Educazione siberiana

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Un film di Gabriele Salvatores. Con Arnas Fedaravicius, Vilius Tumalavicius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas, Vitalji Porsnev.
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Drammatico, durata 110 min. - Italia 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 28 febbraio 2013. MYMONETRO Educazione siberiana * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,83/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Oltre il fiume Nistro' vive una comunità singolare che educa i propri figli al crimine. Onesti con i più deboli e feroci con esercito e polizia.
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primo piano
Salvatores semplifica il romanzo di Lilin eludendo il senso più profondo della forza e della sopraffazione
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Oltre il fiume Nistro' vive una comunità singolare che educa i propri figli al crimine. Onesti con i più deboli e feroci con esercito e polizia, i siberiani pregano dio e impugnano armi, predicando una violenza regolata da prescrizioni. Il crollo del Muro e del regime sovietico altera gli equilibri del loro mondo, corrotto rapidamente dall'aria dell'Ovest. Nel passaggio epocale che confronta e poi scontra la Tradizione col cambiamento nascono e crescono Kolima e Gagarin, amici per la pelle e amici nel sangue. Ispirati e armati di picca da nonno Kuzja, vengono iniziati alle rapine e alla condivisione 'comunitaria' della refurtiva. Perché i siberiani non rubano per arricchirsi ma per sostenere la loro piccola società, premurosa con gli anziani e coi 'voluti da Dio' come Xenja, giovane donna affetta da demenza. Figlia del medico locale, la ragazza è protetta da Kolima che ne è profondamente innamorato. Finito in carcere, ha sublimato quel sentimento in un tatuaggio, una tecnica di decorazione corporale che impara e affina sulla pelle dei galeotti. Diversi tatuaggi dopo, nonno Kuzja provvede alla sua scarcerazione per affidargli una missione importante, trovare l'uomo che ha abusato e picchiato la sua Xenja. Sarà l'inizio di una lunga caccia che lo costringerà ad arruolarsi nell'esercito, infrangendo codici e tradizioni.
Autore cult degli anni Ottanta e Novanta, a partire dal 2000 Gabriele Salvatores si lascia alle spalle la 'sindrome da Peter Pan', che caratterizzava quasi tutto il suo cinema precedente, per tentare la strada più ardua del film non generazionale ma teso a raccontare l'incontro fra generazioni. Sperimentatore di nuove tecniche e nuovi possibili modelli di rappresentazione, negli anni zero infila la strada della trasposizione, traducendo con esiti oscillanti (e qualche volta discutibili) due romanzi di Niccolò Ammaniti (Io non ho paura, Come Dio Comanda), il noir di Grazia Verasani (Quo Vadis, Baby?) e la pièce teatrale di Alessandro Genovesi (Happy Family).
Educazione siberiana non fa eccezione e va a ingrossare le fila degli adattamenti. Dopo una commedia felice, che recupera e ricongiunge Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio, il regista milanese adatta "Educazione siberiana" di Nicolai Lilin, autore russo che scrive in lingua italiana. Con la partecipazione di Rulli e Petraglia, Salvatores toglie al romanzo tutto quello che non asseconda la sua intuizione originale, abusando di un testo densissimo e perdendo l'alterità narrata da Lilin. Legittimo per quanto autoritario, l'intervento dei celebri sceneggiatori normalizza, meglio spersonalizza una comunità criminale siberiana radicata nella Tradizione e impattata dalla modernizzazione globale.
Mischiando, scambiando, omettendo o esaltando personaggi, Rulli e Petraglia decontestualizzano i protagonisti riorganizzandoli dentro una storia altra e prossima alla 'gioventù' già ampiamente trattata al suo 'meglio' (La meglio gioventù) e al suo 'peggio' (Romanzo criminale). I 'bravi ragazzi' di Lilin finiscono per galleggiare su una superficie fragile come il ghiaccio che inframezza le sequenze, in cui si contrappongono due bad guy e due modi diversi di stare nel mondo, l'uno vorrebbe conservarlo e trasmetterlo, l'altro rubarne un pezzetto con la smania di chi vuole tutto subito.
Semplificato e stravolto, Educazione siberiana si incanala verso un disegno di virtuosismi che non affondano mai, ritirandosi dal confronto con le pagine di Lilin e sclerotizzando lo sguardo su corpi privi di carne e di sangue. Personaggi mai attraversati dalle passioni e il cui destino ci risulta indifferente. Nemmeno la furia finale di Kolima, tesa a ristabilire verità e giustizia (criminale), risarcendo l'innocente, ci può emozionare. Gli attori, un cast giovanissimo e puntuale governato da un John Malkovich di ieratica grandezza, soffrono una narrazione resistente all'onore, al culto della violenza e alla formazione (criminale). La tentazione di un affresco storico-sociale della Russia attraverso la figura del criminale rimane un tentativo interessante che elude tuttavia il senso più profondo della forza e della sopraffazione, della sorte degli innocenti e dei predestinati, dell'incisione dell' 'io' sui corpi raffigurati da Lilin come fossero libri. Corpi coperti di tatuaggi e arabeschi del passato che individuano le persone, le inquadrano e le rappresentano in una gerarchia criminale.

