Ogni tuo respiro

Film 2017 | Drammatico +13 117 min.

Regia di Andy Serkis. Un film Da vedere 2017 con Andrew Garfield, Claire Foy, Tom Hollander, Stephen Mangan, Dean-Charles Chapman. Cast completo Titolo originale: Breathe. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2017, durata 117 minuti. Uscita cinema giovedì 16 novembre 2017 distribuito da Bim Distribuzione. Oggi tra i film al cinema in 86 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ogni tuo respiro
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Un giovane viene colpito dalla poliomelite ma la moglie non si arrende, lo porta a casa e si prende cura di lui malgrado le avvertenze dei medici. In Italia al Box Office Ogni tuo respiro ha incassato 259 mila euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,83
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un calvario che si trasforma in opportunità raccontato con stile british, fondendo ricostruzione e humor sottile.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 8 novembre 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 8 novembre 2017

Robin Cavendish ha tutto dalla vita: è bello, aitante e fascinoso. Tanto da conquistare l'apparentemente inaccessibile Diana. Mentre la coppia di sposi nel dicembre 1958 si trova in Africa Robin contrae una forma di poliomielite che lo immobilizza in un letto e lo lega a un respiratore con una diagnosi che non gli lascia molto tempo da vivere. Diana, contro il parere della medicina ufficiale, lo porta a casa offrendogli delle opzioni terapeutiche mai tentate prima. Jonathan Cavendish non è solo il figlio di Robin nato poco dopo che il padre era stato colpito dalla malattia ma è anche il produttore del film. Questo fa sì che l'intera operazione assuma una dimensione del tutto speciale.

L'inizio sembrerebbe iscrivere Ogni tuo respiro nell'ambito di quei film biografici che si ispirano alla realtà inondandola di sentimentalismo tanto da provocare un innalzamento del tasso glicemico dello spettatore.

Dal momento in cui la malattia prende il sopravvento ci si accorge, minuto dopo minuto, che il fine è assolutamente diverso e che quel prologo aveva una sua ragione. Perché qui non ci si limita a ripercorrere le tappe di quello che avrebbe potuto essere solo uno sterile calvario individuale. Si racconta un calvario che invece si è trasformato in un'opportunità non solo per rendere più accettabile la vita di Robin Cavendish ma anche per garantire a pazienti in condizioni analoghe grazie a quegli strumenti che avrebbero consentito loro un'esistenza da condurre al di fuori dell'istituzione ospedaliera.

Cavendish, Diana e coloro che li hanno affiancati ed aiutati sono stati dei pionieri in questo campo ed era giusto che il cinema ne raccontasse la storia. Ma proprio quello che potrebbe far storcere il naso ad alcuni critici costituisce invece il punto di forza del film. Lo stile molto british che fonde ricostruzione con humour sottile, che non avvolge la vicenda in un'atmosfera stabilmente cupa ma sa alternare situazioni critiche con sequenze più rilassate, è perfettamente funzionale a una diffusione di Ogni tuo respiro presso il pubblico più vasto. Anche quello, per essere ancora più espliciti, che non disdegna il cinema un po' old fashion.

Proprio grazie a questa scelta di stile di narrazione Serkis e lo sceneggiatore Nicholson possono permettersi di affrontare temi importanti come quello della lungodegenza ospedaliera e, anche e soprattutto, del diritto del malato all'autodeterminazione. In particolare per quanto riguarda il controverso (ma sempre più attuale grazie ai progressi della tecnologia che anche Cavendish ha contribuito a favorire) tema del testamento biologico e del fine vita. Raggiungono l'obiettivo raccontandoci la vita di un uomo che ha inizialmente dovuto affidarsi (alla moglie Diana) e che poi insieme a lei ha compiuto delle scelte fondamentali sulle quali ci è data l'opportunità di riflettere lontani dalle polemiche e di fronte a uno schermo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 17 novembre 2017
vanessa zarastro

Ispirato a una storia vera, Ogni tuo respiro la narra in modo fiabesco con belle immagini e bravi attori, ma in modo troppo mieloso e inverosimile. Johnatan Cavedish, figlio di Robin e Diana, è il produttore che ha voluto omaggiare con questo film entrambi i genitori che sono state sicuramente delle figure eccezionali. Purtroppo le cose più interessanti risultano essere troppo di sottofondo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Quando mi guardate che cosa vedete? Una persona che fatica a sopravvivere oppure vedete un uomo che ha superato ogni ostacolo?
Una frase di Robin (Andrew Garfield)
dal film Ogni tuo respiro - a cura di MYmovies.it
Mi hai dato una vita meravigliosa.
Una frase di Diana (Claire Foy)
dal film Ogni tuo respiro - a cura di MYmovies.it
Grazie per aver scelto di vivere.
Diana (Claire Foy)
dal film Ogni tuo respiro - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 16 novembre 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Resistenza alla malattia e sfida al senso comune per voltare una sopravvivenza in una vita possibile. I copioni in serie su queste avventure individuali (da "Mare dentro" all'ultimo "La teoria del tutto") corrispondono in fondo alla crescente attenzione al calvario di vicende umane prima nascoste, oggi esposte anche nei mass media fino alla questione del "diritto alla morte dignitosa".

giovedì 16 novembre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Storia di Cavendish dalla poliomielite all'eroica rinascita Le "storie vere" e l'illustrazione biografica senza grandi ambizioni se non quelle edificanti sono sulla cresta dell'onda. Grazie alla scienza si è perso il ricordo del flagello che fino a pochi decenni fa è stata la poliomielite. Colpiva soprattutto l'infanzia ma l'inglese Robin Cavendish aveva 28 anni quando nel 1958 contrasse la malattia [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 novembre 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Onora il padre. È la sintesi di questo straordinario -per il soggetto trattato- film, fortemente voluto e poi prodotto da Jonathan Cavendish per raccontare al pubblico la storia, incredibile, dei suoi genitori. Perché il padre Robin è stato, suo malgrado, un pioniere, grazie anche alla complicità della moglie Diana. Tutto risale al 1958, in Kenia, dove il 28enne Robin, fresco di matrimonio, e con un [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 14 novembre 2017
 

Robin Cavendish ha tutto dalla vita: è bello, aitante e fascinoso. Tanto da conquistare l'apparentemente inaccessibile Diana. Mentre la coppia di sposi nel dicembre 1958 si trova in Africa Robin contrae una forma di poliomielite che lo immobilizza in [...]

POSTER
giovedì 5 ottobre 2017
 

L'avventuroso e carismatico Robin Cavendish ha tutta la vita davanti quando si ritrova paralizzato a causa della poliomielite che contrae mentre è in Africa. Contro il parere di tutti, sua moglie Diana lo fa dimettere dall'ospedale e lo porta a casa dove [...]

NEWS
lunedì 7 agosto 2017
 

Robin è un giovane brillante che vive la sua vita con grande entusiasmo. A causa della poliomielite rimane però paralizzato. Mettendosi contro il parere dei medici la moglie Diana lo porta a casa e cerca di fargli vivere una vita piena malgrado la malattia. [...]

Stephen Mangan nella parte di Dr. Clement Aitken
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