Nemesi

Film 2016 | Thriller V.M. 14 95 min.

Titolo originaleThe Assignment
Anno2016
GenereThriller
ProduzioneUSA, Francia
Durata95 minuti
Regia diWalter Hill
AttoriSigourney Weaver, Michelle Rodriguez, Tony Shalhoub, Anthony LaPaglia, Terry Chen Ken Kirzinger, Paul McGillion, Caitlin Gerard, Hugo Ateo, Paul Lazenby.
Uscitagiovedì 19 ottobre 2017
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Walter Hill. Un film con Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez, Tony Shalhoub, Anthony LaPaglia, Terry Chen. Cast completo Titolo originale: The Assignment. Genere Thriller - USA, Francia, 2016, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 2017 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Quando una chirurga decide di vendicarsi di un killer cambiandogli sesso, quest'ultimo diventa il giustiziere delle ragazze vittima di soprusi.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Il ritorno di Walter Hill, tra discussa provocazione e volontà di resuscitare un genere.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 2 ottobre 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 2 ottobre 2017

Frank Kitchen è un killer infallibile, ma la scia di cadaveri che ha lasciato alle spalle ha in serbo per lui un doloroso contrappasso. La chirurga plastica Rachel Jane, infatti, lo fa rapire per vendicare la morte del fratello, ma anziché uccidere Frank, lo opera, a sua insaputa, per cambiargli sesso.
Difficile stabilire dove si situi in Nemesi il confine tra provocazione e volontà sincera di violare dei tabù. Walter Hill, portatore sano di talento cinematografico, non è nuovo a questo tipo di contraddizioni, in cui gettarsi a capofitto con autolesionistico coraggio.

Uscire negli Stati Uniti oggi con un film come Nemesi, che tocca tasti assai sensibili sul gender e gli orientamenti sessuali, con una spregiudicatezza sconosciuta al politicamente corretto imperante, sa di sfida impossibile.

Ma a Hill piace perdere, anche fragorosamente. Proprio come piace ai suoi eroi e antieroi, lasciti di un cinema che affonda le proprie radici negli anni Settanta e si rifiuta di accettare che il tempo sia trascorso (invano).
Molto della realizzazione di Nemesi è subordinato alle ragioni che hanno spinto Hill a occuparsi del tema. Il budget risicato è evidente, così come l'approssimazione di alcuni raccordi logici: in primis la fumettizzazione di alcune scene, alla maniera di I guerrieri della notte - Director's Cut: quasi una firma autografa, giustapposta da Hill per ricordare che si tratta di un suo film.
Ma Nemesi non va vissuto e/o giudicato per godere di un "bel film", mira a tutt'altro. Parte da un'esigenza, da un impulso decennale - un progetto travagliato e datato, come evidenziato dalle musiche moroderiane e dagli infiniti cambi di titolo - e non dalle indagini di mercato di qualche promoter rampante al servizio di una major. Anche solo per questa sua natura anarchica, antica, irriducibile, è opportuno sorvolare sulle sue enormi mancanze. Che partono da una Sigourney Weaver nei panni di un villain ultra-stereotipato, mad doctor tra Jekyll e Hannibal Lecter, per arrivare all'imbarazzante, discusso e discutibile, uso di protesi digitali sul corpo di Frank Kitchen. Quasi un'irridente variazione sul tema di Johnny il Bello, anacronistica, chiassosa, imperfetta. Ma necessaria, per comprendere che la vecchia scuola non si rassegna a morire. Ambiguo, sexy e ineffabile il corpo metrosexual di Michelle Rodriguez, la cosa che più si avvicina a un capolavoro dell'inconsueto pastiche chiamato Nemesi.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 17 giugno 2017
andrej

Francamente non capisco la ragione di tanti giudizi negativi (spesso anche velenosamente ostili) nei confronti di questa pellicola. Premesso che va guardato come un fumetto e che non bisogna aspettarsi un'opera alla Lars von Trier, questo film e' uno spettacolo di tutto rispetto: ha ritmo da vendere, prende, diverte, intrattiene e vola via senza un attimo di noia.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 luglio 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Sigourney Weaver ha addosso una camicia di forza mentre racconta al suo psichiatra gli avvenimenti che l'hanno portata in carcere. Che partono dalla morte di suo fratello, ucciso dal sicario Frank Kitchen. Lei si è vendicata, catturando l'assassino e trasformandolo in una donna (la Rodriguez). A fine luglio, arriva una delle pellicole più interessanti e curiose di questa estate 2017.

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