto 2017
 

Teo è un uomo in fuga. Dal suo passato, dalla famiglia di origine, dai letti delle donne con cui passa la notte e da cui scivola fuori alle prime luci del giorno, dalle responsabilità. Il lavoro è l'unica cosa che veramente ama, fa il "creativo" per [...]

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