A proposito di Davis

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Un film di Joel Coen, Ethan Coen. Con Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, Ethan Phillips, Robin Bartlett.
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Titolo originale Inside Llewyn Davis. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 105 min. - USA, Francia 2013. - Lucky Red uscita giovedì 6 febbraio 2014. MYMONETRO A proposito di Davis * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su 96 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,71/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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 critica * * * * -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
I fratelli Coen raccontano la scena folk degli anni Sessanta.
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primo piano
Una ballata comica e struggente per uno dei perdenti più belli della galleria dei Coen
Marianna Cappi     * * * * -

C'era una volta la capitale indiscussa del folk, quel Greenwich Village a partire dal quale Bob Dylan avrebbe cambiato la storia della musica. Ma questa storia comincia prima, quando la musica folk è ancora inconsapevolmente alla vigilia del boom e i ragazzi che la suonano provengono dai sobborghi operai di New York e sono in cerca di una vita diversa dalla mera esistenza che hanno condotto i loro padri. Llewyn Davis è uno di questi, un musicista di talento, che dorme sul divano di chi capita, non riesce a guadagnare un soldo e sembra perseguitato da una sfortuna sfacciata, della quale è in buona parte responsabile.
Anima malinconica e caratteraccio piuttosto rude, Llewyn è rimasto solo, dopo che l'altra metà del suo duo ha gettato la spugna nel più drastico dei modi, e ha una relazione conflittuale con il successo, condita di ebraici sensi di colpa, purismo artistico e tendenze autodistruttive. Appartiene alla categoria più fragile e più bella dei personaggi usciti dalla mente dei fratelli Coen, come Barton Fink o Larry Gopnik (A serious man), così come il film appare immediatamente come il ritorno ad un progetto più intimo rispetto all'ultimo Il Grinta. E tuttavia A proposito di Davis, nei confini di uno spazio limitato a pochi ambienti (l'unica possibilità di fuga si rivela un altro fallimento) e di una sola settimana di tempo (arrotolata in una circolarità tipicamente coeniana), è una celebrazione dell'arte - della musica, ma anche e più che mai del cinema - amara e sentita, tutt'altro che contenuta.
Per quanto il lavoro di rievocazione storica dell'ambiente musicale e degli ambienti in generale (è il 1961, l'anno di Colazione da Tiffany, qui omaggiato dalle finestre che si aprono sulle scale antincendio e da un gatto senza nome, destinato a riuscire nell'impresa giusto per far sentire Llewyn ancora più perdente) sia uno dei protagonisti indiscussi del film, è in un una scena molto diversa che si nasconde il suo cuore. Su un palco in penombra, senza appigli che non siano una sedia e una chitarra, e ad un certo punto più nemmeno quest'ultima, Llewyn canta la sua struggente ballata per il produttore. È un momento di emozione pura, al termine del quale, il potente interlocutore guarda il protagonista e sentenzia: non si fanno soldi con quella roba. E in questa chiusa comica e micidiale, i Coen dicono tutto, dell'arte e dell'industria, forse anche del loro stesso film, con la consueta ironia e il consueto cinismo.
Ispirato in parte al memoir del folk singer Dave Van Ronk ("The Mayor of MacDougal Street), A proposito di Davis è anche una piccola summa del cinema precedente dei fratelli di Minneapolis, fatto di incontri enigmatici, facce incredibili, bizzarre riunioni canore attorno ad un microfono, tragicomici doppi. Perché in due è meglio.

Incassi A proposito di Davis
Primo Weekend Italia: € 914.000
Incasso Totale* Italia: € 2.241.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 9 marzo 2014
Incasso Totale* Usa: $ 11.993.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 26 gennaio 2014
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Premi e nomination A proposito di Davis

premi
nomination
Premio Oscar
0
2
Golden Globes
0
3
Festival di Cannes
1
0
BAFTA
0
2
* * - - -

A proposito di davies: il quasi nulla

sabato 8 febbraio 2014 di Righa Pincher

Bene, lo sappiamo. I Coen fanno ottimi film. Da Blood simple, a Fargo, da Barton Fink a L'uomo che non c'era su tutti. Ma come si fa a paragonare Inside Llewyn Davis (A proposito di Davis) a queste chicche? Siamo nel 1961 e Llewyn Davis (il cui padre di origine irlandese è stato un marinaio noto nell'ambiente, la madre invece era italiana) non volendo imbarcarsi su un peschereccio né servire l'esercito americano per Kennedy, sentendo forte in sé una vena di continua »