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Incassi Educazione siberiana
Primo Weekend Italia: € 1.346.000
Incasso Totale* Italia: € 4.378.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 14 luglio 2013
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Premi e nomination Educazione siberiana

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
3
David di Donatello
0
11
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Le buone cose

venerdì 1 marzo 2013 di renato volpone

Due bambini crescono insieme nella lontana Siberia sotto la protezione e l'insegnamento del nonno che si fonda su di una rigorosa e antica educazione. Un modo di vivere che a noi può sembrare lontano e fuori luogo, ma che, invece, contiene in sé grandi insegnamenti che rompono l'equilibrio su cui si fonda la società moderna. Il primo insegnamento è che il denaro, provenga esso dal bene o dal male, non deve entrare in casa, ma piuttosto essere sotterrato nel continua »

* - - - -

C'era una volta in siberia

domenica 3 marzo 2013 di dreamers

Salvatores, ovvero la coscienza infelice. Nel senso: ma chi glielo fa fare a un borghese ricco e sazio di mettersi gli scarponi da neve per andare in Russia a raccontare dei criminali onesti? Potrebbe starsene nel suo salotto milanese a sussultare per lo stile così raffinato delle epopee classiche americane ("Gangs of New York") o dei nostri indimenticabili maestri ("C'era una volta in America"), e invece no: deve prendere e partire, fare il verso a tutti i costi a continua »

* * - - -

E' strano...

martedì 5 marzo 2013 di Germano F.

E' strano! Avevo riversato tanta enfatica attesa in questo film. Tanto anticipato entusiasmo! E ora la delusione è pari solo ai due sentimenti precedenti. Forse il libro di Lilin è troppo articolato, complesso, episodico per poter avere una giusta trasposizione cinematografica, ma comunque mi aspettavo di più. Molto di più. Ovviamente la prima delusione nasce dalla storia completamente stravolta. Un inizio saltellante su tre piani temporali (di cui uno, quello del protagonista nell'esercito russo, continua »

* * * * -

La "meglio" gioventù russa

domenica 3 marzo 2013 di maria martina

 Nel guardare "L'educazione siberiana" mi sono resa conto del doppio filo che mi ha sempre legata ad una certa letteratura struggente e fiera propria degli scrittori che hanno raccontato quelle terre. Siamo nel 1980 e 4 giovani ragazzi vengono allevati a suon di odio verso la polizia corrotta, ed il rispetto per le tradizioni e per la vita in ogni sua forma. Così Kolyma tra un furto e altri piccoli reati, un giorno incontra l'amore negli occhi di una ragazza che "parla continua »

Nonno Kuzja (John Malkovich)
"La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più".
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
"Folle volere troppo... Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare".
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Nonno Kuzja
"Un uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare".
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DVD | Educazione siberiana

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 12 settembre 2013

Cover Dvd Educazione siberiana A partire da giovedì 12 settembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Educazione siberiana di Gabriele Salvatores con Arnas Fedaravicius, Vilius Tumalavicius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Educazione siberiana (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 6,99 €
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SOUNDTRACK | Educazione siberiana

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 5 marzo 2013

Cover CD Educazione siberiana A partire da martedì 5 marzo 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Educazione siberiana del regista. Gabriele Salvatores Distribuita da GDM. Su internet il cd Educazione siberiana è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 15,00 €
Prezzo di listino: 17,80 €
Risparmio: 2,80 €
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NEWS | Salvatores e il cinema internazionale.