* * * * -

Gran ritorno

domenica 9 febbraio 2014 di Ilaria Pasqua

 È l’inizio degli anni ’60, il periodo musicale che ha preparato il terreno all’avvento di Bob Dylan. Llewyn Davis è uno dei tanti giovani che ha tentato, senza fortuna. Uno di quei tanti giovani che cantavano folk nei locali fumosi di New York, prima del grande boom, alla ricerca di una strada per sfondare, una strada diversa da quella dei propri genitori. Vive di piccoli ingaggi e dell'ospitalità della gente del Greenwich Village, che gli permette continua »

* * * * -

Poesia

domenica 9 febbraio 2014 di Francesco

La dolorosa poesia della vita. La bellezza di un'ispirazione, la generosità del metter tutto se stesso al servizio di quella, la qualità del proprio talento; e però la possibile indifferenza suscitata, l'inspiegabile mancanza di ritorno in un mondo che strano é. Popolato di coeniane figure, quasi misteriose nella loro quotidianità: il vistoso passeggero; gli indecifrabili compagni di guida; la freudiana coppia di amici col gatto ed i loro grotteschi ospiti; continua »

* * * * -

Non è un paese per folksingers

venerdì 7 febbraio 2014 di FabioFeli

Llewyn Davis (Oscar Isaac) è un cantante folk che non riesce a fare abbastanza successo per mantenersi. Gira per il Greeenwich Village di New York venendo ospitato ora da un amico ora da un altro. Il suo letto abituale è un divano. Faceva parte di un duetto con Timlin, ma costui si è appena suicidato gettandosi da un ponte. Davis si esibisce in un piccolo locale, il Gaslight Cafè, dove la paga del cantante esce dalle mance dei clienti. E’ abbastanza bravo ed ha prodotto un disco che ha avuto successo, continua »

Pappi Corsivato - Llewyn Davis
"Cosa ti sembra di quei ragazzi?"
"Mi piacciono i loro maglioni"
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Llewyn Davis
"Se non è nuova e se non invecchia mai, allora è una canzone folk…"
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il produttore
non si fanno soldi con quella roba
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DVD | A proposito di Davis

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 22 maggio 2014

Cover Dvd A proposito di Davis A partire da giovedì 22 maggio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd A proposito di Davis di Joel Coen, Ethan Coen con Carey Mulligan, Adam Driver, Justin Timberlake, John Goodman. Distribuito da Warner Home Video. Su internet A proposito di Davis (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 16,99 €
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SOUNDTRACK | A proposito di Davis

La colonna sonora del film

Disponibile on line da lunedì 10 febbraio 2014

Cover CD A proposito di Davis A partire da lunedì 10 febbraio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film A proposito di Davis del regista. Joel Coen, Ethan Coen Distribuita da Vinyl Passion. Su internet il cd Inside Llewyn Davis è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

Prezzo: 30,00 €
Prezzo di listino: 32,80 €
Risparmio: 2,80 €
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APPROFONDIMENTI | Filosofia e musica in A proposito di Davis.

Odissea di un gatto folk

domenica 9 febbraio 2014 - Roy Menarini

Odissea di un gatto folk Il senso dell'ultimo capolavoro dei fratelli Coen sta tutto in un dialogo. Costretto per un errore a trascinare con sé il gatto rosso dei padroni di casa, Llewyn telefona all'università dove lavora l'amico e prega la segretaria di rassicurarlo: "I have the cat". La segretaria non capisce e ripete come in un teatro dell'assurdo "Ok, you are the cat". E Llewyn insiste: "No, I HAVE the cat!". In verità, lui è il gatto, vero protagonista di questo film. Si chiama, non a caso, Ulisse, ed è l'unico che ha una casa dove tornare, peraltro dopo essere stato scambiato per un altro gatto - in uno dei tipici scambi di persona o di oggetti nonsense della filmografia coeniana.

   

FOCUS | A New York girava un gatto smarrito: dei Coen.

Onda&fuorionda

domenica 9 febbraio 2014 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA Nel 1961 a New York si smarrivano gatti, rossi, importanti. Uno veniva dalla penna di Truman Capote e apparteneva a Holly Golightly, meglio conosciuta come Audrey Hepburn che allora faceva colazione davanti alle vetrine di Tiffany. L'altro era di certi amici di Llewyn Davis, triste e talentato cantante folk, protagonista di A proposito di Davis, dei fratelli Coen. In quell'anno al Greenwich Village, nel locale Gaslight, si esibivano giovani artisti con chitarra, cantavano canzoni nuove. Bob Dylan partì da lì.

   

BIZ

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

Oscar Isaac suona il folk per i fratelli Coen

venerdì 14 ottobre 2011 - Robert Bernocchi

Gran bel periodo per Oscar Isaac. Chi era a Venezia, l’ha visto in un ruolo importante in W.E. di Madonna, mentre nei nostri cinema compare in Drive (è il padre di famiglia che esce di prigione). Ora, la sua consacrazione arriverà grazie ai fratelli Coen, che lo hanno voluto come protagonista della loro prossima pellicola, Inside Llewyn Davis. Il film parla della scena folk di New York negli anni Sessanta, per la precisione nel Greenwich Village. I Coen, che come solito hanno anche scritto la sceneggiatura, contano di avere attori importanti per incarnare personaggi ispirati a musicisti come Dave Van Ronk e Tom Paxton. continua »

   

News e anticipazioni dal mondo del cinema.

I fratelli Coen si danno al folk

lunedì 27 giugno 2011 - Robert Bernocchi

Dopo il grande successo de Il grinta, tutti attendevano la prossima mossa di Joel ed Ethan Coen. È il Los Angeles Times che ha scoperto quale dovrebbe essere il loro prossimo progetto. I due fratelli sarebbero coinvolti in una pellicola con al centro la vita di Dave van Ronk, un musicista che faceva parte della scena alternativa della New York degli anni Cinquanta. Van Ronk viene considerato una sorta di mentore della generazione di Bob Dylan e Joni Mitchell. Morto nel 2002 all’età di sessantasei anni, Van Ronk può ‘vantare’ la particolarità di un’autobiografia uscita tre anni dopo il suo decesso, “The Mayor of MacDougal Street”, che a quanto si sa rappresenta una fonte di ispirazione importante per il lavoro dei Coen. continua »

   

Vagabondando con i Coen

di Alessandra Levantesi La Stampa

L'ispirazione viene da Manhattan Folk Story (BUR), interessante raccolta di memorie (a cura di Elija Wald) del cantante-chitarrista newyorkese Dave Van Ronk che, pur non avendo mai conquistato la fama del collega e amico (almeno della prima ora) Bob Dylan, è considerato uno dei pionieri del rinnovamento del folk. Ma A proposito di Davis dei Coen è tutt'altra cosa dal libro. È un film personalissimo dove lo spaccato di certa scena culturale e politica del "Village" è come alluso, o meglio sublimato a livello di atmosfera, di temperie d'epoca tramite un sotteso tessuto di rimandi (Kerouac, Capote); è una commedia nera giocata nel registro kafkiano congeniale agli autori e popolata dei loro tipici personaggi: a partire dall'inesistente musicista del titolo, il quale più che a Van Ronk somiglia a Barton Fink. »

I fratelli Coen a Greenwich Village

di Alberto Crespi L'Unità

Ve ne abbiamo parlato qualche giorno fa, allargando il discorso al libro Manhattan folk story di Dave Vari Ronk - cantautore attivo nel Greenwich Village degli anni '60 - al quale liberamente si ispira. Torniamoci, brevemente, nel giorno dell'uscita: siamo così innamorati di questo nuovo film dei fratelli Coen che non vogliamo perdere nessuna occasione per spingervi a vederlo. Non che ce ne sia bisogno: fin dai primissimi lavori (Blood Simple, Arizona .Junior) Joel e Ethan hanno un discreto seguito nel nostro paese. »

di Peter Bradshaw The Guardian

Il nuovo film dei fratelli Coen è brillante nella scrittura, magnifico nella recitazione, superbo nella realizzazione. Una dolce, triste e divertente riflessione sul mondo perduto della musica folk. C'è qualcosa del Woody Allen di Accordi e disaccordi e Broadway Danny Rose, e alcune stravaganze del casting fanno pensare, in positivo, a On the road di Walter Salles. Ma in definitiva è soprattutto un film dei fratelli Coen, pungente come una tazza di caffè nero bollente. È il racconto di una triste settimana nella vita di Llewyn Davis, aspirante cantastorie nella New York dei primi anni sessanta, periodo in cui ci immergiamo senza alcuna fatica. »

Suona ancora Llewyn

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

«A un certo punto ci siamo resi conto di non avere una storia e così abbiamo introdotto un gatto». Accolto con entusiasmo incondizionato dai coeniani di ferro, Inside Llewyn Lewis, il film di Joel e Ethan Coen, di produzione perlopiù europea (StudioCanal) ma su un soggetto americanissimo, arriva in concorso a Cannes. Evocando la costruzione omerica e la passione musicale di O'Brother Where Art Thou?, ma anche l'andamento circolare classico del racconto ebraico di uno dei loro film più belli e «personali», A Serious Man, i Coen, coadiuvati dal produttore T. »

A proposito di Davis | Indice

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Marianna Cappi
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