Siberia meccanica

domenica 3 marzo 2013 - Roy Menarini

Siberia meccanica In pochi mesi, due prodotti artistici - un libro e un film tratto da romanzo - sembrano riaprire l'analisi del mondo russo post-comunista. Parliamo del mirabile "Limonov", di Emmanuel Carrère, e di Educazione siberiana di Gabriele Salvatores, tratto dall'omonimo romanzo di Nicolai Lilin. In entrambi i casi, gli spunti biografici (Limonov) e autobiografici (Lilin) non mancano, e in entrambi i casi lo scenario russo contemporaneo viene descritto con sincero pessimismo, deformato da una crisi sociale indiscutibile, e da una violenza che abita tanto nelle istituzioni quanto nella criminalità organizzata.

   

Tra casa e galera l'allegra esistenza dei criminali "urka"

di Natalia Aspesi La Repubblica

Dal libro di Nicolai Lilin, Gabriele Salvatores ha tratto il nuovo film su una Gomorra mitica immersa nel gelo e un'onorata criminalità che odia il denaro al punto di non farlo entrare in casa per non contaminarla, ricostruendo una specie di westerngangsteristico in disastrati luoghi pre e post sovietici, dove, ma alcuni storici lo negano, Stalin avrebbe deportato i criminali siberiani. Qui vive nonno Kuzja (John Malkovich) che prega la Madonna, uccide solo poliziotti e educa il nipotino Kolima a rigirare il coltello nella pancia dei cattivi. »

Salvatores, smalto di fiaba nera su storia di malavita

di Alessandra Levantesi La Stampa

Transnistria: erano in pochi (perlomeno da noi, in occidente) a sapere dell'esistenza di questo lembo di terra sul confine moldavo/russo, che nel 1990 alla caduta del Muro rivendicò la sua indipendenza, ma nessuno gliela riconobbe cosicché adesso è una specie di limbo. E tuttavia la Transnistria c'è, mentre a detta di svariati slavisti pare non esista un'etnia "urka siberiana", quale quella raccontata con dovizia di particolari da Nicolaj Lilin in Educazione siberiana (Einaudi). Urka è parola gergale che significherebbe delinquente indipendentemente dal luogo di provenienza; e la giornalista Anna Zafesova, recatasi a Bender, cittadina natia di Lilin (nome d'arte), ha scritto di non aver trovato traccia né memoria di una zona Fiume Basso, quartier generale di una comunità criminale di origine siberiana. »

Criminali onesti

di Roberto Escobar L'Espresso

Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare: quando nonno Kuzja (John Malkovich) gli dice queste parole sagge, Kolyma (Arnas Sliesoraitis) ha dieci anni. Dieci anni dopo, nel 1998, Kolyma (Arnas Fedaravicius) porta la divisa dell'esercito russo e combatte in Cecenia. Nel frattempo tutto è cambiato. Crollato l'impero sovietico, anche nella sua comunità urca - siberiani dediti al crimine, a suo tempo confinati da Stalin nel Sud della Russia - qualcuno ha cominciato a pensare che non sia il cuore la misura giusta dei desideri, e che anzi niente ci sia di giusto. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Una città della Russia vive di tradizioni e faide. L'unica legge vigente è autodefinita sulla base di rituali fideistici, violenze codificate, il rispetto conquistato sul campo. Vi crescono Kolima e Gagarin, amici fraterni seppur anime opposte come il giorno e la notte. Ad entrambi è impartita la severa "educazione" di nonno Kuzja (Malkovich), un "onesto criminale", ovvero sorta di capoclan del villaggio-ghetto che lo rispetta e venera come un santone. In una decade che attraversa gli '80 e i '90 i ragazzi diventano uomini, scegliendo percorsi di vita dal destino contrastante dove a uno solamente è permesso di sopravvivere. »

Educazione siberiana | Indice

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